:::: per l’ospitalità a sant’Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro “informazioni” :::: 

Potrebbe essere l’ultima dal coronavirus questa 16^ lettera: dando però al prossimo numero 17 un carico scaramantico, perché si spera di essere alla fine di questa tornata – dicono che ce ne saranno altre: e speriamo di no. Una cosa è certa: qualcosa abbiamo imparato, almeno alcuni di noi: ci ha fatto accorgere che non bastiamo a noi stessi, che non basta la nostra onnipotenza, dentro cui si cullano in troppi. Presunzione di onnipotenza, che riporta al peccato originale: come Dio, perché no? Stoltezza  che sta facendo nascere quella filiera di recriminazioni, che se non fossero semplicemente vergognose, sono senz’altro volgari. Prima di criticare i governanti, provassero a mettersi al loro posto. In questa crisi abbiamo visto che la scienza non è onniscienza. Una cultura tossica che viene da lontano. E che genera disposizioni per lo meno assurde, e che meriterebbero spiegazioni un po’ migliori del nulla: no ai trolley nelle cappelliere? perché pensano a una qualche colonia di virus trasportati per amore di unzione del prossimo che si incontrerà?  Diceva Friedrich Schiller “contro la stupidità gli stessi Dei combattono invano”. Pare – pare! – che tutto volga a una inversione a U. Mettendo tra parentesi  la solidarietà che è emersa nei tre mesi, e la responsabilità: forse solo sfiorate per paura, quella che ti fa fare il bene per paura dell’inferno, e non perché il bene va fatto in quanto bene. E tanto per stare a citazioni di gente che ci ha preceduto, e ne abbiam visto la verità:  “La politica è il mezzo con cui uomini senza principi dirigono uomini senza memoria”, lo scriveva Voltaire, uno di cui per altri versi potresti dubitare: ma qui e ora é monito che si vede in chi tende a sé contro il bene comune. O anche: “Un principe, dunque, non deve realmente possedere tutte le qualità, ma deve far credere di averle”. E chi, se non Machiavelli? E tanto più quando nasconde l’insipienza famelica nella pancia del cosiddetto popolo. Ma occorre anche un pizzico di ottimismo, voi dite? A sentire il filosofo Slavoj Žižek dovrebbe sorgere da questi mesi terribili  “un nuovo senso di comunità: ecco cosa vedo emergere da questa crisi. Una sorta di nuovo pensiero comunista, diverso però dal comunismo storico. Stiamo scoprendo che per battere il virus servono coordinamento e cooperazione globale. Ci accorgiamo di aver bisogno gli uni degli altri come non era mai accaduto prima”. Appunto , l’ottimismo dell’intelligenza contro il pessimismo della volontà. Per lui marxista forse è la solita illusione di chi non fa i conti con il cuore dell’uomo. Tuttavia, perché non sperare? E infatti – dalla ripresa del calcio, qualcosa è mutato in questa terza giornata in stadi vuoti di gente e pieni di goal: gli juventini alla prima si sono interrogati,costernati,  su perché Ronaldo fosse triste; poi però han visto la ripresa, la stessa che si augura chiunque si rimetta a poco a poco a calciare la vita. Restano sconsolanti, a proposito di determinazioni non inclusive, quei centri oratoriani dell’estate che sono quest’anno privati dalla marea di adolescenti: erano la vera mira di quell’operazione estiva, per forgiarli al senso di responsabilità verso i più piccoli, e dunque verso la loro maturità: i branchi che si vedono in giro in questi giorni, quanto resisteranno al richiamo di una piccola ma pericolosa delinquenza? Ce lo si è chiesti, rischiando, per tenerseli comunque vicini? Sperare. È il Vangelo, contro ogni terrena speranza.  4 luglio 2020

Per questa 15^ lettera dal Coronavirus, credo si debba lasciare tutta la parola allo scritto inviato dai medici del pronto soccorso di Pavia al quotidiano locale: denuncia che se non vogliamo disturbare la parola profezia – un’esagerazione secondo alcuni lettori di questi spazi – dice che almeno occorra riconoscerci un presagio: in tempi non sospetti si scrisse che saremmo usciti incattiviti, altro che “tutto andrà bene”. Intristitevi con me, per questi untori – untori di vendette – che sono sopravvissuti al morbo fisico, ma si sono ammalati (ancor più? eh, sì, perché dovevano esserlo già da prima) di un male sprituale. 1 luglio 2020

Un giorno il virus è arrivato. Improvviso. Inatteso. Si è infilato nelle nostre vite, nelle nostre relazioni, si è nutrito dell’aria dei nostri polmoni e delle nostre paure. Colpiva, come la biglia rossa impazzita di un flipper rotto e lo faceva senza criterio, come una maledizione da cui ciascuno sperava di scampare. E mentre tutti avevamo paura del mostro che avanzava e avrebbe potuto colpire ciascuno di noi e i nostri affetti con conseguenze che ignoravamo, ecco che noi medici di Pronto Soccorso ci siamo trovati, improvvisamente, a dover indossare doppie vesti. Quella di esseri umani (spaventati, come tutti) e quella di professionisti “dedicati all’umano” a cui veniva chiesto di essere presenti, di scendere in prima linea. Specializzandi compresi. E così abbiamo fatto e ci siamo trovati improvvisamente immersi in scenari che non avremmo creduto possibili. Ci siamo trovati ad inventare una nuova medicina, a cercare continue soluzioni per gestire l’iperafflusso dei malati, a fare i conti con l’insufficienza di risorse nonostante i continui sforzi del sistema organizzativo, risorse che sembravano non bastare mai, tante erano le richieste. Abbiamo sperimentato la paura, la tristezza, la desolazione, l’impotenza in quello che ci appariva un incubo. Siamo stati chiamati eroi, anche se non ci siamo mai sentiti tali, perché gli eroi, di solito, scoprono di avere dei superpoteri; noi, invece, no. Solo tante fragilità: la paura di essere inadeguati, di non farcela, di crollare sotto il peso dei dispositivi di protezione talora asfissianti, il timore di infettarci e di infettare i nostri cari. C’è stato chi, tra di noi, si è dovuto isolare, chi si è ammalato, chi, nonostante la stanchezza, è rimasto in piedi ad assistere i malati. È stato difficile e molto. Abbiamo commesso errori, certo, forse non siamo riusciti a garantire il meglio ma abbiamo fatto del nostro meglio. Abbiamo visto persone morire senza la presenza dei loro cari accanto, abbiamo cercato di curare per come meglio potevamo, di informare i familiari nel flusso caotico e inarrestabile dei continui accessi, di consolare e di accompagnare con umanità e dignità quando non è stato possibile salvare. Oggi riceviamo richiami, segnalazioni, esposti in procura; veniamo chiamati a difenderci, a deporre testimonianze, anche solo come persone informate dei fatti. Se quello che abbiamo vissuto ci è sembrato un incubo, questo epilogo lo è ancora di più. È umiliante, demotivante, frustrante. Potremmo scioperare, creare disservizi, portare la nostra rabbia e delusione sul posto di lavoro, ma questo sarebbe contro la nostra etica che ci invita, ancora una volta, ad esserci ma con professionalità e umanità. Così continueremo a restare ai nostri posti, a garantire la gestione delle urgenze, a fare quello che facciamo ogni giorno con la massima professionalità e nel rispetto dei malati, sperando di ricevere, in cambio, il medesimo rispetto.
I medici del Pronto Soccorso del San Matteo di Pavia

La lettera 14^ dal Coronavirus, così come lo scritto per il daQui, hanno subito un ritardo per degli hacker di origine russa, che prima, venti giorni fa, hanno bloccato il server, poi questa settimana hanno scombussolato direttamente il sito_ mi scuso per chi è rimasto assetato per la mancanza delle mie righe (!) Ma eccovi. Non è bello, lo so, dire ‘l’avevo detto’. Sa di molta presunzione. Ma insomma se Cassandra non dev’essere snobbata una volta di più, diciamolo per evitare di cascarci di nuovo. Ne ‘usciamo meglio’, ‘tutto andrà bene’: sì, se ciascuno controllasse il sé. E invece, siamo usciti più incattiviti: come c’era da aspettarsi, e com’era prevedibile se appena si fosse ficcato naso s quegli untori di angosce, più che di virus. E quelli che non credono al peccato originale? fosse la volta buona che si ricredessero! Quando vedete un arcivescovo con l’animo inacidito perché Francesco papa non l’ha fatto cardinale (e tanta grazia!), schierarsi con le teorie trumpiane sulla pandemia, che pensare? che siamo usciti migliori? Ma va’là. E quando sapete che per l’inaugurazione di un ipermercato km-zero si fa un assembramento che neppure dopo la vittoria del Napoli, e si è nel milanese: perché state a dire quelli del sud, se non perché il vostro razzismo non è per nulla migliorato? Adda passà ‘a nuttata, si dice là ma ci auguriamo tutti per l’immediato futuro. Perché, e lo si è detto anche questo, scendere dal monte del morbo sarà più difficoltoso che salirci. Ah, Cassandra, quanto ci costi! Neppure tu fossi una iellatrice napoletana di nerovestita. Eppure lo stiamo vivendo: che significati si stanno dando alla mascherina? quelli sanitari, o altro, se la vedete indossare a chi è solo in auto, o solo cammina nei boschi? Nessuno ha loro detto che il virus non vola, ma sta negli sputi più o meno forti di chi ti fronteggia. Per mesi hai rispettato le regole disertando chiese, cinema, teatri, amici, parenti, passeggiate in un parco, persino i funerali dei tuoi cari, boccheggiando con la mascherina, magari chiudendoti in un monolocale per mesi? Lamentandoti del confinamento? E ora che puoi, coltivi nell’animo le diffidenze ataviche già dormienti in te da anni? Ve l’avevo detto, eh sì!, che a me la signora che ha perso il papà mi ha rotto quando, nei primissimi giorni di pandemia, s’è affacciata alla telecamera per dire che suo padre era morto come un cane: no! Si deve condividere il dolore, non la rabbia, che poi fa nascere l’insipienza di chi sta facendo diventare gli eroi fino a ieri degli imputabili, medici e infermieri. E solo perché stanno cavalcando spiagge politiche, in disprezzo della tragedia vissuta dentro lo tsunami inaspettato che essi sicuramente hanno evaso mettendosi in malattia, mentre i loro compagni erano lì, in uma missione impossibile resa meno atroce. Meglio? Speriamo domani, perché oggi ancora no. 21 giugno 2020. 

13^ Lettera dal Coronavirus, che sembra allentare la sua presa, mentre invano il presidente Mattarella invoca che le sofferenze provocate dalla malattia non siano brandite gli uni contro gli altri. Sull’avverbio invano, che data dai dieci comandamenti, si possono leggere storie infinite. Invano Cassandra (sì, mi ripeto, ma questi sono tempi cui la storia, seppure mitologica, dovrebbe essere maestra!); ma invano voci di filosofi, di ecologisti, di persone religiose: l’invano di papi ad avvertire dei disastri di nazionalismi che portano alle guerre. A proposito: prima linea, trincea, potenza di fuoco, eroi, nemico invisibile. Si è usato un linguaggio di guerra per questa pandemia. Molti morti, certo, ma non come i milioni delle due guerre mondiali. E soprattutto nessuna miseria a connotare i giorni (si è mangiato troppo). Ho già scritto delle bucce di patate che sfrontati tedeschi buttavano (buttavano, e per terra) ai prigionieri del nazismo, per poi impedire che le si potesse raccogliere  sguinzagliando  la ferocia di cani: un divertissement (in tedesco si dice Unterhaltung, mi pare, ma se sbaglio correggetemi).  È stato un ritornello del mio papà ritornato dopo due anni da quei campi di lavoro obbligatorio, per chi non ha voluto scegliere Salò. E per stare tra nazismo e eliminazione, l’uso, nelle cronache di quei giorni, di quell’angosciante “avviati ai forni crematori” nella cronaca dei camion che attraversavano una città sgomenta! Invano? Speriamo di no, anche se le lotte dei nostri politici senza vergogna sembrano andare verso il “di prima”, peggiorandolo. E attizzando sempre più vasti rancori: contro medici, contro autorità, contro tutti meno che verso se stessi, senza l’unica domanda utile: e io? mi sono rintanato dentro il lauto stipendio che comunque mi è arrivato sempre, per il voto di un popolo che forse (forse?) è da perdonare perché non sa? Francesco papa ha ammonito (invano?): agli  accaniti dalla lingua lunga e con orecchie sorde conviene non rispondere. E dunque arrabbiarsi per quelli che imperversano dai talk show? Non vale la pena: sono inconvertibili, nella accanita vendita di se stessi, e a mare il bene comune. Ma ricordare anche che quell’espressione il papa la diceva per i suoi, di Chiesa. Come se ne esce da questi penosi oggi è un tema che tocca i vescovi, quelli più pensosi, quelli che hanno capito che il loro potere non sta nelle mitrie: la stessa prassi pastorale di prima o una riforma vera? lo stesso inseguimento di strutture da creare o relazioni evangeliche da reinventare? Non so se c’entra: ma l’idea del direttore degli Uffizi di Firenze sul restituire i dipinti dei musei statali alle chiese per le quali sono stati realizzati, mi intriga molto; anche perché in contemporanea la vista di un documentario su un museo di non ricordo più quale valle, che conteneva decine di crocifissi del quattro cinquecento – sai quei bellissimi a braccia spalancate, e dal volto trasparente sensi di divinità dolente – mi ha fatto pensare: perché lì? perché non in certe chiese dal tratto moderno che sarebbero nobilitate al meglio dalla loro presenza? Forse c’entra: ci richiama agli inizi, pur senza eccedere in fondamentalismi. Rimette al centro il che cosa dell’appartenenza a Cristo: che è l’appartenenza all’uomo,  alla sua storia. Al suo limite, che quei crocifissi richiamano con forza. E pure le suntuose Madonne alla Raffaello, per la bellezza primigenia a cui siamo chiamati nella resurrezione del suo Figlio ci starebbero benissimo nelle chiese. Vi immaginate per i credenti una pandemia senza “la luce in fondo al tunnel” che non fosse la Resurrezione?  Capireste la rabbia di tanti che rivendicano giustizia per i loro morti. Ma contro chi, se non contro la legge mortale che ci attanaglia fin dalla nascita? Frustrazioni, bigottismi, incomprensioni: una miscela che non possiamo permetterci. E dunque l’invano da qualsiasi parte provenga, deve essere bandito. Pena la disillusione su quel tutto andrà bene che ci siamo augurati dal profondo delle ansie che premevano. E dunque: se rinunciassimo tutti a qualcosa a sostegno di altri? a qualche guadagno in meno? a qualche furbizia di troppo? E se ci buttassimo decisi sul valorizzare finalmente l’intelligenza perché sappia gestire al vero l’obbedienza? a Dio e all’uomo?  2 giugno 2020

12^ lettera del diario del tempo della pestilenza, mentre, in epoca di librerie chiuse, ripesco e rileggo (ora è Gogol) dalla collana avuta in dono ai tempi della predicazione ai giovani preti. Caro monsignor Gorini: non volendo soldi per le prestazioni, mi forniva di tutti i classici pubblicati da Fabbri  editori, “visto che a te piace la letteratura”. Reincontrato a Santa Lucia, durante la sua età di pensionamento, l’ho visto invecchiare a poco a poco, non sempre al meglio, sempre tuttavia fedele alla corona del rosario, che si fosse in auto a fargli da autista, o per le vie del quartiere. Lui che si sentì rimproverare da uno dei preti novelli, alla fine di una giornata di ritiro, perché avesse chiamato me considerato “ribelle” nel presbiterio diocesano;  non disse così – lui rispose con un sorriso – ma avrebbe potuto dire così: non incolpare lo specchio della tua faccia deforme. Che è quello che molti dovrebbero sentirsi dire, in questi giorni che costruiscono ancor più odio di quel che si sperava finalmente rientrasse. E invece: dal deputato bergamasco, che portava porci sul terreno destinato alla costruzione di una moschea, all’odio social continuato della crociata leghista anti-Islam – causa il riscatto della volontaria fattasi musulmana – con quel miserabile richiamo agli emigranti che verrebbero legittimati a scapito di “volenterosi” italiani che si ritrovano così rubato il lavoro: di raccoglitori di pomodori, di spazzini, di addetti alle stalle! Volenterosi che uno si chiede dove sono stati fin’ora. Oppure l’odio diffuso, che prende cibo dalle pozze più sporche del vissuto umano. Così non si esce migliori. Appunto: il compito di Cassandra ci sta tutto, cari amici che amate l’ottimismo non pesato sulle capacità disumane degli umani che ci circondano; anche se, e bisogna ribadirlo, la maggioranza è meglio, pur nella persistenza di quelle percentuali a un partito che di quella incapacità a fare corpo è promotore eccellente. No, non siamo tutti cattivi. Però dobbiamo attenzionare, come si dice nei verbali dei tribunali, quelle piccole cattiverie che potrebbero emergere anche nei buoni. Quelle insofferenze per i nuovi beghini che vogliono mettere naso nelle cose di Chiesa pur non andando in chiesa, o per quei preti da telecamera con cotta plissettata o a far da chiericotti, affiancando un politico che del crocifisso ha fatto un’arma. Si direbbe che siamo stati resi più sensibili dal virus: e non solo per attenzioni corrette, ma in quel fastidio del prossimo così dissimile da noi: ma parlo per me. Per esempio: è mai possibile che “non ci si arrivi su” rispetto alle difficoltà che le istituzioni hanno dovuto affrontare quando il diluvio di questa peste è scoppiato? Nessun preavviso alla Noè: lui ha avuto il tempo di costruire l’arca; i nostri han dovuto arrabattarsi improvvisamente, con le loro competenze e le loro inadeguatezze, a lavori in corso. Eppure, i facitori di fake news, i sobillatori televisivi, i pennaioli di un giornalismo venduto, chi non li manderebbe al diavolo? Non si può: occorre misericordia, ti ricordano quei pochi buoni preti che son rimasti con l’aspersorio in mano a benedire comunque, e non a spiaccicarglielo sulla testa come meriterebbero in una logica di giustizia staccata dalla misericordia. Comunque. Nel compito di una buona Cassandra rivisitata da duemila anni di Vangelo, ci sta anche la profezia di un dopo: non rassegnati a queste costrizioni dagli abbracci. Ci sarà un dopo più accettabile di oggi: e occorre farlo divenire. Le file continueranno a caratterizzare le nostre giornate: al ristorante si dovrà obbligatoriamente riservare il posto; negli alberghi non potremo avere la colazione continentale; il posto dal parrucchiere per un’aggiustatina lo devi prenotare; e in chiesa … in chiesa? attento ai post-it colorati, che ti dicono dove devi sedere e dove no (ma se arrivano conviventi in casa da tutto il tempo della pandemia, devono distanziarsi, o tenersi nello stesso banco, stretti come lo sono stati in casa? e così moltiplicando posti agibili?). Insomma ce n’è ancora. Ma pronti a far divenire un futuro non mummificato. Certo, un piccolo esame di coscienza ci starebbe bene: su come abbiamo vissuto, e come potremmo vivere diversamente. con la crisi climatica, le migrazioni non considerate un accidente, le diseguaglianze sociali sempre più accentuate. La vita può sbocciare solo quando viene rispettata la consapevolezza della sua fragilità, ci ha detto nel lasciarci quell’uomo grande che è stato Ezio Bosso. Che sta a dire: prendi atto della tua faccia frangibile, ma pur sempre bella per Dio.   16 maggio 2020

Lettera 11cesima, del diario del virus, mentre il creato di Fontanella si riveste di profumatissimi fiori bianchi di sambuco – Ve l’ho scritto che la discesa sarebbe stata più difficoltosa della salita di questa montagna del morbo. Perché la seconda faccia sua è quella dell’insofferenza: liberi tutti? ma come? e quando? se le date non sono soddisfacenti, per chi vuol prendersi un caffè al bar, o un taglio da parrucchiere? O poter finalmente entrare in chiesa a rigustare il suono dell’organo e il profumo dell’incenso? A proposito del “protocollo” sottoscritto tra vescovi e repubblica, pensavo di stendere qualche riga di divertissement. Ma la vignetta che vedete qua sotto dice tutto da sola, e dunque non spreco parole, se non per segnalare lai di preti e laici che stanno intasando le mie mail. Dunque c’è altro che il sambuco ha smosso in questi giorni. L’insofferenza, appunto. Gran tema quello economico: gli stanziamenti del governo non arrivano, e si lamentano un po’ tutti: pensavano di  averli il giorno dopo le delibere.  Si lamenta qualche commerciante: senza i seicento euro, cosa do da mangiare alla mia famiglia? Dal che non dovete arguire che sono state cicale: secondo me, qualcosa hanno accumulato. E dunque in tempi di carestia, come dice la Bibbia, si prenda da quello che si è avuto nei giorni dell’abbondanza. Perché semmai il problema vero è per chi perde il lavoro, per chi è povero di una povertà dignitosa ma pur sempre indigente. Ma non si è cantato che ne saremmo usciti migliori? L’invasione dei navigli di Milano sta dicendo il contrario: una disobbedienza senza intelligenza. Nella spagnola di cento anni fa i giovani sopravvissuti erano arrabbiati e senza più le provvidenze dei vecchi che se n’erano andati: anche per quello sono nati fascismo e nazismo. Sapersi dunque misurare con certi proclami di politici nostrani e no, è non far succedere cose. Anche gli olandesi, che si mettono di traverso alle misure di sostegno condivise, dovrebbero avvertirsi che di tulipani potrebbero morire, se nessuno glieli compra. Ma, scrivono, lo stanno festeggiando nelle loro serre: come facciano  a far festa senza il nessun profumo che i tulipani hanno, è affar loro.  E poi. Un po’ più di libertà di movimento si è aperta, ma sentite questa: a un tale che chiedeva come fare a portare la propria fidanzata all’aeroporto, non essendoci mezzi pubblici se non alle quattro del mattino per un aereo che sarebbe partito alle sedici – e lo ha nientemeno chiesto al prefetto e al ministero – a quel tale è stato risposto, letteralmente: se il rappresentante delle forze dell’ordine sarà ben disposto andrà tutto bene, altrimenti … E qui le libertà democratiche? La Costituzione è piena di clausole che richiedono di modulare i principi sulla base dei dati di realtà e dei diversi contesti. Potremmo dire che i principi costituzionali sono sempre finestre aperte sulla realtà: appunto, se l’obbedienza non si nutre di intelligenza, l’individuo ne esce violentato. E i fanatici del codice civile (ma anche di quello canonico – ma non mi allargo), quelli per i quali la legge è la legge!, dovrebbero finalmente accorgersi che la giustizia non si identifica con la legge: quante ingiustizie ancora oggi per la rigida applicazione di una legge! (Metto tra parentesi, perché so di far storcere il naso a qualcuno: state in casa, si è detto, ma quale casa? per chi ha quaranta metri, e ci deve vivere in sei, se esce, pecca? O anche: se pensi che gli amici siano quelli del gioco a carte in osteria, e non chi sta nel vero e nel bello dell’Amicizia, chi disubbidisse pecca?). Il vero inferno non sono le fiamme, bensì il non essere riconosciuti da coloro che ci sono più vicini: nessuno di noi rimuginerebbe il contrario; eppure, di quella insofferenza della discesa ci sta la diffidenza che allontana: rintanati nel guscio della famiglia (io sono sereno qua dentro) a guardare dal balcone le proprie storie di vita (l’avete letto che si sta profilando la sindrome della capanna). Escludendo gli altri, rinsecchi te stesso. Facciamo attenzione, ché in ciò che ci minaccia non si coalizzi il peggio: far la parte di cassandra non paga, ma salva l’anima. È l’agrodolce del profumo del sambuco, la vita che abbiamo ricominciato.  8 maggio 2020

Lettera numero 10, mentre una pioggerellina di fine aprile custodisce ancor meglio in casa. Questo è quanto possono scrivere quanti non definiscono bello solo il tempo del sole. Tutti ci si arrangia, anche a tagliarsi da soli, se si è soli, i capelli: con risultati che tanto nessuno può giudicare, vista la distanza richiesta. Ma tutti però – meno quelli che hanno un piede sollevato da terra – avvertono stanchezza. Persino i vescovi (alcuni) entrati in conflitto con il governo per non essere assimilati almeno ai parrucchieri nell’aprire bottega. E da lì sta sviluppandosi una contesa di non poco conto di preti contro preti. Non appare sui media, ed è meglio così. perché distrazioni teologiche ce ne sono già a iosa in questo momento – se pensate che non è chiaro a tutti che le  messe online non sono messe, se non per chi le sta celebrando al di là del video. Di chi vuole le chiese aperte subito per tutto, e chi irride la fregola di quelli. Ci si scontra chi producendo azioni di grazia che sono indipendenti dai riti, e chi rimprovera l’assenza della presenza carnale di Dio che è stata offerta, in memoria, ai cristiani. E c’è chi la tenerezza di Dio la vede nella comunità che celebra, e chi la trova ritiene che la relazione con l’altro si ottiene con la tecnologia. Rischio mummificazione anche ecclesiale se troppo distanti? Domande tante, risposte contrastanti. Ma è bello che ‘sta roba del morbo abbia messo in ebollizione la pancia dei preti. Così c’è chi scrive che lui la messa da solo non l’ha mai celebrata, e invita a vivere totalmente questo digiuno eucaristico se si vuole davvero che le celebrazioni diventino il punto di partenza per animare il mondo. E chi sta ancora dentro un “dover esserci”, e rimpiange le processioni tra ali di folle, che peraltro continuano imperterrite a mangiare code di rospo ai tavolini di piazza Vecchia. Quando tutto sarà finito, continueremo a video-chiamarci o riscopriremo lo sguardo, il tocco? Domande come queste fanno dire, a qualche pessimista, che alla fine tutto andrà bene per psicologi, avvocati e dietologi (questa, che c’è una affannosa ricerca del lievito per torte ormai sparito dagli scaffali!?). Qualche ottimista insiste che anche i preti alla fine potrebbero far andar bene le cose, se ci saranno. Loro hanno vissuto questi giorni tragici per troppe famiglie. Loro, perché conosciuti, possono essere quell’altro di cui ha bisogno oggi la Chiesa: non una  religione divenuta un ammortizzatore spirituale, una regola di comportamento, un sistema di precetti. La realtà, che non si sa più predicare con chiarezza, è la nostra fragilità che chiede una proiezione Altra e Alta, in tutti gli avvenimenti, belli e duri che siano. Ecco perché fa un poco ridere che ci si accapigli se i vecchi, quando potessero uscire dai recinti(!) debbano tenere una distanza di due metri: vagli a spiegare che il virus non è nell’aria, ma nelle goccioline che escono dalla bocca o dal naso: e fagli capire tu, se ne sei capace, che semmai la potenza di sventolio di quelle goccioline non può che essere minima nei vecchi rispetto ai più giovani! Se ti riesce, hai vinto l’oscar della persuasione. E fargli capire che la pizza che ti portano a casa non è meno buona di quella che hai gustato in quella piazza di Napoli, di fronte a San Gregorio Armeno: anche se è vero che eri a Napoli, e mangiavi la margherita che solo loro sanno fare così buona. Far capire – prima che questa prova finisca – che la vita è questa, nelle cose più piccole – le foglie di vigneto in crescita, le bocche di leone che l’erba non sfalciata fa prorompere, o appunto questo tentativo di tuono che mormora in modo diverso nel silenzio che tutto avvolge. Dunque via ogni rigidità, e attenzione a ogni cosa buona che ci stiamo regalando, in questa momento storico, per non perdere nulla di quello che può insegnarci. L’avete letta? Due ragazze di Padova chiedono alle autorità di riaprire gli istituti scolastici, solo alle classi quinte, per l’ultima settimana di giugno, con tutta le prevenzioni possibili. Perché ci sono cose che non si può permettere che ci vengano scippate senza nemmeno provare a difenderle, perché non esiste che manchi “l’ultimo giorno di scuola, l’ultimo abbraccio ai compagni, un saluto al ragazzo meno simpatico, l’ultimo caffè alle macchinette, l’ultima volta oltre quel vecchio portone, l’ultimo addio alla classe che per cinque anni ci ha accolti, l’ultimo grazie ai professori”. Ho vissuto da insegnante per molti anni l’emozione di chi stava maturando verso un futuro. E non posso che sottoscrivere, per sottrarre al morbo una sua ultima vittoria.    30 aprile 2020.

Mentre cominciano a spuntare le prime tenui foglioline nel vigneto ad anfiteatro che prospetta l’Abbazia, ecco la 9^ lettera dalla clausura che chiamano Lockdown. Chi sa perché, o forse si sa: a parole di lingua italiana che dicono altrettanto bene, se non meglio, si preferiscono anglicismi un po’ dappertutto. La realtà è la stessa: ma perché non descriverla come mangi? I tedeschi, che non hanno mai amato l’Inghilterra, dicono Ausgangssperre. I francesi, che sono più gelosi di sé usano confinement. Sì, stanno dentro i propri confini, sia linguistici sia terapeutici. Perché ormai di male si tratta. Non ce lo diciamo in modo chiaro, abbiamo paura che il morbo sia più ampio del dato clinico. Tant’è che “da quando è apparso il virus, non sento altro che amici, parenti, sconosciuti che dicono secondo me. E fanno la loro previsione: e anche io. Dico: secondo me ricomincerà tutto come prima. E i secondo me cambiano, si contraddicono, si intestardiscono. Poi ti chiedono cose che neanche i virologi sanno” (F. Piccolo). Il fatto è che ormai viviamo del secondo me, nella versione aggiornata del io la penso così, in una irremovibilità che palesa una paura che non si possa riprendersi la vita così come l’abbiamo lasciata. Con una ostinazione talvolta – talvolta? – schernente persino l’evidenza. E in un desiderio che non trova risposta nel presente, quel tutto adesso – di comprensione, di giudizi, di verità – che da decenni abbiamo elevato alla misura unica del vivere. Appunto, senza più desiderio di altro e di alto. E se secondo me diventa paradigma persino del celebrare eucaristico? Ho detto e ribadisco: come ne usciremo se ci siamo abbeverati a delle immagini tv caricate di una valenza che non possono avere senza la presenza di corpi al Corpo? Questa non è la Chiesa, ammonisce il papa. Un messaggio che arriva nei giorni in cui i vescovi italiani sono in pressing sul governo per poter ricominciare, a partire da presto, a celebrare messe, funerali, battesimi e matrimoni, con la presenza di persone, pur nel rispetto di tutte le misure di sicurezza. Non voglio che queste note diventino il mio secondo me. Ma credo che un compito dell’ora sia quello di avvertire: e dunque di saper accettare di non essere seguito nella logica del non assuefarsi; e senza scoraggiarsi nel raccontare quel che non si vuole ascoltare. Certo è difficile andare d’accordo: lo era, e lo sarà; l’insofferenza sembra uno dei frutti di questo momento, non lo notate anche voi? Appunto: sempre più, chi canta dai balconi e chi vuole il silenzio. Tanta retorica, ma tanta cattiveria: niente è cambiato? Se usciamo personalmente gli stessi di come siamo entrati, questo tempo sarà stato inutile. E ci incattiviremo ancor di più per le restrizioni che ci imporranno: i vecchi a casa ancora per un po’ – ma è difendere i vecchi o difendersi dai vecchi?; sugli autobus entri dopo tre turni di attesa – e dunque non esisterà più la puntualità degli incontri; e non credere di poter andare allo stadio a sgomitare, partigiano tra esagitati.  Per fortuna a risollevare il morale e l’attesa, buone notizie accanto a quelle meno belle. Siamo familiari allo zero, contagi in regressione, guarigioni in ascesa, solo i morti resistono con cifre comunque dolenti: ma vengono da lontano e speriamo che i numeri cambino rotta presto. E poi ci sono sondaggi che vogliono rincuorare: gli italiani sono oggi più accorti. A parte i politici, quelli in particolare che si sono dati al Parlamento, scambiandolo per il mestiere che non hanno mai trovato: eppure sono lì a tentare di scalzare il governo, sentendosi capaci di un più che, tra l’altro, alla barba della scrivania alla vespa, non sono riusciti a realizzare per niente: a parte il non fumare in luoghi pubblici, che, lo riconosco, è stata una cosa bella. (I fuochi non d’artificio che fanno esplodere, tanto per esserci, anche se non ne sentiremmo la mancanza: ai microfoni di intervistatori compiacenti – mai che facciano domande provocanti – vociano che occorre vigilare sugli aiuti della Russia, della Cina – non citano gli aiuti dell’America, chi sa perché -: verrebbero per comprarci. O io sono proprio ingenuo o davvero non si riesce più a concepire che ci si possa aiutare disinteressatamente?). E infine: campi senza braccianti? ecco la bozza di legge per regolarizzare i migranti: ne occorrono 270mila almeno dal nord al sud, dal Trentino alla Puglia;  e si spera che alla signora ministro, che pure è venuta dal lavoro sotto i caporali, riesca adesso a realizzare quel che non ha fatto prima del morbo; siamo in tempi di speranza e questa legge potrebbe finalmente far accorgere di quelli di cui non possiamo fare a meno, sempre – peste o non peste. Nel nostro poco, tener alta l’attenzione è prendersi cura di quel morbo dilatato che dai corpi potrebbe infettare irrimediabilmente menti e cuori. A me pare che solo così potremo dire di avercela fatta.

