12th Agosto 2022

Benvenuti …
… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!             
 il Priore, rettore dell’Abbazia

l'Angolo

Ancora sulla strada di Zenna

Perché quelle piante turbate m’inteneriscono?
Forse perché ridicono che il verde si rinnova
a ogni primavera, ma non rifiorisce la gioia?
Ma non è questa volta un mio lamento
e non è primavera, è un’estate,
l’estate dei miei anni.
Sotto i miei occhi portata dalla corsa
la costa va formandosi immutata
da sempre e non la muta il mio rumore
né, più fondo, quel repentino vento che la turba
e alla prossima svolta, forse finirà.
E io potrò per ciò che muta disperarmi
portare attorno il capo bruciante di dolore.
Ma l’opaca trafila delle cose
che là dietro indovino: la carrucola nel pozzo,
la spola della teleferica nei boschi,
i minimi atti, i poveri
strumenti umani avvinti alla catena
della necessità, la lenza
buttata a vuoto nei secoli,
le scarse vite, che all’occhio di chi torna
e trova che nulla nulla è veramente mutato
si ripetono identiche,
quelle agitate braccia che presto ricadranno,
quelle inutilmente fresche mani
che si tendono a me e il privilegio
del moto mi rinfacciano.
Dunque pietà per le turbate piante
evocate per poco nella spirale del vento
che presto da me arretreranno via via
salutando salutando.
Ed ecco già mutato il mio rumore
s’impunta un attimo e poi si sfrena
fuori da sonni enormi
e un altro paesaggio gira e passa.

di V. Sereni

 

Ipse Dixit
Mettetevi sempre al posto del vostro prossimo, e mettete il prossimo al vostro posto; così giudicherete bene. Comprando, immaginate di essere chi vende; e vendendo, d’essere chi compra: così comprerete e venderete equamente. san Francesco di Sales

Diario

:::: per l’ospitalità a sant’Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo: perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di ragazzetti, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli :::: per contatti vedi sotto nel riquadro “informazioni” ::::

Con l’arrivo dell’estate si diradano le presenze ospiti nella nostra casa ma non quelle che fanno visita in Abbazia. Grazie al tempo delle vacanze per qualcuno o dei minori impegni per molti sono sempre numerosi coloro che a piedi, in bicicletta o in auto raggiungono la nostra collina per una passeggiata, per una sosta alla ricerca di un po’ di fresco vista la calura dei giorni, per un ritorno in luoghi conosciuti dopo diverso tempo.  Per tutti o quasi, una tappa nella nostra Chiesa, per molti lo scritto di una preghiera sul nostro libro. Come di consueto, porteremo il loro ricordo nelle Messe domenicali della Comunità.

