5th Ottobre 2022

Benvenuti …
… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!             
 il Priore, rettore dell’Abbazia

l'Angolo

Ancora sulla strada di Zenna

Perché quelle piante turbate m’inteneriscono?
Forse perché ridicono che il verde si rinnova
a ogni primavera, ma non rifiorisce la gioia?
Ma non è questa volta un mio lamento
e non è primavera, è un’estate,
l’estate dei miei anni.
Sotto i miei occhi portata dalla corsa
la costa va formandosi immutata
da sempre e non la muta il mio rumore
né, più fondo, quel repentino vento che la turba
e alla prossima svolta, forse finirà.
E io potrò per ciò che muta disperarmi
portare attorno il capo bruciante di dolore.
Ma l’opaca trafila delle cose
che là dietro indovino: la carrucola nel pozzo,
la spola della teleferica nei boschi,
i minimi atti, i poveri
strumenti umani avvinti alla catena
della necessità, la lenza
buttata a vuoto nei secoli,
le scarse vite, che all’occhio di chi torna
e trova che nulla nulla è veramente mutato
si ripetono identiche,
quelle agitate braccia che presto ricadranno,
quelle inutilmente fresche mani
che si tendono a me e il privilegio
del moto mi rinfacciano.
Dunque pietà per le turbate piante
evocate per poco nella spirale del vento
che presto da me arretreranno via via
salutando salutando.
Ed ecco già mutato il mio rumore
s’impunta un attimo e poi si sfrena
fuori da sonni enormi
e un altro paesaggio gira e passa.

di V. Sereni

 

Ipse Dixit
Mettetevi sempre al posto del vostro prossimo, e mettete il prossimo al vostro posto; così giudicherete bene. Comprando, immaginate di essere chi vende; e vendendo, d’essere chi compra: così comprerete e venderete equamente. san Francesco di Sales

Diario

:::: per l’ospitalità a sant’Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo: perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di ragazzetti, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli :::: per contatti vedi sotto nel riquadro “informazioni” ::::

Martedi 13 settembre, nella sera. Per la rassegna Moltefedi, una Abbazia stracolma ospita il ricordo di Padre David Maria Turoldo, a trent’anni dalla morte. Omaggio con il canto di alcuni “suoi” Salmi intonati dal Coro Canticum Novum,  diretta dalla maestra Gambarini. Moni Ovadia  che rilegge poi, con la sua interpretazione attoriale, lo scritto “Salmodia della Speranza”, dedicato alle vittime della Resistenza. Il prossimo appuntamento in Abbazia con Moltefedi è domenica 2 ottobre con il Concerto Spirituale del violinista Michele Gazich “il Vecchio e la Notte”: alle 6 del mattino. 

Domenica 11 settembre, alla celebrazione comunitaria si unisce un gruppo di persone originarie della città di Troina – Enna e ora residenti in varie città della Lombardia: nel loro paese natale si festeggia San Silvestro abate e lo hanno ricordato partecipando alla Messa e portando in dono una pianta di alloro, come da tradizione. Si aggiungono inoltre i sentimenti di gratitudine di Giuliana e Mario e di Monica a Antonello che ricordano rispettivamente i 50 e i 40 anni di matrimonio.
Sabato 10 settembre, il Consiglio Pastorale della parrocchia di Gorgonzola si riunisce sin dalla mattina fino a metà pomeriggio alla nostra Rettoria per un importante momento di analisi e confronto necessari per il discernimento del nuovo cammino. >>> In previsione dell’inizio del nuovo anno, catechisti e animatori della parrocchia di Carvico si ritrovano alla nostra Abbazia per un pomeriggio di ritiro guidati dal parroco don Marco. La sera, a chiusura cena nel Chiostro. >>> Nelle giornate da giovedì a sabato ospitiamo in accoglienza suor Anna e suor Alessandra della Comunità del Pime, per un momento di riconoscenza e preghiera alla vigilia del ritorno alla missione in Guinea Bissau di Suor Anna, programmata per la prossima settimana.
Martedì 6 settembre, all’ora del tramonto. Accompagniamo in visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Abbazia una trentina di aderenti al Rotary Club Bergamo nord che poi concludono la serata con una cena al vicino agriturismo Cavril.
Sabato 3 settembre, la mattina. Una cinquantina di persone fra docenti, personale e membri del Consiglio Direttivo dell’Istituto Paritario Cor Jesu di Milano si ritrovano in Abbazia per la Messa di inizio anno scolastico celebrata da don Aurelio Frigerio, docente e guida spirituale.
Mercoledì 31 agosto, giornata di ritiro per il gruppo catechisti della parrocchia di Trezzano Rosa accompagnati dal parroco don Alessandro: tempo necessario perché per un buon cammino bisogna avere i giusti bagagli.
Lunedì 29 agosto, verso l’ora del tramonto. A conclusione della giornata sui luoghi del Santo Papa Giovanni, Don Daniele e don Enrico, sacerdoti della Comunità Pastorale di Tradate, sostano in preghiera alla nostra Abbazia e incontrano il Rettore.
Venerdì 26 agosto, in tarda mattinata. Padre Adalberto dei Somaschi celebra a ringraziamento del 50’ anniversario di matrimonio dei coniugi Rosella e Giovanni Panzeri alle presenza dei figli, dei nipoti e degli amici più cari.
Nelle giornate dall’11 al 13 agosto ospitiamo in accoglienza don Omar, curato di Zanica, con alcuni animatori dell’oratorio per l’impegnativo compito della programmazione delle varie attività dei prossimi mesi.
Nella sera di martedì 9 agosto, sono in tanti i pellegrini convocati della Confraternita San Giacomo per la benedizione e la consegna della credenziale con il primo timbro. Fra loro i ragazzi e giovani delle parrocchie di Mariano di Dalmine e Almė. A guidare la preghiera, don Gianluca Marchetti, compagno di cammino dei ragazzi di Mariano.
Dal 21 al 23 luglio ospitiamo in accoglienza un piccolo gruppo fra sacerdoti e religiose del PIME di Monza, per alcuni giorni di riposo in camminate e preghiera.
All’ora del tramonto di domenica 10 e lunedì 11, celebrano nella nostra Abbazia don Martin e don Marek, sacerdoti cecoslovacchi, già compagni di studi in Seminario, in viaggio in Italia, con loro familiari, nei paesi d’origine dei Santi Papi Giovanni XXIII e Paolo VI.
“ Causa assenza forzata del nostro Rettore, per alcuni domeniche abbiamo avuto nuovi celebranti: il 31 luglio padre Giampietro del PIME di Sotto il Monte, il 7 agosto il diacono permanente Valentino Facchetti e il 14 agosto don Stefano Manfredi. A loro il nostro grazie per il prezioso servizio e per aver pregato con noi.