Lettera n. 8, giorno in cui celebro ancora a portone spalancato raggiungendo quanti so vorrebbero essere presenti e ne sono impediti da un appiattimento sulle regole di questo tempo. Partite senza spalti pieni è una bestemmia. E le messe senza assemblea? Un sacrilegio? Eppure si sono lasciate passare idee che la messa in tv è meglio che non. Falso. Noi cristiani veniamo dall’Incarnazione della Parola di Dio in Gesù, e si chiede che la corporeità sia essenziale per l’Eucarestia. Si è dimenticato un avvertimento che si dava ai nuovi preti: non celebrerai senza almeno un chierichetto. Lo si è dimenticato, oppure il morbo che ci ha preso ha fatto dimenticare l’essenziale del mistero eucaristico, quando si è detto ai preti celebrate da soli? Un tormentone che mi accompagna dal primo diktat su chiese aperte, ma senza celebrazioni comunitarie. Gli assembramenti? Quelli che han fatto chiudere piccoli cimiteri, in nome di una uguaglianza che non tiene conto del “a ciascuno il suo” per essere davvero uguale? Quelli che nelle vaste chiese non più abitate dalla totalità novecentesca potevano essere facilmente superati da qualsivoglia attenzione alle distanze? Appunto, l’intelligenza dell’obbedienza: ho accennato alla scuola di Barbiana e alla disobbedienza civile, ma lo stesso Diogneto che chiede di essere cittadini come gli altri senza dimenticare di opporsi come cristiani; ma si potrebbe citare la disobbedienza delle catacombe: si radunavano nonostante la proibizione; ma questo è un nemico diverso? forse che rende nemici l’uno all’altro? Esagerato? Sapete che è questo che qualcuno pensa sentendomi dire ‘ste cose? Non siamo più ai tempi… appunto: ci siamo adattati a quella supplenza nefasta che è stata la celebrazione dell’Eucarestia in tv. Per pregare in un tempo di distanza come questo, bene il rosario in santuari, bene le via crucis, e benissimo la supplica del papa in una piazza san Pietro vuota. Ma l’Eucarestia no. Lì manca l’essenziale che fa la Chiesa. Persino il papa si è fatto accorgere da qualcuno che gli ha scritto: e dunque lo invito, sommessamente e con gran rispetto, a non permettere più di essere ripreso nelle sue celebrazioni a santa Marta. E i vescovi, nelle loro cattedrali, se vogliono continuare, non si circondino solo di quattro preti, ma facciano entrare i laici, e nel numero considerevole di coloro che vogliono attingere al Corpo del Signore. Cominciamo, prima di assimilarci al permesso dello Stato. Anzi ricominciamo. Non sarà mai più come prima, ci si dice. Forse sì. Anche nella Chiesa? La stessa di prima? Che non sa dire ai cosiddetti “credenti non praticanti” che senza Eucarestia non c’è Chiesa, che senza sacramenti non si realizzano quei segni sensibili ed efficaci di salvezza che appunto nascono da una presenza?  dal tocco del Signore Gesù? (Vorrei ricordare, che la comunione spirituale la si faceva da seminaristi nel pomeriggio, a quella obbligata visita al ss. Sacramento, e non durante la messa del mattino: dove c’era chi si comunicava e chi no – anche se a rischio di sguardi indagatori!). Ma una Chiesa che sa svestirsi degli orpelli – tanti troppi – che nascondono l’Evangelo. Che prende sul serio la corporeità e la rideclina dentro i suoi testi morali. Che finalmente si china su chi non si sente cristiano perché precettato, ma sta chiedendo di essere accompagnato in piccola compagnia nella scoperta della grazia che è la sua vita, anche in tempi calamitosi. Un Chiesa diversa è una Chiesa che deve abbandonare molto. Ma sono le pesantezze che la porta stretta dell’incontro con il Padre esige che siano abbandonate. Infine, per quanto riguarda i credenti, il succo della testimonianza profetica ed evangelica è che l’esercizio del bene e della giustizia è molto più importante di qualsiasi atto di culto. Condivido ma mi si permetta il disagio. Dopo tante carezze, magari serve uno schiaffo. È complicato, non siamo più abituati. Ma attenti a non uscire dal morbo per entrate in un altro morbo: quello che ci fa definire come i migliori assistenti sociali delle disgrazie umane. Costruttori di enormi empori caritas. I cristiani sono di più, o non sono. Pretendono di avere la compagnia di Dio nel Corpo del Figlio: che diventa sì attenzione ai corpi malati, ma perché siano guarite le ferite dell’uomo che abita quel corpo. Così, la migliore notizia in questa Pasqua è del medico che ha dato la comunione ai pazienti di cui curava il covid. Piangendo commosso per il dono che gli era dato di condividere, ha realizzato il tutto vero di una cura.          19 aprile 2020  

Lettera n. 7 dalla clausura – I Benedettini hanno rifondato l’Occidente quando tutto sembrava perduto. Vi sembra troppo lontano come esempio di speranza? Eppure siamo capaci di risorgere: come se la resurrezione di Cristo avesse impresso schegge di suo nella pur complessa vita fragile di cui siamo composti. Ecco perché ogni mattina la prima cosa che faccio (dopo il segno di croce e qualche giaculatoria che viene dall’infanzia) è farmi accorto che l’olfatto c’è: il profumo del caffè, così insostituibile nel raccontarti che ancora non sei infetto; naturalmente con la conferma del gusto, che segue. Piccole cose? Eppure sono la speranza che apre a giorni così uguali, così apparentemente privi di prospettive. Apparentemente senza prospettive. Intanto la domanda da seicento euro, quanto dovrebbero incassare quelli che di euro, di solito, ne fanno migliaia: che cosa cambierà nel prossimo mondo? In queste lettere ho più volte detto: non illudiamoci. E non perché gioco sul trapezio del pessimismo, ma perché meno illusi meno delusi. Temo, da qualche segnale che pure giunge nonostante la reclusione (o forse la reclusione lo rende più risonante?), che ne usciremo malconci. Si è messa in moto una nuova rabbia, accanto a pur pregevoli segnali di solidarietà: qualche errore lo si è fatto; e da questi errori sono nate conseguenze tragiche. Ma io, al posto loro, che avrei fatto? in uno tsunami così inaspettato? E dunque, già detto – ma i giorni di Pasqua hanno inasprito i  ragli di quelli – politici che razzolano nell’epidemia italiana per guadagnarsi favori (quello che dopo aver sfruttato i sentimenti religiosi – sventolio di rosari, botte in testa con crocifissi a neri, musulmani e no – sfrutta i bambini di cinque anni: “mia figlia mi ha chiesto perché ce l’hanno tanto con me”. Da lacrimuccia. No, dico, ma vi pare?). Si facciano inchieste sui doli, ma no a una caccia alle streghe, no al capro espiatorio che finirebbe poi davvero per nascondere vere colpe – che magari risalgono a una sanità lombarda, detta d’eccellenza, ma che si è pavoneggiata sulle grandi strutture dimenticando la vicinanza di territorio, come dice chi ne sa. Brutte cose: quella donna – di spalle in una farmacia, e forse neppure tenendo la distanza d’obbligo – che sputa addosso all’infermiera di Alzano parole come “sei un’assassina”? di quali rancori ci stiamo nutrendo?  Più in grande: un’Europa che non sfrutta il momento per diventare quella cosa sognata e mai realizzata: gli Stati uniti d’Europa, solidali in grande nelle necessità e capaci di sé nelle singole identità. Non vi paiono bambini che giocano a rubarsi il pallone? Una battuta di Prodi a proposito di chi si oppone  a una rifondazione europea – a chi venderanno i tulipani gli olandesi, se entreremo tutti in recessione? – sarebbe da incorniciare, se non fosse che l’Olanda è il più grande paese fiscale del mondo, e dunque altri tulipani di ben altro profumo (stercus diaboli) sapranno sempre vendere. Ma per venire qui, su questa collina che pure ha momenti invidiabili: ieri, nella passeggiata dei 200+200 e un metro, era il pomeriggio delle folate di vento, raffiche alternate a stalli di immobilità dell’aria a rendere ancora più immobile il silenzio, con tuttavia nevicate di bianchi fiori ciliegini: eh, sì, la clausura ha qualche pregio! Ma qui anche qualche pecca. Ricordano i miei ventiquattro lettori? ci sono quelli che obbediscono alle leggi disobbedendo, e chi non ha l’intelligenza di saper disobbedire obbedendo. È il mio mantra, e si fa tanto più vero quanto più leggo notizie di impazzimenti di singoli e istituzioni. Chi chiama i vigili per uno, solo,  che cammina sotto le sue finestre; o chi manda un elicottero a inseguire uno, pure solo; o chi proibisce che uno allunghi il passo per arrivare alla chiesa del suo quartiere; o chi dà multe a prescindere da ragioni che non si possono autocertificare (il giorno in cui sento che questo isolamento mi sta nuocendo, e dunque fuggo, sarò multato?!) … ecc ecc di quanto voi più di me avete sentito. Ma qui! A Fontanella! Siamo quattro gatti, e non ci incrociamo mai. Ma quand’anche ci incrociassimo, non potremmo fare assembramento, è legge della fisica. Eppure han chiuso il camposanto. Qui, capite? “Ma l’ordinanza ministeriale…”  le ordinanze sono buone se permettono di essere ragionevolmente disattese. “Ma dev’essere uguale per tutti, per i cimiteri di sotto e dunque anche per questo di sopra …” (sul concetto di uguaglianza ci ritornerò – insieme a tanti altri temi di cui in queste righe del morbo ho solo fatto una toccata e fuga). L’obbedienza non è più una virtù – scuola di Barbiana – se non si pratica l’intelligenza della disobbedienza. E spiace che su questa collina non sia spirata, portata dal vento pur sabbioso del deserto, soffiato ieri.  15 aprile 2020

bis alla lettera 6 di clausura – La Pasqua ci ha lasciato come ci ha trovato, e, a differenza di sempre, dopo le feste non torniamo all’uso quotidiano di lavoro, di incontri, di divertimenti. Queste righe che trovate qua sotto le avevo messe via per me. Non ricordo da dove le ho prese né chi le ha scritte, ma poiché dicono bene una qualche delusione che può serpeggiare in questo ritorno alla anormalità, ve le propongo scusandomi con l’autore, ma congratulandomi per la bella scrittura e per i sensi espliciti, in un momento in cui sarebbe tragedia illudersi per il dopo, e nel presente. (a.m.a.) 

C’è un posto del mondo in cui il mondo non è più il mondo e questo posto è qui. Nella nostra casa, per chi ha una casa, il mondo non è più il mondo. Nelle stanzucce spoglie dove muoiono i vecchi, cento volte al giorno, e poi altre cento, e poi ancora cento, il mondo non è più il mondo – e sono i nostri genitori già morti che muoiono di nuovo, tutti insieme, tutti i momenti, ancora e ancora, muoiono di nuovo, mansuetamente, in silenzio, a pancia in giù, perché non sappiamo proteggerli, anche se fino a ieri, quando il mondo era il mondo, quando sono morti per la prima volta, lo sapevamo fare, e lo facevamo, e ci toglievamo il sonno, e il pane dalla bocca, per la gioia di proteggerli; c’è questo posto maledetto del mondo nel quale i nostri vecchi muoiono, e noi non sappiamo nemmeno dove mettere i loro corpi, dove ammassarli, dove bruciarli, dove seppellirli, e questo posto è qui. Negli ospedali strapieni, nelle chiese vuote, nelle piazze deserte, nei parchi chiusi con le catene, nei negozi serrati, nei supermercati presi d’assalto, nelle code ordinate e nelle code disordinate, nelle carceri sovraffollate, dove nessuno può più ricevere il pacco con gli spaghetti, le sigarette e il caffè da dividere coi compagni di cella che non hanno nemmeno quello; nelle scuole senza caciara, nei campi di calcio senza pallone, nelle autostrade senza macchine, negli aeroporti senza viaggiatori, nei confessionali senza peccatori, e nell’immagine blu di Papa Francesco che prega, solo, al vespro, sotto la pioggia di marzo – in quella Piazza San Pietro senza fedeli il mondo non è più il mondo.

Nello strazio della voce di Bob Dylan che riemerge dopo otto anni, e canta per diciassette minuti la morte di un padre che non abbiamo saputo proteggere, e tutti noi piangiamo per quella voce, ma quella voce non è più quella voce, e quello strazio non è più quello strazio e quel padre non è più quel padre, perché il mondo non è più il mondo. Nei numeri dati a c,,,, di cane, alle sei di pomeriggio, ogni giorno, prima i guariti, per dare un segnale di speranza, poi i malati e infine, purtroppo, i deceduti, e i deceduti sono mille, sono mille, i deceduti, in un solo giorno, sono mille; nel paragone con l’essere in guerra, siamo in guerra, è una guerra, bollettino di guerra, e invece non siamo affatto in guerra, perché non ci viene chiesto di combattere né di dare i nostri figli alla patria, ma solo di restare tappati in casa, di restare lontani, di restare separati, di temere gli uni gli altri, di diffidare gli uni degli altri; nell’ordine di non indossare la mascherina, poi di indossarla, sì, ma non quella, quell’altra, di lasciare quella a medici e infermieri, come se a loro l’avessimo strappata dal volto, e invece l’abbiamo comprata in farmacia quando ancora dicevano che non serviva, ma lo dicevano indossando la mascherina; nell’accusa, implicita e a volte anche esplicita, di essere noi i colpevoli di tutto perché non sappiamo fare delle cose tanto semplici – . non uscire a respirare l’aria aperta, non toccare le persone che amiamo, non ricongiungerci con i nostri cari, non prenderci cura di loro, non correre, non passeggiare, non prendere il sole, e veniamo accusati, inchiodati, tracciati, con i droni, con le celle dei telefonini, e puniti esemplarmente, come i soldati di Caporetto che furono cacciati come animali, e fucilati come criminali, perché fuggivano dagli errori dei loro generali. C’è un posto del mondo in cui accade questo e i bambini non sono più fragili, non si ammalano più, e sono asintomatici, e per questo pericolosi, e in questo posto il mondo non è più il mondo, e questo posto è qui.

la Pasqua di Resurrezione

Cari amici, 

come vorrei che il mio augurio, invece che giungervi con le formule di circostanza, vi arrivasse con un abbraccio o una stretta di mano, con uno sguardo profondo, con un sorriso senza parole! Ma mani e occhi e labbra oggi sono negate. Come vorrei togliervi il macigno che ostruisce oggi la vostra libertà, che non dà aperture alla vostra letizia, che fa soffrire il cuore! Posso dirvi però una parola. Sillabandola con lentezza per farvi capire di quanto amore intendo caricarla: coraggio! La Risurrezione di Gesù Cristo, nostro indistruttibile amore, è l’esempio dei nostri destini. Risurrezione, non distruzione. Non catastrofe. Non l’olocausto planetario sarà questa epidemia. Resurrezione: non la fine della nostra vita. Coraggio, fratelli che siete avviliti, stanchi, sottomessi alle regole che pure profumano di solidarietà. Coraggio, voi che temete di perdere il lavoro, e dunque le prospettive per i vostri figli. Coraggio, amici che la vita ha costretto ad accorciare sogni a lungo cullati, e a rimandare incontri che non vi riesce più di realizzare. Coraggio, voi che vivete una solitudine ancor più accentuata, lontani da carezze e silenzi che sostengono, turba dolente in letti di contenimento della vostra malattia. Coraggio, uomini e donne, che la debolezza ha infangato, che la povertà morale ha avvilito. Il Signore è Risorto proprio per ricordare – ed è il fate questo in memoria di me – che, di fronte a chi decide di “amare”, non c’è morte che tenga, non c’è tomba che chiuda, non c’è macigno sepolcrale che non rotoli via. La luce e la speranza allarghino le feritoie della vostra prigione. E della mia.

(rielaborazione da un testo del vescovo Tonino Bello)

dell’Angelo

Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell’unità di cuore e di mente di un’assemblea
di persone che ti amano.
Ti ho trovato nella gioia,
dove ti cerco e spesso ti trovo.
Ma sempre ti trovo nella sofferenza.
La sofferenza è come il rintocco della campana
che chiama la sposa di Dio alla preghiera.
Signore, ti ho trovato nella terribile
grandezza della sofferenza degli altri.
Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell’inspiegabile gioia di coloro
la cui vita è tormentata dal dolore.
Ma non sono riuscito a trovarti
nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.
Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente
il dramma della tua passione redentrice,
e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata
dal grigiore della mia autocommiserazione.
Signore, io credo. Ma aiuta la mia fede.

(Teresa di Calcutta)

la Quaresima diversa, con celebrazioni comunitarie sospese ma chiese sempre aperte per la preghiera personale_e riflessioni allargate sul contagio della gioia (… del sostegno reciproco…) _

6 – Lettere dalla clausura. Che sta diventando un carcere? Perché la clausura la si sceglie, il carcere te lo impongono. (Parole che desidero partager alla parigina, dunque sperdendo e raccattando nell’ampiezza immaginativa di quella città). A Notre-Dame ferita, per i feriti che siamo tutti in pandemia. È certo che sarà dura, il dopo. Quel dopo che si immaginano quelli dei campionati interrotti, quelli del giro d’Italia, e quelli della moda  e quelli dei teatri da riaprire: fanno slittare, ad agosto a settembre qualcuno a ottobre. Ma è uno slittare che ha una sola incognita: se saremo usciti. Anzi due: come ne saremo usciti. Qualcuno ha detto che quel metro che oggi ci separa l’uno dall’altra sarà difficile da superare, sarà un kilometro mentale. Inutile nascondersi dietro un dito: si sta cascando dalla bontà, che c’è, che è tanta, e grazie a tutti, in una retorica della bontà. Sia chiaro, non sono tra coloro cui dà fastidio che le persone cantino dai balconi, applaudano verso gli ospedali, suonino il sassofono in piazze vuote: perché ci stanno anche quelli tra i tromboni che discettano in tv sui mali nostri; quelli a cui non va bene niente di quel che altri dicono, a prescindere, perché sennò come li si nota? (sai quella deputatessa – tale per dis(onor) del cognome, e per nessun altro titolo se non di un passato da attricetta dalle belle forme – che oppone caparbiamente allo scienziato, questo sì patentato, la propria convinzione che i cinesi hanno fabbricato il mostro  per infestare  il mondo… Una domanda sorge: perché non rinchiudere in un carcere vero chi tenta di infestarti con le falsità? Così, solo per dar loro il tempo di accorgersi di quanto sono, loro sì, untori). Dunque la retorica: mai stato per “far su” i santini, ma oggi vedo nere nubi all’orizzonte a tal proposito. Muoiono sul campo di battaglia infermieri, medici, sindaci, veterinari, imprenditori, operai, preti: han fatto quello che dovevano, non basta? A me piacciono i molti-insieme, la squadra, non i singoli. Vi dicono che occorrono anche i testimoni? E provare a vederli in quella capacità di stare gli uni accanto agli altri, vedendo l’eroismo dell’uno nella forza e nella compagnia dell’altro? A La Tour Eiffel, per quanti hanno grandezza dalla bassezza altrui. Il desiderio di proibito aumenta di giorno in giorno: scappare. O è quello che ha colto quel parroco di Rocca Imperiale, multato di quattrocento euro perché s’è messo in strada in processione con un crocifisso: da solo, senza alcun assembramento, con la mascherina, però non l’ha messa al crocifisso che portava – sarà per questo?; solo in strada per avvicinare un segno di consolazione ai parrocchiani rinchiusi in casa. (Su questa storia di una Chiesa – libera in libero Stato –  bisognerà fare qualche riflessione: prometto che ci ritorno). Un segno, quel tipo di processione,  che non può contaminare: varrà almeno l’uscita tre volte al giorno per sgranchire le zampe al cane? Chiedetevelo e datemi risposta, come si evoca nelle lamentazioni del venerdì santo. A Les Invalides, per quelli che nella chiesa si credono napoleoni. “E su tutte le immagini di questi giorni, una spiccherà per potenza e maestosità: quella che ritrae un uomo anziano vestito di bianco, da solo, in mezzo ad una Piazza San Pietro plumbea, silenziosa, illuminata dal riverbero delle luci sulle pozzanghere, che abbraccia l’umanità intera con il fiato sospeso, che resiste e che spera”. Certo ci ritorneremo sulla acquiescenze di questi giorni, tuttavia con tutta la distanza da quegli accaniti dalla lingua sporca e dalle orecchie chiuse che imperversano contro il Papa: e trovano scandalo anche in quella serata di supplica del mondo cristiano e non. Non frequento le bolle social, ma mi arriva da Torino e da altrove l’indignazione di amici per i messaggi dei vari soccidellavallemagister & company, che chiocciano continuamente per vendere se stessi. Da ridere o da piangere: chi non sa le difficoltà motorie del papa? Non si inginocchia in quella piazza san Pietro né davanti al Crocifisso, né davanti all’icona della Madonna, né davanti al Santissimo? è chiaro, non sa pregare. Lo scrivono e non se ne vergognano. Alienati ! c’è solo da sperare che la loro caduta abbia una fine redenta. A La S.te-Chapelle, per rifugiarsi tra vetrate, in uscita verso un mondo trasparente. Ebbene sì, è una lettera un poco indigesta? Dopo un mese d’eremitaggio questo passa al setaccio la clausura forzata. Ma non disperate per me, voi che già non disperate per voi, e guai il contrario. Vi lascio con questa incrollabile certezza, ed è di Julio Cortazar: “Eppure, nonostante tutto, solo noi, sappiamo essere così lontanamente assieme”.

Lettere dalla clausura numero 5 – Qui i ciliegi selvatici, come in ogni primavera,  stanno producendo bianche nuvole fiorite, anche se meno dell’anno passato per un disboscamento che non è stato del tutto razionale. Rifioriscono: non piange la natura su di noi, ma ricorda che tutto avviene in rinascita, sempre, persino l’inverno (quando c’è, e quest’anno la Lombardia non l’ha ricevuto) è per la rinascita.  Però non veder più nessuno sui banchi dell’abbaziale chiede molta speranza, forse più di quella che solitamente fruttifica dalla fede. Ma si è visitati tecnologicamente. “Che bello sentirti” lo dico e me lo dicono. Ed è proprio un piacere: fosse il ricordo sempre un’azione! Anche da Roma mi scrive Nicola che sono ligi, e da bergamasco trapiantato insinua che non sa se per paura del virus o delle multe. Ma sono ligi, in sofferenza ma siamo ligi. A parte i soliti, quelli che cercano un panettiere dove non c’è mai stato: ma son politici, che o si credono superiori alle leggi o cercano voti di visibilità persino nella peste. Così si sentono ligi, nel loro dolore, chi sta promuovendo azioni legali per i congiunti morti? Lì ci stanno due cose, che qualche volta si elidono a vicenda e spesso no: o non si accetta la mortalità, per cui è sempre una ingiustizia che ti muoia qualcuno; oppure prendi l’occasione per far fruttare la morte in palanche. Brutto, lo so: ma perché non dirlo visto che è così? non sono forse anni che i medici sono impauriti dalle reazioni che si scatenano contro di loro? Ma che avvenga ora, con quei martiri viventi che son lì a dare la carezza che a noi è impedita, è brutto. Rispetto del loro dolore chiederebbe che essi rispettassero il difficile talvolta insormontabile che si crea nelle corsie dì ospedale oggi. Per fortuna che la solidarietà si sta allargando: vengono i russi, vengono i cubani, e gli stessi cinesi a dare più di una mano. Che poi uno si chiede: ma non erano comunisti? Come possono essere capaci di solidarietà quelli che da sempre abbiamo pensato che mangino i bambini? E i musulmani?  La Muslim Young Bergamo Generation che si è messa per le strade di Boccaleone a servizio di chi ha bisogno? loro che si dicono mossi non solo da umanità ma da spirito religioso? Ma i musulmani non sono quelli che … Boh, chi sa cosa sarà dopo tutto questo: vi immaginate la tristezza se tornassimo ai vecchi clichés? Ma vi immaginate se invece avessimo imparato? Intanto mi sto dando ragione, anche la Russia si dichiara mortale: infettati, ce l’hanno nascosto come usano dai tempi dello Stalin morto. E almeno il loro immortale ha rimandato l’incoronazione a zar: vuoi vedere che gli è stato dato tempo per accorgersi della futilità, seppur pericolosa, di volerlo essere? E infine, sul tema della clausura:  qua e là – si giornalizza – c’è qualche coppia che scoppia. All’inizio di tutto un diacono mi scriveva che in due giorni di convivenza forzata si era convinto del perché di femminicidi e di divorzi: naturalmente scherzava (scherzava?!). Vedete, ci son due modi di clausura: l’eremo e il cenobio. Oggi la clausura di un celibe è nell’eremo, quella di una famiglia è nel cenobio: una compagnia è comunque meglio, e lo credo da celibe.     28 marzo 2020

4 – Continuo con queste lettere dalla clausura. Incredibile ma vero: non passa nessuno; gli ultimi una famigliola di Mapello che è risalita dal sentiero che ci congiunge. Ma già domenica scorsa, quando i restringimenti non erano così severi. Un popolo di obbedienti quello italiano, alla faccia di chi non ci ritiene civili. Noi ci siamo quando occorre. Altre volte ci distraiamo un po’, forse troppo, ma non è mai troppo tardi per imparare. Un popolo che finalmente trova percentuali molto alte di consenso per il governo. Come già scritto c‘è ancora la frangia del “piove governo ladro”. E spiace vedere che certi politici non stanno proprio imparando niente per il dopo: vogliono raccogliere voti persino dalla peste: sono furbi, come alcuni giornali destrorsi li loda? O sono pacchiani da evitare? Ma adesso godiamo del popolo che finalmente ci sta: soffrendo, e perché no?, ma ci sta. Se non arrivano ancora notizie pienamente rassicuranti sul propagarsi del contagio, almeno siamo stati rassicurati che il virus non l’hanno fabbricato in laboratorio, nonostante la campagna di quell’eletto americano che è ormai guardato con sospetto lui, come portatore di ben altri virus. Per esempio, di quello dell’avidità: se non è una fake news, è di una irresponsabilità unica quella sua richiesta di avere in esclusiva dai tedeschi il vaccino. Prima l’America? come prima l’Inghilterra? come prima l’Italia? come prima i sovranisti? Se non si correggono adesso, di fronte all’evidenza che una disunione non fa la forza di nessuno, quando? adesso che per avidità si dirottano mascherine e tute ospedaliere? Adesso che il  sovranismo si identifica persino da casa a casa con l’accaparramento da svuotamento dei  supermercati? Prima io. Questa pestilenza potrebbe insegnarci qualcosa anche sul prima io. E riporto qui un bel pezzo di un quotidiano. Corona mette tutti in riga, ridicolizza le stupidaggini, a partire dalle balle del sovranismo. Viva i confini? Il virus se ne frega. Le autonomie regionali? Hanno creato il caos. Prima gli Italiani? Ora anche gli Africani ci girano al largo. Chiudere i porti? Stavolta li chiudono in faccia a noi. Pericolo islamico? No, cinese. Via gli stranieri? Pare che manchino 370 mila braccia immigrate per far quadrare il Pil agroalimentare. Già, come mai nessuno ne parlava prima? Asparagi, fragole e kiwi marciranno a terra. Ma i rancorosi non si rassegnano alla disfatta, cercano in tutti i modi di ricuperare terreno addossando agli ultimi, stremati migranti, il ruolo di potenziali untori. C’è da giurare che al primo clandestino contagiato (da noi) riprenderanno a berciare. Ma non vi preoccupa? : è sparito dai telegiornali e dai giornali ogni accenno ai serragli violenti dei migranti della Libia, ai campi di esiliati dalla Siria, e persino alle scosse di terremoto patite dalle Marche alla Croazia. Non esistono più gli altri? Non esiste più l’altro? Già era nelle parole di un altro campione dell’effimero politico, che impera condividendo con la regina un’isola ri-staccata dal continente: perseguiamo l’immunità di gregge, che s’ammalino tutti e resisteranno i più forti. Naturalmente sentendosi già lui immune.  Che neanche nel proterozoico! Infine, per quanto riguarda i credenti, il succo della testimonianza profetica ed evangelica è che l’esercizio del bene e della giustizia è molto più importante di qualsiasi atto di culto: ce lo stiamo ricordando. Questo tempo di digiuno liturgico per le comunità innalzerà il livello della indispensabile condivisione dei beni, perché il mondo creda? In vigilia della festa dell’Annunciazione, 25 marzo 2020

3 – Non vengono più, ormai da giorni, persone su questo colle, vengono pensieri. Qui come dappertutto ci visitano le notizie. Pensieri tanti, serviti da questa solitudine ingigantita. E letture di buoni libri riletti; e i quotidiani, ma scelti da una sola sponda – è tempo di decidersi di appartenere e di dichiarare la propria appartenenza. Ascolti ma ormai rari dei salotti tv – ora parlano dai propri salotti i soliti opinionisti cui è stata data la patente da non si sa chi (o si sa?): – così antipatici nelle loro prosopopee  da farti voltar programma per ritrovarteli schierati dall’altra parte: e dunque basta. Volersi bene oggi è non illudersi più di tanto su questo tempo che ci trasformerà. Voler bene è dirsi la verità: dunque capisco tutta l’angoscia per il lutto, e questi lutti così luttuosi nel distacco obbligato; ma scrivere ai giornali (scrivere ai giornali  in momenti così personalmente tragici?!) che “mio padre è morto come un cane” – no, proprio no. Neppure per chi non avesse fede in Dio deve essere permesso di non avere fede nell’uomo: quel padre è morto con donne e uomini che si sono chinati su di lui, forestieri per parentela ma vicini di umanità.  E infermieri e dottori che oltre a quello che debbono, si danno un minuto per accostare telefonini, e tablet a chi è isolato perché sia raggiunto da chi ama? E il vecchio fraticello che accosta ogni bara con la voce di saluto di chi non ha abbracciato? Sì, i parroci han deciso di suonare solo una volta al giorno la campana da morto: la tristezza non può tramutarsi in angoscia; ma le sirene perché suonano su strade deserte?; una domanda che feci a suo tempo, abitando nella parrocchia che conteneva l’ospedale, per le sirene fatte suonare durante la notte, su un tratto di strada sempre senza traffico. Sì, ci sono quelli che obbediscono alle leggi disobbedendo, e chi non ha l’intelligenza di saper disobbedire obbedendo. Non la pensiamo tutti allo stesso modo? E come no? E per fortuna. Ma non sempre “dire la sua” serve al buon umore, indispensabile nei tempi calamitosi per non essere dei vivi cadaverici.  Cantano sui balconi mentre muoiono sindaci, medici, preti, tanti e tanti anziani, ma non solo? È una vergogna, come dice quella Magli forzuta che impera, nonostante, da araba fenice di malefatte televisive? o è un moto di resistenza, un’opposizione all’invisibile male che prende noi poveri cristi?  Perché no? Quest’ inverno che sta finendo senza mai essere cominciato davvero, tra tante cose belle ha ripulito l’aria dai suoni consueti per farci accorgere in tanti, da qui alla pianura alle valli, del canto degli uccelli: pensavamo fossero spariti, invece erano solo stati sommersi dalle nostre frenesie: quelle appunto che ci impediscono di vedere il bello del pallone nel sentirlo rimbalzare; quelle che ci impediscono di rallentare per accorgerci delle primule, a grappoli, e gialle, che occhieggiano ai bordi dell’asfalto. Quello che stiamo vivendo implica l’altissimo rischio di avventurarsi — e magari perdersi — nel territorio di una retorica mediocre sui buoni sentimenti e sui buoni propositi. Usciremo intatti da questa pestilenza? Se un po’ meno intatti, e non dico nella salute fisica, ci farebbe bene. E dunque vuoi vedere che i sopravvissuti benediranno questi giorni? 22 marzo 2020

2. Spartisco in questo diario che vede Fontanella insolitamente deserta dei suoi usuali pellegrini giornalieri: qualche raro pedone, qualche ciclista. Vedo leggo commento tra me e me. Spartiscono anche gli haters: ci sono quelli che ho chiamato recentemente gli indignati fasulli – e compaiono ancora in qualche tv – e ci sono gli odiatori di professione i cui bazooka sono le tastiere. Il cinismo degli haters va capito? si interroga qualcuno. Ci avvertono di scivolamenti nella retorica del paese che canta sui balconi, e va bene, anche se un po’ di zucchero oggi non fa male; oppure sul tanto dopo che ci avrà sicuramente cambiato, i cinici haters scrivono: eh, no – vedrai che quando tutto sarà finito, quello del piano di sotto ti busserà se non metti le pantofole. Intanto, in questi giorni di purificazione con gli haters non spariscono neppure i ladri: e ti chiedi come fanno a rubare  se il motto è che tutti restino in casa. Eppure le cronache dicono che, un po’ meno, però rubano. Così resta per me un mistero che tutti sono contagiati meno i russi: non vedete sulle cartine quella zona immacolata? Che sia merito del loro capo che proprio in questi giorni si autoproclamerà zar di tutte le Russie (quelle che tali sono e quelle che sono costrette ad esserlo, vedi Crimea & C)? Io sto con quelli di voi che pensano: ripartiremo, magari senza aver imparato molto, ma ripartiremo. Perché? perché ci voleva un’epidemia per accorgerci finalmente della bontà del nostro sistema sanitario: che è vero, non raggiunge tutto, ma il tutto di oggi è veramente troppo, e per le strutture e per il personale. E dunque accorgerci della necessità che tutti paghino le tasse, se quel sistema lo vogliamo ancor più migliorare. Ripartiremo perché ci voleva una epidemia per costringere le emozioni alla distanza di almeno un metro: a criticare son buoni tutti, si dice, ma a costruire? E dunque non è per criticare ma per avvertirci: non si prega perché la peste finisca. Non è così e non deve essere così. Alle Ghiaie, nel ’44 si pregava per la fine della guerra, ma quella è continuata e nel peggiore dei modi ancora per un anno. Si prega per dirsi che il Signore è con noi in quel che viviamo: è dentro la nostra sofferenza, con Lui non siamo soli. Perché la fede non è illusione; e guai a chi illude sulle magie di Dio: siano papi, vescovi e preti. Il Signore c’è e si incarna nella sofferenza dell’uomo, adesso come ieri e come sarà domani. Per questo i definitori delle pratiche religiose di questo periodo difficile, non hanno forse del tutto usato della grande libertà della fede: fidarsi del Signore che accompagna, e trovare le maniere giuste perché il popolo santo di Dio non fosse privato di tutti i segni di salvezza. Si accetti che non si capisca perché siano interdette azioni di culto se celebrate in sicurezza: si era trovato un modo per evitare funerali affollati; e poi nulla, e giusto in un tempo dove almeno i familiari hanno bisogno  di una vicinanza seppure accorta. Ho scritto del totale del dominico (vedi accanto): per i cristiani è peculiare il senso dell’eucarestia domenicale. Impossibile per evitare assembramenti?: almeno sia concessa per celebrare/elaborare il lutto! Dunque da imparare c’è tanto per domani: un’Italia da curare ma persone da non essere lasciate in balia di sé. Sono solo su questa collina. Non sono chiamato a vivere qualcosa che altri – due o più in una casa – sono chiamati a imparare per una vera comunione: riconoscere che ciascuno comunque resta solitario pur nell’intimità. Forse la cosa più difficile da imparare: ma è salvifica dentro o fuori l’epoca della pestilenza.    18 marzo 2020

1. Questo è il Diario non di persone che passano nelle nostre ospitalità, ma di letture che in giorni di virus s’allargano. Avvertono, segnalano, commuovono. Non ci lasciano indifferenti. Ma neppure in balia di un’ansia febbrile. Se io che non sono tifoso mi son dato alla partita dell’Atalanta vinta in quel modo mitico, vi dice che pur nell’eremitaggio raddoppiato in cui vivo cerco di mantenere un equilibrio umano. Che mi permette di essere vicino con la preghiera a chi è ammalato e a chi è costretto a uscire di casa per lavoro; e che mi fa apprezzare ancor di più quei nuovi “eroi” che soggiornano stabilmente in ospedale, a prendersi cura di chi è stato contagiato dal mostro. E vicino a chi non vede morire un proprio familiare: morire in solitudine, con l’aria che manca, e nemmeno la mano di un figlio, una moglie, un fratello da stringere. Ma insieme mi fa pena leggere chi, nella disgrazia del padre di 86 anni morto in solitudine per il morbo, scrive ai giornali convinto che lo abbiano lasciato morire per questioni d’età “e questo a Bergamo, non in Ruanda”. Si sa che di fronte a una disgrazia si ragiona in modo diverso dal giorno prima: ma quando questo diventa il coro di chi trova che siccome piove il governo è ladro, sempre e comunque, e tutti, beh!, dispiace (eufemismo). Certo resta il dolore soprattutto di non poterli accompagnare nel morire: pensare che muoiono da soli, lontani dai propri cari, è duro per chiunque. Ma sarebbe bello pensare che soli non erano, che la mano gliel’ha stretta quell’infermiera che poi crolla esausta. Grazie a lei, la testa ripiegata, che ci racconta la fragilità anche del fare il bene, in un’epoca dove stavamo scalando la cima della dissoluzione, nella infausta convinzione di essere forti da soli, da noi stessi. E grazie ai sindaci: per uno che piange in diretta nel vedere la sua Bari deserta, il messaggio di un altro, non qualunque, il sindaco di Codogno: “Ti sono vicino. Tornerà tutto più bello e forte di prima”. Anche qui: viva i sentimenti che ciascuno esprime secondo se stesso, senza giudicare chi non vive la stessa emozione. Certo che i funerali con due parenti, un prete e il becchino, e una rapida benedizione non sono il massimo: e chi li difende? Eppure pensare che siamo una comunità seppur ristretti in casa; e questa comunità è della stessa Parola che ciascuno legge secondo se stesso, dalla Bibbia impolverata finalmente estratta dallo scaffale in alto: parola evangelica, parola che consola e non deprime mai. Trattenere la disperazione per svolgerla in sentimenti queti: questo è Vangelo. Saperci costretti aventi come unico carceriere la propria coscienza: che cosa meglio serve la responsabilità del bene comune? Se poi ci viene di sollevarci l’animo condividendo qualche battuta (mi è arrivata questa: a forza di lavarmi le mani sono ricomparsi gli appunti  dell’esame di maturità!) non si pensi che sia un fuori luogo: nei tempi del mostro è bene affrontarlo con le armi della leggerezza (la leggerezza di Davide contro Golia), perché tristezza porta tristezza. E qualche buona dose di ironia, soprattutto per il dopo: esorcizzando chi ci ritroveremo uguale a primaE l’ultima notizia? Come per pregresse epidemie, i pipistrelli, ‘sti topi volanti, sembrano la causa immediata del mostro attuale. Eppure sono al centro dello studio (un doctor bergamasco, se il cognome è Locatelli?) che vuol capire come mai sono “immortali” nel senso che sembra non invecchino mai. Sentito ancora autofagia? Non quella di chi si bruca le dita, ma lo smaltimento delle cellule vecchie da parte di quelle nuove: e questo è quello che sanno fare benissimo, e meglio degli umani, i pipistrelli, sopravvivendo a se stessi. Capito il come, servirà anche a cellule umane per malattie come Parkinson e Alzheimer. Bellissimo no? Della serie, non tutti i mali (i pipistrelli!) vengono per nuocere. Se vogliamo imparare, naturalmente.   12 marzo dell’anno bisesto corrente.    

Nel fine settimana del 8-9 febbraio ospitiamo in accoglienza, per la notte, una decina di ragazzi delle Comunità Capi Scout di Milano Nord: una piccola sosta nel loro cammino lungo i sentieri del Monte Canto.   >>>   Mercoledì 5 febbraio: un gruppo di ragazzi del CSE di Bergamo, con i loro assistenti ed educatori, sono nostri ospiti per il pranzo e per un momento di relax prima di ripartire per Mapello lungo il sentiero della collina, guidati dai volontari del CAI bergamasco.   >>>   Domenica 2 febbraio: giornata di preghiera e riflessione per un piccolo gruppo di ragazzi del triennio di teologia del nostro Seminario accompagnati dal vicerettore don Gianfranco.   >>>   Sabato 1 febbraio: più di cinquanta giovani e non si ritrovano per il consueto appuntamento con la catechesi offerta dalla Comunità Evangelii Gaudium.  A guidare le riflessioni sul tema “Sponsalità e appartenenza“, suor Katia. La conclusione, in tarda serata con la preghiera in Abbazia.   >>>   Domenica 26 gennaio: ad un anno dalla morte, amici e parenti di Romano Tavola si ritrovano per ricordarlo nella Messa della Comunità e poi nel salone  per  una convivialità.   >>>   In accoglienza ospitiamo la Comunità capi degli Scout di Cologno Monzese 1 per un fine settimana di riflessione e di preparazione dei futuri impegni.   >>>   Domenica 19 gennaio: giornata intensa di ritiro e preghiera per il gruppo animatori ragazzi adolescenti della parrocchia di Loreto accompagnati dal curato donMatteo.   >>>   In accoglienza, la Comunità Capi del gruppo scout di Bonate si ritrova per un fine settimana di programmazione; nella Messa della Comunità li ricordiamo affidando a Dio il loro impegno nel progetto educativo dei ragazzi loro affidati.

