Via Crucis dell’oggi

500 anni di Riforma protestante

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L’ angolo

Poesie brevi tutti i vicini pensano che noi siamo strani. e noi pensiamo lo stesso di loro. e facciamo tutti centro. (Charles Bukowski) Non provo invidia per nessuno quando mi fermo a guardare il vento sul pioppo. (Abbas Kiarostami) Che follia! Il mio cuore ogni volta che sente bussare apre la porta (Maram al-Masri)

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Da qui

Il 23 dicembre dell’anno scorso, scrivevo così. Vale per questo Natale 2021: non c’è da aggiungere nulla all’augurio di un Natale santo, in giorni rioccupati dalla preoccupazione di questa pandemia che non cessa. Così come non cessa il nostro tentare una normalità che non è più la stessa, non  può più esserlo. Anche solo per quei segnali di totale uniformità che traducono le feste natalizie in “feste stagionali” come subito ha raccolto il diktat europeo la manchette arlecchina di Google. Per includere a tutti i costi, neghiamo le diversità che fanno l’unità! Fosse il Natale giusto per dire sopra i tetti che il Figlio di Dio è venuto tra noi, che lo credano o no i tutti del mondo. (23 dicembre 2021)  Christmas  . 2 – Il bisesto funesto sta per finire: solo per chi crede che il…

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Diario

Domenica 19 dicembre, a metà pomeriggio raggiungono la nostra Abbazia trentacinque adolescenti della parrocchia di Boccaleone in Bergamo, accompagnati dagli educatori e dal curato don Stefano per un momento di preghiera in preparazione al Natale: meditazione, riflessione personale, merenda e Santa messa a conclusione prima di tornare in oratorio a Bergamo per la pizza e lo scambio degli auguri. Sabato 18 dicembre, giornata di riflessione per una dozzina di giovani della parrocchia di Quarto Oggiaro accompagnati da don Stefano, responsabile della pastorale giovanile. Tempo anche per una passeggiata nei dintorni dell’Abbazia e per un momento di raccoglimento seduti nel prato all’ora del tramonto. Dal tardo pomeriggio di sabato fino a tarda sera sono ospiti in Rettoria un piccolo gruppo di…

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contrAppunti

Il reddito di cittadinanza è una misura di Welfare contro la povertà. Che qualcuno, e forse parecchi, se ne approfittino per frodare lo Stato, dunque noi tutti, non muta di una virgola intenzione e natura del provvedimento: a meno che si pensi, per esempio, che la piaga dei falsi invalidi si risolve abolendo le pensioni di invalidità. Ovvero che per punire chi non ha bisogno né diritto, si deve penalizzare chi ha bisogno e ha diritto. La destra sedicente sociale simula di essere “popolare” ma, al dunque, non vuole tassare i ricchi e non vuole che i poveri ricevano sostegno pubblico. Il sovranismo è una polpa mendace il cui vero nocciolo rimane la selezione naturale. Una destra degna di questo nome dovrebbe dirlo con schiettezza: siamo contro il reddito di cittadinanza perché siamo…

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Il Vangelo secondo Santa Marta

La pandemia ci ha mostrato che non possiamo restare sempre sani in un mondo malato. Negli ultimi tempi tanti si sono malati di dimenticanza, di Dio e dei fratelli. Nella società globalizzata, che spettacolarizza il dolore ma non lo compatisce, abbiamo bisogno di costruire compassione per non lasciare che la vita dei popoli si riduca a un gioco tra potenti. Meno armi e più cibo, meno ipocrisia e più trasparenza, più vaccini distribuiti equamente e meno fucili venduti. La preghiera e l’azione possono riorientare il corso della storia. La Trinità è anche il fine ultimo verso cui è orientato il nostro pellegrinaggio terreno. Il cammino della vita cristiana è infatti un cammino essenzialmente “trinitario”: lo Spirito Santo ci guida alla piena conoscenza degli insegnamenti di Cristo, e ci…

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Festa della comunità di Sant’Egidio in Fontanella

Un giorno Gesù si trovava vicino al lago di Tiberiade ed intorno a lui c’era una grandissima folla. Disse allora a Filippo: «Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?» Filippo, scoraggiato di fronte ad un’impresa a dir poco impossibile, gli rispose: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Un ragazzo però si fece avanti, non sappiamo come si chiamasse, sappiamo solo che aveva cinque pani d’orzo e due pesci e che li regalò a Gesù. Ma cos’erano cinque pani e due pesci per così tanta gente? Nulla o quasi nulla! Tuttavia, per la parola del Signore, quel poco bastò a saziare tutti i presenti e ne avanzò pure. Noi pure ci siamo trovati intorno alla mensa del Pane e della Parola per celebrare il Mistero d’amore di…

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Festa degli Anniversari

Domenica 29 aprile abbiamo voluto raccogliere, nella Celebrazione Eucaristica, il grazie al Signore di don Giacomo per il suo 65° di ordinazione sacerdotale e quello di molte coppie per una particolare tappa della loro storia coniugale. La festa degli anniversari è un’occasione per rinnovare il “sì” ad una storia che, tra fatiche e difficoltà, ma anche felicità e serenità, si scopre benedetta dal Signore. Circondati da figli, nipoti e amici abbiamo condiviso la gioia di molte coppie per essere arrivate a questo giro di boa e abbiamo augurato loro, di cuore, nuovi e più lontani traguardi. Non abbiamo neppure dimenticato coloro che ricordano un anniversario, anche se in un modo diverso: perché un compagno di viaggio è già nell’abbraccio del Padre, perché la loro storia di amore non ha…

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Cammino di Quaresima 2012

Nel segno dell'acqua inizia il cammino quaresimale della nostra comunità. Facendo memoria del nostro battesimo affrontiamo un tempo di conversione nel quale ritrovare le radici del nostro essere credenti. Così presi dal fare, dalle cose e dalle nostre paure, ci dimentichiamo chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Sia questo il tempo propizio del viandante alla ricerca dell'acqua viva che disseta il desiderio di Verità che arde nel cuore di ciascuno. Poche cose nella bisaccia, quelle essenziali. Una sola guida: il Crocifisso Risorto

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Da le sés a le dò – da le dò a le dés (un ensòme de Nedàl en ferriera)

Testi: Silvio Gandellini e Enrico Re Associazione culturale Movente In scena: Enrico Re Disegno sonoro: Maurizio Rinaldi e Fabrizio Saiu Oggetti di scena: Marilena Tocchella Regia: Silvio Gandellini Gli odori acri e persistenti, i rumori assordanti, le luci abbaglianti e il caldo insopportabile, l’aria irrespirabile, opprimente, nociva, il lavoro pesante, il pericolo, incombente e presente come un’ombra, sembrano dipingere il quadro di un luogo terribile, apocalittico.

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