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Varie ed eventuali .5
Ma dai, non sarà così male … quando la senti in giorni come questi, è perché si sta parlando di voto. E abbiamo provato questo e quello, perché no? colloqui tra innamorati della democrazia che mai e poi mai starebbero dalle parti di giornalisti a la page che a votare non vanno, lo dicono, e poi fanno le maratone televisive: perché anche loro tengono famiglia, magari anche più d’una. Certo non possono schierarsi con chi della famiglia ha fatto uno slogan, insensibile alla coerenza che, si sa, in politica vale meno di zero. Però: non voti? Accucciati da qualche parte e non entrare nel circo. C’è un pudore minimo: ma, si sa, il pudore non chiede solo alle ciccioline di non entrare in parlamento.
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Sì, i tempi di don Camillo non sono più quelli (e averne nostalgia? Racconta Guccini del suo prete, anticomunista fino a che è arrivato Berlusconi: ha cominciato a schierarsi a sinistra – dillo ai preti, tanti, di oggi, che sono ancora lì, ma senza l’intelligenza del prete della terra di Peppone!). Però la vignetta che vedete qua accanto dice molto e bene; mettici testa se vai a votare, e dimentica per una volta la pancia. Turati il naso, perché sì le cose non odorano di buono da nessuna parte, ma sappi che cosa vale, e chi vale.
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Voi che mi leggete non state tra i fruitori dell’assegno di povertà, chiamato altrimenti tirando dentro la cittadinanza (per altro negata dagli stessi politici a migliaia di ragazzi nati qui con una pelle diversa). E dunque non vi incanta che quello sia il cavallo di battaglia di azzeccagarbugli contemporanei. Però che si giochi sulla pelle di poveracci non a promettere dignità, ma accattonaggio statale, un po’ di voglia di mandarli al diavolo ve la potete coltivare, sennò che umani siamo?
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Per esempio, il voto utile. Non esiste. Lo dicono soprattutto quelli che tentano la soglia del doppio numero per poter contare. Quelli che i partitini fanno la differenza. Certo, è democrazia – la democrazia che conosciamo – fino a quando non ci convinceremo della imperfezione della democrazia continueremo ad avere una pletora di arrampicatori per se stessi. Le parole di Levy a me stanno bene: che si dica che un popolo che scegliesse oggi un Hitler o uno Stalin è un popolo immaturo e indegno. La democrazia non è fare una guerra per mettere al posto di chi c’è “le persone perbene”. E se lo dice qualcuno che sta chiedendo il vostro voto interrogatevi.
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Scappano dalla mobilitazione generale, perché la guerra non la vogliono. E c’è chi dice: “Mi romperò un braccio o una gamba o andrò in prigione. Tutto pur di evitare quest’inferno”. E con un Patriarca che invita ad arruolarsi con le stesse promesse che finora conoscevamo solo dal Corano per i credenti nell’Islam. È peggio di quel che si crede. E per gli uni e per l’altro. Davvero, che fare? Pregare sperando, certo. Ma che fatica.     24 settembre 2022

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Informazioni

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@gmail.com

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Cc bancario: Bianchi Attilio – Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio s.c. – IT 73F0889952780000000370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

Un atto di misericordia: davanti all’incredulità di Tommaso, Gesù non si scandalizza e la comprende, trattando l’apostolo con benevolenza. Questo momento racchiude le difficoltà di ogni credente in crisi, che cerca qualcosa da toccare e da vedere. Ma è proprio in queste situazioni che Cristo ci consola offrendoci le sue piaghe, che sono più potenti del peccato. Esse ci devono far scoprire anche le piaghe dei fratelli e delle sorelle, le sofferenze del prossimo che può essere peggiore della nostra. Prendendoci cura di quelle riversandovi misericordia, rinasce in noi una speranza nuova che consola nella fatica.

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contrAppunti

C’è un governo che lavorando in silenzio ha fatto crescere il Pil tre volte più di quello tedesco, ha creato 739 mila nuovi posti di lavoro ed ha accumulato una riserva di gas tra le più alte d’Europa. È guidato da Mario Draghi, che oggi sembra il premier di un Paese amico, ignorato con fastidio da quelli che lo hanno sfiduciato per vendetta o per prendere il suo posto. Ed è in questa dicotomia disonesta tra realtà e propaganda che si nasconde la causa profonda del dramma italiano. (S. Messina)

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