  Nelle settimane natalizie, le frequenti giornate di sole, le vacanze per le feste natalizie e la curiosità di vedere il grande Presepe allestito lungo la passeggiata verso la collina di Cabergnino, hanno portato tantissime persone a visitare la nostra Chiesa.  Alcuni per una piccola sosta, altri per una semplice preghiera, tutti per ammirare le antiche pietre o lo splendido presepe anche questo anno preparato dal signor Peppino di Terno. In molti hanno lasciato una preghiera, altrettanti hanno chiesto un ricordo per un momento particolarmente difficile. Nelle diverse celebrazioni natalizie abbiamo ricordato tutti, anche quelli più lontani o impossibilitati a venire, perciò ancora più bisognosi della nostra vicinanza.   >>>   Sabato 11 gennaio, pomeriggio di ritiro per gruppo catechisti della parrocchia di Terno d’Isola accompagnati da don Luca, il curato e dal parroco di nuova nomina don Angelo. Verso sera, a conclusione la recita dei vespri in Abbazia e una cena al ristorante vicino.   >>>   Nel fine settimana ospitiamo in accoglienza otto religiose, appartenenti ad ordini diversi  ma legate da comuni amicizie, che si ritrovano per stare un po’ insieme, nella convivialità e nella preghiera.   >>>   Nei primi giorni del nuovo anno 2020 ospitiamo fino a domenica 5 gennaio una decina di ragazze del Reparto Santa Bernadetta degli scout d’Europa per un campo di formazione.   >>>   Nel fine settimana precedente al Natale abbiamo ospitato nella serata di sabato 21 dicembre il gruppo giovani della parrocchia di Dalmine per una veglia di preghiera e nei giorni da domenica 22 al primo pomeriggio di martedì 24 una quindicina di ragazzi adolescenti e giovani della parrocchia di Boccaleone in Città, accompagnati dal curato donStefano, per tre giorni di ritiro in meditazione e preghiera in avvicinamento al Natale.   >>>   Giovedì 19 dicembre, ospitiamo per l’ intera giornata dipendenti e collaboratori dell’azienda Taramelli di Terno d’Isola per una intensa giornata di aggiornamento e formazione.   >>>   Giovedì 12 dicembre, in tarda serata. Il gruppo Scout Bergamo 2 si ritrova nella nostra Abbazia per una Lectio Divina in preparazione al Natale. A guidare la riflessione don Luca Testa, referente spirituale del gruppo.   >>>   Nella giornata dell’ 8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione ospitiamo un gruppo di adulti provenienti da Milano e dintorni, che dopo la partecipazione alla Messa della Comunità, si ritrovano nel salone grande della Rettoria per un pomeriggio dedicato allo studio di alcuni passi biblici guidati da suor Laura, nel ruolo di facilitatore.    >>>   In accoglienza ospitiamo invece per il pranzo la Comunità capi degli scout di Brugherio, in cammino sui sentieri vicini all’Abbazia.   >>>   Sabato 7 dicembre, nella sera. Il gruppo famiglie di Santa Lucia si ritrova per l’appuntamento di Avvento ormai entrata nella loro tradizione. A guidarli il nostro Rettore, loro parroco emerito.    >>>   Nel primo fine settimana di dicembre ospitiamo in accoglienza la Comunità Capi del gruppo scout Milano 9 per due giorni di formazione e di riflessione sul ruolo dell’educatore scout e per una piccola programmazione delle iniziative dell’anno.   >>>   Nel fine settimana del 23/24 novembre ospitiamo in accoglienza una quindicina di ragazzi del gruppo Scout di Torre Boldone 1. Domenica mattina, dopo aver partecipato alla Messa della Comunità incontrano il Rettore che li intrattiene sulla figura di padre Turoldo.   >>>   Nel pomeriggio di domenica 24 novembre, nonostante la fitta pioggia, sono in tanti ad accogliere l’invito di Promoisola ad una visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Abbazia.    >>>  Sabato 16 e Domenica 17 novembre:  Ospitiamo in accoglienza una ventina di ragazzi del gruppo scout Clan di Dalmine 1 per un intenso fine settimana di formazione e di confronto.  >>>   Una cinquantina di volontari dell’associazione AUSER di Cisano/Pontida partecipano alla Messa domenicale affidando alla Comunità le fatiche, l’impegno, i traguardi della loro missione. Si fermano poi per una piccola visita guidata all’Abbazia.    >>>    Nel pomeriggio di sabato 9 novembre accogliamo una cinquantina di aderenti all’Associazione Arte e Cultura di Azzano San Paolo, per una approfondita e interessata visita guidata all’Abbazia. Al termine, un ricco rinfresco organizzato dalle volontarie li attende nel salone prima del rientro a casa.   >>>   Nella stessa sera di sabato, il Rettore celebra una Messa in ricordo di Giuseppe Pressiani di Sotto il Monte, prematuramente scomparso. A ricordarlo un gruppo di amici coscritti, con i genitori e il fratello.   >>>   In accoglienza, ospitiamo nella sera e per la notte educatori scout di vari gruppi della provincia per un fine settimana di preghiera formativa, che si conclude nel tardo pomeriggio di domenica dopo la catechesi nella chiesetta di Santa Barbara sulla cima del Monte Canto.   >>>   Nella giornata di domenica 10 novembre raggiungono la nostra Abbazia i ragazzi delle medie della parrocchia di Monte Marenzo accompagnati dai genitori, dal catechista Stefano e dal parroco don Giuseppe. Dopo il pranzo nel salone grande della Rettoria e una piccola passeggiata al cimitero per pregare sulla tomba di padre Turoldo, sono in visita guidata all’Abbazia prima del rientro a casa nel tardo pomeriggio.    >>>   Domenica 13 ottobre, nel mese dedicato alla preghiera per le missioni,  la Messa della Comunità è celebrata da padre Luciano della Comunità del PIME di Sotto il Monte che ci ricorda quanto sia fortemente evangelico il gesto della riconoscenza non solo fra uomini ma anche fra un popolo e l’altro.   >>>   Sabato 12 ottobre: giornata di ritiro per il gruppo catechisti della parrocchia di Cividino, accompagnati dai seminaristi Davide e Daniel.  A guidare le riflessioni, nell’intimità dell’abside grande dell’Abbazia, il parroco don Emilio Belotti. Spazio anche per il pranzo al ristorante vicino e per una passeggiata nei boschi.   >>>   Per l’intera giornata di sabato ospitiamo inoltre in Rettoria una ventina di operatori volontari dell’associazione Mato Grosso per un ritiro guidato da don Tommaso Frigerio, referente spirituale.   >>>   Lunedì 7 ottobre, nella sera, don Matteo Bettazzoli celebra una Messa di ringraziamento per il Gruppo Scout di Busnago 1^.   >>>   Dal pomeriggio di sabato alla mattina di domenica 6 ottobre ospitiamo in accoglienza il gruppo animatori adolescenti della parrocchia di Ponte San Pietro accompagnati dal vicario don Marco Scorzesi.   >>>   Partecipano alla Messa di Comunità di domenica una quarantina tra ragazzi e volontari dell’associazione Campo delle Stelle di Pessano con Bornago accompagnati da due amici sacerdoti.  Dopo una breve visita guidata all’Abbazia, pranzano nel salone grande della Rettoria, prima del tanto atteso imbarco sul traghetto leonardesco di Villa d’Adda.   >>>   Nel pomeriggio di domenica 6 ottobre i ragazzi di seconda media della parrocchia di Madone accompagnati da genitori e catechisti iniziano l’anno con un piccolo ritiro itinerante lungo i sentieri nei pressi dell’Abbazia. Verso sera preghiera conclusiva in Chiesa prima del rientro a casa.   >>>   Sabato 5 ottobre, nel tardo pomeriggio, raggiungono la nostra Abbazia giovani e ragazzi della parrocchia di Dalmine con il parroco don Roberto.  Riflessione, silenzio, cena condivisa e veglia in Abazia in tarda serata a scandire i tempi.   >>>   Nella sera di venerdì 4  ospitiamo in accoglienza i ragazzi di quinta Liceo del Seminario che con don Fabio hanno camminato diverse ore da Città Alta fino alla nostra Abbazia per il consueto pellegrinaggio di inizio anno. La partenza nel primo pomeriggio del sabato dopo la meditazione e la celebrazione della Messa.   >>>   Mercoledì 2 ottobre: giornata di silenzioso ritiro per i ragazzi del biennio teologico del nostro Seminario guidati dal Padre spirituale don Giovanni e dal vice-Rettore don Tommaso e dal padre spirituale don Andrea Sartori.    >>>   Lunedì 30 settembre:   Nando Dalla Chiesa per il ciclo Moltefedi … racconta di come il dolore diventa occasione di apertura; e parla di futuro, di iniziative che escano dalle parole per diventare opportunità.    >>>   Domenica 29: Come da tradizione, la Comunità di Mapello Ambivere e Valtrighe, con i suoi tre preti, si ritrova alla nostra Abbazia per il pellegrinaggio di inizio anno pastorale. Per due orette celebrazione della Parola e riflessioni sul tema “Camminare da cristiani – Chiamati dalla Parola a vivere la carità”. Merenda nel Chiostro nel tardo pomeriggio prima di riprendere i sentieri verso casa.   >>>   Pomeriggio di ritiro per i catechisti di Comun Nuovo accompagnati dal parroco don Claudio e dal seminarista Attilio. Riflessione, meditazione personale, preghiera itinerante lungo il sentiero verso Cabergnino, scambio e invocazione conclusiva a scandire i tempi.  >>>   Sempre domenica nel pomeriggio, genitori e ragazzi nuovi entrati alle medie del Seminario di Bergamo, guidati dal vicerettore don Fabio e dal padre spirituale don Andrea, si ritrovano per un momento di riflessione e di scambio. Nella sera, la cena nel salone per cominciare a stringere legami.   >>>   Nel fine settimana del 28/29 settembre ospitiamo in accoglienza una ventina di educatori di Azione Cattolica Ragazzi accompagnati dall’assistente diocesano don Alberto per un ritiro di formazione.   >>>   Sabato 28  il gruppo famiglie della parrocchia di Vignate – Milano inaugura il nuovo anno pastorale con una giornata a Fontanella: preghiera, riflessioni guidate dal parroco don Luigi, discussione dei temi proposti ma spazio anche per il pranzo condiviso e la passeggiata con i bambini nei dintorni dell’Abbazia.   >>>   Venerdì 27, nella sera. Il gruppo adolescenti di quinta superiore della parrocchia di Stezzano si ritrova, dopo la cena nel salone, per un momento di preghiera in Chiesa per l’inizio del nuovo anno. Un anno importante per impegni e nuove scelte che li attendono. Ad accompagnarli il curato don Davide.   >>>   Giovedì 26, per il ciclo Moltefedi,  meditatio del sacerdote spagnolo Pablo d’Ors sul tema della “Consolazione”: è il silenzio il miglior veicolo per rientrare in sé e potersi così offrire in verità agli altri.   >>>   Mercoledì 25: le guide di Promoisola accompagnano in visita guidata all’Abbazia un gruppo di ragazzi delle elementari di Mapello e Prezzate che si fermano poi per il pranzo al sacco nel prato intorno alla fontana prima di riprendere il sentiero verso la scuola.   >>>   Lunedì 23:  la comunità del Diaconato della diocesi – gli Ordinati, i Candidati, gli  Aspiranti con il loro Rettore di formazione – dà inizio al nuovo anno pastorale con il canto dei vespri e una cena conviviale.   >>>   Domenica 22, giornata intensa di ritiro per il gruppo catechisti della parrocchia di Tagliuno accompagnati dal parroco don Cristiano.   >>>   contemporaneamente Don Loran, della parrocchia di S. Caterina,  guida una coppia di futuri sposi veronesi in una giornata di ritiro e preghiera in preparazione al Sacramento.   >>>    Nel pomeriggio visita guidata all’Abbazia promossa da Promoisola per una cinquantina di visitatori.   >>>   Sabato 21: pomeriggio di riflessione per i genitori e ragazzi iscritti al primo anno del Liceo del Seminario di Bergamo, accompagnati da don Fabio e da don Luca. A conclusione la cena.   >>>   Nel fine settimana del 14-15 settembre ospitiamo in accoglienza i membri dell’Equipe educativa dell’oratorio di Sarnico  accompagnati dal parroco don Vittorio, per due giorni di riflessione e lavoro.   >>>   Nel pomeriggio di sabato 14 ritiro del gruppo catechisti della parrocchia di Carvico, guidati dal  parroco don Marco. Nella sera, la cena a conclusione prima del rientro a casa.

Da soli, in compagnia, in bicicletta, a piedi, in gruppo.  Per una passeggiata, per curiosità, per una preghiera, per cercare refrigerio, per allontanarsi dalla quotidianità, per stare soli, o anche capitandoci per caso, mossi  dai cartelli pubblicitari posti all’uscita della superstrada  Terno. In tanti, ogni giorno, a tutte le ore, hanno visitato, sostato, pregato nella nostra Abazia in queste torride settimane estive. Per tutti il ricordo nelle celebrazioni domenicali. Il sostegno della nostra preghiera per quelli che fanno più fatica ad alzare lo sguardo verso il domani.

 lunedì 9 settembre, per il ciclo Moltefedi ospitiamo padre Alex Zanotelli: vangelo e accoglienza, cristiani per statuto: una assemblea foltissima per un incontro eccezionalmente alle 18   >>>   Nel fine settimana del 7/8 settembre ospitiamo in accoglienza, per un ritiro di discernimento, cinque famiglie di Trescore e dintorni accompagnati da una coppia di facilitatori e da don Giuliano Simoncelli, loro guida spirituale nel cammino che li sta portando ad entrare nell’Equipe Notre Dame.    >>>    Nella liturgia di  domenica mattina partecipano alla Messa della Comunità dove ricordiamo, fra le tante intenzioni, due coppie di amici che raggiungono importanti traguardi di vita matrimoniale.   >>>   Giovedì 5, nella sera. Don Zenoni celebra la Santa Messa in ricordo di Mauro, ragazzo di Valtesse scomparso giovanissimo. Come ogni anno, Chiesa affollata di amici e parenti.   >>>   Domenica 1 settembre: festa liturgica di sant’Egidio abate con la memoria di sant’Alberto da Prezzate, fondatore del monastero di Fontanella_ dopo la solennemente sobria Eucarestia delle 10,30, una bellissima convivialità sotto le tende del chiostro con amici di Fontanella.   >>>   Nel mese di agosto abbiamo ospitato:   >>>   Martedì 6, in visita guidata all’Abbazia una cinquantina di persone della Fraternità Francescana di Betania provenienti da diverse città italiane e ospiti alla Casa Frassati di Gromo per il Campo Gdb sul tema “Per chi siamo noi”. Preghiera corale e convivialità fraterna.   >>>   Sabato 17, don Corrado parroco di PonteGiurino per una giornata di ritiro dedicata alla prossimità delle nozze.   >>>   Martedì 13, don Luigi e don Marco della parrocchia di Vignate – Milano con i due giovani responsabili della gestione dell’oratorio per una mattinata di programmazione.   >>>      >>>   Sabato 20 luglio, nel pomeriggio: don Egidio Pellegrini celebra il matrimonio di Serenella e Stefano, della Botta.   >>>   Giovedì 18 ospitiamo DonOmar, curato di Zanica, con i quattro coordinatori del CRE per un pomeriggio di verifica e revisione.   >>>   Mercoledì 17, un piccolo gruppo di giovani ospiti dello Spazio Autismo di Pontida e di adulti del Centro Diurno Disabili di Calusco, accompagnati dagli educatori, per un pomeriggio di leggerezza.   >>>   Nelle serate di martedì 16 e mercoledì 17, Padre Mila sacerdote slovacco, qui in terra bergamasca per omaggiare papa Giovanni, celebra la Santa Messa in lingua alla presenza dei familiari.   >>>   Domenica 14, ospitiamo per l’intera giornata il gruppo di Lecco dell’associazione Missione Belem che, dopo aver partecipato alla Messa della Comunità, si raccoglie  nel salone grande per rivedere il lavoro dell’anno e programmare i prossimi impegni.  >>   Nella prima settimana di luglio ospitiamo in accoglienza Padre Giovanni Manco del PIME di Sotto il Monte che, in silenzio e preghiera, si prepara alla partenza verso la missione brasiliana.   >>>   Martedì 2, nel tardo pomeriggio, accolti dal Rettore, sono in visita alla nostra Abazia Mons. Vincenzo Pisanello Vescovo della diocesi di Oria – Taranto – con una ventina di giovani sacerdoti da lui tutti ordinati nei nove anni di servizio pastorale nella Comunità. Cantano i vespri, ascoltano un breve sermone del rettore, e ripartono felici verso il Seminario diocesano che li ospita in questi giorni di terra bergamasca.  >>>   Venerdì 28: la festa nei cinquant’anni di ordinazione del Rettore si risolve  di sera con una sentita sobria celebrazione – secondo i desiderata del festeggiando – che raccoglie gli amici di comunità, cui viene servito, a seguire, un “rinfresco” poco sobrio.   >>>   Da lunedì 24 giugno, una tre giorni di una ventina di insegnanti della scuola delle Orsoline di Fiorano: per  vivere e costruire fraternità.   >>>  Domenica 23, solennità del Corpus Domini. Concelebrano con il nostro Rettore Padre Luigi e Padre Alessandro del PIME di Monza che accompagnano una quindicina di ragazzi del gruppo biblico, e Padre Massimo, gesuita milanese, guida spirituale del gruppo CVX della Comunità San Giorgio di Bergamo. Dopo la Messa il gruppo del PIME incontra il Rettore per una riflessione sulla figura di Padre Turoldo, prima di salire per una pomeriggio di svago al Monte Canto. Il gruppo CVX è invece ospite in Rettoria fino al tardo pomeriggio per una giornata di fraternità.    >>>   Sabato 22: ospitiamo fino a metà pomeriggio Fra Maurizio e i responsabili dell’Associazione Amici del Convento di Baccanello per un momento di revisione e di programmazione.    >>>    Nel pomeriggio l’Equipe Notre Dame di Garlate – Lecco si ritrova per un momento di ritiro guidato dal chierico Luigi dei padri Somaschi. Al tramonto la celebrazione della Santa Messa e la cena nel salone grande della Rettoria prima del rientro a casa.   >>>   Giovedì 20, nel pomeriggio.  I volontari dell’Associazione Il Melograno di Fiorano accompagnano in visita guidata all’Abbazia una cinquantina di anziani. Merenda in salone prima di tornare a casa.   >>>   Da lunedì 17 a mercoledì 19 giugno ospitiamo i sacerdoti della Comunità Pastorale di Mapello-Ambivere-Valtrighe per tre giorni di revisione, discernimento, programmazione.   >>>   Domenica 16: partecipano alla Messa della Comunità un gruppo di famiglie di Verderio con suor Innocenza, facilitatrice del loro gruppo che si ritrova periodicamente a riflettere sui temi proposti dall’enciclica “Amoris laetitia”.   >>>   Pomeriggio di ritiro per i catechisti della parrocchia di Comun Nuovo accompagnati dal parroco don Claudio e dal seminarista Davide. Spazio anche ad un momento di riflessione itinerante lungo i sentieri verso la Madonna di Prada e ritorno, prima di una meritata pizza in compagnia nel salone grande.   >>>   Sempre domenica 16 nel pomeriggio, la Comunità Pastorale San Francesco d’Assisi di Mariano Comense si ritrova per una Confessio di ringraziamento in occasione del 40^ anniversario di ordinazione del loro parroco donLuigi. Chiesa gremita di tanti parrocchiani e amici che hanno poi continuato la festa al ristorante vicino.   >>>   Sabato 15, la mattina. Piccola visita guidata all’Abbazia per ragazzi, genitori, allenatori e dirigenti dell’associazione sportiva LaRete di Busto Garolfo -Milano. Ospiti al PIME di Sotto il Monte per due giorni di ritiro formativo, hanno dedicato la mattinata del sabato ad una passeggiata lungo i sentieri dal paese fino a qui, passando per la Torre di San Giovanni.   >>>   Nel pomeriggio nell’ambito delle iniziative de “Le emozioni nei nostri bei luoghi “ organizzate dal Circuito bibliotecario nord ovest di Bergamo, visita guidata alla  storia della nostra Abbazia e alle figure di Papa Giovanni e Padre Turoldo. Evento molto suggestivo grazie anche all’associazione La Gilda delle arti che si è occupata dell’accompagnamento musicale e della lettura di alcuni brani poetici di Padre David.   >>>   Venerdì 14. Giornata di fraternità per un piccolo gruppo di donne consacrate dell’Ordo Virginum accompagnate dal loro padre spirituale don Gianni e dal Vescovo Francesco. Al tramonto celebrazione della Santa Messa a chiusura della giornata.   >>>   Ospitiamo per il pranzo nel chiostro una decina di ragazzi del Centro Disabili Diurno della Città di Dalmine.   >>>   La sera, il Rettore celebra con un gran numero di amici di Santa Lucia e non, in suffragio di Flavia, una mamma morta giovane e che dal cielo sta consolando e crescendo i suoi familiari.   >>>   Martedì 11, ospitiamo per il pranzo un gruppo di adulti affetti da autismo accompagnati dagli educatori del Centro Il Punto di Incontro di Vaprio d’Adda.   >>>   Sabato 8: Don Gioel della parrocchia Santa Maria in Turro di Milano accompagna un gruppo di ragazzi e giovani prima ad una visita guidata all’Abbazia e poi ad una camminata sul Monte Canto per la giornata dello “stare insieme per imparare a conoscersi per poi lavorare insieme”.  Il rientro all’ora del tramonto dopo un piccolo momento di preghiera nella Chiesina di Santa Barbara.   >>>   Mercoledì 5, giornata di revisione e programmazione per don Alberto e don Omar, sacerdoti a Zanica.  >>>   Inoltre, mattinata di ritiro per un gruppo di sacerdoti del Sebino bresciano.   >>>   Martedì 4, un gruppo di anziani ospiti della Casa di Riposo di Ponte San Pietro sono in visita guidata all’Abbazia accompagnati dai loro operatori e dalle guide di Promoisola.   >>>   Domenica 2, verso mezzogiorno. Il gruppo delle zelatrici del seminario del PIME di Monza raggiunge la nostra Abbazia per la Santa Messa celebrata dai padri Raffaele, Luigi e Robert.   >>>   Nel primo fine settimana di giugno ospitiamo in accoglienza il gruppo delle Coppie per Cristo della Comunità filippina di Bergamo. Una trentina di persone per due giorni di intense riflessioni e grandi preghiere.   >>>   Nella sera di sabato 1, ospitiamo un gruppo di giovani e adolescenti della parrocchia di Dalmine accompagnati dal parroco don Roberto. Dopo la cena sul sagrato della Chiesa vivono una importante momento di ritiro e preghiera in Abbazia che si protrae fino quasi a mezzanotte.   >>>   Sempre sabato 1 giugno: è nostro ospite il Gruppo Biblico Civetta di Caravaggio e dintorni. Spesso da noi per vivere momenti di meditazione: in questa circostanza tornano con il cuore colmo di tristezza perché orfani dell’amico Romolo, prematuramente scomparso, ma anche colmo di gratitudine per i ricordi legati alla sua sempre gentile presenza.   >>>   Martedì 28 maggio: giornata di programmazione degli appuntamenti del prossimo anno liturgico per i sacerdoti della parrocchia di Seriate, presieduti dall’Arciprete.   >>>   Verso mezzogiorno, i sacerdoti del decanato di Segrate sono accolti dal Rettore per il saluto e per la preghiera.    >>>   Domenica 26 maggio: ultimo appuntamento prima dell’estate per la visita guidata all’Abbazia organizzata da Promoisola, molto affollata, come sempre.   >>>   Mercoledì 22 maggio: mattinata di revisione per i sacerdoti delle parrocchie di Dalmine.   >>>   Martedì 21, in tarda mattinata: una quindicina di sacerdoti del decanato di Turro in Milano, accolti dal saluto del Rettore sono in visita guidata all’Abbazia. Un piccolo momento di riflessione e la preghiera dell’ora media concludono la mattina prima del pranzo al vicino ristorante.   >>>   Sempre martedì, ospitiamo nel salone per il pranzo al sacco  un gruppo di ragazzi disabili,  con educatori e guide CAI, saliti alla nostra Abazia lungo i sentieri dalla Madonna di Prada a qui.   >>>   Da lunedì a mercoledì, sono ospiti in accoglienza una decina di giovani della parrocchia di Terno d’Isola con il curato don Luca per alcuni giorni di allegra convivenza.   >>>  Domenica 19, più di una cinquantina di amici della Fraternità di Romena provenienti da diversi paesi della nostra provincia si ritrovano per una giornata di amicizia, condivisione e preghiera. La mattina partecipano alla Messa della Comunità, poi sono in visita guidata all’Abbazia e ascoltano la testimonianza di un amico sulla figura di Padre Turoldo. Dopo il pranzo, intenso momento di preghiera in Chiesa guidato da fra Giorgio della Comunità dei Cappuccini di Varese. A conclusione, nel tardo pomeriggio, un piccolo rinfresco.   >>>   Inoltre, giornata conclusiva della catechesi per giovani “e dintorni” organizzata dalla Fraternità Evangelii Gaudium per “scoprire il dono della propria vocazione“. Sono una quarantina i giovani che fino al tardo pomeriggio seguono le riflessioni di Suor Katia, prendendo appunti e condividendo riflessioni. Prima della pausa pranzo, don Giacomo, parroco di Cenate Sotto, celebra per loro l’Eucarestia.  Suor Katia e la piccola Comunità rimangono ospiti in accoglienza per la notte e dedicano la giornata di lunedì 20 maggio alla riflessione sul discernimento vocazionale.   >>>   Sabato 18:  ospitiamo per l’intera giornata una cinquantina di donne già scout dei gruppi di Milano, Lecco, Saronno e Garbagnate. Negli anni della pensione hanno pensato di continuare a ritrovarsi per momenti di svago e di riflessione. Hanno dedicato la mattinata ad ascoltare le considerazioni proposte dal professor Jhonny Dotti  sul tema “Responsabilità del bene comune”. Nel pomeriggio, dopo il pranzo al Vitigno, sono attente e interessate alla  visita guidata all’Abbazia. Ripartono per Milano nel tardo pomeriggio con la promessa di tornare in una giornata meno piovosa per poter godere anche della piacevolezza delle nostre passeggiate.   >>>   Sempre nel pomeriggio di sabato, un gruppo di amici di Garlate, sono in visita guidata all’Abbazia e poi ospiti negli spazi della Rettoria per una merenda insieme.   >>>   Sotto una pioggia battente, nel tardo pomeriggio, raggiungono la nostra Abbazia, salendo dal sentiero di Pontida una cinquantina di bagnatissimi ragazzi del Gruppo Risposta 2 della Comunità di Bolgare, accompagnati dai catechisti e da padre Andrea.  Si fermano per un piccolo momento di preghiera in Chiesa e dopo una veloce merenda nel Chiostro, ripartono per la casa del PIME di Sotto il Monte, dove sono ospiti per il fine settimana.   >>>   Accogliendo la richiesta dell’associazione Moro25, ospitiamo per la notte in accoglienza otto ragazzini della squadra di calcio del Livorno accompagnati dal mister e dal direttore sportivo. La mattina presto di domenica ripartono per partecipare ad un torneo solidale di calcio a cinque a Sotto il Monte.   >>>   Venerdì 17: sono nostri ospiti alcuni Frati minori, formatori vocazionali, provenienti da diversi conventi del nord Italia per una giornata di preghiera, di  riflessione e di condivisione iniziata con la celebrazione della Santa Messa da parte del nuovo Ministro provinciale del nord Italia fra’ Enzo Maggioni.   >>>   Giovedì 16, nel pomeriggio. Raggiungono la nostra Abbazia una quindicina di aderenti alla Società San Vincenzo de’ Paoli della sezione di Romano. Monsignor Angelo Longaretti, già loro parroco e ora in servizio a Sotto il Monte, celebra la Santa Messa.   >>>   Si fermano poi fino al tardo pomeriggio nel salone grande della Rettoria per un piccolo buffet.   >>>   Martedì 14, si celebra il funerale di Scolastica Perico, cittadina di Fontanella da sempre: presiedono l’eucarestia in Abbazia con il nostro Rettore il parroco di Sotto il Monte e i frati Francesco ed Espedito dei Serviti, della cui comunità Scolastica è stata la preziosa voce in canto per moltissimi anni.   >>>   Lunedì 13 maggio, la mattina. Ospitiamo una quindicina di sacerdoti responsabili della pastorale giovanile dei decanati del centro della città di Milano con il Vicario Mons. Carlo Azzimonti per un momento di confronto. Concludono la mattinata con il saluto del Rettore e una visita guidata all’Abbazia.   >>>   Giovedì 9 maggio: mattinata di ritiro un gruppo di sacerdoti della diocesi di Piacenza sono accompagnati per il loro ritiro da Carlo Mazza, vescovo emerito di Fidenza, che ha guidato le loro meditazioni per tutto l’anno. si introducono con il canto dell’Ora media, presieduta dal Rettore, che serve loro una riflessione sull’andare come segno di vocazione.   >>>   Nel pomeriggio è in visita guidata all’Abbazia il Gruppo Alpini di Bressa – Udine. In Lombardia per l’adunata nazionale a Milano, scelgono come prima tappa la nostra piccola frazione che per tanti anni ha ospitato Padre Turoldo, loro conterraneo.   >>>   Domenica 5 maggio: giornata di ritiro per i bambini di quarta elementare della parrocchia di Calolziocorte che si preparano a ricevere la Prima Comunione. Accompagnati dal curato don Matteo e dalle catechiste e dopo aver partecipato alla Messa della Comunità la mattina, dedicano il resto della giornata alla riflessione, alla composizione di preghiere di ringraziamento, alla confessione. Grazie anche alle signore volontarie dell’oratorio che hanno preparato pranzo e merenda degni di nota.   >>>   Dopo aver partecipato alla Messa del mattino si ritrovano per un piccolo momento di riflessione alcune coppie della Comunità San Giorgio di Bergamo.   >>>   Nel pomeriggio ospitiamo alcuni operatori dello sportello Caritas di Mapello per un momento di riflessione formativa. A guidarli il parroco donAlessandro.   >>>   Giovedì 2, nel pomeriggio. Visita guidata all’Abbazia e alla sua storia per i numerosissimi aderenti all’Universitá ANTEAS del comune di Osio Sotto saliti con ben due grandi pullman e accompagnati dell’assessore alle politiche sociali prof. Quarti.   >>>   Nel tardo pomeriggio ospitiamo anche per questo anno la cerimonia di consegna del Premio Francesco Arrigoni, creato dalla famiglia e dai colleghi in ricordo del giornalista nostro conterraneo prematuramente scomparso.  Quest’anno a beneficiare della somma messa a disposizione dalla fondazione è stata scelta l’Associazione Olivicoltori del Pratomagno di Terranuova Bracciolini – Arezzo.  Un gruppo di aziende agricole con decenni d’esperienza e di giovani olivicoltori che condividono l’impegno a favore dell’olivicoltura montana, contrastando l’abbandono degli oliveti e la scomparsa di una coltura complessa, capace di regalare non soltanto olii di pregio, ma anche un paesaggio unico e una preziosa rete di relazioni sociali. Il tutto nello spirito indicato da Papa Francesco nell’enciclica Laudato Sii. La serata si è poi conclusa con la cena solidale all’Agriturismo Cavril.  C’è una qualche suggestione anche per la nostra collina di Fontanella?, se si trovasse qualcuno che l’accogliesse… >>>   Nel pomeriggio di mercoledì primo maggio ospitiamo per una visita guidata un gruppo proveniente dalla parrocchia di Basiliano –  Udine che, in pellegrinaggio nella terra del Santo Papa Giovanni, hanno voluto conoscere l’Abazia che per quasi trent’anni ha ospitato il padre David Maria Turoldo, loro conterraneo.   >>>   Da martedì 30 aprile al pomeriggio di giovedì 1 maggio ospitiamo in accoglienza i 15 cresimandi della parrocchia di Gromo San Giacomo accompagnati dalla catechista e dal parroco don Ivan per il ritiro in preparazione al sacramento.   >>>   Domenica 28 aprile, nel pomeriggio: come ogni volta, affollatissima visita guidata alla storia e all’arte della nostra Abazia organizzata da Promoisola.   >>>   Sabato 27, come ormai tradizione da qualche anno il gruppo “Quelli del giovedì “ di Nembro organizza un’escursione che, partendo all’alba dal paese li porta alla nostra Abazia attraverso sentieri e strade della Val Imagna e delle pendici del Canto. L’arrivo a metà pomeriggio culmina con la celebrazione della Santa Messa in ricordo dell’amico Leo organizzatore della prima edizione, scomparso prematuramente. Sono quasi un centinaio a pregare con il curato don Matteo (che quest’anno ha camminato con loro!).   >>>   Verso sera  padre Rogerio della Comunità del PIME di Villagrugana accompagna una trentina di giovani per un momento di preghiera. A guidare la riflessione don Marco Perrucchini del Patronato San Vincenzo di Sorisole. A seguire silenzio e confessioni prima di rientrare al PIME di Sotto il Monte per la cena.   >>>   Settimana Santa: dalla giornata delle Palme passando attraverso il sacro Triduo del Giovedì e Venerdì e Sabato, nel mattino di Pasqua culminano le nostre celebrazioni come sempre solennemente sobrie, con i numerosi che hanno goduto di parole e segni.  >>>   Nella notte di veglia del Venerdì Santo raggiungono a piedi l’Abazia salendo dalla Madonna di Prada di Mapello i ragazzi adolescenti della parrocchia di Petosino guidati dagli educatori, per una veglia di preghiera. Ad attenderli sul sagrato don Gianluca Marchetti che per alcuni anni ha prestato servizio nel loro oratorio. Il rientro, di nuovo a piedi, a notte inoltrata.   >>>   Nei giorni della Settimana Santa ospitiamo in accoglienza una ventina di scout del Gruppo Vaprio Trezzo.   >>>   Martedì della Settimana Santa, nel pomeriggio, la sezione di Chiuduno dell’università ANTEAS è in visita guidata all’Abbazia: accolta dal nostro Rettore, e poi in visita guidata dalla nostra cicerone.   >>>   Nella sera di martedì consueto pellegrinaggio in preparazione alla Pasqua della parrocchia di Sant’Alessandro in Colonna. Lettura dei passi del Vangelo della Passione, meditazione del nostro Rettore e canti magistralmente eseguiti da coro del m.o Maisano   >>>   Lunedì della Santa Settimana: tradizionale pellegrinaggio della Comunità di Teologia del Seminario di Bergamo che, partiti nel primo pomeriggio, raggiungono a piedi la nostra Abazia lungo i sentieri dei nostri colli. Dopo i vespri e la Santa Messa presieduta dal Vescovo Francesco, cena offerta dal nostro Rettore nel salone grande della casa.   >>>   Domenica delle Palme, il 14 aprile. Pomeriggio di ritiro per una ventina di coppie che si preparano al matrimonio seguendo il corso della parrocchia di Mozzo. Riflessione, condivisione, celebrazione della Santa Messa e cena condivisa a scandire i tempi.   >>>   Da venerdì 12 a domenica 14 aprile ospitiamo in accoglienza il gruppo famiglie della Comunità Pastorale Maria Regina degli Apostoli della diocesi di Milano guidati dal diacono Alberto. Giorni intensi di collaborazione, di scambio e di riflessione sul tema proposta per quest’anno “Rafforzare l’educazione dei figli – trasmettere la fede”.   >>>   Venerdì 12 aprile, la sera. La corale di Terno aiuta in maniera impeccabile l’immersione  nella Via crucis, meditata ascoltata pregata.   >>>   Nel fine settimana del 6/7 aprile ospitiamo in accoglienza il gruppo adolescenti della parrocchia di Santa Lucia – Bergamo per un ritiro quaresimale, guidato dai loro animatori.   >>>   Sabato 6, la mattina. Visita guidata all’Abbazia per un gruppo di parrocchiani provenienti da Meduno – Pordenone che iniziano qui la visita al paese natale del Santo Papa Giovanni.   >>>   Nel tardo pomeriggio raggiungono la nostra Abazia , dopo aver camminato più di tre ore lungo i sentieri dell’anello del Canto, un gruppo di ragazzi della parrocchia di Comun Nuovo accompagnati dal seminarista Davide. Dopo una veglia di preghiera in Chiesa si spostano nel salone per la cena al sacco. Ripartono nella notte.   >>>   Giovedì 4 aprile, nel pomeriggio: visita guidata all’Abbazia per il gruppo Anteas, Università della Terza età della sezione di Romano.    >>>   Martedì 2 aprile, nel pomeriggio. Don Alberto Monaci accompagna degli sposi per un momento di ritiro in preparazione all’ormai imminente matrimonio.   >>>   Domenica 31 marzo: Giornata di ritiro per i bambini che si preparano a ricevere la Prima Comunione della parrocchia di Brembo di Dalmine e per i loro genitori accompagnati dal parroco don Diego. Giornata intensa tra meditazione, celebrazione della Santa Messa, preghiere. Ma grazie alla bella giornata di sole c è spazio anche per il pranzo nel prato e per i giochi nell’erba.   >>>   Nel primo pomeriggio, raggiungono Fontanella salendo a piedi da Mapello i cresimandi della parrocchia di Curno accompagnati dalle famiglie e dai padrini e le madrine. Come da tradizione, guidati dal curato don Alex sono partiti in più di duecento la mattina dalla loro parrocchia per un ritiro itinerante che ha nella celebrazione della Santa Messa in Abbazia il momento conclusivo.   >>>   A metà pomeriggio don Matteo, curato di Nembro, accompagna i bambini di quarta elementare lungo il sentiero che da Sotto il Monte porta fino a qui. La celebrazione della Messa animata dalle preghiere e dai loro canti conclude il pellegrinaggio nella terra del Santo Papa Giovanni.   >>>   La mattina di domenica: lungo il cammino della Statio Quaresimale verso il Santuario della Madonna del Castello di Ambivere, una settantina di fedeli delle Comunità di Sotto il Monte e Botta fanno tappa alla nostra Abbazia per un piccolo momento di riflessione e preghiera.   >>>   Da sabato 30 a domenica 31 ospitiamo in accoglienza la Comunità Capi del Gruppo Scout di Caravaggio per un fine settimana di formazione per la stesura del progetto educativo.   >>>   Nella sera di sabato, a cura del gruppo culturale 3C della scuola Cittadini di Ponte San Pietro rappresentazione teatrale in Abbazia dal titolo “Parla con loro”.  Un appassionato racconto delle vite dei santi Caterina da Siena, Giovanni della Croce e Giuseppe Moscati morti di “fatica e di  passione”. A dare loro voce l’attrice Laura Mola accompagnata dalle musiche del contrabbasso di Elena Manenti.   >>>   Lunedì 25, scuola di discernimento culturale per alcuni aderenti alla Fraternità Evangelii Gaudium sul tema “Pensare partendo dai dogmi”.   >>>   Domenica 24, giornata di ritiro per i cresimandi della parrocchia di Brembo accompagnati dai genitori e dal parroco don Diego. Nel pomeriggio, a conclusione, momento di preghiera in Chiesa dal tema “Se sarete quello che dovete essere…. metterete fuoco in tutto il mondo!”.   >>>   Nel pomeriggio una cinquantina di persone sono in visita guidata all’Abbazia con le guide di Promoisola.   >>>   Pomeriggio di ritiro per i catechisti dell’Unità pastorale di Calolziocorte, accompagnati dai loro parroci, di Calolzio, di Sala, di Foppenico – che incontrano il Rettore in due momenti: proposta sul tema “Crediamo perciò parliamo”, celebrazione eucaristica e sessione di restituzione di gruppo.   >>>   Da sabato 23 a domenica 24 fine settimana di ritiro quaresimale per il gruppo giovani della Comunità Pastorale di Gorgonzola accompagnati da don Andrea.   >>>   Giovedì 21, in Abbazia ospitiamo il Concerto di Primavera organizzato dalla Proloco di Sotto il Monte: due giovani ragazzi del Conservatorio di Bergamo eseguono in flauto e chitarra musiche di autori contemporanei italiani e spagnoli.   >>>   Sabato 16 pomeriggio di ritiro per una ventina di coppie di fidanzati delle vicine parrocchie di Botta, Sotto il Monte, Carvico e Villa d’Adda. A guidare le meditazioni suor Katia della Fraternità Evangelii Gaudium. Verso sera celebrazione della Santa Messa a conclusione.   >>>   Martedì 12, nel pomeriggio. Visita guidata all’Abbazia per una cinquantina di iscritti alla sezione di San Pellegrino di Anteas – università della terza età: fortemente interessati e attenti.   >>>  Da domenica 10 a sabato 16 settimana di Fraternità per un piccolo gruppo di giovani delle parrocchie di Sotto il Monte e Botta con il vicario don Leonardo.   >>>   Domenica 10 marzo: giornata di ritiro per genitori e bambini di seconda elementare della parrocchia di Brembo di Dalmine in preparazione al Sacramento della Riconciliazione. A guidare la giornata il parroco don Diego, i catechisti e alcuni volontari, per un centinaio di presenti. Nel pomeriggio la celebrazione della Santa Messa conclude la giornata.   >>>   Da sabato 9 a domenica 10, ospitiamo una trentina di ragazzi dei gruppi scout della zona Brimino – Milano nord per un’uscita in preparazione alla Quaresima. Nel pomeriggio di sabato prima di salire si fermano alla Messa prefestiva nel Santuario di Papa Giovanni, nella sera veglia in Abazia guidata dalle meditazioni del diacono Esler Miranda e animata da canti gospel. Per la notte nelle tende sono ospiti nell’uliveto della cantina Cavril e la mattina, prima di ripartire per Sotto il Monte via Monte Canto, sono di nuovo in Chiesa per la meditazione e la preghiera.    >>>   Venerdì 8, pomeriggio di ritiro per una decina di ragazzi dell’Associazione Mato Grosso in preparazione al tempo quaresimale, guidati da don Tommaso, vicerettore del nostro Seminario. Meditazione, riflessione, silenzio, confessione e celebrazione della Santa Messa a scandire il tempo.   >>>   Dalla serata di  giovedi 7 al pomeriggio di sabato, ospitiamo in accoglienza un gruppo di ragazzi adolescenti e giovani dell’unità pastorale di Tradate – diocesi di Milano accompagnati dal vicario don Simone. Tre giorni per imparare a stare insieme, nella preghiera, nelle passeggiate, nelle riflessioni, nella condivisione di tempi e spazi.   >>>   Domenica 3 marzo, la mattina. Il Rettore incontra un gruppo di aderenti all’Associazione Cammino di Lecco: intrattiene in una meditazione su “imparare a camminare” attraverso la lentezza.   >>>   Da venerdì 1 al pomeriggio di sabato 2 marzo, giornate  intense di riflessione per un gruppo di giovani della parrocchia di Caprino e dintorni accompagnati dal parroco don Davide.   >>>   Venerdì 1 marzo, la sera. In una Chiesa affollata don Massimo Maffioletti guida la Veglia di preghiera per la Pace in Terra Santa partendo da testi di personalità israeliane che si sono interrogate sul come e perché si è arrivati alla decisione di costruire il muro che lacera il Paese.   >>>   Sabato 2 marzo, nel pomeriggio. Il gruppo animatori del CRE dell’oratorio salesiano in Milano – stazione centrale, per due giorni ospiti al PIME di Sotto il Monte per la formazione, sale alla nostra Abazia per una riflessione sul “ trovare la gioia nella gioia di un altro”. Ad accompagnarli il referente don Giovanni.   