Sabato 2 luglio, giornata di formazione spirituale per la Comunità Capi del gruppo scout Milano 29 accompagnati da don Enrico Parazzoli, loro assistente. >>> Mercoledì 29 giugno, la sera. Ancora nuove benedizioni e nuovi timbri sulle credenziali per una ventina di pellegrini che questa estate affronteranno il Cammino di Santiago. >>> Domenica 26  , nel pomeriggio. Doppio turno di visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Abbazia a cura delle guide di Promoisola. >>> Sabato 25  , nel pomeriggio. La Comunità MASCI del gruppo scout di Treviglio si ritrova per un incontro di formazione spirituale guidato da padre Gaetano dei Padri Bianchi Missionari d’Africa. Dopo la celebrazione della Messa all’ora del tramonto, la cena al sacco in salone prima del rientro a casa. >>> Sabato 18  , pomeriggio di ritiro per una ventina di volontari della Caritas della parrocchia di SanPietro in Romano, accompagnati dal vicario don Marcello. Dopo la riflessione proposta dal nostro Rettore, spazio alle notazioni personali, al confronto, alle domande. La celebrazione dell’Eucarestia conclude la giornata spirituale lasciando tempo alla cena e alla piacevolezza dello stare insieme. >>> La mattina del sabato, verso l’ora del mezzogiorno, il Rettore celebra una Messa in Abbazia a ricordo di alcuni ex dipendenti Heineken defunti, presenti una ventina di colleghi: in particolare il ricordo di Luciano Ferrari, nostro convitato alle liturgie domenicali. >>> Mercoledì 15  , la sera. Il Rettore benedice il cammino di una dozzina di futuri pellegrini verso Santiago. Per tutti il primo timbro sulla Credenziale. >>> Domenica 12  , ospitiamo il folto gruppo del gruppo famiglie della parrocchia di Clusone, accompagnati dal curato don Alex. La mattina incontro di revisione e programmazione nel salone, poi celebrazione della Messa in Abbazia prima del pranzo al sacco. Nel pomeriggio passeggiata fino alla cima del Monte Canto e al rientro, pausa merenda prima di ripartire per la Val Seriana. >>> Sabato 11  , la mattina ospitiamo il gruppo catechisti della parrocchia di Pignolo in Bergamo accompagnati dal parroco don Pietro. Dopo la preghiera e una piccola visita guidata all’Abbazia, sono nel salone per una revisione dell’anno catechistico appena terminato. Verso il mezzogiorno la celebrazione della Messa e, a chiusura, il pranzo al vicino ristorante. >>> A metà mattina, sono invece un gruppo di persone, provenienti dalla Brianza, ad essere accompagnati in visita guidata all’Abbazia. >>> In accoglienza ospitiamo per il fine settimana il gruppo scout di Cassano d’Adda, in cammino lungo i sentieri del Monte Canto. >>> Venerdì 10  , all’ora del tramonto. Amici e parenti della defunta Flavia, della parrocchia di Santa Lucia in città, si ritrovano come ogni anno per la celebrazione di una Santa Messa a ricordo. A celebrare, don Attilio e don Andrea. A seguire cena in compagnia nel salone grande della Rettoria. >>> Nel pomeriggio di mercoledì 8   sono in visita alla nostra Abbazia alcuni sacerdoti del Vicariato di Bassano del grappa-Rosá. Incontrano anche il Rettore per una conversazione fraterna. La mattina sono invece i bambini della terza primaria di SottoilMonte a festeggiare la fine dell’anno scolastico con una visita alla nostra Abbazia e con un momento di gioco sul sagrato. >>> Domenica 5  , salendo dal sentiero della Madonna di Prada raggiungono la nostra Abbazia i ragazzi che si preparano alla Cresima della Comunità di San Fermo di Bergamo accompagnati dalle famiglie e da don Omar. Dopo pranzo, momento di preghiera in Abbazia e confessioni per i ragazzi. A metà pomeriggio, dopo la celebrazione della Messa presieduta da don Biagio, riprendono il cammino verso Mapello per il rientro a casa. >>> Sabato 4  , nel primo pomeriggio. Partenza della fiaccolata in occasione della settimana dell’oratorio di Bernate di Arcore: a benedire il cammino di almeno una sessantina di ragazzi il nostro Rettore. >>> Giovedì 2  , giornata di revisione per un piccolo gruppo di ragazzi appartenenti ad Azione Cattolica guidati dall’assistente don Alberto Monaci. >>> Nelle giornate di mercoledì 1 e giovedì 2   ospitiamo in accoglienza don Omar, curato di Zanica, con il gruppo coordinatori del CRE per una revisione completa dell’organizzazione del centro estivo. >>> Lunedì 30 maggio, in tarda mattinata. Una dozzina di sacerdoti ordinati nel 1994 si ritrovano nella nostra Abbazia per celebrare una Santa Messa di ringraziamento. >>> Nel fine settimana del 28/29   ospitiamo in accoglienza il gruppo famiglie della Comunità pastorale Maria Regina degli Apostoli del Decanato di Vimercate per due giorni dedicati alla preghiera, allo stare insieme ma soprattutto alla riflessione sul futuro del gruppo. La domenica partecipano alla Messa della Comunità con il diacono Alberto, loro referente. >>> Domenica 29  , ospitiamo per il pranzo nel salone un gruppo di ragazzi diversamente abili facenti riferimento al Centro Socio Educativo di Curno, accompagnati dai loro educatori. Nel pomeriggio sono poi simpatici e interessati visitatori della nostra Abbazia prima di spostarsi al vicino vigneto della cantina Cavril alla scoperta delle ricchezze della nostra collina. >>> Venerdì 27  , dalla metà del pomeriggio ospitiamo i ragazzi prossimi a ricevere il sacramento della Cresima della parrocchia di Prezzate accompagnati dalle catechiste e dal parroco don Luca. Riflessione, preghiera, confessioni. Dopo la cena al sacco, il cammino di ritorno lungo il sentiero di sant’Alberto verso casa. >>> Mercoledì 25  , timbro della Credenziale, preghiera e benedizione di un gruppo di prossimi pellegrini lungo il cammino verso Santiago de Compostela. >>> Domenica 22  , nel pomeriggio. Visita guidata con musiche e poesie organizzata dall’associazione La Gilda delle Arti. I partecipanti, in due diversi turni, sono stati accompagnati alla scoperta della storia e della bellezza del luogo non solo attraverso il racconto della guida, ma anche con la lettura di brani di poesie di Padre Turoldo e il suggestivo ascolto di brani suonati con l’arpa. >>> Nel tardo pomeriggio fanno tappa per una preghiera in Abbazia i ragazzi di seconda media della parrocchia di Terno accompagnati dal curato don Luca lungo i sentieri della collina. >>> Sabato 21  , pomeriggio dedicato a visite guidate all’Abbazia, prima per un gruppo piemontese accompagnato dalla guida di Promoisola poi per alcuni aderenti al Movimento di Rinnovamento dello Spirito durante una pausa del loro convegno a Sotto il Monte accompagnati dalla nostra guida. >>> In accoglienza ospitiamo invece per l’intero fine settimana capi scout di diversi gruppi del nord Italia per due giorni di formazione spirituale. Nella sera incontrano anche il nostro Rettore per una riflessione sulla figura di fr. Davide Turoldo.