>>>   Domenica 24 febbraio: anche quest’anno don Emilio Gnani, sacerdote dell’equipe psicologica del Centro pastorale ambrosiano di Seveso, raggiunge la nostra Abazia con la numerosa famiglia per la celebrazione della Santa Messa nella commemorazione dei parenti defunti e nel ringraziamento per importanti anniversari di matrimonio. A seguire il pranzo nel salone grande della Rettoria.   >>>   Dal pomeriggio di sabato 24 febbraio al pomeriggio della domenica ospitiamo in accoglienza una ventina di ragazzi del gruppo scout di Cassano d’Adda per un fine settimana di riflessione sul valore dell’impegno.  >>> Domenica 17 febbraio, per l’intera giornata. Secondo e affollatissimo appuntamento degli incontri di catechesi per giovani e dintorni tenuti da suor Katia della Comunità Evangelii Gaudium.   >>>   Sabato 16 febbraio: Una dozzina di ragazzi scout delle diverse provincie lombarde arrivano nella notte a piedi da Bergamo nell’ambito del percorso di preparazione al Cammino verso Santiago della prossima estate. Una Veglia di preghiera nella nostra Abazia conclude la giornata. La mattina, dopo il sonno ristoratore e prima di ripartire verso Pontida appongono il primo timbro sulla Credenziale: quello di sant’Egidio, Santo invocato dal nostro fondatore proprio lungo il sentiero verso Santiago.   >>>   Mercoledì 13 febbraio, nel pomeriggio. Il gruppo anziani della parrocchia di San Barnaba di Milano-Gratosoglio accompagnati da suor Stefania sono in visita guidata all’Abbazia dopo l’accoglienza e il saluto del nostro Rettore.   >>>   Nella notte tra il 9 e il 10 febbraio il gruppo Adolescenti della parrocchia di Terno d’Isola conclude la settimana di convivenza vissuta nel proprio oratorio con una camminata verso l’ora di cena a Fontanella. In tanti, un po’ stretti, ma felici, trascorrono la notte nella nostra accoglienza e ripartono al mattino dopo la colazione.   >>>   Sabato 3 febbraio, la mattina. I coniugi Agliardi di Bergamo celebrano i 55 anni di matrimonio attorniati dai famigliari, con un Messa del loro già parroco donAlberto.   >>>   Domenica 13 gennaio, nel pomeriggio: don Luca curato di Boltiere, accompagna una decina di giovani educatori dell’oratorio per un momento di revisione di quanto fatto e di programmazione delle prossime attività.   >>>   Nello stesso giorno, pomeriggio di ritiro per il gruppo catechisti delle parrocchie di Vercurago e Pascolo accompagnato dal nuovo parroco don Andrea. La sera, dopo il canto dei Vespri in Abbazia, cena nel salone prima del rientro a casa.   >>>   Mercoledì 9 gennaio, verso mezzogiorno. Una ventina di aderenti al Gruppo Trekking Italia, arrivati da Milano in treno e saliti da Pontida lungo il sentiero del Monte Canto sono in visita guidata alla nostra Abbazia. Pranzo al sacco nel salone prima del rientro a Pontida.   >>>   All’ora di pranzo nel giorno dell’Epifania ospitiamo nel salone una decina di amici provenienti da diverse province lombarde che, in cammino lungo i sentieri del Monte Canto, chiedono ospitalità in un luogo caldo, dopo un’accurata visita al sito abbaziale.   >>>   Nel fine settimana del 5 e 6 gennaio ospitiamo un gruppo di ragazzi adolescenti della parrocchia di Ponte San Pietro accompagnati dagli educatori suor Terry e Diego, per due giorni di “stare un po’ insieme “.   >>>   Nei giorni dal 3 al 4 gennaio ospitiamo in accoglienza una quindicina di ragazzi della parrocchia di Monte Marenzo accompagnati dal parroco don Giuseppe e dai catechisti.Due giorni di ritiro in preparazione alla festa dell’Epifania, giorno in cui riceveranno il sacramento della Cresima.   >>>   Nel fine settimana del 1 e 2 dicembre ospitiamo in accoglienza i ragazzi impegnati nell’Associazione di volontariato IlVolo di Bottanuco. Due giorni per ritrovarsi e per ridisegnare nuovi progetti dopo tanti anni di impegno nella gestione del tempo libero di persone disabili provenienti dai diversi paesi della “bassa isola”.    >>>   Lunedì 26 novembre, nella sera. Raggiungono la nostra Abazia il piccolo gruppo dei ragazzi di quarta superiore della parrocchia di Levate accompagnati dagli educatori.  L’impegnativo tema della “fede” a cui si stanno dedicando, prevede anche visite a luoghi della nostra Diocesi dove il tempo passato è innanzitutto storia di uomini di fede. La nostra Chiesa è la loro prima tappa.   >>>   Domenica 25, ospitiamo per l’intera giornata la Fraternità Evangelii Gaudium per il primo incontro del ciclo dedicato al tema “Progetto di vita e qualità della vocazione “ dedicato a giovani e non. Sono in più di cinquanta, attenti ascoltatori delle meditazioni di SuorKatia.    >>>   Sabato 17, nel primo pomeriggio: visita guidata per un gruppo di amici di Milano arrivati in bicicletta pedalando sui sentieri lungo il fiume Adda alla scoperta della storia della nostra antica Abazia.  >>>  Venerdì 16, nella sera. Momento di meditazione e silenzio per il gruppo giovani della parrocchia di Brembo di Dalmine accompagnati dal parroco don Roberto.   >>>   Nel fine settimana del 3 e 4 novembre ospitiamo una dozzina di giovani della Comunità filippina di Bergamo per un ritiro guidato da don Ronnie, sacerdote addetto alla cura pastorale della comunità.   >>>   Dal pomeriggio dell’1 novembre fino a domenica 3 ospitiamo il gruppo catechisti della parrocchia di Brembate Sotto con il vicario don Daniele per giornate di preghiera, silenzio, meditazione.   >>>   Mercoledì 31 ottobre accogliamo una cinquantina di aderenti all’Associazione Movimento terza età San Giuseppe di Monza. Accolti dal Rettore che celebra la Santa Messa, sono poi in visita guidata.   >>>   Martedì 30, nel tardo pomeriggio. Il filosofo Massimo Cacciari conclude il ciclo delle Meditatio di Moltefedisottolostessocielo con una riflessione sul valore del dono   >>>   Nel fine settimana del 27-28 ottobre ospitiamo in accoglienza i ragazzi del Gruppo Scout dì Vaprio-Trezzo, ( ormai tra i nostri ospiti più fedeli…)   >>>   Domenica 28 ospitiamo per l’intera giornata il gruppo Colomba di Saronno per un ritiro, a conclusione la celebrazione della Santa Messa a metà pomeriggio.   >>>   Venerdì 26, nel pomeriggio. Visita guidata per una sessantina di  attenti e interessati aderenti all’Università’ Anteas di Villa d’Almé.   >>>   Venerdì 19 ottobre ospitiamo per la notte, alcuni in accoglienza, altri nel vicino uliveto, messo a disposizione da un generoso proprietario, una quarantina di Capi scout Rover e Scolte che si ritrovano per il fine settimana nella terra di Papa Giovanni per un seminario di “Dialogo sui sistemi educativi”.   >>>   Venerdì 19, la sera. Ospitiamo in Abazia un evento organizzato dalla Fondazione Lemine di Almenno San Bartolomeo nell’ambito del gemellaggio con la regione Sardegna. Il gruppo Tenores de Neoneli, utilizzando il caratteristico canto “a tenore” racconta la storia del Giudicato di Arborea e della loro regnante Eleonora attraverso preghiere e suppliche del tempo.   >>>   Giovedì 18, per MolteFedi lo scrittore Eraldo Affinati propone una meditazione sull’importanza di dare voce a chi è continuamente ignorato, partendo dall’esperienza della scuola di italiano per migranti da lui fondata.   >>>   Sabato 13, nel pomeriggio: visita guidata all’Abbazia organizzata da Promoisola. Tra i tanti, qualcuno arrivato anche da fuori provincia.   >>>   Domenica 7, nella sera. Don David, vicario a Cernusco sul Naviglio e ora designato Cappellano al carcere di Bollate, raccoglie un centinaio di parrocchiani fra collaboratori volontari catechisti e famiglie per la celebrazione di una Santa Messa di congedo.  A seguire pizza tutti insieme per stemperare la tristezza del momento.   >>>   Nel fine settimana del 6- 7 ottobre ospitiamo in accoglienza il gruppo scout BergamoIV con il referente spirituale donManuel.   >>>   Nel pomeriggio di sabato 6 ottobre, don Fabio vicerettore nel Seminario di Bergamo accompagna genitori e ragazzi di prima media per un pomeriggio di riflessione, di scambio e di conoscenza, anche nella cena condivisa che chiude la serata.   >>>   Nella sera di giovedì 4 ottobre, per MolteFedi meditazione del Vescovo Francesco: con la solita passione espositiva, racconta della necessità di comporre alleanze  e non solo contratti per una comune costruzione di futuro.   >>>   Mercoledì 3, giornata di ritiro per i giovani del biennio di teologia del nostro Seminario accompagnati dal vicerettore Don Tommaso e dal padre spirituale don Giovanni.   >>>   Domenica 30 settembre, giornata di ritiro per il gruppo catechisti della parrocchia di Comun Nuovo guidati dal seminarista Davide e dal parroco don Claudio.   >>>   Nel fine settimana dal 28 al 30 settembre due distinti gruppi del Seminario di Bergamo raggiungono la nostra Abazia partendo a piedi da Città Alta. Il venerdì sera i ragazzi di quinta Liceo in cammino di riflessione con donLuca, il padre spirituale, e DonFabio. Ad attenderli una cena ristoratrice e una notte di riposo. La mattina di sabato è dedicata alla meditazione, alla preghiera alla celebrazione della Santa Messa prima del rientro. Sabato sera sono invece i ragazzi del biennio del Liceo a ripetere lo stesso percorso in preparazione alla Cerimonia dei passaggi, e sempre donLuca a camminare con loro.   >>>   Sabato 29, giornata di riflessione e programmazione per le famiglie dei catechisti battesimali della  parrocchia di Vignate, diocesi di Milano, accompagnati dal parroco don Luigi.   >>>   Giovedì 27 settembre, primo appuntamento della rassegna MolteFedi con Moni Ovadia che, in una abbazia strapiena propone con il suo stile gioiosamente provocatorio una ricca interpretazione delle allenze religiose che diventano umane, nelle trascrizioni infedelmente fedeli.   >>>   Nella settimana dal 17 al 23 settembre ospitiamo i candidati alla professione perpetua della Comunità Missionaria di Villaregia di Lonato accompagnati dai loro formatori e da padre Giovanni, guida spirituale. Giornate di riflessione, tanto silenzio e preghiera per lasciar “lavorare lo Spirito e trovare il giusto discernimento”.   >>>   Domenica 23, verso mezzogiorno raggiungono la nostra Abazia gli operatori pastorali della parrocchia di Alzano accompagnati dal vicario don Tiziano per la celebrazione della Santa Messa e per un pomeriggio di ritiro. La recita dei Vespri conclude la giornata.   >>>   Domenica 23, nel pomeriggio. Come da tradizione il pellegrinaggio della Comunità Pastorale Mapello-Ambivere-Valtrighe, guidata dai presbiteri, scandisce l’inizio del nuovo anno dedicato al “ripensare la Chiesa pensando al mondo”. I tanti che hanno raggiunto a piedi l’Abazia  percorrendo diversi sentieri lungo la collina, sono appassionati propositori di nuove iniziative e nuove idee per la Comunità che ha bisogno di cambiare per vivere meglio i tempi.

Per tutto il mese di settembre e di ottobre nella nostra Abbazia sono entrati in tanti, da soli o in gruppo, saliti apposta o passati per caso, per convocazioni o semplicemente seguendo l’istinto del cuore. Sul libro della preghiera, posto sul settecentesco leggio, in molti hanno lasciato una preghiera, un ringraziamento per il luogo accogliente per la propria spiritualità; spesso hanno chiesto sostegno di preghiera per un momento di fatica proprio o dei propri familiari e amici: e lo hanno scritto in tante lingue diverse.  Abbiamo ospitato sacerdoti con curati e laici saliti per “discernere il giusto cammino” per l’anno pastorale delle loro parrocchie, coppie di fidanzati che nell’imminenza del matrimonio hanno vissuto qui una giornata di ritiro; tante copie di sposi che hanno voluto unirsi alla nostra celebrazione domenicale nel ricordo dei loro anniversari di matrimonio; e abbiamo rivisto tanti amici che hanno portato nuovi amici a scoprire la bellezza della storia di questi luoghi: con tanti, e per tutti abbiamo pregato, soprattutto nella nostra liturgia della domenica.
Martedì 18 settembre
, a piedi lungo il sentiero che sale da Pontida e sotto un forte acquazzone, raggiungono la nostra Abbazia una sessantina di ragazzi della prima classe delle medie di Cisano Bergamasco accompagnati dalle insegnanti e dai volontari del gruppo CAI. Sono interessati e curiosi visitatori della nostra Abbazia, prima del pranzo nel salone grande; e nel pomeriggio sono ospiti dei produttori di vino e miele di Fontanella.   >>>   Lunedì 17, nella sera. Chiesa gremita di parenti e amici per ricordare nella preghiera l’anniversario della morte di Mauro, ragazzo dell’oratorio di Valtesse, in Bergamo città.   >>>   Sabato 15: pomeriggio di ritiro per il gruppo catechisti della parrocchia di Carvico accompagnati dal parroco don Marco: giornata di preghiera e riflessione necessaria prima di affrontare l’impegnativa sfida educativa.   >>>   Nel pomeriggio raggiungono la nostra Abbazia salendo a piedi da Botta i genitori dei ragazzi di prima liceo del Seminario di Bergamo accompagnati dall’educatore don Fabio e dal direttore spirituale don Luca. Preghiera, meditazione e confronto e, per concludere, una cena insieme per cominciare a conoscersi.   >>>   Nella sera di venerdì 14 ospitiamo una ventina di ragazzi nati nel 1999 della parrocchia di Cernusco sul Naviglio accompagnati dagli educatori e dal curato donDavid. Una serata pensata per loro che iniziano un nuovo capitolo della vita e ai quali è stata chiesta la scrittura della Regola di Vita. Prima di partire un regalo per tutti: una lampada perché ovunque vadano siano “messaggio di Luce”.   >>>   Mercoledì 12, nel pomeriggio. Il Rettore accoglie una cinquantina di docenti di teologia delle varie sedi dell’Università Cattolica di tutta Italia, con l’assistente spirituale Mons. Claudio Giuliodori: nella loro settimana di spiritualitàtrova posto questo incontro in Abbazia per una meditazione di don Manuel Belli, docente nel nostro Seminario, sull’esortazione apostolica “Gaudete et exultate” di Papa Francesco. Silenzio e meditazione personale prima della preghiera del vespro e poi la partenza verso il Museo del Duomo di Città Alta.   >>>  Domenica 9 festa dell’Abbazia nella memoria dei Sant’Egidio e Alberto: solenne sobria celebrazione eucaristica, con una omelia del nostro Rettore sulla necessità del cammino nella vita: che fu la svolta della vita di Alberto pellegrino a Santiago, nell’incontro con la santità di Egidio e di tutti i compagni della via. Nel chiostro, sotto svolazzanti vele bianche, la convivialità della mensa partecipata.  >>>   I genitori dei ragazzi del Gruppo Scout di Dalmine, nostri ospiti partecipano anch’essi all’Eucarestia, e poi pranzano al sacco presso la fontanella.   >>>   Sabato 8, la mattina e a metà pomeriggio in due diverse celebrazioni due coppie di sposi ricordano e ringraziano per il bene ricevuto degli anni vissuti insieme.   >>>   Nella sera, per la rassegna organistica dell’Isola Bergamasca la pianista ungherese Katalin Mali esegue un programma musicale che spazia da Bach a Farkas, da Froberger al Carillon de Westminster di Louis Vierne.   >>>    Nel fine settimana del 1 e 2 settembre ospitiamo in accoglienza i Capi Scout del gruppo di Morengo che si ritirano qui per “ritrovarsi e ripartire”.   >>>   Nei giorni che vanno dal 23 al 30 agosto ospitiamo in accoglienza una ventina di ragazzi  provenienti in parte dalle vicine parrocchie di Mapello-Ambivere e in parte dalla provincia francese per un seminario di conoscenza e riflessione sulle migrazioni di oggi e del secolo scorso. A coordinare le giornate formatori e animatori della Cooperativa sociale AEPER.   >>>   Martedì 10 luglio: il vescovo Enrico Dal Covolo, Rettore magnifico della Lateranense, è accompagnato dal fratello e dalla cognata nella sua vista annuale all’Abbazia, dove celebra l’eucarestia con il nostro Rettore.  >>>   Domenica 8 : ospitiamo per l’intera giornata una trentina di aderenti al’Associazione Missione Belem provenienti dalla vicina Brianza. Dopo aver partecipato alla Messa della Comunità e seguito la visita guidata all’Abbazia,  dedicano il pomeriggio alla preghiera, al confronto, ai nuovi progetti.   >>>   Giovedì 26 giugno, la mattina. Una cinquantina di persone provenienti un po’ da tutta Italia e partecipanti al corso “La filosofia nei luoghi del silenzio” presso il Santuario di Caravaggio, sono in visita guidata con un loro relatore alla storia millenaria della nostra Abbazia.   >>>   Domenica 24 partecipano alla Messa di Comunità una trentina di volontari AVO che prestano servizio presso il Policlinico di PonteSanPietro.   >>>   Martedì 19, don Marcello, vicario a Martinengo, accompagna un gruppo di parrocchiani alla nostra Abbazia per una visita guidata e un incontro con il nostro Rettore.   >>>   Domenica 17, ospitiamo il piccolo Gruppo Famiglie della parrocchia di Ronco Briantino che, la mattina partecipano alla Messa comunitaria e il pomeriggio incontrano un sacerdote del PIME di Sotto il Monte per una meditazione.   >>>   Nel pomeriggio, l’ormai tradizionale visita guidata all’Abbazia organizzata dall’associazione Promoisola.   >>>  Sabato 16, in mattinata visita guidata per una decina di ex dipendenti Heineken che si ritrovano spesso in queste zone per “non perdersi di vista”.   >>>   Il Gruppo Civetta, gruppo di lettura e meditazione della Bibbia di Dalmine si incontra alla nostra Abbazia per una giornata a chiusura dell’anno.   >>>   Pomeriggio di ritiro per il gruppo catechisti della parrocchia di Ghisalba accompagnati dal curato don Simone. In chiusura, al tramonto, celebrazione della Santa Messa.   >>>   Venerdì 15, Messa in ricordo di Flavia: abbazia piena di familiari e amici che si stringono attorno a Italo e figli.  >>>  Domenica 10 giugno: viene riposta, al termine della Eucarestia, la preziosa icona di san Giovanni papa, che ha accolto qui in Fontanella centinaia di pellegrini all’inizio o al termine del loro arrivo nella terra di Sotto Il Monte, rimanendo tuttavia, seppure in luogo appartato, esposta alla preghiera.    >>>   sabato 9, nel pomeriggio, il Rettore accoglie una cinquantina di aderenti alla Fraternità San Vincenzo di Rho-Magenta con una breve meditazione. Sono poi attenti e appassionati ascoltatori della storia e dell’architettura della nostra Abazia.   >>>   pomeriggio di revisione per i catechisti di Chiuduno guidati dal curato don Tommaso, ormai avviato verso il nuovo incarico come vicerettore dei seminaristi teologi; al tramonto concludono con la santa Eucarestia.   >>>   nelle giornate che vanno dal 27 maggio al 10 giugno e che coincidono con l’esposizione del corpo del Santo Papa Giovanni a SottoilMonte la nostra Abazia è spesso affollata di persone che, passati per ricevere la carezza del Santo, poi salgono a Fontanella in visita o in preghiera. Numerosi quelli che si recano sulle tombe del Cardinal Capovilla e Padre Turoldo nel nostro piccolo cimitero. Molti in gruppo o in solitudine scollinano a piedi da Mapello o da Pontida e fanno tappa qui prima di scendere verso il Santuario. Per tutti la nostra accoglienza e il silenzio orante della nostra Abazia, per molti anche l’accoglienza spirituale del nostro Rettore e un momento di visita guidata.  >>>   nel citarne alcuni portiamo il ricordo di tutti: > I Cappellani militari della provincia di Brescia che dopo la celebrazione dedicata alle Forze Armate salgono per una preghiera e rimangono incantati dalla bellezza del posto. > Il Gruppo di cammino di Bergamo – Valtesse in tappa ristoratrice dopo la salita da Mapello. > Un gruppo di amici da Isola della Scala – Verona e una famiglia da Cuneo giunti per caso qui dopo aver letto le indicazioni lungo la strada. >  Numerosi gruppi e persone e dalle provincie di Venezia e Brescia, i vertici del CSI Bergamo, amici che frequentano abitualmente l’Abazia con parenti giunti da lontano, tanti sacerdoti, religiose e frati.  >   Una cinquantina di associati della Cooperativa Edificatrice Armando Diaz di Milano in visita guidata.   >>>   giovedì 7 giugno, nel mattino, sono più di centottanta i pellegrini provenienti dall’Unità Pastorale dell’Alta Valle Brembana che, accompagnati dal Vicario don Alessandro e dai loro presbiteri, sono in visita alla nostra Abazia. Per loro una meditazione del Rettore sul senso del pellegrinaggio e un ricordo di Padre Turoldo da parte di Michele Iagulli, autore di un libro sul frate.   >>>   A piedi nella notte e dopo aver percorso più di cinquanta chilometri cinque pellegrini provenienti da Barzizza fanno tappa alla nostra Abazia verso il mezzogiorno di sabato, accolti dal Rettore, e ospitati nei nostri spazi di accoglienza per un poco di riposo.   >>>   mercoledì 6 giugno il Rettore incontra i responsabili e alcuni fruitori del servizio immigrazione di  Terno d’Isola, che oltre all’insegnamento della lingua, indispensabile per l’integrazione, colgono un percorso culturale più ampio. Ci si accorda per un incontro di confronto religioso all’inizio del prossimo anno.   >>>   La Comunità Pastorale di Vertemate – Minoprio, in due diversi momenti lunedì 4 e martedì 5 giugno conclude il pellegrinaggio con la visita alla nostra Abazia e la celebrazione eucaristica.   >>>   lunedì 4 La Comunità dei frati minori di Cles, Trento, sono qui in preghiera, accolti dal Rettore. Per un giorno hanno affidato a mani sicure il convento che è sede di una struttura di accoglienza dei “nuovi poveri”.   >>>   Il numerosissimo Gruppo anziani di Briosco – Monza Brianza è in visita guidata nel pomeriggio, accolti per la preghiera dal Rettore.   >>>   La Comunità degli immigrati della nostra diocesi – circa cento persone accompagnate da don Massimo, don Mario e dai tre sacerdoti dei loro paesi d’origine.   >>>   domenica 3 giugno celebra la Santa Messa a mezzogiorno. Dopo un internazionale pranzo condiviso nel salone grande della Rettoria scendono a piedi e in preghiera verso Sotto il Monte per fare visita al Santo.   >>>   Più di centosessanta persone accompagnate da quattro sacerdoti e da due diaconi dell’Unita Pastorale di Mondovì  nel pomeriggio di sabato 2 raggiungono la nostra Abazia per la visita guidata e il canto dei Vespri.   >>>   La Comunità parrocchiale di Palosco che lunedì 28 maggio conclude la Peregrinatio con la celebrazione qui della Eucarestia.   >>>   Gli adolescenti della parrocchia di Medolago nella serata concludono il cammino dell’anno Pastorale con una veglia nella nostra Abazia.   >>>   sabato 26 salgono da Pontida a piedi una dozzina di persone della Parrocchia San Giovanni Battista alla Creta di Milano che incontrano il Rettore per una meditazione.   >>>   Nel fine settimana del 26-27 maggio ospitiamo la Comunità Capi Scout di Borgolombardo- Milano in uscita sulle pendici del Monte Canto per un corso di formazione. La domenica raggiunti dal loro assistente spirituale salgono a Santa Barbara per la celebrazione della Santa Messa. Sono contemporaneamente nostri ospiti anche i ragazzi Scout del Reparto Bergamo terzo che, alloggiati in tenda nell’uliveto di Fabrizio, partecipano alla Messa della Comunità.   >>>   mercoledì 23, mattinata di silenzio e meditazione per le Comunità dei frati minori di Rezzato e degli Spedali Civili di Brescia. Verso mezzogiorno la celebrazione della Santa Messa.   >>>   nel pomeriggio di domenica 20 maggio, ormai di routine la visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Abazia organizzata da Promoisola e che ogni volta richiama decine di persone.   >>>   Dalla sera di sabato 19 a domenica 20 ospitiamo in accoglienza i lupetti del Gruppo Scout di Bonate Sopra, che dopo aver partecipato alla Messa della Comunità concludono la loro uscita con la salita al Monte Canto.   >>>   Sabato 19 maggio: don Gianni Gualini, padre spirituale della Comunità di Teologia del nostro Seminario guida una mattinata di ritiro per i genitori dei diaconi che saranno ordinati sacerdoti il 26 maggio. Verso mezzogiorno per la celebrazione della Santa Messa in Abazia si aggiungono gli ordinandi, il Rettore don Gustavo e don Loran vice rettore del triennio. A conclusione pranzo di festa al Vitigno.   >>>   Giovedì 17 : i presbiteri del Vicariato di Dalmine si ritrovano negli spazi della nostra Abazia per una mattinata di meditazione e preghiera.   >>>   Mercoledì 16, il Circolo ACLI di Motella- Brescia raggiunge la nostra Abazia per una visita e per la celebrazione della Santa Messa.   >>>   Sabato 12, pomeriggio di riflessione e preghiera per un piccolo gruppo di giovani della parrocchia di Tradate – Varese accompagnati dal Vicario don Simone. Sempre nel pomeriggio, il parroco don Claudio celebra il rito del battesimo per la piccola Elisa, ultima nata a Fontanella.   >>>   Venerdì 11, nella tarda mattinata. Affollamento di appassionati di fotografia e riprese, anche con droni, intorno alla nostra Abazia per un’uscita organizzata dal portale VisitBergamo che si occupa di promozione turistica dei nostri territori. >>> Domenica 6 maggio, partecipano alla Messa della Comunità una ventina di aderenti al gruppo di Rinnovamento dello Spirito di Desio accompagnati da padre Valeriano, loro guida spirituale. Dopo il pranzo nel nostro salone e un piccolo momento di riflessione, si avviano verso Sotto il Monte per visitare la casa natale del Santo Papa Giovanni.   >>>   Dal pomeriggio di sabato 5 fino a domenica dopo pranzo, ospitiamo in accoglienza un piccolo gruppo di cresimandi dell’Istituto sant’Angela di Fiorano al Serio accompagnati dalla direttrice suor Angela, dall’insegnante di italiano e da una coppia di volontari. Due giorni pensati per i ragazzi che si stanno preparando a ricevere il sacramento, cercando di abbinare la fatica fisica delle lunghe passeggiate a riflessioni sulle sfide del cammino di crescita.   >>>   Nella mattinata di sabato 5 maggio, Silvia e Tarcisio Rossi, attorniati dai familliari, ringraziano il Signore del tanto bene ricevuto in sessant’anni di matrimonio nella celebrazione della Santa Messa. Presenti anche i figli padre Gino, rientrato per qualche settimana dall’impegno missionario in Brasile, e suor Antonia responsabile della provincia italiana delle suore del Pime.   >>>   Giovedì 3 maggio, nel tardo pomeriggio. Nel salone grande della Rettoria, alla presenza di un’ottantina di persone consegna del Premio in memoria del giornalista Francesco Arrigoni alla Fondazione Ernesto Pellegrini di Milano per l’attività del ristorante solidale “Ruben” a Milano. Presente lo stesso presidente Pellegrini che racconta il percorso di questa esperienza benefica fortemente voluta per “restituire” un po’ del tanto bene ricevuto nella sua lunga attività professionale. La serata si conclude all’Agriturismo Cavril per una cena solidale cucinata da grandi chef bergamaschi.   >>>   Mercoledì 2 maggio, i sacerdoti del Vicariato Mapello – PonteSanPietro si ritrovano in Abazia per una mattinata di ritiro guidata dal nostro Rettore.   >>>   Martedì 1 maggio, nel pomeriggio. Per ricordare i cinque anni dalla scomparsa del sig.Armando Cassera, i figli e il Presidente dell’azienda da lui fondata organizzano un concerto nella nostra Abazia. Programma magistralmente eseguite dall’Orchestra d’Archi della Città di Dalmine in una Chiesa affollata ed entusiasta.   >>>   Da domenica 29 aprile all’1 di maggio ospitiamo in accoglienza un gruppo di animatori dell’oratorio di Terno d’Isola accompagnati dal curato don Luca. Tre giorni per stare un po’ insieme, anche nella preghiera e nella riflessione.  >>>   Martedì 25 aprile, approfittando della soleggiata giornata di festa una cinquantina di persone tra genitori e bambini del Gruppo famiglie della parrocchia San Teodoro in Cantù accompagnati dal parroco don Paolo, salgono a piedi da Sotto il Monte verso l’ora del mezzogiorno. Pic -nic, giochi e riposo nel prato sotto il sagrato dell’Abazia e, a metà pomeriggio, prima di ripartire, celebrazione della Santa Messa.   >>>   Nel pomeriggio, il Rettore incontra una dozzina di ragazzi di terza media della Comunità Giovanni XXII di Milano accompagnati dall’educatore Mattia: un approccio alle figure di san Alberto da Prezzate, e a padre Turoldo.   >>>   Domenica 22, nel pomeriggio. Partiti all’alba da Nembro e dopo aver camminato per più di otto ore, raggiungono la nostra Abazia una cinquantina di aderenti al gruppo “Quelli del giovedì” con parenti e amici per celebrare una Santa Messa in ricordo di Leo, compagno di camminate, prematuramente scomparso. A celebrare l’eucarestia il curato don Matteo, curato di Nembro e don Stefano, educatore in Seminario, di origini nembresi. Poi di nuovo tutti in cammino per raggiungere il Giardino della Pace in Sotto il Monte, ultima tappa della giornata.   >>>   A mezzogiorno fanno tappa alla nostra Abazia un centinaio fra ragazzi genitori e guide del Gruppo CAI di Gazzaniga e Albino. In cammino da Ambivere ad Imbersago per la loro prima uscita della stagione, sono accolti in Abazia dal saluto del nostro Rettore.   >>>   Sabato 21:  una cinquantina di persone provenienti da Varallo Sesia e in pellegrinaggio a SottoilMonte, nel primo pomeriggio sono in visita guidata alla nostra Abazia.    >>>   Nel tardo pomeriggio momento di riflessione per i ragazzi di quinta elementare della parrocchia di Bolgare in cammino da Mapello a Sotto il Monte con i loro catechisti. In Rettoria consueto appuntamento mensile per il gruppo under 40 della parrocchia di Fontana in città, accompagnati dal parroco don James.   >>>   Da venerdì 20 a domenica 22 ospitiamo in accoglienza il gruppo famiglie della Comunità Pastorale Regina degli Apostoli in Bernareggio e Sulbiate. Giornate intense di condivisione e riflessione sul tema proposto della “fecondità allargata”. DonLuca, loro parroco, dopo aver tenuto la meditazione del sabato pomeriggio celebra la Santa Messa anche per i tanti che hanno raggiunto la nostra Abazia per la sola giornata.  La riflessione di domenica mattina a conclusione è invece affidata a don Davide, sacerdote missionario. >>> Da venerdì 13 a domenica 15 aprile ospitiamo una cinquantina di ragazzi scout per un campo di formazione dei tirocinanti Capo. Tre giornate intense e piene di impegni tra incontri con relatori, lavoro personale e di gruppo, momenti di preghiera e silenzio e qualche occasione di gioco e di svago. Bravissimi i coordinatori che si sono tanto impegnati per la buona riuscita e alle cuoche che per tre giorni hanno cucinato e riordinato. Nel gruppo anche don Loris,  assistente Agesci Bergamo, che nel pomeriggio di domenica celebra la Santa Messa a chiusura.   >>>   Nella giornata di sabato, il coro “Note al bivacco” di Ponte San Pietro esegue canti della tradizione scout nella nostra Chiesa per la registrazione di una raccolta.   >>>   Domenica, nel pomeriggio, salgono a piedi  da Sottoilmonte ragazzi della parrocchia di Nembro guidati dal curato don Matteo. Celebrano l’Eucarestia nella nostra Abazia a chiusura della giornata di pellegrinaggio nei luoghi del santo Papa Giovanni.   >>>   Sempre nel pomeriggio di domenica, don Tommaso, curato di Chiuduno, accompagna in un momento di ritiro una coppia di sposi con familiari e testimoni all’ormai imminente matrimonio.   >>>   Nella sera, i giovani del Vicariato dell’Isola, con i curati, si ritrovano in Abazia per  il consueto appuntamento di preghiera.   >>>   Domenica 8 aprile: Ritiro in cammino dei cresimandi della parrocchia di Curno con i catechisti e i genitori. Partiti  quasi in 250 da Curno in mattinata, dopo aver pranzato nei prati della Madonna del Castello di Ambivere, raggiungono nel primo pomeriggio la nostra Abazia per la celebrazione della Santa Messa. A guidare cammino, meditazioni e preghiere il curato don Alex.   >>>   Venerdì 6 aprile, nella sera. La Proloco SottoilMonte propone nella nostra Abazia un concerto con il gruppo Kalos Concentus. Canti e danze dei Pellegrini che nel XIV secolo raggiungevano il Santuario Mariano di Monserrat, raccolti e conservati nel Llibre Vermell.   >>>   Giovedì 5 aprile, nel primo pomeriggio. Il Vescovo e una trentina di sacerdoti della diocesi di Parma, in visita alla nostra Abazia, incontrano il Rettore che, partendo dal ricordo di monsignor Cesare  Bonicelli, loro vescovo e proprio predecessore nella parrocchia di S. Lucia,  tiene loro una meditazione  sull’unità del presbiterio che può contrastare l’apatia pastorale  >>>   Mercoledì  4 aprile, giornata di ritiro in silenzio e preghiera per una ventina di appartenenti alla Comunità Missionaria di Villaregia di Rovigo. La Santa Messa al tramonto conclude la giornata e avvia il momento del rientro.   >>>   Martedì 3 aprile, ospitiamo per una giornata di ritiro una quarantina di ragazzi della parrocchia di Azzano San Paolo che, guidati dalle catechiste e dal curato don Andrea, si stanno preparando al Sacramento della Cresima. Martedì 3 aprile  i cresimandi della parrocchia di san paolo in Azzano, per il loro ritiro accompagnati dal curato don Andrea.  >>>   Lunedì dell’ Angelo, 2 aprile: a decine in cammino lungo i sentieri  e in visita orante in Chiesa.   >>>  Domenica di resurrezione, l’1 aprile: sia nel triduo pasquale, sia nell’Eucarestia domenicale, ci si è raccolti numerosi nella promessa della resurrezione di Cristo data a noi.    >>>   Martedì 27 marzo, nella sera: la parrocchia di sant’Alessandro in Colonna in Città  si ritrova in Abazia per la lettura dei testi della Passione, con meditazione predicata dal nostro Rettore.   >>>   Lunedì 26 marzo, i giovani teologi del Seminario aprono la Settimana Santa con il consueto pellegrinaggio da Bergamo a qui camminando lungo  le colline; all’arrivo canto dei Vespri e meditazione del vescovo Francesco. La serata si conclude in allegria con la cena nel salone, offerta dal nostro Rettore.  >>>   Sabato 24 marzo, la mattina di sabato fanno tappa alla nostra Abazia una quarantina di ragazzi del Gruppo CAI di Besana Brianza in cammino lungo i sentieri del Monte Canto.   >>>   nel pomeriggio ritiro per una ventina di coppie che si preparano al sacramento del matrimonio provenienti da alcuni paesi del Vicariato dell’Isola guidati dai loro parroci; nutrita lectio guidata dal parroco di Carvico, riflessione personale, condivisione e Messa conclusiva a scandire i tempi della giornata.   >>>   Accogliamo nella sera un piccolo gruppo di ragazzi e educatori di Comun Nuovo accompagnati dal seminarista Davide che riposano per la cena dopo aver camminato nel pomeriggio seguendo l’itinerario ad anello tra Fontanella e Pontida.   >>>   Giovedì 22 marzo: Chiesa gremitissima per una serata di spiritualità  artistica della Comunità  di Seriate guidata dal parroco don Mario. La riflessione, partendo dall’osservazione della struttura architettonica della nostra Abazia , toccava i temi dell’accoglienza, della preghiera, della guida spirituale.    >>>   Nel fine  settimana dal 17 al 18 marzo ospitiamo la Comunità  Capi del Gruppo Scout Milano 4 per due giorni di formazione sul tema del discernimento.   >>>   Sabato 17 marzo, ormai quasi nella notte, un piccolo gruppo di adolescenti della parrocchia di Berbenno accompagnati dagli educatori, dal parroco don Luca e da don Sandro, collaboratore festivo, vive un momento di preghiera nella nostra Abazia, e un momento di relax nel salone grande della Rettoria.  >>> Da domenica 11 marzo e per l’intera settimana, ospitiamo in accoglienza un gruppo di giovani della parrocchia di Spirano accompagnati dal curato don Danilo per alcuni giorni di condivisione e amicizia.  >>>   Sabato 10 e domenica 11 i ragazzi di terza media della parrocchia di Ponte San Pietro accompagnati da suor Terry e dall’educatore Diego, vivono due giorni di riflessione, di preghiera e di collaborazione.   >>>   Per l’intera settimana dal 4 al 10 marzo ospitiamo in accoglienza il gruppo giovani delle parrocchie di SottoilMonte-Botta, con il curato don Leonardo,  per la loro settimana di fraternità.   >>>   Mercoledì 7, sono in visita all’Abazia i ragazzi della classe quarta H del Liceo Linguistico Falcone di Bergamo. Nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro hanno creato una app rivolta ai turisti, in file audio di sette lingue diverse, con la descrizione delle meraviglie della terra di Bergamo fra cui la nostra chiesa abbaziale.  >>>   Venerdì 2 fino al pomeriggio di sabato 3 il gruppo giovani della parrocchia di Caprino vive un intenso momento di ritiro, silenzio e preghera, guidato dal parroco don Davide. >>>   Nella sera di venerdì 3, una trentina di persone della parrocchia di SottoilMonte-Botta sfidano il freddo e la nebbia salendo in cammino di ViaCrucis dall’inizio di via Fontanella fino all’ultima stazione nella nostra Abazia.   >>>   il 1 marzo, nonostante la nevicata, sono quasi un centinaio a partecipare alla Veglia di preghiera per la pace in TerraSanta, presieduta da don Emanuele con  associazioni e parrocchie che tengono viva l’attenzione su quelle terre martoriate.   >>>   Domenica 25 febbraio: giornata di ritiro i ragazzi  della parrocchia di Albegno che si preparano a ricevere il sacramento della Cresima, con i loro genitori e il parroco don Camillo.   >>>   Nel fine settimana del 24  / 25 febbraio ospitiamo in accoglienza i genitori dei ragazzi di V liceo del Seminario di Bergamo per un fine settimana di condivisione; ad accompagnarli don Fabio, educatore dei loro figli, che la domenica concelebra con la nostra comunità.   >>>   Nel pomeriggio di sabato 24 don David, vicario della parrocchia di Cernusco sul Naviglio, accompagna un gruppo di adolescenti per un pomeriggio di ritiro che si conclude in tarda serata con la celebrazione della Santa Messa e l’adorazione eucaristica.   >>>   Martedì 20 febbraio, nel pomeriggio: accolti dal saluto del Rettore fanno visita guidata all’Abbazia una cinquantina di aderenti al gruppo anziani della parrocchia di San Bernardo alla Comasina – Milano, accompagnati dal parroco don Aurelio.   >>>   Domenica 18, nella sera. I giovani del Vicariato dell’Isola accompagnati dai loro curati si ritrovano in Abbazia per un momento di preghiera all’inizio della Quaresima.   >>>   Da sabato 17 a domenica 18 ospitiamo in accoglienza una ventina di ragazzi dell’Agesci Lombardia accompagnati dall’assistente don Manuel, in cammino di preparazione al pellegrinaggio verso Santiago di Compostela della prossima estate.   >>>   Venerdì 16, mattinata di filosofica riflessione per una trentina di operatori della Fondazione Emilia Bosis, associazione attiva nell’assistenza a soggetti in fragilità psichiatrica.   >>>   Per l’intera settimana dal 12 al 16 ospitiamo in accoglienza don Luca e don Alessandro, sacerdoti della diocesi di Milano in ritiro silenzioso e orante.  >>>   Nel fine settimana dal 10 all’ 11 febbraio le ragazze del gruppo Scout d’Europa di Albino, in cammino lungo i sentieri del Monte Canto,sono ospiti della nostra accoglienza.   >>>   Nel primo pomeriggio di sabato 10, sono in numerosi ad accogliere l’invito di Promoisola per una visita guidata alla nostra Abazia.   >>>   Nel pomeriggio di giovedì 8 il gruppo anziani delle parrocchie di Cambiago e Gessate, accompagnati dal parroco don Matteo sono accolti dal saluto del Rettore, e poi dalla visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Abbazia.   >>>   Mercoledì 7 , mattinata di ritiro per i sacerdoti del vicariato MapelloPonte.   >>>   Nel fine settimana dal 3 al 4 febbraio ospitiamo in accoglienza una ventina di animatori dell’associazione Tenda del Magnificat per due giorni di preghiera e riflessione.   >>>   Domenica 4, come ogni anno don Emilio Gnani, sacerdote della diocesi di Milano, riunisce la famiglia per una Messa a ricordo dei parenti defunti. A seguire pranzo condiviso nel salone grande della Rettoria per una cinquantina di persone.   >>>   Sabato 3, nel tardo pomeriggio. Momento di riflessione per il gruppo under40 della parrocchia di Fontana in Bergamo Città. A guidarli il parroco don James.   >>>  Sabato 27 gennaio, sono in tanti nel pomeriggio a rispondere all’invito di Promoisola per una visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Abazia, in molti arrivano a piedi lungo i sentieri complice la giornata “quasi”primaverile”.   >>>   Domenica 21: giornata di ritiro per le coppie che si preparano al matrimonio dell’unità pastorale di Ambivere Mapello e Valtrighe, accompagnati da don Emanuele.  >>>   Domenica 14, giornata di ospiti ” in cammino”. La mattina una settantina di collaboratori e amici dell’Associazione Gramas di Almenno San Salvatore raggiunge la nostra Abazia salendo dal Santuario della Madonna di Prada di Mapello. Pausa e merenda condivisa nel Chiostro prima di ripartire verso casa.   >>>   Per l’ora di pranzo ospitiamo nel salone grande una cinquantina di aderenti al Cai di Palazzolo. Anche per loro l’Abazia è tappa lungo il cammino da Mapello a Villa d’Adda.   >>>   Dall’ora di pranzo fino al tardo pomeriggio, don Luca curato di Boltiere, incontra i catechisti dei ragazzi per un momento di revisione.   >>>   Sabato 13 e domenica 14: ospitiamo in accoglienza il gruppo scout di Brugherio per la prima volta in cammino lungo I sentieri del Monte Canto: celebrano con noi l’Eucarestia.   >>>   Domenica 7 gennaio 2018 animatori adolescenti di Boltiere con il curato don Luca.   >>>   Nel pomeriggio, l’Èquipe educativa dell’oratorio di Calolziocorte, con don Matteo.   >>>  da sabato 6 a domenica gli scout di Dalmine.   >>>   Da giovedì 4 a venerdì 5 i ragazzi già cresimati di Bonate sopra in convivenza di preghiera e formazione, con il curato don Stefano.    >>>   Da mercoledì 3 a giovedì 4 ospitiamo in accoglienza i ragazzi di prima superiore della parrocchia di Monte Marenzo accompagnati dal parroco don Giuseppe e dagli educatori.  Due giorni di riflessioni e preghiera in preparazione al Sacramento della Cresima che riceveranno la prossima domenica.   >>>    Sabato 30, in mattinata raggiungono la nostra Abazia una cinquantina di persone del Gruppo famiglie della parrocchia di San Giorgio Limito in Pioltello accompagnati dal parroco don Marco. Dopo aver celebrato l’Eucaristia, pranzo nel salone prima di ripartire verso l’osservatorio astronomico di Brembate Sopra per ” continuare a guardare il Cielo” …   >>>   Da martedì 27 a sabato 30 ospitiamo in accoglienza una ventina di aderenti al Circolo Culturale Selvanesco per  una tre giorni dedicata a ” Ricercare l’essenziale: una nuova terra e un nuovo cielo”, meditazioni di don  Marcellino Brivio.   >>>   il Santo Natale ci ha portato nella celebrazione della notte tanti amici: veglia ed eucarestia intensamente partecipate.   >>>   Il 24, sospesa la celebrazione eucaristica, per vivere il giorno come vigilia: la liturgia della quarta di domenica di Avvento si è tenuta nel pomeriggio di sabato 23.   >>>    Nel pomeriggio del 24, raggiungono la nostra Abazia un folto gruppo di Scout di Cologno al Serio: li ospitiamo per la cena. Poi si uniscono ai tanti che partecipano alla Messa della notte in Abazia.    >>>   Prima dell’alba di sabato 23, circa 140 ragazzi provenienti da un po’ tutta la Diocesi, raggiungono la nostra Abazia dopo aver camminato nella notte dal Seminario di Bergamo fino a qui. Lungo il cammino alcune tappe per riposarsi e per ascoltare testimonianze e  riflessioni. Don Manuel Belli celebra per loro la Santa Messa, animata dal suono dell’organo e dai canti dei ragazzi del liceo del Seminario. Prima di riprendere la strada del ritorno, colazione per tutti nel salone grande della Rettoria.    >>>    Martedì 20 : visita all’Abazia e al nostro Rettore, suo compagno di Seminario, di monsignor Aldo Cavalli Nunzio in Olanda: conversazione pregna di ricordi e di sguardi sulla Chiesa.   >>>   Lunedì 18, giornata di formazione per il Coordinamento Regionale delle Caritas Lombardia: una ventina di persone.   >>>   Domenica 17 : pomeriggio di ritiro in preparazione al Natale per i ragazzi di quinta elementare della parrocchia di Madone accompagnati dai genitori e dalle catechiste.   >>>   Domenica 10: Giornata di ritiro per le coppie che si preparano al matrimonio, dell’unità pastorale di Scanzorosciate.  A guidare la giornata don Cristiano Re.   >>>   Dal tardo pomeriggio, famiglie della parrocchia di Santa Lucia in ritiro d’avvento: condivisione, cordialità, e gioiosi auguri .    >>>   Sabato 9, ospitiamo per l’intera giornata il gruppo giovani della parrocchia dei santi Giovanni e Pio di Vigevano accompagnati da don Francesco. Meditazione e silenzio in preparazione al Natale.   >>>   Mercoledì 6, visita guidata per un gruppo di amici della provincia di Milano in cammino lungo i sentieri da Pontida a Fontanella.   >>>   Domenica 3, la sera.  I giovani del Vicariato dell’Isola si ritrovano con i loro curati in Abazia per una preghiera in preparazione all’Avvento.   >>>   Sabato 2: Nel pomeriggio visita guidata all’Abazia per i bambini di V Elementare della parrocchia di Ramera di Ponteranica accompagnati dalla catechista e dalle famiglie per un fine settimana nel paese natale del Santo Papa Giovanni.   >>>   alle ore 17, celebrazione del Battesimo del piccolo Andrea,la cui famiglia risiede nell’ ambito parrocchiale.    >>>   Verso sera , una ventina di adolescenti della parrocchia di Boccaleone guidati dal curato don Francesco si preparano al cammino di Avvento con una veglia di riflessione e preghiera che si prolunga nella notte, ben oltre l’orario previsto, grazie all’intensa condivisione dei ragazzi.    >>>   Domenica 26 novembre, dalla parrocchia di Chiuduno:  giornata di ritiro e riflessione per una cinquantina di mamme e di volontarie dell’Operazione Mato Grosso. A guidare le meditazioni don Tommaso, loro curato e referente.   >>>   Mercoledì 22: visita guidata per un  centinaio di aderenti al Cai Provincia di Bergamo di passaggio dalla nostra Abazia in cammino lungo i sentieri del Monte Canto.   >>>   Da sabato 18 a domenica 19 ospitiamo in accoglienza il gruppo giovani della parrocchia di SottoilMonte_Botta.   >>>   Sabato 18: nel pomeriggio visita guidata all’Abazia per una cinquantina di aderenti all’Associazione “Le macine” di Biassono.   >>>   Pomeriggio di confronto per una quindicina di “under 40” della parrocchia di Fontana in città guidati dal parroco don James.   >>>   Verso sera, momento di riflessione per il gruppo giovani della parrocchia di San Giuseppe di Dalmine accompagnati dal parroco don Roberto.    >>>   Mercoledì 15,  mattinata di ritiro per i sacerdoti del Vicariato Mapello-Ponte.   >>>   Domenica 12 novembre : pomeriggio di ritiro e condivisione per I genitori che si preparano al Battesimo dei loro figli, della Comunità pastorale di Ambivere-Mapello-Valtrighe: a guidarli don Emanuele. >>>   Giovedì  9 novembre: il vescovo Francesco presiede la concelebrazione di un centinaio di preti: rettori dei santuari italiani convocatisi a Sotto il Monte per il loro annuale convegno. Migliore conclusione della loro permanenza in terra giovannea non poteva che esserci, nella nostra chiesa abbaziale. Salutati dal Rettore, che ha loro consegnato in estrema sintesi la storia del monastero di Fontanella – nato dal cammino per eccellenza di Santiago, il pellegrinaggio di un giovane che ha portato qui una nuova vocazione per la sua vita – si sono accomiatati dicendosi colmi di bellezza per questo appartato luogo di silenzio che la maggioranza scopriva per la prima volta.    >>>   da sabato 4 a domenica 5 ospitiamo in accoglienza una ventina di ragazzi di terza media della parrocchia di SottoilMonte-Botta per un fine settimana di riflessione, di preghiera, di “impariamo a stare insieme”. Li abbiamo poi accolti nella eucarestia domenicale.   >>>   Domenica 5 , nella sera: una trentina di giovani del Vicariato dell’Isola si ritrovano nella nostra Abazia per il consueto appuntamento di preghiera, accompagnati dai loro preti giovani.   >>>   Mercoledì 1 e Giovedì 2: Ognissanti,  celebrazioni e visite ai camposanti delle proprie parrocchie degli amici che qui celebrano con noi domeniche e festività.   >>>   Domenica 29 ottobre: ex alunni ormai cinquantenni “del tessile” all’Esperia, si radunano qui con il rettore, loro insegnante, per celebrare un tempo di riflessione e di preghiera, oltre che di ricordi attorno a una tavolata che non avrebbe più voluto sciogliersi.    >>>   Nel pomeriggio visita guidata all’Abbazia per una dozzina di aderenti al Gruppo CAI di Cassano d’Adda, in cammino per la prima volta lungo i sentieri del Monte Canto.   >>>   Giovedì 26: ultimo incontro del ciclo ” Meditatio dello Spirito”. Marco Vincenzi riflette sulla beatitudine “Beati gli operatori di pace” partendo dalla sua esperienza come operatore sociale nelle difficili realtà dell’oggi, in Italia e all’estero.   >>>   Sabato 21: il gruppo giovani della parrocchia di Zanica accompagnati dal curato don Omar, conclude la settimana di convivenza con una mattinata alla nostra Abazia: meditazione, silenzio e preghiera. All’ora di pranzo rientro a casa.   >>>   Nel pomeriggio il Rettore celebra una santa Messa di ringraziamento per il quarantesimo anniversario di matrimonio dei coniugi Greselin, di Bergamo, affezzionati benefattori, attorniati dall’affettuosa e nutrita presenza di figli e nipoti.   >>>   Giovedì 19 “Meditatio dello Spirito” : la suora domenicana Antonietta Potente propone una significativa, e molta apprezzata, riflessione partendo dal passo di Vangelo “Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia “. >>>   Domenica 15 ottobre : Il gruppo educatori adolescenti della parrocchia di Brembo di Dalmine guidato dal parroco don Diego si ritrova per un lungo pomeriggio di revisione e programmazione del nuovo anno (discussioni che proseguono nella serata dopo una breve pausa per la cena…).    >>>  In accoglienza ospitiamo per il fine settimana una quindicina di ragazzi del gruppo scout Bergamo 4, di passaggio sui sentieri del Monte Canto.   >>>   Sabato 14, nella sera: I coscritti ternesi del Rettore tra meditazione, celebrazione eucaristica e cena nel porticato coperto: per rivivere ricordi, ma soprattutto per sentirsi vivi nel presente.   >>>  La mattina: Nella nostra chiesa ospitiamo una quarantina di aderenti all’ACLI Lombardia per un incontro di spiritualità. Dopo il saluto e la preghiera con il nostro Rettore, relazione di don Giovanni Nicolini sulla figura di Padre Turoldo. A seguire tempo di confronto e discussione sulle provocazioni proposte. Conclusione con un pranzo comunitario al vicino ristorante.

>>>   Giovedì 19 “Meditatio dello Spirito” : la suora domenicana Antonietta Potente propone una significativa, e molta apprezzata, riflessione partendo dal passo di Vangelo “Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia “. >>>   Domenica 15 ottobre : Il gruppo educatori adolescenti della parrocchia di Brembo di Dalmine guidato dal parroco don Diego si ritrova per un lungo pomeriggio di revisione e programmazione del nuovo anno (discussioni che proseguono nella serata dopo una breve pausa per la cena…).    >>>  In accoglienza ospitiamo per il fine settimana una quindicina di ragazzi del gruppo scout Bergamo 4, di passaggio sui sentieri del Monte Canto.   >>>   Sabato 14, nella sera: I coscritti ternesi del Rettore tra meditazione, celebrazione eucaristica e cena nel porticato coperto: per rivivere ricordi, ma soprattutto per sentirsi vivi nel presente.   >>>  La mattina: Nella nostra chiesa ospitiamo una quarantina di aderenti all’ACLI Lombardia per un incontro di spiritualità. Dopo il saluto e la preghiera con il nostro Rettore, relazione di don Giovanni Nicolini sulla figura di Padre Turoldo. A seguire tempo di confronto e discussione sulle provocazioni proposte. Conclusione con un pranzo comunitario al vicino ristorante. >>>   Giovedì 13: secondo incontro del ciclo “Meditatio dello Spirito” con il filosofo Umberto Curi. Tema della riflessione il passo evangelico “Beati i miti perché erediteranno la terra”. Sempre affollato.   >>>   Domenica 8: Durante la Messa comunitaria i coniugi Maresca, giunti dal Friuli per la felice ricorrenza, ricordano con figli e nipoti il 40^ anniversario di matrimonio.   >>>   Ospitiamo negli spazi della Rettoria per un’intensa giornata di formazione l’equipe educativa dell’oratorio di Cenate Sotto, guidati dal parroco don Enrico.   >>>   Verso mezzogiorno, arrivano a piedi dal sentiero della Madonna del Castello di Ambivere una quarantina di adolescenti e giovani della parrocchia di Sarnico accompagnati dal curato don Loris. Celebrano la Messa, animandola con canti e chitarre, e poi scendono nel salone grande per un pranzo al sacco e un  po’ di riposo. Nel pomeriggio riprendono il cammino dei sentieri nel bosco per raggiungere SottoilMonte.   >>>   Un gruppo di colleghi ed ex colleghi dell’ospedale di Treviglio raggiungono Fontanella per festeggiare il pensionamento dell’amico Antonio Grossi. Prima di salire all’agriturismo Cavril, partecipano alla Messa comunitaria e alla visita guidata dell’Abazia.

Sabato 7: La Comunità di Cugnasco_Gerra del Canton Ticino inizia dalla nostra Abazia la giornata nei luoghi del Santo Papa Giovanni:  con il  saluto del Rettore, con  la celebrazione della Messa da parte del loro parroco padre Angelico e con la visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Abazia.   >>>   Giovedì 5, la sera: il nostro Vescovo Francesco apre il ciclo ” Meditatio dello Spirito” organizzato da Moltefedisottolostessocielo. Tema di quest’anno il discorso biblico della montagna. Una ottima riflessione che sottolinea il dono da cui discende la fede e l’appartenenza dei discepoli.   >>>   Mercoledì 4: ritiro dei sacerdoti Vicariato di Mapello-Ponte e della Valle Imagna, guidato dal Rettore che propone due momenti di meditazione sulla chiamata degli apostoli, sulla linea evangelica delle due domande: che cosa cercate? dove abiti?   >>>   Giornata di silenzioso ritiro per i ragazzi del biennio di teologia del nostro seminario di Bergamo guidati dal padre spirituale don GianLuca e dal Vicerettore don Fabio; partenza nel tardo pomeriggio dopo la celebrazione della Santa Messa in ricordo del Santo Francesco di Assisi.   >>>   Martedì 3 don Marco Perrucchini e i coniugi Lucienne e Marc Plattet da Losanna _ Svizzera, con familiari, si convocano in Abbazia per chiedere benedizione sulla loro unione.   >>>   Lunedì 2, nel pomeriggio: il folto gruppo degli aderenti all’Università della Terza Età dei comuni di Madone Bottanuco e Filago sono in visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Chiesa prima di spostarsi all’Abazia di Pontida, sui passi del comune fondatore sant’Alberto.>>>  Domenica 1: Pomeriggio di ritiro per i numerosissimi operatori pastorali della parrocchia di Curno. Riflessioni guidate da don Davide della Comunità del Patronato, suddivisione in gruppi per lo scambio e la condivisione con l’aiuto del nuovo parroco don Angelo e del curato don Alex. A conclusione celebrazione della Santa Messa.   >>>   In accoglienza ospitiamo il gruppo educatori adolescenti della parrocchia di Boltiere, accompagnati dal curato don Luca, per un piccolo ritiro in vista degli impegni del nuovo anno.   >>>  Sabato 30 settembre: Ospitiamo per l’intera giornata le famiglie catechiste battesimali della parrocchia di Vignate _ Milano con il parroco don Luigi per la consueta formazione di inizio anno.   >>>   Nel pomeriggio pellegrinaggio degli aderenti ai gruppi solidali della parrocchia di Colzate accompagnati dal parroco don Paolo: visita guidata, santa Messa e cena nel salone grande della Rettoria.   >>>   Da venerdì 29 a sabato 30  ospitiamo in accoglienza I ragazzi della quinta liceo del Seminario di Bergamo con il padre spirituale don Fabio e il vicerettore don Luca. Arrivati a piedi nella sera di venerdì direttamente dal Seminario, dedicano la giornata di sabato alla meditazione a al silenzio. Dopo la Messa e il pranzo il rientro a Bergamo dove li attende la festa organizzata dai compagni.  Martedi 26 settembre: Salgono all’Abazia, percorrendo diversi sentieri,  190 alunni delle classi quarte e quinte delle scuole elementari di Ambivere, Mapello e Prezzate accompagnati dalle insegnanti e dai volontari dei Gruppi di Cammino del paese. Ad attenderli le guide di Promoisola per una lezione sulla storia della nostra Abazia e sulla figura di Padre Turoldo.    >>>   Dopo una mattinata trascorsa a Sotto il Monte nei luoghi del Santo Papa, 39 novizi dei frati cappuccini, salgono lungo il sentiero di San Giovanni per raggiungere la nostra frazione. A mezzogiorno il padre guardiano Fra’ Roberto Tadiello presiede la celebrazione eucaristica. Si fermano poi fra sagrato e giardino per consumare il pranzo al sacco attratti dal tepore del sole autunnale. Prima di rientrare a casa a Milano, visita ai confratelli della Comunità dell’ospedale di Bergamo.
Sabato 23  arrivano i crsimandi di Campagnola, e si fermeranno sino a domenica pomeriggio, quando, a conclusione del loro ritiro il nostro Rettore celebra l’eucarestia e poi intrattiene i loro genitori sullo stile del cristiano maturo. >>>   Giornata di silenzioso ritiro per le catechiste della parrocchia di Azzano san Paolo guidate da Suor Roberta Merisi, raggiunte nel pomeriggio dal parroco don Alberto.   >>>   Nel pomeriggio,  incontro del Consiglio Pastorale della parrocchia di Brembate accompagnati dal parroco don Cesare e dal curato don Daniele. All’inizio e alla fine, preghiera in Abazia per chiedere a Dio Padre il dono del “giusto discernimento nell’agire”.   >>>  Verso sera, come ogni anno, i sacerdoti della Comunità del biennio del liceo del Seminario di Bergamo accompagnano i genitori della prima classe per una passeggiata  lungo la strada che sale da Botta. Momenti di riflessione lungo il cammino e, all’arrivo, condivisione dei sentimenti delle prime settimane e preghiera in Abazia.  A conclusione, cena nel salone grande per cominciare a conoscersi meglio.
Domenica 24: come da tradizione le Comunità di Ambivere Mapello e Valtrighe si incontrano nella nostra Abazia per dare inizio al nuovo anno pastorale. Preghiere, canti,  lettura del documento­-guida “L’agire di Comunità”, meditazione del parroco don Alessandro. E per concludere merenda nel chiostro prima di ridiscendere verso casa un po’ di corsa visto l’imminente temporale.
Lunedì 18 la Comunità dei Diaconi permanenti celebra l’inizio del nuovo anno pastorale in Abazia: con un lungo momento di adorazione, seguita da una meditazione dettata dal Rettore: in vigilia della loro ordinazione diaconale, i candidati Gianluigi Tavola e Enio Angeloni hanno prestato davanti alla comunità diaconale i giuramenti ecclesiastici previsti. Una cena a concludere.
Domenica 17,  nel pomeriggio. Una quarantina di volontari della RSD Palazzolo di Grumello del Monte concludono la loro giornata di pellegrinaggio nei luoghi di Papa Giovanni con una visita guidata alla nostra Abazia. Interessati e appassionati.
Sabato 16: pomeriggio di ritiro per il gruppo catechisti della parrocchia di Carvico accompagnati dal parroco don Marco. La sera, cena al sacco nel salone e preghiera ” quasi nella notte” prima del rientro.
Venerdì 15,  a metà pomeriggio,  27 vescovi della conferenza episcopale boliviana ospiti della Diocesi di Bergamo per qualche giorno,  concludono la giornata nelle terre del Santo Papa Giovanni visitando la nostra Abazia.  Ricevuti dal Rettore per una guida “storica e spirituale” al luogo, pregano il Vespro fra le nostre pietre prima di ripartire per la città.
Giovedi 14: di primo mattino, il pellegrinaggio nei luoghi del Santo Papa Giovanni di un gruppo di devoti del Santuario della Beata Vergine del Bisbino in Cernobbio, inizia nella nostra Abazia dove il Rettore celebra per loro una santa Messa.
Martedì 12,  la sera. Abazia affollata di parenti e amici giunti soprattutto dalla parrocchia di Valtesse,  per ricordare il giovane Mauro, animatore dell’oratorio. A celebrare,  don Leonardo curato della Comunità negli anni difficili della malattia del ragazzo.
Lunedì 11: Suor Roberta Bassanelli, nativa della Ramera di Ponteranica e ora in servizio in Campania, accompagna con una consorella in visita alla nostra Abazia due amici sacerdoti della parrocchia di sant’Egidio in Latronico, Potenza. Emozionati per aver trovato una chiesa intitolata al loro patrono in terra bergamasca, celebrano l’Eucaristia in onore del Santo.
Da Sabato 9 a domenica 10 settembre: fine settimana di ritiro per le catechiste della parrocchia di Sesto San Giovanni accompagnate dal parroco don Giovanni.  Filo conduttore delle meditazioni alcuni passaggi del Libro di Giobbe.
Domenica 10 la Comunità che si riunisce in Fontanella nelle celebrazioni dell’Abbazia fa memoria dei santi Egidio e Alberto da Prezzate, patroni: la solennità è vissuta come sempre nella sobrietà solenne che conviene, sia nell’Eucarestia sia nella convivialità che ne è seguita.
Giovedì 7, graditissima visita di don Pietro Biaggi, sacerdote bergamasco in servizio a Parigi nella direzione del centro catechistico nazionale: con lui sette collaboratrici che ci raccontano differenze e similitudini della chiesa di Francia con lanostra.
Lunedì 4: giornata di formazione per una cinquantina di docenti delle sedi di Villa d”Adda e Cepino delle scuole dell’Opera sant’Alessandro, guidata dal prof Giulio Caio.
Sabato 2, giornata di ritiro per I ragazzi cresimandi della parrocchia di Capriate guidati dal parroco don Nazareno: meditazione, ascolto silenzio, condivisione, preghiera.    >>>   Nel pomeriggio, sotto una pioggia a tratti insistente, ottocento persone partecipanti alla “Passeggiata con gusto” organizzata dalla parrocchia di Mapello, salgono alla nostra Abazia lungo il sentiero della Madorna dei Cerri.  Ad attenderli, alcune ragazze del gruppo adolescenti per una piccola visita guidata alla Chiesa e un ricco buffet di frutta, per ricaricarsi un po’ prima di scendere verso il laghetto Maddalena alla Piana, terza tappa del pomeriggio.
La lunga e torrida estate non ha scoraggiato i tanti che singolarmente o a gruppi hanno raggiunto la nostra Abazia a piedi, in bici, in auto. Nel corso delle varie settimane numerose sono state le richieste di intercessione e sostegno lasciate sul libro delle preghiere in fondo alla Chiesa, anche in lingue straniere. Numerosi anche i gruppi di ragazzi dei Cre che hanno scalato i sentieri del Monte Canto per una giornata di svago. Tra altre rapide visite, verso la fine del mese di agosto in accoglienza abbiamo ospitato un  gruppo di giovani francesi delle parrocchie di Lione,  Francia, accompagnati da due sacerdoti referenti per un piccolo viaggio sulle orme di Papa Giovanni.

Domenica 25 giugno, due i gruppi ospiti che partecipano alla  Messa comunitaria: i giovani del Decanato di Baggio, Milano  e alcuni referenti del movimento Missione Belem delle province di Bergamo e Lecco. Dopo il pranzo, i primi si dedicano alla meditazione e alla condivisione del tema proposto dagli educatori, i secondi alla revisione delle attività e alla nuova programmazione. Il rientro a casa è per tutti nel tardo pomeriggio.    >>>   Sabato 24, in Abbazia l’arcivescovo Gaetano Bonicelli celebra con il nostro Rettore in mattinata, per un folto gruppo di amici e parenti, la Santa Messa in ricordo di don Loris Capovilla, segretario del santo Papa Giovanni: ricorda alcuni tratti della vita dei due, con la commozione di chi li ha frequentati da vicino; al termine visitano insieme la tomba nel nostro piccolo cimitero.   >>>   Nel pomeriggio, l’équipe della Unità pastorale di Ponteranica, recentemente costituita,  si raduna da noi per un primo incontro di verifica dei progetti e della programmazione futura.   >>>   Giovedì 22, la mattina, Fr. Andrea Pak dell’Arcidiocesi di Daegu _ Corea celebra una Messa in lingua e canti originali per un piccolo gruppo di conterranei.  Sant’Egidio è una delle tante tappe, appositamente voluta a dire del loro parroco, del loro viaggio in Italia dopo Roma, Napoli, San Giovanni Rotondo, Lanciano, Assisi, San Giminiano e Siena.   Concelebra il rettore, che li saluta invitandoli alla testimonianza che il santo papa Giovanni ha saputo dare al mondo, soprattutto per chi abita terre difficili.   >>>   Lunedì 19, ospitiamo per l’intera giornata presbiteri e diacono dell’Unità Pastorale della Bassa val Serina alla ricerca di un luogo tranquillo per una revisione dell’anno pastorale trascorso e per iniziare a imbastire le nuove comuni attività del prossimo.    >>>   Sabato 17 , il Rettore celebra una Santa Messa di ringraziamento per il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei coniugi Trovesi,  tornati per l’occasione nella Chiesa dove padre Turoldo celebrò le loro nozze.   >>>   Giovedì 15, nella sera. Alla celebrazione in ricordo di Flavia, il marito Italo e i tre figli si vedono raccolti attorno i numerosissimi amici venuti da S. Lucia, e i familiari dall’alta Val Brembana. Il Rettore offre una meditazione sul tema della consolazione: che viene dalla Spirito e che chiede di essere spartita  nella quotidianità dei rapporti. Una convivialità nel salone dell’Abbazia chiude a tarda serata nella serenità che nasce dalla speranza cristiana.  >>>    Domenica 11 giugno, solenità della Ss.Trinità: alla Messa comunitaria delle dieci e trenta suor Romana Biella, attorniata da parenti e amici,  ricorda il cinquantesimo anniversario di vocazione religiosa nella Famiglia del Sacro Cuore di Gesù.   >>>   Sabato 10, la mattina mons. Ubaldo Nava celebra una Messa di ringraziamento nel giorno del cinquantesimo anniversario di matrimonio di Maria e Giuseppe Arrigoni, suoi compagni di giochi dell’infanzia.   >>>  Sempre nella mattinata di sabato, momento di ritiro per i catechisti della parrocchia di Valtesse accompagnati dal curato don Luca: incontrano il Rettore per una meditazione…   >>>   Giornata intensa di formazione e confronto per l’equipe educativa dell’oratorio di Ponte San Pietro: passaggi faticosi ma necessari per essere adeguatamente preparati ad affrontare le sfide dell’accompagnamento di bambini e ragazzi.   >>>   Nel primo pomeriggio alcune coppie dell’equipe Notre Dame di Bergamo, accolti dalle melodie del nostro organo,  si ritrovano in Abbazia per un momento di riflessione guidato da don Massimo Epis.  A seguire, dopo il silenzio e la meditazione di coppia, passeggiata a piedi verso la Madonna di Prada di Mapello.   >>>   Venerdì 9 giugno: giornata di lavoro, nel silenzio della nostra casa, per i presbiteri di Ponte San Pietro, Presezzo, Ghiaie e Locate alla ricerca di “nuovi modi di essere Comunità”.   >>>   Da giovedì 8 a venerdì 9 ospitiamo in accoglienza un gruppo di amici legati alle suore Missionarie Comboniane e provenienti da diverse città (Bergamo Padova Brescia Milano…) in pellegrinaggio a piedi sui luoghi dei santi papi Giovanni XXIII e Paolo VI. Partiti dal santuario della Madonna del Castello di Ambivere hanno raggiunto prima Sotto il Monte e poi dal sentiero di SanGiovanni sono saliti fino a qui. La sera prima della cena e del meritato riposo, il Rettore celebra la santa Messa ricordando il loro impegni missionario. La mattina presto di venerdì ripartono, dopo la preghiera delle lodi in Chiesa, con destinazione Bergamo Città Alta e Brescia in serata.   >>>   Domenica 4, Pentecoste: un gruppo di famiglie provenienti da Talamona, Sondrio dopo aver partecipato alla Messa comunitaria sono in visita guidata alla Chiesa, prima di scendere nel salone grande per il pranzo. Nel pomeriggio dopo la visita al cimitero sulle tombe di padre Turoldo e il cardinal Capovilla, partenza per Sotto il Monte nei luoghi del Santo Papa Giovanni.   >>>   Sabato 3: mattinata di riflessione sulle nuove sfide educative per il gruppo catechisti delle parrocchie di Botta e Sotto il Monte, guidati dal curato don Leonardo.   >>>   Dal tardo pomeriggio fino alla mattina di domenica ospitiamo in accoglienza il piccolo gruppo della classe seconda media della parrocchia di Botta con le catechiste Donatella e Laura. Un po’ di tempo dedicato allo stare insieme nella preghiera, nella condivisione degli spazi e nel ringraziamento per i doni da poco ricevuti con il Sacramento della Cresima: un gruppo che ha vissuto con impegno il silenzio di questo luogo.   >>>   Venerdì 2, nella mattinata. Raggiungono la nostra Abbazia accompagnati dal parroco don Luigi, una trentina di persone provenienti da Lucino, diocesi di Como. Accolti dal Rettore celebrano la Messa in Abbazia. A seguire sono attenti e interessati alla visita guidata alla storia e all’architettura del monastero di Fontanella.

nella PENTECOSTE: la Chiesa celebra il suo natale:
grazie proprio a questo Spirito santo che discende nel cuore dell’uomo si dà la chiesa.
E. Nolde, Pentecost, 1909, collezione privata.