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Segnalazioni/Corrispondenze

Libri

M.H. Lafon, Storia del figlio, Fazi ed., pagg 159“Sconosciuto è un aggettivo qualificativo, ne è sicuro, su questo, sulla grammatica, può contarci. A padre sconosciuto, figlio sconosciuto. Lui e quel padre avrebbero dunque in comune un aggettivo di quattro sillabe, la prima delle quali contiene un prefisso di senso negativo, le tre seguenti sono un participio passato”. Marie-Hélène Lafon rifiuta qualsiasi linearità e traccia un percorso umano tra attaccamento e assenza, avanti e indietro nel tempo, saltando da un’epoca all’altra, facendo ritorno alla giovinezza, all’ombra fascinosa di Paul giovane seduttore, per rilanciarsi avanti a Dadou padre a sua volta, e poi ancora indietro alla notte in cui la fratellanza di Paul e Armand si è dilaniata e Paul è rimasto il gemello solo, e poi di nuovo, andata e ritorno, con dodici dipinti per altrettante date, che vivono nello spazio di luce che gli viene regalato per un attimo, perché la vita si consuma così, finché un pronipote compare sulla scena, dopo 100 anni, e si raccapezza tra nomi e parentele, quasi a voler portare quiete nello scompiglio di generazioni. Senza preoccuparsi di una sequenza temporale, l’autrice crea un caleidoscopio in cui il tema cardine della ricerca di un uomo che non aveva saputo, o potuto, o voluto essere padre, si avviluppa in una matassa di legami. Perché è sempre e solo il tempo a colmare i vuoti lasciati dagli esseri umani. Trovare il proprio posto nel mondo tiene conto delle proprie radici, è da lì che inizia il viaggio e si stabilisce la rotta: essere consapevole di questo definisce la storia di André, la sua ricerca affettiva, che è una morsa che gli azzanna il cuore. E se una paternità riconosciuta non c’è, se un portone resta chiuso e fissato solo in una foto a ricordare una tappa, c’è il valore più profondo di cui prendere coscienza, da cui ereditare se non un nome, una gratitudine più intima: di chi ci sentiamo figli.