Emile Nolde (1867-1956) è stato il più religioso tra i pittori espressionisti. Dal 1909 i temi biblici entrano prepotentemente nel suo repertorio, realizzando opere con colori pieni e contrastanti, con una tecnica fatta di pennellate ampie e decise che danno ai suoi quadri un aspetto visionario. La sua posizione di pittore cristiano fu assai difficile, odiato dai nazisti che gli chiedevano di raffigurare Gesù e gli apostoli con fattezze ariane e che, nel 1937 condannarono le sue tele giudicandole arte degenerata. In questa pentecoste si possono notare i volti degli apostoli in primissimo piano, sovrastati da fiammelle che rappresentano lo Spirito santo, occupano quasi tutto lo spazio con i colori incendiari e palpitanti. La tela raffigura un Cristo attorniato dai discepoli reso per grandi campiture di colori per lo più freddi, accostati a quelli caldi del carnato. Esattamente come per le altre sue opere a carattere sacro, non è lo spazio o la temporalità a giocare il ruolo fondamentale, ma l’espressività dei soggetti, che rivelano sentimenti ed emozioni in modo particolarmente intenso.

Giovedì 25 maggio: don Enrico, parroco di Civello di Villaguardia, Como, celebra in mattinata la Santa Messa per una quarantina di parrocchiani giunti in pellegrinaggio a Fontanella per ascoltare prima, la storia millenaria dell’Abbazia, e poi i segreti della produzione del vino alla cantina del Cavril.   >>>   Lunedì 22 , i dieci sacerdoti ordinati nel 2009 per la Chiesa di Bergamo, concelebrano la sera qui, nel raccoglimento di queste pietre abbaziali, una Santa Messa di ringraziamento alla vigilia dell’anniversario.   >>>  Domenica 21: per l’intera giornata ospitiamo I ragazzi cresimandi della parrocchia di Calolzio con i catechisti e il curato don Matteo per una giornata di ritiro in preparazione al Sacramento che riceveranno la prossima domenica. Giornata intensa iniziata con la partecipazione alla Messa comunitaria e culminata con la silenziosa riflessione personale e il sacramento della Riconciliazione  nel pomeriggio.   >>>   Arrivati qualcuno a piedi da SottoilMonte altri in pullman  fino a qui, i parrocchiani di Premolo guidati da don Gianluca riempiono la nostra Chiesa nel primo pomeriggio e, dopo il saluto del Rettore, celebrano la Santa Messa in apertura del pellegrinaggio nei luoghi del Santo Papa Giovanni.   >>>  Sempre nel pomeriggio una quindicina di persone appartenenti alla Confraternita del Santa Croce di Cimavilla di Trofarello, Torino sono in visita guidata alla storia della nostra Abbazia a conclusione di un fine di settimana di preghiera in terra bergamasca (da Madonna delle Ghiaie a Sotto il Monte…).    >>>   Ancora nel pomeriggio, incontro di lavoro per i catechisti degli adolescenti della parrocchia di Città Alta che “si ritirano” qui per un momento di revisione e di nuove programmazioni.   >>>   Sabato 20,  ospitiamo per l’intera giornata il gruppo famiglie della parrocchia di San Paolo in Milano. In mattinata si dedicano alla visita guidata alla storia e all’architettura della Chiesa e all’incontro con p. Espedito per avvicinare la figura di Padre Turoldo. Il pomeriggio, dopo aver goduto della giornata estiva passeggiando lungo i sentieri della collina, vivono un momento di riflessione e di scambio sul tema proposto nell’anno.   >>>   Giovedì 18 maggio, parrocchiani di Gaverina Terme con il parroco don Omar risalgono la collina per pranzare in lieta compagnia, e poi metersi in ascolto deòle narrazioni sull’Abbazia.  >>>   Martedì 16 Bambini di Romano Cappuccini, con il curato don Daniele, celebrano qui, tra le antiche pietre, la loro seconda Prima Comunione  >>>   Domenica 14 , nella sera: “Non vi lascerò mai soli ” è il rasserenante messaggio al quale sono chiamati a meditare e pregare i giovani del Vicariato dell’Isola accompagnati dai loro curati, nell’ormai tradizionale appuntamento a Fontanella.   >>>   Per l’intera giornata ospitiamo I cresimandi della parrocchia di Alzano Sopra, accompagnati dai genitori, dalle catechiste, dal curato don Tiziano e dai seminaristi Gabriele e Taddeo per una giornata di ritiro in preparazione al Sacramento che riceveranno la prossima domenica. A metà pomeriggio,  prima di rientrare a casa, celebrano la Santa Messa invocando i giusti sentimenti per ricevere lo Spirito Santo, anche nel canto del “Veni Creator”.  >>>   nel pomeriggio, Invitati a Sotto il Monte per un concerto nel Giardino della Pace e di passaggio da Fontanella per il pranzo al Vitigno,  i coristi dell’Uni3 della Città di Fidenza chiedono di cantare nella nostra Abbazia: emozionati intonano “Signore del silenzio” e “Gaudete” applauditi dalla comunità di Alzano già riunita per la celebrazione. Ripartono felici e grati per l’accoglienza ricevuta e per l’onore di aver cantato in una Chiesa dalla storia millenaria.   >>>   sempre nel pomeriggio, in pellegrinaggio a Sotto il Monte, visitano la chiesa abbaziale una quarantina di aderenti al Gruppo Missionario della Comunità di Villaregia di Lonato. Dopo aver chiesto protezione al Santo Papa per le loro Comunità sparse nei luoghi più difficili del mondo, vivono un momento di riflessione e di preghiera seduti nel prato sotto al sagrato prima di rientrare alle loro case.   >>>   Fine settimana di convivenza per i gruppi Adolescenti delle parrocchie di Prezzate e Busnago, in una sorta di gemellaggio favorito dall’amicizia fra i loro educatori. Prima volta che si ritrovano a condividere spazi, tempi e riflessioni imparando a stare insieme anche con il gioco e il tempo della preghiera. La domenica mattina partecipano alla Messa comunitaria.   Una bella presenza, raccolta e motivata.    >>>   Venerdì 12 maggio, la sera: il gruppo scout di Treviglio Primo si ritrova nel salone grande della nostra Rettoria per una cena condivisa e per un’attività di programmazione del gruppo.   >>>   Lunedì 8, al suono delle campane del mezzogiorno, don Ezio Bolis celebra la Santa Messa per una trentina di novizie e postulanti dell’USMI lombarda. Dopo la mattinata da pellegrinaggio dal santo Papa Giovanni, trascorrono il resto della giornata a sant’Egidio condividendo prima il pranzo nel salone poi il tempo della conoscenza nelle passeggiate e nelle conversazioni nel chiostro.   >>>   Sabato 6 maggio. Già alle nove la chiesa si riempie di camminatori dell’Associazione “Cuore e Batticuore ” giunti da Sotto il Monte via colle San Giovanni. Per loro momento musicale con chitarra classica e flauto traverso, viaggio fra le note in quota e qua e là per l’Europa. Poi di nuovo in cammino verso Pontida e Odiago.   >>>  Verso mezzogiorno un piccolo gruppo di giovani legati al Pime di Monza giungono a piedi da SottoilMonte per un momento di preghiera e di testimonianza in Abbazia.  >>>  Giovedì 4 verso sera: nel salone grande della Rettoria cerimonia di consegna del premio Francesco Arrigoni, giornalista. Nella quinta edizione si è deciso di premiare la Fondazione Francesca Pecorari di Gorizia impegnata da più di un decennio nel finanziamento di scuole e asili in terre di missione e di guerra. Presenti numerosi amici, parenti e colleghi giornalisti tra cui Gianni Mura, che collabora con la famiglia nella scelta dei candidati. Chiusura della serata al Cavril per una cena offerta dall’Associazione Ristoratori.   >>>   Mercoledì 3, mattinata di ritiro per I sacerdoti del Vicariato di Mapello-Ponte, in conclusione del cammino di meditazione tenuto da padre Marcello dei Cappuccini dell’ospedale Papa Giovanni.   >>>   Lunedì 1: genitori e bambini della quinta elementare della “casa gialla” della Scuola Cittadini di Ponte San Pietro giunti a piedi da Prada partecipano alla Messa celebrata da don Alessandro,  curato di Martinengo.  Nei doni portati all’altare e nelle preghiere i sentimenti di riconoscenza per gli anni vissuti insieme ma anche le speranze e le trepidazioni per il nuovo cammino delle medie che li attende.   >>>   Sotto una pioggia battente, a metà mattina giunge a piedi dalla Madonna del Castello di Ambivere il piccolo gruppo di cresimandi della Bassa val Serina accompagnati da don Matteo Bettazzoli referente per i sacramenti dell’unità pastorale, e dal parroco don Fulvio Agazzi. La nostra Abbazia è l’ultima tappa del loro ritiro itinerante lungo i sentieri che portano qui. Nel pomeriggio, con l’arrivo dei genitori, momento di preghiera e di adorazione in Chiesa prima del rientro a casa.   >>>   Domenica 30 aprile raggiungono la nostra Abazia alcune signore volontarie del Gruppo Caritas di Treviglio con le loro ospiti provenienti dal Brasile e dalla Francia. Per loro visita guidata, con traduzione in lingua portoghese e francese.   >>>   A metà pomeriggio, arrivati a piedi da Sotto il Monte i bambini di quarta elementare della parrocchia di Nembro con le loro catechiste e il curato don Matteo celebrano la Messa a conclusione del pellegrinaggio. Poi di nuovo a piedi fino a Botta dove li attende il pullman.    >>>   Tra le numerose persone che in questi giorni di festa hanno visitato la nostra abazia lasciando un ricordo o una richiesta di preghiera nel libro all’ingresso, ricordiamo gli istruttori del corso di alpinismo giovanile del CAI di Calolziocorte che chiedono aiuto e protezione per i bimbi loro affidati.   >>>  Martedì 25: intensa giornata di lavoro per don Emanuele parroco di Ambivere con il gruppo di volontari che sta lavorando al nuovo progetto dell’ oratorio “Il cortile”. A fine giornata, Santa Messa per chiedere la grazia del discernimento nelle nuove scelte da affrontare.   >>>   Verso mezzogiorno è don Giuseppe Basile della parrocchia di sant’Antonino in Piacenza  a celebrare l’eucaristica per la Comunità della Casa della Carità delle Carmelitane minori: comunità in pellegrinaggio da Papa Giovanni per chiedere protezione nella loro impegnativa opera di assistenza alle persone fragili, sia nel fisico che nel cuore.   >>>   La sera, dopo la cena nel salone,  piccolo momento di preghiera inper il gruppo degli animatori maggiorenni dell’oratorio di Zanica accompagnati dal curato don Mattia.   >>>   Dalla sera fino al mattino del mercoledì in accoglienza tre curati del Vicariato dell’Isola si ritrovano per pensare alle nuove attività rivolte ai giovani ma anche per una convivialità corroborante.   >>>   Sabato 22 , nella mattinata: visita guidata alla nostra Abazia per una trentina di volontari della Parrocchia di San Rocco in Sondrio, prima tappa della loro giornata nei luoghi del Santo Papa Giovanni.   >>>   Nel pomeriggio, si celebra l’Eucarestia in memoria di Leo, da Nembro: una cinquantina di parenti e amici del gruppo “del giovedì ” molti dei quali partiti a piedi all’alba.   >>>   Mercoledì 19 aprile, monsignor Leone Lussana, parroco di Torre Boldone, passa con alcuni preti romani e il vescovo di una diocesi del casertano – suoi condiscepoli ai tempi della permanenza nel Seminario romano – per un devoto omaggio al luogo di silenzio e preghiera: li accoglie il nostro Rettore    >>>   Nel tardo pomeriggio, raggiungono la nostra Abbazia un’ottantina di aderenti all’Università della terza età dell’Associazione Anteas di Treviglio per una visita guidata: ultima tappa del loro pomeriggio nei luoghi di sant’Alberto e Papa Giovanni. Ad accoglierli il nostro Rettore per un saluto e il loro già sindaco Luigi Minuti per la guida.   >>>   Martedì 18, la mattina. Don Giampaolo curato delle parrocchie di Castione, Dorga e Bratto e don Guido parroco di San Lorenzo in Rovetta celebrano nella nostra Chiesa la Santa Messa con il gruppo chierichetti delle loro comunità. Poi, partenza a piedi verso Sotto il Monte lungo il sentieri del Monte Canto per passare il resto della giornata nel paese del Santo Papa Giovanni.   >>>   Saliti a piedi dal sentiero della Madonna del Castello di Ambivere,  all’ora di pranzo raggiungono l’Abbazia una sessantina di Cresimandi della parrocchia di Azzano san Paolo accompagnati dal curato don Andrea e dalle catechiste.  Dopo il pranzo nel salone, un  momento di riflessione e poi un poco in libera uscita: alle sedici, la celebrazione della Messa prima di ripartire di nuovo a piedi verso Botta dove li attende il pullman.  >>>   Il 9 aprile, domenica delle Palme, nel tardo pomeriggio, ospitiamo il gruppo Adolescenti della parrocchia di Bonate Sotto accompagnati dagli educatori e  dal curato don Mattia per la penultima tappa del loro ritiro itinerante di Quaresima lungo i sentieri che da Mapello portano a qui. Dopo la meditazione, discesa verso Botta per la celebrazione della Messa a conclusione.    >>>    Dei giorni pasquali sentita partecipazione sia nella messa in Coena Domini, sia nella Liturgia della Passione, sia soprattutto il Sabato della Grande Veglia: sotto un temporale con grandine, il fuoco è stato acceso, e con l’acqua nuova e la nuova luce ha ridato speranza alla ri-Creazione del mondo che la presenza del Risorto non lascerà mai mancare, nonostante che la nostra follia generi continuamente guerre e violenza.   >>>  Martedi 11, nella sera. Consueto pellegrinaggio della parrocchia di Sant’Alessandro in Colonna in preparazione alla Pasqua. Lettura della Passione, meditazione del nostro Rettore sulle solitudini citate nel passo di Vangelo e preziose musiche di archi e canti, con il Coro Ghirlanda Musicale a solennizzare la paralliturgia che si è protratta nella prima notte.   >>>   Lunedì 10. Gli studenti di Teologia del Seminario di Bergamo, partiti a piedi nel primo pomeriggio da Bergamo per il tradizionale pellegrinaggio del Lunedì Santo, raggiungono verso sera la nostra Abbazia per la celebrazione della Santa Messa presidiata dal Vescovo Francesco. Sono poi tutti ospiti del Rettore nel salone grande per una cena in allegria pre-pasquale.   >>>  >>>   Il 9 aprile, domenica delle Palme, nel tardo pomeriggio, ospitiamo il gruppo Adolescenti della parrocchia di Bonate Sotto accompagnati dagli educatori e  dal curato don Mattia per la penultima tappa del loro ritiro itinerante di Quaresima lungo i sentieri che da Mapello portano a qui. Dopo la meditazione, discesa verso Botta per la celebrazione della Messa a conclusione. Dal mattino sabato 8 a domenica 9 ospitiamo in accoglienza il Gruppo Famiglie della Comunità pastorale Regina degli Apostoli_diocesi di Milano guidati dal diacono Alberto. Nel pomeriggio del sabato sono circa una sessantina ad ascoltare la meditazione del parroco don Luca sulla “dimensione dell’amore”, a celebrare la Santa Messa e a cenare nel salone grande. Una ventina di loro rimane per la notte e nella domenica, celebra la liturgia delle Palme con la Comunità. Nel pomeriggio nuovo incontro con il diacono prima di riordinare e riprendere a malincuore la strada verso casa.   >>>   Sabato 8, mattina. Il Rettore celebra una Santa Messa di ringraziamento per ricordare un cinquantesimo anniversario di matrimonio. Verso mezzogiorno,  don Angelo, già  prete operaio, celebra la Messa a suffragio di un collega scomparso. Pregano con lui una ventina di ex compagni di lavoro giunti dalle provincie di Milano Lodi e Rimini.>>>  venerdì 7 l’elevazione musicale del coro di Terno d’isola accompagna, copn finezza di esecuzione, densi testi di meditazione sulla passione del Signore, nell’immediata preparazione alla Settimana Santa.

L’abbiamo visto e udito e toccato


particolare, Trento Longaretti

In Preparazione

  • Martedì 11 aprile ore 20,30 Elevazione musicale con meditazione sulla Passione
  • sabato 15 aprile ore 10-12 e 16-18 Possibilità di ricevere il sacramento della Riconciliazione

Invito a tutta la Pasqua

  • La solennità annuale di Pasqua si celebra nell’estensione dei tre giorni del Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto.
  • Il Triduo – è importante sottolinearlo – non è una preparazione alla Pasqua (come può essere, ad esempio, un triduo di preparazione alla festa patronale) ma è la solennità della Pasqua che viene celebrata nei tre giorni, i quali hanno la stessa importanza e solennità liturgica.
  • Tale continuità viene rimarcata dall’assenza del congedo al termine delle celebrazioni maggiori del Triduo, in modo quasi da porre l’assemblea cristiana in stato di permanente convocazione liturgica a partire dalla Messa “in Cena Domini” del Giovedì Santo.

Domenica 2 aprile:don Alex curato della parrocchia di Curno  celebra nel primo pomeriggio la Santa Messa in una Chiesa stracolma di ragazzi cresimandi, genitori, padrini e madrine. Tappa conclusiva del pellegrinaggio che li ha portati a piedi dal loro Oratorio a qui, salendo lungo il sentiero di Mapello.   >>>   Pomeriggio di ritiro per una sessantina di adolescenti della parrocchia di Cologno al Serio accompagnati dagli educatori e dal curato don Gabriele. Tema per la riflessione la pagina del Vangelo di Giovanni sul momento della lavanda dei piedi. La sera, dopo cena, celebrazione della Santa Messa di ringraziamento, prima di ripartire verso casa.   >>>   Da sabato 1 a domenica 2 ospitiamo in accoglienza il gruppo adolescenti della parrocchia di Santa Lucia in Bergamo con il curato don Andrea, per il loro ritiro quaresimale.   >>>   Da domenica 26, settimana di fraternità per il gruppo di educatori della parrocchia di Spirano accompagnati dal curato don Danilo. Giornate intense tra lavoro, studio, impegni in parrocchia e Comune ma, a loro dire, consuetudine ormai necessaria per cementare i grandi legami che li uniscono.   >>>   Da sabato 25 a domenica 26 marzo ospitiamo in accoglienza un gruppo di ragazzi di terza media della parrocchia di Ponte San Pietro accompagnati dagli educatori e da Suor Terry per un piccolo ritiro in preparazione alla Pasqua. La domenica verso l’ora di pranzo vengono raggiunti dai genitori e dal parroco don Luigi per la celebrazione della Messa e per il pranzo insieme nel salone grande della Rettoria.   >>>   nel pomeriggio, il gruppo adolescenti della parrocchia di Presezzo accompagnati da educatori e seminarista vive nella nostra Abazia un momento di ascolto e di “silenziosa” meditazione sul tema “Dal tradimento alla grazia – il tradimento di Pietro e i nostri tradimenti”  Seconda tappa della loro giornata di ritiro itinerante lungo i sentieri del Monte Canto.   >>>   Sabato 25, nel pomeriggio: saliti da Pontida fanno tappa alla nostra Abbazia  per un piccolo momento di preghiera i ragazzi di quinta elementare della parrocchia di Bolgare accompagnati dalle catechiste e dal curato don Cristian. Meta del loro cammino la casa natale del Santo Papa Giovanni per un fine settimana di ritiro.   >>>   Giovedì 23, visita guidata alla storia della nostra Abbazia per una cinquantina di aderenti al Movimento terza età della parrocchia di Usmate-Velate per il loro pomeriggio di visita ai luoghi di Sant’Alberto da Prezzate.   >>>   Martedì 21 nel pomeriggio, Fra’ Dario della Comunità Francescana di Baccanello celebra una Santa Messa in suffragio di Daniela Crippa, nel primo anno dalla scomparsa. A pregare in suo ricordo,  una trentina di amici e colleghi insegnanti giunti dalla vicina Brianza.    >>>   Lunedì 20 marzo, ospitiamo per una cena nella suggestiva tranquillità della nostra Abazia, alcuni Rettori di importanti Santuari italiani accompagnati da don Claudio parroco di Sotto il Monte.   >>>   Domenica 19: nel pomeriggio seminario di studio su “Nonviolenza. Si scrive così. Si fa così.”  per una 50 di giovani provenienti da diversi paesi della nostra diocesi. A coordinare i lavori volontari dell’Associazione Operazione Colomba. La sera Veglia di preghiera in comunione con i cristiani di Terrasanta a 13 anni dall’inizio della costruzione del muro di apartheid, promosso dalla diocesi di Bergamo e da varie associazioni del territorio sensibili alla realtà di quei luoghi.  Fra le altre presenze, saluto e testimonianza di Abuna Raed Abunsahlieh, direttore della Caritas di Gerusalemme.   >>>   Sabato 18: il Rettore, delegato dal Vescovo, conferisce il sacramento della Cresima a Giulia Manzo, della diocesi fiorentina   >>>   Nel tardo pomeriggio un gruppo di volontari e di aderenti all’Azione Cattolica della parrocchia di Casale sul Sile – Treviso, accompagnati dal parroco don Daniele e dal vicario don Loris sono in visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Abazia. Seconda tappa,  dopo Caravaggio, del loro fine settimana in terra bergamasca. Il Rettore li invita al buffet lasciato dai familiari della Cresimata >>>   Nella sera,  il curato di Capriate don Dario,  celebra nella nostra Abazia una Messa con una quindicina di giovani. Momento di preghiera prima di una serata di pizza e allegria.  >>>   Giovedì 16 marzo  ospitiamo consiglieri e organizzatori del Consorzio Ribes delle cooperative sociali delle Acli di Bergamo per un pomeriggio di formazione.   >>>   dal 12 al 18 marzo, per l’intera settimana ospitiamo in accoglienza il gruppo- giovani delle parrocchie di SottoilMonte e Botta, con il curato don Leonardo. Settimana di fraternità tra lavoro e tanto studio, per qualcuno, e poco sonno per tutti.     >>>   Domenica 12 marzo giornata di ritiro per i gruppi caritativi della parrocchia San Pio X – Celadina_ Bergamo. Guidati dal nostro Rettore, sul tema dell’impegno dei cristiani per il mondo: tra attualità e evangelo, con lavori di gruppo e con la partecipazione all’Eucarestia di comunità.    >>>   Nel pomeriggio ospitiamo per una visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Chiesa una quarantina di persone provenienti da Novara e legate al locale Monastero francescano di San Nazzaro della Costa. Ad accompagnarli, padre Pietro, Cappuccino.   >>>   La sera, veglia di preghiera per la Quaresima dei giovani del Vicariato dell’Isola, una cinquantina di ragazzi e cinque curati uniti nella “gioia di incontrare Gesù”.    >>>   Da sabato 11 a domenica 12 ospitiamo in accoglienza il Clan del gruppo scout di Cologno al Serio per un fine settimana di riflessione sulla proposta educativa dell’anno.   >>>   Sabato 11  nel tardo pomeriggio: pPrima di tornare a casa dopo la giornata trascorsa nei luoghi di papa Giovanni e padre Turoldo,  una trentina di persone della Parrocchia di Prato di Correggio in San Martino in Rio _ Modena, accompagnati dal vice parroco don Luca, celebrano la Santa Messa nella nostra Chiesa.   >>>   Venerdì 10, la sera. Il gruppo degli Ado_2000 della parrocchia di Petosino accompagnati dagli educatori e da don Gianluca, raggiunge la nostra Chiesa per un momento di raccoglimento e di preghiera.    >>>   Lunedì 6, la sera. I catechisti della parrocchia di Presezzo vivono nella nostra Chiesa il loro momento di ritiro per la Quaresima, guidati dal  parroco don Giacomo.   >>>  Domenica 5: giornata di ritiro per un gruppo di giovani della parrocchia di San Paolo d’Argon accompagnati dal curato don Matteo e da due novizi cappuccini. Giornata di tanto silenzio per immettersi nell’autentico spirito quaresimale.   >>>   Da sabato 4 domenica 5 ospitiamo in accoglienza i Capi Scout del gruppo di Cologno al Serio per due giorni di programmazione, di riflessione e “discernimento“.   Per l’intera settimana don Alessandro e don Luca, sacerdoti della Diocesi di Milano, sono ospiti della nostra accoglienza per una settimana di esercizi spirituali: silenzio e preghiere.   >>>   Sabato 25 febbraio, quasi nella notte. Un piccolo gruppo di ragazzi di terza media della parrocchia di Cernusco sul Naviglio, accompagnati dal curato don David Riboldi,  vivono un momento di preghiera nella nostra Chiesa dopo aver camminato nel buio del sentiero verso Cabergnino per ammirare cielo e pianura.   >>>   Da venerdì 17 a domenica 26 giornate di ritiro per i gruppi giovani del Vicariato di Scanzo_Seriate, accompagnati dai loro curati. Giornate intrise di riflessioni, di silenzio e di preghiera, anche notturna nella veglia del sabato.   >>>   Domenica 19 torna anche quest’anno don Emilio Gnani, sacerdote del Seminario di Seveso, riunendo la numerosa famiglia sparsa in varie provincie lombarde, per la celebrazione di una Messa in ricordo dei parenti defunti e per una gioiosa convivialità nel salone della Rettoria.   >>>   Martedì 14, la mattina è ospite la direttrice dell’ASL bergamasca dott.ssa Mara Azzi,  accompagnata da alcuni stretti collaboratori è in visita guidata alla nostra Chiesa. Una delle tante tappe nella provincia perché, a suo condivisibile dire, lavorare per un territorio vuol dire anche conoscerlo nelle sue radici e nella sua storia.   >>>    Domenica 12. Ospitiamo una cinquantina di ragazzi delle medie della Parrocchia di Monte Marenzo accompagnati dal parroco don Giuseppe, dalle catechiste e da alcuni genitori. Dopo un allegro pranzo al sacco nel salone grande della Rettoria, una piccola passeggiata fino al piccolo cimitero. E a seguire, prima la preghiera e poi visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Chiesa: complimenti a questi ragazzi ascoltatori attenti e interessati.   >>>  Sabato 11, nella notte: don Manuel Belli a capo di una ventina di ragazzi scout provenienti da tutta la Lombardia raggiunge la nostra Abazia camminando da Città Alta fino a qui lungo i sentieri della collina. Si tratta di ragazzi dell’Agesci che nei prossimi mesi affronteranno il Cammino di Santiago. Dopo il meritato sonno ristoratore, la mattina di domenica, momento di riflessione in Chiesa, preghiera di incoraggiamento e primo timbro sulla Credenziale, quello della nostra Abazia. E poi di nuovo in cammino verso Pontida per il pranzo e il rientro a casa.   >>>   Martedi 7 febbraio: visita guidata in doppia lingua italiano-tedesco per un gruppo di studenti di quarta dell’Istituto turistico Maironi di Ponte San Pietro e per una quindicina di loro coetanei arrivati dalla Vestfalia per una settimana in terra bergamasca.   >>>   Domenica 5, “sold out”, come dicono gli anglofili: nell’Eucarestia delle10,30, nel ricordo di padre Turoldo a venticinque anni dalla morte celebrano con noi gli Aclisti di Cisano Bergamasco accompagnati da padre Andrea Butta, dei Servi di Maria, priore di San Carlo al Corso, e loro conterraneo; padre Riccardo Rota Graziosi, di Mapello, francescano, nel 40^ anniversario di matrimonio, accompagna il fratello e la cognata,i cui figli solennizzano in musica la celebrazione  >>>    In Rettoria per l’intera giornata: ritiro per le coppie che si preparano al matrimonio dell’unità pastorale Mapello Ambivere Valtrighe. Riflessioni e condivisione sotto la guida di don Emanuele. Nel pomeriggio Messa in Abazia a conclusione della giornata.    >>>   E ancora, intensa giornata di lavoro per l’equipe educativa della parrocchia di Cenate Sotto accompagnati dal parroco don Enrico.  >>>   Dal pomeriggio di sabato 4 a domenica 5 ospitiamo in accoglienza il gruppo scout di Brugherio, per la prima volta in cammino sui sentieri del Monte Canto.   >>>   Mercoledì 1,  padre Marcello dei Cappuccini dell’ospedale di Bergamo guida il consueto ritiro dei sacerdoti del Vicariato Mapello_Ponte.    >>>   Domenica 29 gennaio: ospitiamo un gruppo di amici legati al Movimento di Comunione e Liberazione per la loro consueta Scuola di Comunità mensile.   >>>   Domenica 22: giornata di ritiro e di revisione per i catechisti giovani della parrocchia di Boltiere accompagnati dal curato don Luca.   >>>   Da sabato 21 al pomeriggio di domenica 22, in accoglienza ospitiamo la Comunità Capi del gruppo Scout di Trezzo_Vaprio, ormai affezionati frequentatori della nostra casa.    >>>   Domenica 15 gennaio, nella sera. “Ecco l’Agnello di Dio” è il richiamo a cui ha risposto un gran numero di giovani del Vicariato dell’Isola che si sono ritrovati con i loro sacerdoti per un momento di preghiera nella nostra Abazia. A seguire biscotti e tisane nel salone: perché i legami si intrecciano anche così.   >>>   Sabato 14, la mattina: una trentina di volontari e sostenitori del PIME di Monza si ritrovano alla nostra Abazia per una Messa di ringraziamento. A presiedere la celebrazione  Padre Jaime, padre Lorenzo e padre Giuseppe: dal Brasile, dalla Tailandia, dalla Guinea Bissau, dall’Italia; perché il cuore del PIME è ovunque.

>>>   Da sabato 7 a domenica 8 ospitiamo in accoglienza una quindicina di ragazzi del gruppo di seconda media dell’oratorio di Bonate Sopra. Due giorni pensati dagli educatori Chiara e Mosè per insegnare loro a stare insieme e a condividere tempi ed emozioni.   >>>   Da giovedì 5 a sabato 7 gennaio il Gruppo Scout Milano 3_88  è nostro ospite in accoglienza. Giorni di grandi passeggiate lungo i sentieri del Monte Canto ma anche di “grandi riflessioni “, complice forse l’inizio del nuovo anno che invita a fare progetti e propositi.   >>>   Mercoledì 4, nella tarda serata. Dopo un rocambolesco rientro in treno da Milano, don Tiziano e un piccolo gruppo di giovani dell’oratorio di Alzano celebrano la Santa Messa in Abazia. La mattina di giovedì, veglia ed Eucaristia per affidare al Signore le fatiche, gli impegni e le gioie del nuovo anno. La partenza verso mezzogiorno per il pranzo in oratorio.  >>>   Il Natale, nelle celebrazioni della nostra Abbazia, ha visto dalla santissima Notte all’Eucarestia dell’Epifania, l’alternarsi di numerosi amici della collina_ la carità ha raccolto, tra viveri e denaro, circa millequattrocento euro per le Monache di Clausura, e cinquecento euro per il baby ospital di Betlemme   >>>   Venerdì 23 dicembre, all’alba. Don Manuel Belli accompagnato da una trentina di ragazzi (alcuni Scout,  altri del gruppo Samuele, altri della parrocchia di Madone) raggiunge la nostra Abazia dopo aver camminato nella gelida notte dal Seminario di Città Alta fino a qui per celebrare una Santa Messa di ringraziamento e di augurio.   >>>   da sabato 17 a domenica 18, in accoglienza. ritrovo degli animatori dell’oratorio di SottoilMonte per un momento di riflessione “natalizia”.   >>>   Sabato 17 sera, una quarantina di aderenti ai Cenacoli Giovannei della nostra diocesi, accompagnati dal responsabile don Ezio Bolis, vivono un momento di preghiera nella nostra Abazia. A seguire cena nel salone per scambiarsi auguri e ringraziamenti.   >>>   Da sabato 10 a domenica 11ospitiamo in accoglienza il Gruppo scout Bonate Primo in “trasferta” sulle nostre colline.   >>>   Domenica 4 consueto incontro di Scuola di Comunità per un gruppo di amici aderenti al Movimento di Comunione e Liberazione.   >>>   Da sabato 3 a domenica 4 dicembre, in accoglienza ospitiamo il piccolo gruppo di ragazzi di quarta superiore dell’oratorio di SottoilMonte con gli educatori Tecla e Marco per un ritiro d’avvento.   >>>   Sabato 3 dicembre, la mattina: un gruppo di amici legati alla Comunità Cristiana di San Fermo _ Bergamo sono nostri ospiti per un momento di ritiro guidato da don Aldo Riboni; a conclusione della mattinata,  la celebrazione della Santa Messa. >>>   Lunedì 28, la sera dopo cena: anche quest’anno i  catechisti della parrocchia di Presezzo con il loro parroco don Giacomo vivono qui il loro momento di ritiro per l’Avvento. Per tutti un segno da portare a casa: un grande fiammifero. Oggetto creato ideato per accendersi ma solo dopo essere passato su una superficie ruvida. Un po’ come la missione a cui ogni catechista è chiamato.   >>>   Domenica 27, nella sera si ritrovano per una veglia di preghiera in apertura del tempo di Avvento una quarantina di giovani del Vicariato dell’Isola accompagnati dai loro curati. Filo conduttore della preghiera, il ringraziamento per  “il dono gratuito dell’Amore di Dio”. Prima di riprendere la strada verso casa, tisane e torte nel salone della Rettoria, per cominciare a conoscersi.   >>>    Sabato 26, in Abbazia, “mia natura è essere presente” voci e musiche da poesie e prose di D. M. Turoldo organizzato dall’amministrazione comunale di Sotto il Monte in memoria del centenario del proprio cittadino onorario.   >>>    nell’Eucarestia domenicale del 20 novembre,per ricordare in suffragio il padre David M. Turoldo a cento anni dalla nascita, nella Eucarestia delle 10,30 la comunità è accompagnata nella preghiera dalla corale di Bareggia di Lissone.  >>>   venerdì sabato domenica 13 novembre, giovani delle parrocchie di Azzano e Zanica, accompagnati da don Andrea e don Mattia, si mettono in pieno silenzio, pregando e meditando, aiutati dalla guida di sr Roberta: concludono insieme a noi nell’Eucarestia domenicale.   >>>   domenica 13 assemblea generale dell’associazione Sguazzi:un incontro annuale ormai usuale qui in Fontanella di una cinquantina di persone: un momento di confronto e scambio proficuo “per capire a che punto siamo e dove stiamo andando”.  >>>   mercoledì 9 i preti del vicariato di Ponte, in ritiro mensile guidati da fra’ Marcello.   >>>   Domenica 6 novembre, ospitiamo un gruppo di Fraternità del Movimento di Comunione e Liberazione che, dopo un pranzo veloce, dedicano l’intero pomeriggio alla riflessione sulla frase di don Giussani “Cosa significa per noi adulti farsi compagnia nel cammino verso il destino ? “.   >>>   Sabato 5: il gruppo brianzolo “Oltre il cammino” è ospite del rettore che tiene loro una articolata riflessione sulla spiritualità dell’andare.   >>>   Martedì 1, Santi e morti insieme dal mattino al pomeriggio: invasione di auto di chi passeggia e di chi visita in gran folla il Camposanto, dopo la Messa solenne: anche caldarroste preparate dagli amici di Fontanella. Anche un battesimo, di Bianca nata qui e qui residente con genitori e nonni.  >>>   Sabato 30 e domenica 31 ottobre: ospitiamo una quindicina di ragazzi del Gruppo Scout di Morengo in cerca di ristoro dopo avere tanto camminato lungo i sentieri del Monte Canto: gambe stanche forse… ma non la voce: hanno cantato per ore, facendo risuonare le pietre dell’Abbazia di grande preghiera.   >>>   Giovedì 27: per il ciclo Meditatio di Moltefedisottolostessocielo, l’economista Luigino Bruno propone la sua riflessione partendo dai testi dell’enciclica “Laudato sii” dove si fa riferimento alle risorse fornite dalla terra per i bisogni di ciascuno ma non per l’avidità di qualcuno.   >>>    Domenica 23 ottobre, verso l’ora di pranzo. Ospitiamo per una visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Abazia il Dott. Antonello Figus, Sindaco di Santa Giusta (Oristano) referente della locale Associazione Amici del Romanico con la  moglie e la Sig.ra Alicia Padin Buceta, referente dell’Associazione Romanico di Santiago di Compostela. Ad accompagnarli Sindaci e Assessori alla Cultura dei Comuni di Sotto il Monte, Almenno San Bartolomeo, Bonate Sotto.  >>>   Sabato 22, nel pomeriggio: visita guidata alla Chiesa per un  gruppo di amici ex colleghi di lavoro della provincia di Como che si ritrovati per una giornata in compagnia.   >>>   Nel pomeriggio, responsabili dei settori parrocchiali della Liturgia, Evangelizzzione e Carità di Torre Boldone, accompagnati dal parroco don Leone, incontrano il Rettore per la programmazione di giornate di revisione.  >>>   Giovedì 20, per il ciclo Moltefedisottolostessocielo la teologa Maria Cristina Bartolomei propone una riflessione su “Come sarà la vita per la generazione che viene? Giovani e speranza nel futuro”.   >>>  Martedì 18,  dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata… una piccola formazione di archi e fiati registra alcune revisioni di Bach in pubblicazione per la casa editrice Aldebaran, sfruttando la suggestiva atmosfera e la particolare acustica della nostra Abazia.  >>>  Da sabato a domenica 16 ospitiamo in accoglienza il gruppo scout Bergamo 4, accompagnati da don Manuel, assistente scout per la Diocesi.   >>>   Sabato 15,  incontro dei genitori dei ragazzi del primo anno del liceo del nostro Seminario con il vicerettore don Manuel e il padre spirituale don Luca. Un pomeriggio per cominciare a conoscersi, per condividere preoccupazioni e aspettative, per affidare nella preghiera il nuovo cammino dei figli. A conclusione, la cena nel salone.   >>>   Giovedì 13,  la sera, per Moltefedisottolostessocielo, meditatio della prof. Rossana Virgili sulla possibili letture della domanda biblica “Dov’è tuo fratello? “.   >>>   Mercoledì 12, la sera: don Francesco, curato di Ranica – in procinto di salutare la Comunità per avviarsi al servizio nella Curia Diocesana, e contemporaneamente perfezionare gli studi di Diritto all’università di Venezia –  incontra i giovani animatori dell’oratorio. Prima la commossa preghiera di ringraziamento in Chiesa, poi la cena nel salone della Rettoria.   >>>    Domenica 9 ottobre: Partecipano alla Messa comunitaria delle 10,30 un gruppo di appartenenti all’Unione Ciclistica di Vaprio d’Adda, ricordano i compagni Sergio, Franco e Giacomo prematuramente scomparsi.   >>>   A mezzogiorno, don Giuseppe Mignani celebra una Messa di ringraziamento per il 55′ anniversario di matrimonio dei coniugi Giulia e Antonio Ravasio, cresciuti alla Cascina Caprile, e suoi ex parrocchiani di Ambivere. Ad animare la celebrazione figli e nipoti con strumenti e canti.   >>>   Nel pomeriggio fanno tappa per un momento di preghiera una settantina di ragazzi che si preparano a ricevere il Sacramento di Cresima del Vicariato dell’Alta Valle Brembana. In viaggio da Pontida a Sotto il Monte a piedi lungo i sentieri di Sant’Alberto e con diverse tappe per riflettere sui doni dello Spirito Santo: doni che ritroveranno dentro di loro, intorno a loro e doni che li porteranno verso il Signore.   >>>   Ancora nel pomeriggio, il timbro della nostra abazia Cluniacense sulla Credenziale del Camino di un pellegrino in rientro da Santiago. Partito 40 mesi fa dal Salento, ha viaggiato lungo Italia, Svizzera, Francia, Spagna e Portogallo pregando in centinaia di Chiese e monasteri (le centinaia di timbri ne erano testimoni). La tappa nei luoghi di papa Giovanni era per lui quasi un obbligo… >>>    Giovedì 6, la sera. Per Moltefedisottolostessocielo,  Meditatio del vescovo Francesco in una assemblea nutrita ed attenta: “la centralità della persona umana in relazione” con Dio con le persone con il creato.   >>>   Mercoledì 5: Mattinata di ritiro per i sacerdoti del Vicariato Mapello-Ponte: anche quest’anno le meditazioni sono affidate Fra’ Marcello della Comunità Cappuccina dell’Ospedale. Un trequarti di giornata che raduna i preti in preghiera, silenzio e gioiosa convivialità.    >>>   Domenica 2, nel pomeriggio: in una Chiesa affollata, i sacerdoti dell’unità pastorale Mapello-Ambivere-Valtrighe presentano alla comunità il documento di lavoro del nuovo anno pastorale “La vita, il Vangelo, i Sacramenti”. A seguire, i primi confronti nei diversi gruppi e la corale preghiera di affidamento a Dio delle fatiche e dei doni del nuovo anno. Prima di riprendere i sentieri della collina che li riporteranno a casa, merenda per tutti nel chiostro dell’Abazia.   >>>   Da sabato pomeriggio a domenica ospitiamo in accoglienza gli educatori del Gruppo Adolescenti della parrocchia di Boltiere con il curato don Luca. Due giorni per programmare le attività del nuovo anno pastorale, ma anche per stare un po’ insieme, non solo ma soprattutto nella preghiera.    >>>   Venerdì 30 settembre, di sera, raggiungono la nostra Abazia a piedi dopo essere partiti nel primo pomeriggio da Città Alta i ragazzi della quinta liceo del nostro Seminario, accompagnati dal padre Spirituale don Luca e dal vice Rettore don Fabio. Dopo il meritato riposo, la mattinata di sabato è dedicata alla riflessione, al silenzio e e all’Eucaristia. Il rientro in Seminario nel primo pomeriggio.

Domenica 25 settembre,  il Gruppo biblico Civetta di Dalmine, riprende gli incontri dopo l’estate con una giornata nella nostra Abazia: Messa Comunitaria la mattina e, dopo pranzo, pomeriggio di letture e riflessioni.   >>>   Nel salone giornata di formazione per gli aderenti all’associazione Physis.   >>>   Sempre domenica, una ventina di “cugini Messi” provenienti dalla provincie di Bergamo e Milano si danno appuntamento al vicino ristorante per il consueto ritrovo annuale. Nel pomeriggio sono attenti e interessati visitatori alla storia e all’arte della nostra Abazia.   >>>   Sabato 24, la mattina. Per i Cammini dello Spirito di Moltefedisottolostessocielo, la monaca Lisa Cremaschi di Bose propone una riflessione sul tema della “Cura” nella fede cristiana. Due meditazioni, intervallate da una passeggiata lungo i sentieri verso la frazione Cabergnino per favorire lo scambio di riflessioni, personali e reciproche.   >>>   Da venerdì 16 a sabato 17  ospitiamo in accoglienza il gruppo giovani della parrocchia di Dalmine accompagnati dal parroco don Roberto e dalle educatrici. Due giorni per pregare, per conoscere il cammino del nuovo anno, e per re_imparare a stare insieme.   >>>   Sabato 17 e domenica 18, fine settimana di lavoro per i numerosi catechisti della parrocchia di Brembo di Dalmine con il parroco don Cristiano. Programmazione delle attività del nuovo anno catechistico e, la domenica dopo pranzo, preghiera e adorazione per affidare a Dio le fatiche della missione educativa.   >>>   Dalla sera di venerdì 9 settembre fino a domenica pomeriggio, ospitiamo in accoglienza il gruppo educatori degli adolescenti della parrocchia di Stezzano guidati dal curato don Andrea. Intense giornate di formazione sul nuovo programma educativo “Sii casa per gli altri e lascia che gli altri siano casa per te”.   >>>   Domenica 11 prima della celebrazione della Messa, il Rettore incontra le coppie che ricordano l’anniversario di matrimonio della parrocchia di Treviolo, per una meditazione; partecipano poi gioiosi alla Messa comunitaria.  >>>   Sabato 10, verso mezzogiorno. Il ragazzi della parrocchia di Mozzo che nelle prossime settimane riceveranno la Cresima vivono la loro giornata di ritiro “itinerante” lungo i sentieri della nostra collina. Nella nostra Chiesa fanno tappa per la preghiera di invocazione allo Spirito Santo affinché doni “coraggio di uscire allo scoperto e capacità di accogliere e donare”.   >>>   Sabato 10, nel pomeriggio: una cinquantina di aderenti alle Acli di Vicenza, concludono il pellegrinaggio nella terra del Santo Papa Giovanni con una visita guidata alla nostra  Abazia, incontrando frate Espedito che tratteggia la figura di Padre Turoldo, invitando a coglierlo ad di là delle leggende che lo diminuiscono.   >>>   Venerdì 9,  in serata. Pellegrinaggio per circa 150 aderenti alle ACLI di  Bergamo: saliti a piedi da Botta vengono accolti in Abazia dal Rettore per la preghiera e per una meditazione sul “coraggio di fronte allo scandalo della Croce”.  A seguire, nel chiostro cena accuratamente preparata dai volontari dell’Associazione “Il ponte di stelle”.  >>>   Domenica 4 settembre: Festa di Sant’Egidio e sant’Alberto: sobriamente grande la celebrazione liturgica, in unione con piazza S. Pietro per la canonizzazione di madre Teresa; e grande pranzo, seppur non sobrio, preparato da tanti e messo in comune nella convivialità del chiostro.   >>>   Sabato 3 in tarda mattinata, ospitiamo un  piccolo gruppo di amici provenienti da Ranica, Torino e Roma per una visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Abazia.   >>>   da sabato al tardo pomeriggio di domenica: Cresimandi di Campagnola, parrocchia di Bergamo, accompagnati dalle catechiste Serena e Giusy e dal seminarista Omar, in due giorni di ritiro: camminate da SottoilMonte a qui attraversando i boschi,  “l’educativa”caccia al tesoro da raccontare la sera,  preghiere e momento di deserto del pomeriggio. Domenica dopo pranzo, i genitori incontrano il nostro Rettore per un momento di riflessione, concludendo poi insieme con una merenda comune.  >>>   Giovedì 1,  la sera, celebrazione, in una Abazia affollata soprattutto di giovani ragazzi di S. Antonio in Valtesse, in suffragio di Mauro, un giovane della loro Comunità prematuramente scomparso e particolarmente legato alla nostra Chiesa.   >>>  Mercoledì 31 agosto: pomeriggio di studio per i corsisti della Summer Scool ” Leggere il Romanico ” organizzata dall’Associazione Antenna Europea del Romanico in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano. Quasi tre ore di visita all’Abazia per scoprirne i segreti dell’edilizia, dell’architettura, dell’arte.    >>>   di sera: Seminaristi da tutto lo stivale, convocati a Bergamo per un convegno di conoscenza dell’Azione Cattolica, concludono qui da noi la loro tre giorni: distrutti dalla prediche dei sottomontesi e rifocillati prima nell’anima dalle intense parole del nostro Rettore e poi nel corpo dalla nostra accogliente cena, se ne tornano felicemente motivati.  >>>   Domenica 28: per battere il ferro finché è caldo – dato che i migliori sentimenti per umana fragilità facilmente  si appannano – nella Eucarestia delle 10,30 il Rettore chiama a una colletta di solidarietà per chi è vittima del terremoto di questa settimana: e si raccolgono 1.519 euro.   >>>   Partecipano alla Messa di Comunità una cinquantina di persone dell’Associazione Sankalpa di Mason Vicentino, un gruppo di volontari che opera  principalmente alla Comunità Terapeutica Ca’delle Ore in aiuto alle persone affette da dipendenze e fragilità. Ad accompagnarli il padre spirituale fra’ Ireneo, francescano, che concelebra con il nostro Rettore, e fratel Mimmo della Comunità Francescana all’Eremo di San Pietro. Dopo la celebrazione si fermano per una attenta e interessata visita guidata alla Chiesa. Pomeriggio a Sotto il Monte per chiedere al Santo Papa Giovanni forza e protezione per l’impegno della loro Associazione.   >>>   Sabato 27  la nostra Abazia è l’ultima tappa della tradizionale fiaccolata organizzata dall’oratorio di Casatenovo, un comune del Meratese. Una cinquantina di ragazzi e accompagnatori che, partiti da Assisi a inizio settimana, hanno camminato prima verso Barbiana e il Parco Storico di Montesole per incontrare storie ed esperienze di vita a volte anche tragiche. Nell’ultimo giorno qui a Fontanella, dopo il tempo del riposo e del pranzo, hanno vissuto il momento del passaggio di consegne della fiaccola, accesa sulla tomba del Santo Francesco, ai ragazzi più piccoli della Comunità. Nel primo pomeriggio la preghiera in Chiesa preceduta dal saluto del nostro Rettore, ha dato il via all’ultimo tratto del cammino verso il loro Oratorio per la grande festa. Encomiabile l’impegno dei tanti volontari che li hanno accompagnati durante la settimana e che, anche qui hanno preparato pranzo e merenda per più di cento ragazzi. Il grazie anche al Coadiutore don Andrea, per aver condiviso con la noi questa bella esperienza, che in una email si augura di poter ripetere la presenza qui meravigliato dalla calda accoglienza ricevuta.   >>>    Mercoledì 24, nel pomeriggio accogliamo il Gruppo Anziani e Pensionati della città di Sarnico per una visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Abazia.  >>>   Dalla sera di mercoledì al mattino di sabato 27 ospitiamo in accoglienza un piccolo gruppo di animatori dell’oratorio di Spirano con il loro curato don Danilo. Tre giorni di vacanza premio, facendo di Fontanella il punto base per scorribande in Lombardia,  per questi ragazzi nati nell’anno 2000 che alla loro prima esperienza come animatori del Cre estivo hanno dimostrato spirito di gruppo e capacità di collaborazione davvero lodevoli.   >>>   Da mercoledì a giovedì 25 agosto, in accoglienza ospitiamo una quindicina di scout francesi di passaggio a Bergamo nel loro peregrinare nel nord Italia. Vengono dall’Église st Madeleine di Franconville, un comune francese situato nel dipartimento della Val-d’Oise nella regione dell’Île-de-France. Si dicono felicissimi dell’ospitalità, soprattutto per una notte passata in un letto vero.   Mercoledì  9 agosto, i profughi ospitati a Terno d’Isola, accompagnati dal coordinatore Caritas e dai volontari ternesi che li sostengono, si incontrano con il Rettore: speranze di un futuro, in un mare di nostalgie per la terra perduta.   >>>   Alle tre della notte fra sabato e domenica 31 luglio, la Comunità Francescana di Baccanello conclude con la celebrazione dell’Eucarestia il tradizionale Cammino in  preparazione alla solennità del Perdono di Assisi. Partiti la sera dal Convento raggiungono a piedi la nostra Abbazia salendo lungo il sentiero della Madonna del Castello di Ambivere. Lungo il cammino soste e meditazioni  guidate da Fra’ Lorenzo da Valtesse. >>>    Sabato 23 luglio: pomeriggio di ritiro per il gruppo di preghiera “In cammino per incontrare Gesù”. Meditazione, preghiera e Santa Messa sotto la guida di padre Alfredo della Comunità del PIME di SottoilMonte. Pizza per tutti nel salone grande della Rettoria a conclusione della serata.  >>>   Venerdì 22 luglio, verso il tramonto. Guidato da don Carlo Tarantini, ospitiamo il gruppo Lectio Divina della parrocchia di Alme’ per un momento di riflessione e preghiera in preparazione al consueto loro pellegrinaggio annuale ad Assisi.   >>>   Mercoledì 13 luglio, nel pomeriggio, salgono a piedi da SottoilMonte i ragazzi del Cre con i loro animatori e il curato don Leonardo. In programma avevano un’uscita al passo del Pertus con pernottamento in tenda, ma i temporali della giornata, e poi della notte ,li hanno dirottati alla nostra accoglienza. Pomeriggio di relax, cena in compagnia, lavoro di gruppo nel dopo cena e nella tarda mattina di giovedì partenza.  Giovedì 7 luglio ospitiamo i ragazzi del Cre dell’Oratorio di Campagnola _ Bergamo guidati dagli animatori e dal seminarista Omar. I più  piccoli salgono a piedi da Botta, i più grandi da Mapello dove hanno passato la notte in tenda. Per tutti in Chiesa un intenso momento di preghiera e riflessione sul valore dell’amicizia come testimonianza dell’amore di Dio. Prima di concludere Omar unge i palmi delle mani dei ragazzi con olio di nardo, perché ciascuno possa portare il profumo di Gesù per le strade e nelle case. Dopo il pranzo nel salone grande della Rettoria, partenza sotto il sole cocente del primo pomeriggio per raggiungere il Santuario della Madonna del Castello di Ambivere, ultima tappa prima del rientro in treno verso casa.   >>>   per la settimana di visite di gruppi Cre ricordiamo anche mercoledì 6  un piccolo gruppo di ragazzi e animatori del Cre di Caprino, guidati dal parroco: pranzano al fresco del nostro prato, vicino alla chioccolante fontanella, prima di ripartire verso Ambivere.  >>>   Domenica 3, nel pomeriggio visita guidata all’Abazia per il gruppo Lega Nord dell’Isola tra una messa celebrata per loro defunti a Botta e un pranzo in ristorante qui sulla collina_ si accolgono tutti, secondo il comandamento del Vangelo …   >>>   Mercoledì 29 giugno, la mattina. Dario Canossi del gruppo folk  “I Luf” registra, accompagnato dal suono del nostro organo, il canto “Ave Maria migrante” che sarà inserito nel loro album di prossima uscita “Verso un altro altrove”.   >>>  Sabato 25,  don  Emilio Lingiardi, Arciprete del Duomo di Crema raggiunge la nostra Abazia con alcuni amici per celebrare una Santa Messa in ricordo del 50^ anniversario di ordinazione.   >>>   Venerdì 24, matrimonio di Elena e Michele: tanti auguri a loro che hanno potuto realizzare la celebrazione nella nostra abbazia essendo abitanti di qui (secondo le norme diocesane che impediscono a chi non è del territorio di venire a sposare da noi: per certi versi una cosa giusta, ma non per ogni domanda: da rivedere…).   >>>   Lunedì 20, passeggiata a Fontanella per il gruppo dei ragazzi disabili del Centro diurno di Almenno San Salvatore accompagnati dai loro assistenti. Pranzo sotto il porticato del chiostro e, a seguire, giochi e risate fino all’ora del rientro a metà pomeriggio.   >>>   Mercoledì 15, mattinata di ritiro per i sacerdoti del Vicariato dell’Isol.  >>>   La sera, all’ora del tramonto,  l’Eucarestia  in suffragio di Flavia, parrocchiana di S. Lucia in Bergamo, ha raccolto accanto al marito Italo, e ai figli una numerosissima schiera di amici.   >>>   Domenica 12, nel pomeriggio raggiungono la nostra Abazia una ventina di persone del gruppo giovani coppie della parrocchia Ss.Redentore di via Palestrina in Milano, accompagnati dal parroco don Natale. Visita guidata alla storia e all’architettura della Chiesa e a seguire merenda nel salone grande della Rettoria. >>>   Sabato 11, la mattina. Don James Organisti,  prossimo a lasciare l’incarico di cappellano degli universitari  di Bergamo, guida una mattinata di riflessione e preghiera per un  piccolo gruppo di universitari.  Tema ” il rimanere dentro la Chiesa e il come essere testimonianza al mondo”. La Messa di chiusura è di ringraziamento per le buone relazioni che negli anni si sono intrecciate, ma anche di affidamento per i nuovi impegni che si dovranno affrontare. Per il pranzo al Vitigno, per la festa e per i saluti, si aggiunge don Giovanni Gusmini,  che dopo l’estate prenderà il posto di don James.   >>>    Sempre nella mattinata di sabato, una decina di persone di Bergamo città raggiungono la nostra Abazia per un  momento di ritiro: verso il mezzogiorno l’Eucarestia è celebrata da don Aldo Riboni, loro amico.   >>>   Su suggerimento del loro parroco don Giuseppe Locatelli, un gruppo di amici partiti da Albino per un pellegrinaggio nel paese natale del Santo Papa Giovanni, passano in tarda mattina dalla nostra Abazia per una visita guidata. Interessati e felici per aver visto un luogo che non conoscevano.

IL CAMMINO DI SANTIAGO, oggi

È dall’anno mille, come sant’Alberto da Prezzate, che i pellegrini viaggiano a piedi per giungere al santuario di Santiago di Compostela, dove ci sarebbe la tomba dell’Apostolo Giacomo il Maggiore. Ma a partire dagli anni novanta del secolo scorso sempre più persone scelgono di fare questo itinerario a piedi, non soltanto per motivi religiosi. Francese, Portoghese, Inglese, Primitivo, Del Nord, La Plata… non importa quale percorso, l’importante è continuare a camminare. Passo dopo passo, giorno dopo giorno, decine di migliaia di persone intraprendono il Cammino di Santiago De Compostela, circa 800 chilometri di strade per un percorso della durata di un mese. Ma per ottenere la Compostela, il “diploma” che certifica l’avvenuto pellegrinaggio, è sufficiente percorrere a piedi 100 chilometri (200 in bicicletta) per motivi religiosi. Dal 1987 il Consiglio d’Europa ha riconosciuto l’importanza dei percorsi religiosi e culturali che attraversano l’Europa per giungere nella località spagnola, dichiarando la via di Santiago “itinerario culturale europeo”. Quante persone intraprendono il Cammino? Nel 2014 sono state 237mila le persone che hanno intrapreso il Cammino (Dati dal sito ufficiale della Cattedrale di Santiago). Di queste, più di ventimila sono di nazionalità italiana, al secondo posto della classifica sull’origine dei pellegrini. Gli italiani, oltre a viaggiare lungo il cammino spesso scegliendo il percorso ‘francese’, hanno voglia di raccontare e condividere la loro esperienza: il web è pieno di siti, blog, forum e guide scritti da nostri connazionali che hanno consigli da dare o cercano magari compagnia per il viaggio e per dividere le spese. Le motivazioni alla base del viaggio? Perché sempre più persone affrontano questo percorso che provoca fatica, vesciche ai piedi, insolazioni? Se prima era la motivazione religiosa a spingere i pellegrini, ora pare che sia perlopiù quella culturale. Certo molti non credenti partono comunque alla ricerca della spiritualità, ma per tanti altri si tratta di seguire una moda per poter dire “io c’ero” o meglio “io l’ho fatto”. Qualunque sia la vostra motivazione per partire, assicuratevi di portare tutto l’occorrente e di non sopravvalutarvi. Scegliete un percorso – ce ne sono di diversi – e costruite un itinerario, tappa per tappa, considerando le vostre forze e le condizioni generali del tempo e della strada. Per il resto ricordate, come recita il grido di incoraggiamento del pellegrino: “Ultreya! Suseya!”(Più avanti e più in Alto). (da rai news) – 3. FINE

… di sant’Alberto –   Gli Acta Sanctorum, stilati dai Bollandisti, raccontano del pellegrinaggio di s. Alberto da Prezzate col compagno Enrico da Cremona al santuario di s. Giacomo di Compostela prima di farsi monaco, e dunque intorno all’anno 1075. Uomo del suo tempo, sentì l’attrattiva del pellegrinaggio come un incontro di fede e di umanità. Era ragazzo quando il millenario della redenzione (1033) richiamava l’afflusso di pellegrini di ogni genere a Gerusalemme, presso il sepolcro di Cristo. Tanti ne aveva visto, nel notturno ospizio, presso la chiesa di S. Mana di Pontida. Nella sua mente di adolescente erano rimaste impresse le immagini di scene arcane e primitive, semplici e recondite, di uomini provenienti da lontane regioni, con il solo abito che li ricopriva, mendicanti un pane con cui sfamarsi, che con gesti chiedevano e davano fraternità, e percorrevano sereni e fiduciosi le strade insicure e disastrate del tempo. Diventato adulto, Alberto, nel pieno vigore della sua maturità forse in un momento di prove e di incertezze, al pellegrinaggio domandò la soluzione dei problemi spirituali della sua vita. essendo la Terrasanta caduta in mano ai Turchi , che violentemente ostacolavano i pellegrini cristiani, scelse come meta sostitutiva S. Giacomo di Compostela. Sant’Alberto, nel suo pellegrinaggio, percorse il quarto itinerario francese, il più meridionale, chiamato l’itinerario tolosano, che iniziava a St. Gilles. Se si guarda una carta stradale moderna, si può osservare che tra qui e Santiago di Compostela vi sono circa 2200 chilometri: 350 in Italia, 930 in Francia, 900 in Spagna, che, con il ritorno, fanno in tutto circa 4400 chilometri! Un simile pellegrinaggio a piedi, tenendo conto di eventuali gruppi più o meno omogenei, di tappe più o meno forzate, di varianti nel percorso, richiedeva un buon anno abbondante di tempo, sempreché tutto andasse bene. Nel regno dell’Apostolo S. Giacomo i cluniacensi avevano portato la riforma religiosa e culturale: Alberto, nei numerosi e fiorenti monasteri cluniacensi incontrati lungo il cammino a Compostella, aveva visto nella vivida, primaverile liturgia romano-cluniacense le rotaie spirituali e culturali pel una ripresa religiosa ed insieme civile ed economica dei suoi tempi. In questa convinzione decideva di consacrarsi alla fondazione sulla sua terra di un monastero cluniacense. Ritornato quindi a Prezzate, portava le orme del suo camino, intitolando a s. Giacomo il monastero di Pontida e a san Gilles (sant’Egidio), da cui aveva incominciato il suo pellegrinaggio, il monastero di Fontanella.  – 2. continua

IL CAMMINO DI SANTIAGO —  È l’esperienza che si compie ripercorrendo la strada che porta alla tomba di San Giacomo (ad limina sancti Iacobi), percorsa, dalla fine del primo millennio ad oggi, da milioni e milioni di pellegrini.Lo si percorre generalmente a piedi, in questo ricollegandosi agli antichi pellegrini.    Lo si può fare anche in bicicletta, a cavallo, in auto, ma è evidentemente un’altra esperienza.Non è determinabile quale e quanta strada percorrere: dipende da dove si proviene, dal tempo che si ha a disposizione.Non è competitivo: non importa a nessuno quanti km si percorrono al giorno, in quanti giorni lo si conclude: dipende dalle proprie condizioni fisiche, ma anche dal proprio carattere, dagli interessi, dalle aspettative che si hanno.Non esistono tappe prefissate e naturalmente l’accesso al cammino è libero: a nessuno si deve chiedere il permesso, a nessuno comunicare che lo si fa. E’ un’esperienza semplice da compiere perché il cammino è segnato benissimo ed è provvisto di moltissime strutture nelle quali ristorarsi e passare la notte.Non è assolutamente pericoloso: al contrario il cammino si compie all’interno di una comunità di persone legate da un forte legame di condivisione. Molto difficile che all’interno si inneschino conflitti e dinamiche negative.  E comunque in Spagna i pellegrini sono “di casa” da secoli e la loro presenza è accettata con simpatia e cordialità. In definitiva possiamo dire che il Cammino è una esperienza di vita che può rappresentare un  momento importante, che può indicarci che esistono strade nuove da percorrere.  1. continua

Venerdì 10, un gruppo di animatori dell’Oratorio di Bareggia di Lissone conclude qui, con una celebrazione eucaristica una tre giorni di formazione: presiede il nostro Rettore con una meditazione sul viaggio, quello di sant’Alberto e quello chiesto a ciascuno di noi.   >>>   Giovedì 9 giugno, dopo cena, presentazione della Amoris Laetitia da parte del Rettore, con partecipazione apertt a tutti.    >>>   Domenica 5, nel pomeriggio, padre Bernardino Bacchion, dehoniano e assistente spirituale scout, celebra una Santa Messa di ringraziamento per una trentina di genitori dei ragazzi scout del gruppo di Monza. La cena al Vitigno conclude la giornata.   >>>   Sabato 4, pomeriggio di verifica per il gruppo catechisti della parrocchia di Suisio accompagnati dal parroco don Filippo. Ore di confronto impegnative e intense: meritata la cena al Vitigno (per concludere un po’ più rilassati).   >>>   Sempre sabato, ospitiamo il Gruppo Famiglie della parrocchia di Pontirolo accompagnati da Ireneo, diacono permanente delegato alla loro pastorale. Nel primo pomeriggio una visita guidata all’Abazia a seguire piccolo cammino verso il cimitero per visitare la tomba di padre Turoldo. Strada facendo, momenti di riflessione con l’aiuto di testi dello stesso padre Turoldo sulla famiglia. La Messa celebrata dal nostro Rettore conclude la giornata prima del ritorno a casa.   >>>   Giovedì 2: una cinquantina di volontari dell’unità pastorale Riviera della Diocesi di Vicenza, inizia il pellegrinaggio nella terra del santo Papa Giovanni con la Santa Messa nella nostra Abazia. Il viceparroco don Silvano e il diacono Paolo celebrano, il parroco don Paolo si occupa dell’accompagnamento musicale con la chitarra.  Martedì 31 maggio: nel  giorno del secondo anniversario della loro ordinazione, sei sacerdoti della nostra diocesi celebrano in Abbazia una Santa Messa di ringraziamento nella mattinata, prima di festeggiare.   >>>   La sera,  le parrocchie di Botta e Sotto il Monte concludono il mese mariano con un pellegrinaggio a piedi dalla Madonna delle Caneve a Sant’Egidio.   >>>   Domenica 29, arrivati a piedi da Botta sotto un violento acquazzone, i ragazzi di terza media della parrocchia di Solza con gli educatori e il vicario don Alessandro, concludono qui l’anno  catechistico. Tema guida delle riflessione ” ciascuno di noi è solo una goccia nel mare della vita ma anche di una sola goccia si sente la mancanza” . La sera verso l’ora di cena, nella preghiera conclusiva in chiesa, i ragazzi sono chiamati a portare ringraziamenti, dubbi e aspettative del nuovo cammino che li attende.   >>>   Da sabato 28 a domenica 29, ospitiamo in accoglienza un gruppo di adolescenti della parrocchia di Boltiere accompagnati dal curato don Luca venuti per “ricaricarsi” in vista del grande impegno del Centro Ricreativo estivo. Giornate cominciate con  una passeggiata alla cima del Monte Canto – con preghiera nella chiesetta di Santa Barbara – e concluse con la partecipazione alla Messa comunitaria la domenica mattina. Dopo pranzo il rientro a casa, prenotando già nuove giornate per il settembre prossimo.

>>>   Domenica 22: i bambini della Prima Comunione della parrocchia di Prezzate accompagnati dai genitori e dalle catechiste sono per l’intera giornata in pellegrinaggio alla nostra Abazia. Al mattino partecipano alla Messa comunitaria poi il pranzo condiviso nel salone grande della Rettoria. Prima di tornare a casa le ultime disposizioni delle catechiste sugli impegni della settimana che li porterà alla celebrazione del Sacramento di domenica prossima.

Venerdì 20 maggio, nel pomeriggio. Una quindicina di ex universitari del gruppo FUCI di Cremona, raggiunge l’Abazia per una visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Chiesa. Prima di tornare verso casa, piccola riunione nel salone grande per programmare i prossimi appuntamenti. >>>  Giovedì 19, verso l’ora di cena, una ventina di dipendenti della filiale di Treviglio della Banca di Credito Cooperativo, sono in visita alla nostra Chiesa. Ad accompagnarli nell’illustrazione della storia e dell’architettura l’ex direttore Luigi Minuti, appassionato studioso di storia locale. La visita alla cantina e la cena al Cavril, concludono la serata.  >>>  Mercoledì 18, in tarda serata, don Andrea vicario della comunità pastorale di Bellusco _ diocesi di Milano _ accompagna un gruppo di giovani in cammino dalla chiesa di Botta alla nostra Abazia. Lungo il tragitto, silenzio e brevi meditazioni sulla pagina di Vangelo delle Beatitudini. All’arrivo, preghiera di compieta e di ringraziamento.

Sabato 7 maggio, la sera. Incontro di fine anno catechistico per una sessantina di ragazzi della Parrocchia di Stezzano, accompagnati dal curato don Andrea e dagli educatori. Tema della riflessione ” Oggi devo fermarmi a casa tua!”. Dopo la preghiera di ringraziamento in chiesa, una fetta di torta prima dei saluti e degli auguri per una buona estate.   >>>    Ospitiamo in accoglienza per il fine settimana, un gruppo di giovani della parrocchia di Gorle accompagnati dagli educatori e dal curato don Davide. Meditazione, silenzio e adorazione fino alla tarda notte del sabato in chiesa. La domenica condividono la nostra celebrazione eucaristica,  poi ancora lavori di gruppo, e pranzo prima di rientrare a casa.   >>>   Mercoledì 4 maggio: ritiro dei sacerdoti del Vicariato di Mapello-Ponte. A guidare le meditazioni Fra’ Paolo, Cappuccino.    >>>   Domenica 1 maggio, giornata di ritiro per i cresimandi della parrocchia di Calolzio. Accompagnati dal curato don Matteo e dalle catechiste, al mattino hanno partecipato alla Messa della Comunità. Dopo il pranzo preparato dalle volontarie, il pomeriggio è dedicato alla meditazione e alle confessioni.   >>>   Da sabato 30 aprile a domenica ospitiamo in accoglienza suor Katia della Comunità Evangelii Gaudium con una decina di ragazze del cammino di discernimento vocazionale. Giornate di preghiera, meditazione e tanto silenzio.  >>>   Domenica 24, in unione a tutta la Chiesa chiamata da papa Francesco alla solidarietà per le popolazioni dell’Ucraina stremate dalla guerra, durante l’Eucarestia si raccolgono poco più di cinquecento euro, consegnati poi alla Caritas diocesana. >>>   nel pomeriggio, arrivano qui da un passeggio dal santuario di Prada alla chiesetta di santa Barbara sul Canto una ventina di persone del gruppo famiglie di S. Lucia con il loro prete don Andrea: incontrano il Rettore, nel mezzo di una merenda.  >>>  Dal pomeriggio di sabato 23 a domenica 24 aprile, ospitiamo in accoglienza un piccolo gruppo di adolescenti e animatori dell’oratorio di Boltiere con il curato don Luca. Due giorni per programmare un po’ le attività dei prossimi mesi ma anche per stare insieme e “rinsaldare i legami”. >>> nel pomeriggio  arrivano dopo un cammino incominciato alle sei del mattino, e passando da Olera e Astino, il gruppo di Camminatori di Nembro, per celebrare l’Eucarestia in memoria di Leo, un loro socio; presiedono don Leonardo e don Stefano, nativi di Nembro, e don Matteo curato della parrocchia. >>>Sabato 23 aprile, pomeriggio di ritiro per i ragazzi di terza media della parrocchia di Zanica accompagnati dal curato don Mattia e dagli educatori. Ore di riflessione, silenzio e preghiera in chiusura dell’anno catechistico del gruppo, ma anche di richiesta di protezione in vista dei grandi impegni dei prossimi mesi.  >>>  Nella serata di venerdì 22 – offerto ai propri soci, ma aperto a tutti, dalla Pro Loco di Sotto il Monte – concerto del trio “Tema con variazioni”. Hanno allietato i numerosi pre nsenti musiche di Vivaldi, Fauré, Webber, Bach, Pachelbel, Hoffenbach in violino e viola, pianoforte e chitarra. Un ricco buffet è poi seguito alla Cantina del Cavril.  >>>  Lunedì 18, mattinata di ritiro per la Comunità Francescana di Baccanello: per la prima volta sono i due novizi ad animare le riflessioni e le preghiere. >>>  Da venerdì 15 a domenica 17 ospitiamo in accoglienza una quindicina di persone tra adulti e bambini del gruppo famiglie della Comunità pastorale Regina degli Apostoli di Bernareggio, guidati dal diacono delegato Alberto Meneghello. Giornate dedicate alla bellezza dello stare insieme trovando però  anche il tempo per la riflessione grazie alle meditazioni sul tema “Educarsi a pensare”. Il sabato sera, grande cena nel salone grande della Rettoria con l’aggiunta del parroco don Luca e di nuove famiglie salite solo per la serata. La partenza nel pomeriggio di domenica dopo aver partecipato alla Messa della Comunità servita dal Diacono.  >>>  Giovedì 14 aprile,  in visita guidata alla nostra Abazia gli aderenti all’associazione Clessidra della città di Milano.  >>>  Martedì 12 aprile,  un gruppo di associati alla Terza Università di Bergamo, raggiunge la nostra Abazia per una visita guidata dal preparatissimo prof. Giovanni dal Covolo.  >>>  Domenica 10 aprile,  in Rettoria si ritrovano un gruppo di amici del Movimento di Comunione e Liberazione per la scuola di Comunità, con lieto pranzo nel salone.  >>>  Nel primo pomeriggio, raggiungono la nostra Abazia dopo aver camminato fin qui da Curno lungo il sentieri di Ambivere,  i ragazzi cresimandi della parrocchia accompagnati dai genitori, dai padrini e dalle madrine e dalle catechiste. Circa 180 persone a cui se ne sono aggiunte quasi un centinaio per la celebrazione della Santa Messa in una Chiesa “da tutto super-esaurito”. A guidare tutto il pellegrinaggio il vicario don Alex.

Venerdì 1 aprile i funerali di don Giovanni Ravasio si sono celebrati a Scanzorosciate in una concelebrazione presieduta dal Vescovo con quaranta presbiteri. Don Giannino, nativo di Fontanella, e qui ritornato per breve tempo negli ultimi anni, era affezionatissimo a questa sua terra. Ne ha portato fino all’ultimo il ricordo nella stanza di Scanzo tappezzata, oltre che da numerosi ritratti di papa Giovanni, da vari dipinti di Fontanella e della sua Abbazia, dentro cui celebrò la sua prima messa il 16 giugno 1957, accompagnato dall’allora parroco don Giacomo Carminati.