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Via Crucis dell'oggi

Protestantesimo

Laudato sì

daQui

Varie ed eventuali .2 – Si parla di miliardi. E per una volta non di soldi ma di bellezza. Quanto ha trasmesso il telescopio astronomico lanciato negli abissi del cielo ci ha avvicinato a numeri impensabili – miliardi di galassie che contengono miliardi di stelle! E per noi che ormai non vediamo più neppure quel centinaio nel pezzo di cielo che ci sovrasta – troppi lumen delle nostre artificiali illuminazioni di strade e case – sono cifre incontenibili. Se non per la gioia dell’essere immersi in questo universo incredibile! Avvicinati di più all’origine, a quel big bang su cui scienziati credenti e no si interrogano: dal nulla nulla. E dunque? E che questo universo sia non solo logico nelle sue profondità immani ma anche bello, beh, è bello!
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Per contrapposto, quelli che si sono fregiati di cinque stelle – forse per dirsi un albergo di lusso della politica piazzaiola – han dato stura alla voglia di altri poveretti che del Parlamento han fatto bivacco per sé. Ci sono stelle e stelle, e se ne accorgesse prima di settembre il popolo, finalmente (!?) chiamato a pronunciarsi. Dato il becerume diffuso che prende piede sulle tastiere social, c’è da pregare molto più che chiedere la pioggia. Rischiando di essere irrisi come per le preghiere ad petendam pluviam: perché sperare in una politica pulita sembra essere utopia dei santi.
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A proposito: oggi la liturgia celebra santa Maria Di Magdala, che non è la Maria di Betania (sempre difficile predicare la differenza). La sua vocazione? annunciare agli apostoli, non pretendendo di essere apostolo. Il che introduce a quello spinoso problema delle donne nei gangli nevralgici della Chiesa; a quel servizio scambiato per potere dai maschi chiamati dal Nazzareno, e per il quale le donne (alcune) pensano di contare solo attraverso un servizio che sia potere. Dimenticando il privilegio di essere Maria di Nazareth o Maria di Magdala, semplicemente e pienamente.
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Le due o tre multinazionali della frutta chiedono alle Chiese che cambino il simbolo del male: basta la mela!, un frutto penalizzato dall’averlo definito il frutto proibito. Peccato originale sì, ma senza mela. Che anche il più distratto dei frequentatori del catechismo, oltretutto sa distinguere tra forma e contenuti. Ma tant’è: se si avviano le rettifiche bibliche, gli amanti dei serpenti, o i teneri difensori di agnelli li vedremmo con cartelli fuori dalle chiese (ah, si sono già visti? insieme ai negazionisti di varia natura che aumentano di giorno in giorno?).  Mah, che dire dell’insipienza umana che, questa sì, aumenta in modo strepitoso?
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Per esempio: che dire della tragedia della Marmolada? Una fetta di ghiaccio che stacca, e crea morti e feriti? Si apre un fascicolo della pretura, e imputato sarà il ghiacciaio, chi altri? Eppure ecco la rabbia dei familiari delle vittime: non dovevano farli salire. Come per la pandemia e i familiari dei morti che chiedono giustizia: a chi? contro chi? e per che cosa?
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Per fortuna che rinchiusi a finestre tappate si può godere del Tour. E del duello di due grandi campioni, che per una volta (non la sola: a distanza esatta di settat’anni la borraccia tra Bartali e Coppi è immortalata da una foto in bianco e nero) dice di rivalità che sanno di umanità: di chi aspetta il rivale azzoppato da una caduta, e da una stretta di mano che riconosce una vittoria più preziosa di un traguardo di tappa. Ci sono esempi così, che alleggeriscono dalle brutture che pure ci accompagnano, in quest’estate torrida.   22 luglio 2022

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Informazioni

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@gmail.com

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Cc bancario: Bianchi Attilio – Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio s.c. – IT 73F0889952780000000370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

Un atto di misericordia: davanti all’incredulità di Tommaso, Gesù non si scandalizza e la comprende, trattando l’apostolo con benevolenza. Questo momento racchiude le difficoltà di ogni credente in crisi, che cerca qualcosa da toccare e da vedere. Ma è proprio in queste situazioni che Cristo ci consola offrendoci le sue piaghe, che sono più potenti del peccato. Esse ci devono far scoprire anche le piaghe dei fratelli e delle sorelle, le sofferenze del prossimo che può essere peggiore della nostra. Prendendoci cura di quelle riversandovi misericordia, rinasce in noi una speranza nuova che consola nella fatica.

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contrAppunti

tra i Né Né italiani_ C’è il sovranista antisbarchi che asserisce di avere un genero marocchino simpaticissimo. Il negazionista dell’Olocausto che va sempre in vacanza a Tel Aviv. Il moltiplicatore di battute omofobe che ha un migliore amico gay. E poi ancora il razzistone compulsivo che giura di avere adottato un bambino nero a distanza, il bestemmiatore seriale che organizza la giornata del sorriso in parrocchia, per finire con il contestatore della Nato che ha la colf ucraina. Medaglie al merito non richieste che sembrano suggerire: giudicateci da ciò che facciamo, anziché da ciò che diciamo. Ma non riescono a sciogliere il dubbio che ciò che dicono assomigli molto di più a ciò che pensano. (M. Gravellini)

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