Pasqua _ Le solenni e sobrie celebrazioni del Triduo, e l’Eucarestia della domenica, sono state partecipate da molte persone che hanno così dato lieto annuncio del Risorto.
Dal 24 al 27 marzo sono nostre ospiti in accoglienza nei giorni del Triduo pasquale, quattro ragazze consacrate della fraternità  Evangelii Gaudium, accompagnate da Suor Katia delle francescane alcantarine. Presenza discreta e silenziosa nelle loro giornate scandite da meditazioni preghiere e adorazione.  Nella Messa del mattino di Pasqua con la Comunità, il loro ringraziamento e la loro gioia per le importanti giornate vissute.   >>>   negli stessi giorni, un gruppo scout milanese soggiorna in tenda e nottetempo sui prati gentilmente concessi dal Cavril, usando dei nostri spazi durante il giorno.
25 marzo, Venerdì Santo. La mattina alle primissime luci dell’alba, una ventina di ragazzi adolescenti della parrocchia di Spirano con gli educatori e il curato don Danilo, raggiungono la nostra Abazia dopo aver camminato tutta la notte, lungo le strade che dal loro Oratorio portano qui. Una meritata e necessaria colazione dopo la grande fatica li attende nel salone. Un intenso momento di preghiera in Chiesa conclude il pellegrinaggio – voci fresche nel canto e impegnative riflessioni nonostante la stanchezza.   >>>   La sera, dopo il tramonto ospitiamo per una piccola cena a base di cibi ebraici, una quindicina di ragazzi del gruppo scout di Dalmine, per avviarsi poi in una Via Crucis meditata lungo i sentieri del Monte Canto.
22 marzo, Martedì della Settimana Santa. La Parrocchia di Sant’Alessandro in Colonna di Bergamo si ritrova nella sera in Abazia per meditare sul testo della Passione di Cristo in musica di organo e archi, e con la predicazione del nostro Rettore. Prima di rientrare in città,  nel salone,  piccola “cena” in pane e vino.
21 marzo, Lunedì della Settimana Santa. Verso il tramonto, dopo aver camminato lungo i colli e i sentieri che dal Seminario di Città Alta conducono fino a qui, gli studenti di teologia concludono con la Santa Messa l’ormai consueto pellegrinaggio annuale. Il vescovo Francesco celebra per loro, richiamandoli alla pratica e all’insegnamento della gratuità, quale vero segno della Passione di Cristo. A seguire, nel salone grande della Rettoria, la cena.
Venerdì 18: parole e canto nell’elevazione preparatoria alla Pasqua: la Corale di Terno diretta dal M.o Giampaolo Bianchi (primo organista della nostra abbazia) ha presentato le sette ultime parole di Cristo in croce, con una esecuzione perfetta.
Sabato 12 e domenica 13 ospitiamo il gruppo G4 della parrocchia di s. Lucia al Tempio Votivo della pace in Bergamo guidato da don Andrea.

Giovedì 3 e venerdì 4 due serate di lectio biblica – ascolto, meditazione, preghiera, contemplazione sulla Parola – come itinerario quaresimale, guidate dal Rettore.
Martedì 1 marzo
, la sera. Ospitiamo la tradizionale Veglia di preghiera per la pace in Terra Santa, organizzata da varie associazioni e parrocchie della Diocesi di Bergamo. In una Chiesa gremita, atmosfera raccolta e preghiera intensa. Filo conduttore, le parole di papa Francesco “Dio non è indifferente!  A Dio importa dell’umanità, Dio non l’abbandona!”.
Domenica 28 febbraio: Da domenica e per tutta la settimana ospitiamo in accoglienza il vivace gruppo degli animatori dell’Oratorio di Spirano accompagnati dall’altrettanto vivace curato don Danilo per la loro settimana di fraternità. Giornate di vita e di respiro non solo spirituale (parole loro…).  >>>  don Emilio Gnani, sacerdote della Diocesi di Milano raggiunge la nostra Abazia con una quarantina di parenti per un suo appuntamento annuale da noi: occasione per ritrovarsi, ricordare i defunti della famiglia con una Messa all’arrivo a mezzogiorno, e stare un po’ insieme in allegria con un pranzo condiviso nel salone della Rettoria. A malincuore, nel tardo pomeriggio riprendono le strade verso Milano, Brescia e Bergamo…  >>>   Nel primo pomeriggio: il gruppo catechisti della parrocchia di Brembate accompagnati dal parroco don Cesare sale alla nostra Abazia per un pomeriggio di riflessione. Prima, il “senso religioso”  dell’architettura della nostra Chiesa guidato da don Giampaolo Tironi. Poi curioso e ammirato giro di “scoperta” di quanto raccontato. Verso sera, prima di ripartire,  la preghiera dei Vespri nell’abside grande.    >>>    La sera una sessantina di persone fra ragazzi e genitori della parrocchia di San Pio X in Celadina_Bergamo raggiungono l’Abazia per una visita guidata. Accompagnati dal vicario don Daniele i ragazzi di quinta elementare, in approfondimento al loro programma sulla “Chiesa”, sono stati prima a Sotto il Monte, e poi  alla nostra Abazia per ammirare una costruzione che ha attraversato i secoli. Affascinati dal chiostro “in notturna” e dall’atmosfera nebbiosa di vigneti e  boschi,  in molti hanno promesso di ritornare: magari in giornata, e con il sole.    >>>
Sabato 27 , nel pomeriggio: gli accompagnatori delle famiglie che si preparano al Battesimo dei propri figli della parrocchia di Torre Boldone con il parroco monsignor Leone Lussana, incontrano il nostro Rettore per un confronto pastorale, serrato e proficuo.
Venerdi 26, la mattina. Gli studenti della terza-turistico che la scorsa settimana erano venuti per la visita guidata, oggi fanno loro da guida per un piccolo gruppo di ragazzi tedeschi ospiti per un programma di scambio culturale.    >>>   La sera, il parroco di Sotto il Monte guida la Via Crucis parrocchiale tra le vie “deserte e umide” della frazione. Ultima statio nel calore “fisico e spirituale” della nostra Abazia.
Giovedì 25, la mattina: una cinquantina di aderenti all’Associazione “Mondo Donna” di Milano sono curiose e interessate visitatrici alla storia e all’architettura della nostra Chiesa. Una giornata bergamasca per ammirare prima la nostra Abazia e poi, dopo il pranzo al Vitigno, i capolavori dell’Accademia Carrara.
Domenica 21: giornata di ritiro per la Comunità di Celadina. Due meditazioni tenute dal nostro Rettore, risonanza di gruppo, partecipazione alla nostra celebrazione eucaristica, pranzo al Vitigno: intensamente contenti, con il parroco don Davide Galbiati.

Da domenica 21 e per tutta la settimana, ospitiamo in accoglienza un gruppo di giovani lavoratori e studenti delle parrocchie di Botta e Sotto il Monte per la loro esperienza di fraternità. Ad accompagnarli il curato don Leonardo. Filo conduttore delle giornate le “parole sulla misericordia”.

Lunedì 22 febbraio: silenziosa mattinata di ritiro per la Comunità Francescana di Baccanello, preziosa presenza mensile ad arricchire le pietre antiche della nostra abbazia.Da sabato 20 ospitiamo in accoglienza per il fine settimana un gruppo di giovani volontari al Santuario di Santa Maria del Cengio di Isola Vicentina. Due giorni in terra bergamasca nei luoghi del Santo Papa Giovanni e di Padre Turoldo. Con un passaggio, prima di rientrare a casa, in Santa Maria Maggiore per ammirare le tarsie del Lotto.
Venerdi 19 mattina, in visita guidata all’architettura romanica della nostra Abazia gli alunni della classe terza del settore turistico dell’Istituto Maironi di Presezzo. Ad accompagnarli l’insegnante di storia dell’arte che ha affiancato la nostra guida (ma soprattutto ha documentato ogni cosa con decine di foto).
Mercoledì 17, in visita alla Chiesa abbaziale di un gruppo di studenti del gruppo di alternanza scuola-lavoro dell’Istituto Fondazione Ikaros di Grumello del Monte. Per una giornata dedicata all’importanza del tempo sono stati prima dai Frati Cappuccini in città per conoscere il loro modo di vivere il tempo quotidiano. Poi alla nostra Abazia per capire che nonostante abbia “attraversato molti tempi” è ancora attuale (filo conduttore della lezione dell’insegnante di accompagnamento).Nel pomeriggio ospiti della Cantina sant’Egidio hanno capito come il coltivare la vite richieda il tempo della pazienza, che porta buoni frutti, e mangerecci.
Lunedì 15, nella sera. In Chiesa ritiro di Quaresima del gruppo catechisti della parrocchia di Presezzo guidati dal parroco don Giacomo. Testi di base della meditazione il discorso del Papa Francesco al convegno della Chiesa italiana a Firenze.

Domenica 14, nel pomeriggio: incontro dei genitori dei ragazzi che si preparano a ricevere la Cresima della parrocchia di Presezzo. Il parroco don Giacomo introduce la meditazione partendo dall’osservazione degli elementi architettonici della nostra Chiesa, perché “tutto riporta a Lui “.
Nella notte di sabato 13, raggiugono la nostra Abazia un gruppo di giovani provenienti da diversi gruppi Scout della Lombardia. Guidati da don Manuel Belli, si sono incontrati per preparare il pellegrinaggio lungo il Cammino di Santiago che affronteranno nei prossimi mesi. Partiti dal Seminario di Città Alta nel tardo pomeriggio, camminano nel buio lungo i sentieri dei Colli e del Monte Canto. Prima del meritato riposo, la veglia di preghiera nel silenzio della nostra Chiesa. La mattina, una nuova meditazione sull’importanza della preghiera lungo il Cammino prima di riprendere il sentiero verso Pontida per l’ultima tappa sui luoghi di Sant’Alberto.
Sabato, nel pomeriggio:  amici e frequentatori del Circolo di R_esistenza 2 delle Acli di Scanzo in visita guidata alla storia e all’arte della nostra Abazia. (per la guida incontro piacevole perché molto attenti e interessati. ….).
Venerdì 12 febbraio, la sera, nella nostra Chiesa : “suprema” meditazione del Rettore sulla pagina evangelica delle Beatitudini per le coppie di fidanzati che si preparano al matrimonio della parrocchia di Brembate Sopra. Prima dei saluti, un dolce e una tazza di the’ nel salone della Rettoria.
Domenica 7 febbraio: giornata di ritiro per le coppie che si preparano al matrimonio dell’unità pastorale Mapello Ambivere Valtrighe, guidati da don Emanuele. Impegnativo tema delle meditazioni “la pazienza  nel matrimonio “….. Nel programma anche la Messa, lo scambio delle riflessioni e il pranzo nel salone per declinare le riflessioni in qualche risata.
Mercoledì 3 febbraio, mattinata di ritiro per i sacerdoti del Vicariato di Mapello-Ponte. Meditazione, silenzio e adorazione a scandire la mattinata.

Domenica 24: impegnativa giornata di lavoro per l’équipe educativa dell’oratorio di Cenate Sotto accompagnati dal parroco don Enrico. Aggiornamento, revisione e nuova programmazione. Tra impegni, programmi e sogni si sono riempiti menti, cuori e decine di fogli.

Sabato 23: pomeriggio di aggiornamento per i genitori del Gruppo Culturale 3C della Scuola Cittadini di Ponte San Pietro, sotto lo sguardo premuroso e interessato di Suor Carla Lavelli, la Direttrice della scuola.
Venerdì 22, giornata di ritiro dei frati di Baccanello; ogni mese qui la preghiera francescana tra antiche mura benedettine: uno solo è il Signore, ma l’unità in Lui si compone in carismi diversi.
Domenica 10 e 17,animatori dell’Oratorio di Boltiere  in due gruppi diversi,  con il curato don Luca, si incontrano per un ritiro di programmazione e nutrimento spirituale: sempre lieti di essere ospitati e di ospitarli, con l’aiuto di giornate splendide di corona degli  Appennini, e del sole al tramonto che li avvolge nel rosso di sere – spente le luci artificiali.  >>>  Moltissime persone di ogni età arrivano in preghiera nell’abbazia, favoriti da queste giornate limpide; i piccoli gruppi occasionali chiedono di essere aiutati a leggere la storia di queste pietre abitate per trecentocinquant’anni da monaci benedettini, e poi da signorotti, e poi da contadini…

Sabato 9: la mattina, don Angelo da Calolzio celebra una Messa di ringraziamento per il quarantesimo anniversario di matrimonio di una coppia di amici. >>> Nel pomeriggio un gruppo di adolescenti in gemellaggio tra Ranica e Sotto il monte, guidati da don Francesco e don Leonardo, avviano la loro permanenza da noi fino a domenica pomeriggio.
Lunedì 4 gennaio: in mattinata ospitiamo i novizi della Comunità Francescana di Baccanello con i Maestri Fra’ Lorenzo e Fra’ Pio per un momento di “preghiera formativa”.   >>>   Verso mezzogiorno raggiungono la nostra Abazia un piccolo gruppo di teologi e sacerdoti del Seminario di Parma. Dopo il pranzo, momento di condivisione e Santa Messa in Abazia.  >>>   A sera, allegro raduno di coppie di S. Lucia in Bergamo attorno al rettore per lo scambio di auguri del nuovo anno.

Natale – Lode al Signore per la preghiera che dalla notte tra il 24 e il 25 si è estesa per tutti giorni natalizi: nel giorno, nella festa della santa famiglia di Nazareth, nell’Epifania e nel ricordo del Battesimo di Gesù al Giordano_ Tante persone sempre, a condividere le celebrazioni, facendo la gioia di queste antiche pietre_

Lunedì 14 dicembre: mattinata di ritiro per la Comunità Francescana di Baccanello,  tanto silenzio per sentire meglio il “suono dell’attesa”.
Domenica 13: pomeriggio di ritiro per il gruppo catechisti della parrocchia di Sotto il Monte e Botta. “Accogliere il Signore come Maria” è il tema scelto da don Leonardo come filo conduttore delle meditazioni. La sera a conclusione della giornata,  solenni vespri in Chiesa “all’intenso” profumo di incenso.
Venerdi 11 e sabato 12, ospitiamo in accoglienza il Gruppo di preghiera  “In cammino per incontrare Gesù ” per il loro ritiro in preparazione al Natale. Rosario e Adorazione a scandire i tempi della notte di venerdì,  meditazione confessioni e Adorazione a regolare i tempi del sabato. Padre Alfredo del PIME di Sotto il Monte conclude il ritiro con la celebrazione della Santa Messa in Abazia. Prima dei saluti e degli auguri, pizza per tutti nel salone grande della Rettoria.
Sabato 12 dicembre : una ventina di persone, provenienti da diversi paesi della Provincia, legati dalla comune passione per la ricostruzione degli alberi genealogici delle diverse famiglie bergamasche, perciò “topi da archivi” soprattutto parrocchiali, fanno visita guidata alla nostra Abazia. Ascoltatori molto interessati e molto preparati.
Giovedì 10, ultimo appuntamento con le Meditatio di Moltefedisottolostessocielo. Bellissima riflessione di don Roberto Vignolo sulla figura di Maria Maddalena, discepola fedele.
Lunedì 7: solenne apertura dell’anno giubilare in Abbazia, “In Vigilia”, con un Vesperale di ascolto: della Parola – con la predicazione del Rettore su Isaia 61 e Levitico 25;  della musica che rinfranca il silenzio dell’anima – con il quartetto d’archi dell’orchestra di Lecco, che esegue musiche del settecento.
Sabato 5, la sera: un gruppo di parenti e amici si ritrovano in Abazia per ricordare Donatella, scomparsa prematuramente. Prima la Messa celebrata dal Rettore, a seguire un quartetto d’archi esegue lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi accompagnando voci di soprano e tenore.
Giovedì 3: per il ciclo Moltefedisottolostessocielo, Cristina Simonelli, teologa e insegnante, illustra la figura di Tamar, la vedova, rilevando quanto il diritto di giustizia vada riconosciuto a tutti.
Lunedì 30 novembre, di sera, ritiro di inizio Avvento per il gruppo dei catechisti della Parrocchia di Presezzo, sapientemente guidati dal parroco don Giacomo.   Domenica 29, di ritiro per una trentina di giovani della Comunità Cattolica Filippina di Bergamo. Meditazioni, condivisione, Messa e Adorazione a scandire la giornata. Il grazie è per don Virgilio, arrivato dalle Filippine da pochi mesi per seguire la Comunità.    >>>   Nel pomeriggio sostano in Chiesa per un breve momento di preghiera il gruppo dei chierichetti delle medie della Parrocchia di Levate accompagnati dai genitori e dall’educatore. In pellegrinaggio verso Sotto il Monte non hanno potuto, a loro dire, non passare da qui… Bello!   Da sabato 28 a domenica 29, ospitiamo in accoglienza una ventina di ragazzi dei Gruppi Scout di Brembate e Dalmine. Domenica mattina partecipano alla Messa comunitaria prima di partire lungo i sentieri del Monte Canto… sulle orme di Sant ‘Alberto.   Sabato 28, pomeriggio di ritiro in preparazione all’Avvento del gruppo scout Masci di Treviglio guidati da Padre Giambattista dei Padri Bianchi Missionari d’Africa di Treviglio. La sera messa “d’avvento” in Abazia prima della cena condivisa in allegria nel nostro salone.   Giovedì 26, per Moltefedisottolostessocielo interessante lezione del prof. Andrea Grillo sulla figura biblica di Rut, la straniera.   Mercoledì 25: incontro del Circolo di R-esistenza. Di chi scopre di quanto le paure, le divisioni e le barriere siano anche in mezzo a noi.    Domenica 22, giornata di presenze   >>>  Don Sandro Sesana  per un pomeriggio di ritiro con una coppia di futuri sposi accompagnati da genitori e testimoni.   >>>   Una quindicina di giovani di Cermenate, Como, legati da un’amicizia dovuta alla frequentazione del Convento francescano del Sacro Cuore, concludono il pellegrinaggio nel paese del Santo Papa Giovanni con una interessata visita guidata all’Abazia.    >>>   Ragazzi da poco Cresimati della parrocchia di Zogno, accompagnati dai genitori e dai catechisti sostano per una breve preghiera in chiesa, li attende il resto del cammino nel sentiero del bosco verso Sotto il Monte. A guidare cammini e preghiere, il parroco don Pasquale.    Giovedì 19, per le Meditatio di Moltefedisottolostessocielo, Suor Rita Giaretta commuove i presenti declinando l’episodio evangelico dell’incontro di Gesù con la samaritana con la sua intensa esperienza di vita fra le ragazze soggette al racket della prostituzione.    Lunedì 16, mattinata di silenzioso ritiro della Comunità Francescana di Baccanello.    Domenica 15, un gruppo di famiglie di Bergamo Redona e Lecco saliti per la messa e per una visita guidata alla storia e alla architettura della nostra Abazia, sono ospitati nel salone della Rettoria per il pranzo, vista la fredda giornata che non ispirava picnic all’aperto…    Da venerdì 13 a domenica 15, ospitiamo in accoglienza un gruppo di giovani del Vicariato di Scanzo_Seriate per il ritiro in preparazione all’Avvento. A guidarli nelle meditazioni e nella preghiera diversi sacerdoti del Vicariato incaricati della Pastorale giovanile. Culmine del ritiro la notte del sabato trascorsa in Adorazione nel silenzio della Chiesa.    Giovedì 12: lezione di Lidia Maggi, pastore battista, sulla figura di Miriam, la sorella di Mosè, per il ciclo Moltefedisottolostessocielo.

Domenica 8 novembre: nel pomeriggio ospitiamo una dozzina di persone della parrocchia di Cusano Milanino, accompagnati dal parroco don Carmelo, saliti a Fontanella per una riflessione sui nuovi orientamenti scaturiti dal recente Sinodo sulla famiglia.

Da sabato 7 a domenica 8, in accoglienza ospitiamo un piccolo gruppo di Scout del gruppo Clan di Morengo.  Il gruppo scout di Brembate-1 è invece gentilmente ospitato per la notte dai titolari della Cantina Ravasio che mettono a disposizione uno dei loro prati per il montaggio delle tende. Nella  notte, il gruppo si ritrova in chiesa per la tradizionale Veglia in occasione della “partenza” del loro compagno Fabio, i ragazzi di Morengo invece si dedicano ad una riflessione nel chiostro dell’Abazia. Entrambi i gruppi partecipano alla Messa della Comunità la domenica mattina. La partenza, nel pomeriggio dopo il pranzo e ultimi lavori di gruppo.

Sabato 7, dal pomeriggio a sera inoltrata il gruppo famiglie giovani di S. Lucia in Bergamo si ritrovano qui per rilanciarsi nel nuovo anno con un confronto sul testo evangelico del “buon Samaritano”, il Rettore come elicitatore.

Giovedì 5, la sera Chiesa abbaziale piena per l’ascolto del vescovo Francesco che dà l’avvio al ciclo delle ACLI “Molte Fedi sotto lo stesso cielo” che si protrarrà per 5 settimane.

Mercoledì 4: nella mattinata ospitiamo i sacerdoti del Vicariato di Mapello-Ponte per il loro consueto ritiro. A guidare la mediazione Fra’  Paolo della Comunità dei frati Cappuccini dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.    >>>    A sera, terzo incontro del Circolo di R-esistenza: di chi scopre quanto una parola può dire di noi e di quanta forza si nasconda nelle nostre fragilità.

Nel fine settimana dal 31 ottobre al 1 novembre ospitiamo in accoglienza i ragazzi 17_18enni dell’oratorio di Curno con il curato don Alex e gli animatori. Momenti di condivisione per “riscoprire” la bellezza del crescere insieme.

Domenica 25 ottobre, la mattina momento di riflessione e preghiere in chiesa per un folto gruppo di ragazzi neocresimati della parrocchia di Cologno al Serio accompagnati dalle catechiste e dal Curato don Gabriele. Saliti a piedi da Mapello,  proseguono poi per Sotto il Monte “sulle orme di Papa Giovanni”.   >>>   Nel salone della Rettoria periodico incontro di gruppo di amici legati al Movimento di Comunione e Liberazione.   >>>   Nel pomeriggio, le guide di Promoisola accompagnano alla visita della Chiesa il gruppo podistico di Valeggio di Villafranca _ Venezia,  giunto in bergamasca per partecipare alla ormai rinomata “Teremotata” di Terno d’Isola.

Lunedì 19 ottobre, la mattina. Nella quiete della Rettoria, ritiro mensile della Comunità Francescana di Baccanello.

Sabato 17 ottobre,  pomeriggio di fraternità per i genitori di Prima Biennio della Comunità del Liceo del Seminario di Bergamo. Saliti a piedi da Botta, prima nel chiostro e poi in Abazia si confrontano e meditano sul tema: “Germoglia e cresce: come, egli stesso non lo sa”. A guidarli i tre sacerdoti della Comunità: don Luca, don Manuel e don Fabio. Cena per tutti in Rettoria,  grazie all’impegno della mamma e delle zie di don Manuel.

Giovedì 15 ottobre, la sera. Il gruppo di preghiera “In cammino per incontrare Gesù ” si ritrova negli spazi della Rettoria per la prima delle due serate dedicate a “Forse che Giobbe teme Dio per nulla”. Meditazione condotta da padre Alfredo della Comunità del PIME di SottoilMonte.

Domenica 11 ottobre, festa del Santo Papa Giovanni XXIII. L’icona custodita da più di un anno, “scritta” nel monastero benedettino della Santissima Trinità di Dumenza, viene esposta alla venerazione dei presenti alla solenne eucarestia delle 10,30.   >>>   Nel pomeriggio, don Emanuele Personeni, dell’unità pastorale di Ambivere Mapello Valtrighe, guida un intenso momento di preghiera per la pace in Terrasanta. Preghiera resa ancora più viva grazie alla testimonianza di suor Alicia, suora comboniana fino allo scorso anno missionaria a Betania. Ai  numerosi presenti, si aggiungono diverse persone salite a Fontanella per una passeggiata favorita dalla splendida giornata di sole. Prima dei saluti, merenda per tutti nel salone grande della Rettoria.

Sabato 10 ottobre: arrivati alla nostra Chiesa a piedi dalla Madonna del Castello di Ambivere, un piccolo gruppo di giovani animatori dell’Oratorio di Zanica conclude con una mattinata di preghiera e di meditazione la settimana di “con-dividenza”. Settimana trascorsa nella vecchia casa parrocchiale della frazione Capannelle di Zanica, grazie all’impegno del loro curato don Mattia.

Giovedì 8 ottobre: giornata di ritiro per i giovani del biennio di teologia del Seminario di Bergamo guidati dal padre spirituale don Silvano e dal vicerettore don Gianfranco. Meditazione e silenzio per quasi l’intera giornata. La santa Messa al tramonto porta al momento del ritorno in Città Alta.   >>>   Nella sera di giovedì,  il gruppo di preghiera “In cammino per incontrare Gesù” si ritrova nella nostra Chiesa per la recita del Rosario meditato, affidando a Maria l’impegno di tanti missionari sparsi nel mondo.

Mercoledì 7 ottobre: ritiro dei sacerdoti del Vicariato di Mapello-Ponte. A guidare la meditazione fra’ Paolo della Comunità dei frati cappuccini dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.   >>>   La sera, nell’ambito delle iniziative di Moltefedisottolostessocielo delle Acli di Bergamo, conversazione con il Maestro Mario Brunello, violoncellista di fama mondiale, in una chiesa stracolma. Lezione in parole e in musica sul segreto per custodire e ascoltare il silenzio. Il violoncellista, colpito dall’acustica dell’abbazia, senza pari in bergamasca,  è rimasto tanto incantato da ripromettersi di tornare ancora.

Martedì 6 ottobre: secondo incontro del Circolo di R-esistenza. Si scopre come un libro non dia risposte ma tante domande e solo qualche certezza…

Domenica 4 ottobre: un centinaio di persone della parrocchia di Cenate Sotto sale da Botta a piedi fino alla nostra Abazia per una giornata di fraternità. Dopo il pranzo negli spazi della Rettoria, la preghiera in Chiesa apre l’Assemblea parrocchiale di inizio anno. Tema di riflessione  Che senso ha essere di una Parrocchia? Argomento molto sentito e partecipato che porta la fine dei lavori ormai verso il tramonto (per la felicità del parroco don Enrico che tanto cuore ha messo nella preparazione della giornata).

Sabato 3 ottobre. Accogliamo il piccolo gruppo dei ragazzi di V liceo del Seminario di Bergamo che, accompagnati dal vicerettore don Luca e dal padre spirituale don Fabio, raggiungono Fontanella a piedi da Città Alta. Dopo la notte ristoratrice delle fatiche del cammino,  la mattinata di sabato è dedicata alla meditazione, al confronto, alla celebrazione della Santa Messa. Dopo pranzo il rientro in Seminario.

Dal pomeriggio di sabato 26 a quello di domenica 27 settembre ospitiamo in accoglienza un  folto gruppo di ragazzi adolescenti della parrocchia di Prezzate,e accompagnati da Mario, l’educatore. Il loro fine settimana a Fontanella, segna per tradizione l’inizio degli impegni del nuovo anno pastorale. La domenica mattina partecipano alla Messa comunitaria e dopo il pranzo nel salone della Rettoria  riprendono il sentiero lungo la collina che li riporta al loro paese, degni eredi del loro antenato Sant’Alberto.  >>>   Nel pomeriggio di domenica 27: tradizionale pellegrinaggio dell’unità Pastorale di Ambivere Mapello e Valtrighe.  Arrivati a piedi dai vari sentieri che dai loro paesi salgono alla nostra Abazia, si raccolgono in una chiesa gremita, per la preghiera e per la lettura del documento “Instrumentum laboris”, direttrice del nuovo anno pastorale e guida per rispondere al mandato evangelico di annunciare la lieta notizia. La merenda nel chiostro, ritempra tutti prima di ripartire verso casa.   >>>   In Cappellina periodico incontro dell’Associazione Physis, per tutta la giornata di domenica.

Sabato 26, nel pomeriggio: ospitiamo gli educatori dei ragazzi adolescenti della parrocchia di Curno con il curato don Alex. Meditazione e preghiera per prepararsi alle nuove ” fatiche”. La giornata si conclude con l’adorazione eucaristica nella nostra Abazia, dove si aggiunge anche il parroco don Giancarlo che li ha raggiunti nel frattempo.

Giovedi 24,  primo incontro del nuovo Circolo di R-esistenza, tutti pronti a ri-“nascere di nuovo”.

Lunedì 21, dal pomeriggio alla sera inoltrata, la comunità diaconale diocesana dà inizio al ricominciamento annuale con una nutrita adorazione eucaristica, con una impegnativa prolusione del Rettore e con convivialità tra Ordinati, Candidati e Aspiranti, con rispettive mogli.

Domenica 20: pomeriggio di ritiro per i catechisti della parrocchia di Albegno guidati dal parroco don Marco. Intenso lavoro, concluso con la cena nel salone della Rettoria prima di riprendere la strada verso casa.
Da venerdì 19 a sabato 20: in accoglienza si ritrovano un gruppo di animatori dell’oratorio di Bonate Sotto con il curato don Mattia per iniziare la programmazione delle attività del nuovo anno.

Domenica 6 settembre: Festa dei patroni Sant’Egidio e sant’Alberto celebrazione solennemente sobria alle 10, 30, e a seguire pranzo nel chiostro aperto a tutti quelli che volessero, portando o no la propria schiscetta da casa.  >>>  In mattinata ritiro predicato dal Rettore ad alcune coppie della parrocchia di Treviolo che festeggiano l’anniversario di matrimonio.

Da venerdì 4 a domenica 6 settembre: in accoglienza ospitiamo una dozzina di animatori dell’oratorio di Boltiere accompagnati dal Curato don Luca che si dedicano alla programmazione delle attività del nuovo anno pastorale.

Giovedì 3 settembre: ospite l’Associazione Anziani di Garlate _ Lecco. Il Rettore celebra l’Eucaristia in ricordo dei loro famigliari defunti. A seguire, visita guidata alla chiesa e pranzo al ristorante vicino alla Chiesa prima di scendere a Sotto il Monte per la preghiera nella cripta del Santo Papa Giovanni.

Martedì 1 settembre, all’inizio della notte: nella chiesa abbaziale colma di amici a parenti,  don Leonardo, vicario parrocchiale di Sotto Il Monte celebra una Messa in ricordo di Mauro, animatore dell’oratorio di Valtesse, prematuramente scomparso.

Ë  Lunedì 14 dicembre: mattinata di ritiro per la Comunità Francescana di Baccanello,  tanto silenzio per sentire meglio il “suono dell’attesa”. Ë  Domenica 13: pomeriggio di ritiro per il gruppo catechisti della parrocchia di Sotto il Monte e Botta. “Accogliere il Signore come Maria” è il tema scelto da don Leonardo come filo conduttore delle meditazioni. La sera a conclusione della giornata,  solenni vespri in Chiesa “all’intenso” profumo di incenso.  Ë  Venerdi 11 e sabato 12, ospitiamo in accoglienza il Gruppo di preghiera  “In cammino per incontrare Gesù ” per il loro ritiro in preparazione al Natale. Rosario e Adorazione a scandire i tempi della notte di venerdì,  meditazione confessioni e Adorazione a regolare i tempi del sabato. Padre Alfredo del PIME di Sotto il Monte conclude il ritiro con la celebrazione della Santa Messa in Abazia. Prima dei saluti e degli auguri, pizza per tutti nel salone grande della Rettoria.  ËGiovedì 10, ultimo appuntamento con le Meditatio di Moltefedisottolostessocielo. Bellissima riflessione di don Roberto Vignolo sulla figura di Maria Maddalena, discepola fedele.  Ë  Lunedì 7: solenne apertura dell’anno giubilare in Abbazia, “In Vigilia”, con un Vesperale di ascolto: della Parola – con la predicazione del Rettore su Isaia 61 e Levitico 25;  della musica che rinfranca il silenzio dell’anima – con il quartetto d’archi dell’orchestra di Lecco, che esegue musiche del settecento.   Ë  Sabato 5, la sera: un gruppo di parenti e amici si ritrovano in Abazia per ricordare Donatella, scomparsa prematuramente. Prima la Messa celebrata dal Rettore, a seguire un quartetto d’archi esegue lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi accompagnando voci di soprano e tenore.  Ë  Giovedì 3: per il ciclo Moltefedi, Cristina Simonelli, teologa e insegnante, illustra la figura di Tamar, la vedova, rilevando quanto il diritto di giustizia vada riconosciuto a tutti.

Rosa di Santa Maria

Il nome di battesimo della Santa non è quello con cui è universalmente venerata. Nata il 20 aprile 1586 a Lima, i genitori Gaspare Flores e Maria Oliva al fonte battesimale le imposero il nome di Isabel Flores. Non così il Cielo. Successe infatti che un giorno mentre la bimba di appena tre mesi dormiva nella sua culla, i passanti videro il suo volto divenire simile a una rosa sbocciata. Da allora la madre non volle chiamarla con altro nome che quello di Rosa. Alcuni anni dopo, però, mentre la fanciulla protestava davanti alla statua della Madonna del Rosario: «Perché mai io sola fra tutti non porto il nome impostomi nel Battesimo? E quello che porto, non mi viene forse dato per impulso di vanità?», la Madonna le apparve rassicurandola: «Il mio divin Figlio approva il nome di Rosa, ma vuole che vi aggiunga il mio. Perciò d’ora innanzi ti chiamerai Rosa di Santa Maria». Dunque non Isabel, né Rosa, ma Rosa di Santa Maria si doveva chiamare colei che avrebbe fatto della sua esistenza un dono alla Vergine.

Sempre vergine

Una volta che la giovane Rosa aveva portato un mazzo di fiori a Gesù, il Signore le apparve e tra tutti ne prese uno dicendole: «Rosa, tu sei questo fiore. Io lo prendo per me». Ecco l’aspirazione di tutta la sua vita: lasciare il mondo di cui aveva compreso la vanità ed essere solo di Cristo. All’età di 5 anni aveva già emesso il voto di perpetua verginità – ciò la rende ancor più simile alla Semprevergine, anch’Ella entrata nel tempio alla verdissima età di 3 anni –, tuttavia il desiderio di consacrazione divenne via via più esigente spingendola a chiedere di entrare tra le Clarisse di Lima.
Venne il giorno tanto atteso in cui lasciò la casa paterna, accompagnata dal fratello Ferdinando, ma successe un fatto imprevisto. Durante il tragitto, passando dinanzi alla chiesa di San Domenico, pregò il fratello di poter entrare a visitare per l’ultima volta la Madonna del Rosario. Entrata che fu, s’inginocchiò e si mise in preghiera. Il fratello, che aveva fretta, cominciò a richiamarla, dicendole che in monastero il tempo per pregare non le sarebbe certo mancato, ma la Santa, nonostante i ripetuti tentativi, non poteva alzarsi da lì, come trattenuta da una forza sovraumana. Comprese allora che la destinazione scelta non era quella designata da Dio e promise alla Vergine che se le avesse ridato la libertà di alzarsi, avrebbe senz’altro aspettato di conoscere i Sacri Voleri. La Madonna acconsentì sorridendo e non tardò a manifestare a Rosa la divina Volontà. Il giorno 10 agosto 1606, in quella stessa cappella della Madonna del Rosario, la giovane ventenne vestiva l’abito del Terz’Ordine Domenicano.

“Sicut lilium inter spinas”

Non può esservi espressione più adatta a evocare l’identità spirituale di questa Santa, del famoso versetto del Cantico dei cantici: come giglio fra le spine. La vergine peruviana infatti è passata alla storia dell’agiografia come una Santa penitente del calibro di Santa Maria Maddalena.
Crescendo, non solo aveva allontanato da sé ogni vanità nella cura del corpo e delle vesti ma, convinta che “Amore con amor si paga”, volle dare al Signore un ricambio d’amore quanto più simile al Suo. Da qui la proporzione gigantesca e quasi spaventosa della sua penitenza.
Il suo programma giornaliero di vita ha cifre sorprendenti: 12 ore di preghiera, 10 ore di lavoro manuale e 2 sole di riposo. Di notte, per poter pregare senza essere vinta dal sonno, si teneva sospesa ai chiodi di una croce un po’ più alta di lei e appoggiata al muro. Tra le altre preghiere, durante questo tempo recitava, con particolare devozione, le Litanie lauretane in onore della Madonna. Fu il suo direttore spirituale a moderare il fervore della Santa, imponendole maggior tempo per il riposo. La mattina dopo un sonno così scarso e scomodo, la natura faticava a svegliarsi. La Santa ricorse come di consueto all’aiuto della Madre divina pregandola a svegliarla all’ora stabilita. La Madonna si assunse l’incarico, svegliandola ogni giorno delicatamente. Una mattina al richiamo della Madonna che come al solito le diceva: «Levati, figlia, ecco l’ora della preghiera», la Santa rispose: «Cara Madre, io mi levo, mi levo», ma il sonno la colse nuovamente. La Santissima Vergine allora le si avvicinò di nuovo, la toccò e le disse: «Levati, o figlia, è la seconda volta che ti chiamo». La Santa questa volta aprì immediatamente gli occhi, ed ebbe appena il tempo di vedere il volto soave della Madonna.
Basterebbe questo episodio per comprendere quale intimità univa Madre e figlia, e la sua vita è tutta intessuta di tali preziosi episodi. Un altro giorno, per esempio, mentre la Santa pregava nella chiesa di San Domenico, improvvisamente si ricordò di aver lasciato su qualche mobile della camera uno strumento di penitenza. Turbata perché qualcuno l’avrebbe potuto vedere, pregò la Madonna che lo nascondesse. Detto fatto: quando tornò a casa lo trovò rinchiuso in un ripostiglio, messovi dall’Angelo Custode per ordine di Maria Santissima.

L’ultimo sorriso

Consumata dalla penitenza, offerta per la salvezza dei peccatori e la conversione delle popolazioni indigene, si avvicinò per lei piuttosto presto il tempo di passare da questa all’altra vita. Quel che temeva non era una vita breve, ma unicamente una vita vuota d’amore, fu per questo che al sentore della fine imminente, pur avendo solo 31 anni, non poté che rallegrarsi, realizzando di aver dato veramente tutto al Suo Signore. Ma prima avrebbe dovuto soffrire ancora molto. Durante la sua agonia ebbe a esclamare: «So bene di meritare ciò che soffro; ma non avrei mai creduto che tanti mali potessero riversarsi su un corpo umano e diramarsi così in tutte le membra… Nondimeno si compia in ciò, come in tutto il resto, la divina Volontà».
Qualche giorno prima di morire le fu dato il Santo Viatico e l’Estrema Unzione, e fu rapita in un’estasi d’amore. Morì solo dopo aver rinnovato i suoi voti religiosi, ripetendo più volte: «Gesù, sii con me!». Era la notte del 23 agosto 1617.
Dopo la morte, quando il suo corpo, accerchiato da ogni parte da gente esultante di devozione, fu trasportato nella Cappella del Rosario, la Madonna da quella statua dinanzi alla quale la Santa tante volte aveva pregato le sorrise ancora, per l’ultima volta. La folla presente gridò al miracolo.
Quel sorriso è il segno del più bel compiacimento che la Madre divina volle mostrare per una vita spesa interamente in una eroicità d’amore con pochi eguali.

Autore: Rito Cascioli

Fonte: Il Settimanale di Padre Pio