Via Crucis dell’oggi

500 anni di Riforma protestante

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L’ angolo

Poesie brevi tutti i vicini pensano che noi siamo strani. e noi pensiamo lo stesso di loro. e facciamo tutti centro. (Charles Bukowski) Non provo invidia per nessuno quando mi fermo a guardare il vento sul pioppo. (Abbas Kiarostami) Che follia! Il mio cuore ogni volta che sente bussare apre la porta (Maram al-Masri)

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Da qui

Andando. Il treno per Milano qualche giorno fa. Io per impegni alla Curia. C’è sempre qualcuno che vuole nullo quel matrimonio celebrato in Chiesa. I due davanti a me per passare il tempo, dicono. Uno viene da Bergamo l’altro da Ponte. Sembrano della sfera degli ottantenni. Ma hanno ambedue un fisico asciutto, capelli ben messi, e un profumo da dopobarba gradevole. Perché sono sbarbati, loro, a differenza della moltitudine maschile che sotto la mascherina ormai nasconde la pigrizia di radersi come faceva fino ad un anno fa. E si raccontano le loro giornate. Uno in particolare; l’altro ascolta e annuisce, come se quel che l’altro racconta sia la sua vita. E dunque dicono, uno parlando e l’altro tacendo, che lui il tempo sa come farselo passare, non come questi ragazzi cui sembra…

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Diario

INSTALLAZIONE IN ABBAZIA 27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2021      PER NON DIMENTICARE Stefano Ghisleni ci offre uno spunto di riflessione per aiutarci a non dimenticare. Stefano ricerca materiali, li ascolta e restituisce loro nuova vita; le sue opere nascono così. Pezzi di cancello, legno, cardini, un tubo del gas, filo spinato, tutti gli raccontano il proprio vissuto, lo interrogano e lo riportano a un momento drammatico del nostro recente passato. Allora manipola, trasforma, dà nuova vita agli oggetti e crea queste tre opere: ARBEIT MACHT FREI, LA BANALITA’ DEL MALE, BESTIALITADE Grazie all’incoraggiamento dell’amico Luciano, Stefano supera la sua proverbiale riservatezza e le offre come spunto di riflessione per aiutarci a non dimenticare. E Luciano gli regala queste parole: ARBEIT…

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contrAppunti

Nelle dichiarazioni programmatiche al Senato c'è spazio anche per una citazione di Papa Francesco sui temi ambientali: «Il riscaldamento del pianeta - ha detto infatti Draghi - ha effetti diretti sulle nostre vite e sulla nostra salute, dall’inquinamento, alla fragilità idrogeologica, all’innalzamento del livello dei mari che potrebbe rendere ampie zone di alcune città litoranee non più abitabili. Lo spazio che alcune megalopoli hanno sottratto alla natura potrebbe essere stata una delle cause della trasmissione del virus dagli animali all'uomo. Come ha detto papa Francesco “Le tragedie naturali sono la risposta della terra al nostro maltrattamento. E io penso che se chiedessi al Signore che cosa pensa, non credo mi direbbe che è una cosa buona: siamo stati noi a rovinare l'opera del…

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Il Vangelo secondo Santa Marta

di quaresima - Per non lasciarci soli e accompagnarci nel cammino, Cristo è sceso dentro al nostro peccato e alla nostra morte. Il nostro viaggio, allora, è un lasciarci prendere per mano. Lasciatevi riconciliare: il cammino non si basa sulle nostre forze. La conversione del cuore, con i gesti e le pratiche che la esprimono, è possibile solo se parte dal primato dell’azione di Dio. A farci ritornare a Lui non sono le nostre capacità e i nostri meriti da ostentare, ma la sua grazia da accogliere. Ci salva la grazia, la salvezza è pura gratuità.  L’inizio del ritorno a Dio è riconoscerci bisognosi di Lui, bisognosi di misericordia. Questa è la via giusta, la via dell’umiltà. 109 - La vita non è il tempo per guardarsi dagli altri e proteggere se stessi, ma l’occasione per andare incontro…

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Festa della comunità di Sant’Egidio in Fontanella

Un giorno Gesù si trovava vicino al lago di Tiberiade ed intorno a lui c’era una grandissima folla. Disse allora a Filippo: «Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?» Filippo, scoraggiato di fronte ad un’impresa a dir poco impossibile, gli rispose: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Un ragazzo però si fece avanti, non sappiamo come si chiamasse, sappiamo solo che aveva cinque pani d’orzo e due pesci e che li regalò a Gesù. Ma cos’erano cinque pani e due pesci per così tanta gente? Nulla o quasi nulla! Tuttavia, per la parola del Signore, quel poco bastò a saziare tutti i presenti e ne avanzò pure. Noi pure ci siamo trovati intorno alla mensa del Pane e della Parola per celebrare il Mistero d’amore di…

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Festa degli Anniversari

Domenica 29 aprile abbiamo voluto raccogliere, nella Celebrazione Eucaristica, il grazie al Signore di don Giacomo per il suo 65° di ordinazione sacerdotale e quello di molte coppie per una particolare tappa della loro storia coniugale. La festa degli anniversari è un’occasione per rinnovare il “sì” ad una storia che, tra fatiche e difficoltà, ma anche felicità e serenità, si scopre benedetta dal Signore. Circondati da figli, nipoti e amici abbiamo condiviso la gioia di molte coppie per essere arrivate a questo giro di boa e abbiamo augurato loro, di cuore, nuovi e più lontani traguardi. Non abbiamo neppure dimenticato coloro che ricordano un anniversario, anche se in un modo diverso: perché un compagno di viaggio è già nell’abbraccio del Padre, perché la loro storia di amore non ha…

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Cammino di Quaresima 2012

Nel segno dell'acqua inizia il cammino quaresimale della nostra comunità. Facendo memoria del nostro battesimo affrontiamo un tempo di conversione nel quale ritrovare le radici del nostro essere credenti. Così presi dal fare, dalle cose e dalle nostre paure, ci dimentichiamo chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Sia questo il tempo propizio del viandante alla ricerca dell'acqua viva che disseta il desiderio di Verità che arde nel cuore di ciascuno. Poche cose nella bisaccia, quelle essenziali. Una sola guida: il Crocifisso Risorto

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Da le sés a le dò – da le dò a le dés (un ensòme de Nedàl en ferriera)

Testi: Silvio Gandellini e Enrico Re Associazione culturale Movente In scena: Enrico Re Disegno sonoro: Maurizio Rinaldi e Fabrizio Saiu Oggetti di scena: Marilena Tocchella Regia: Silvio Gandellini Gli odori acri e persistenti, i rumori assordanti, le luci abbaglianti e il caldo insopportabile, l’aria irrespirabile, opprimente, nociva, il lavoro pesante, il pericolo, incombente e presente come un’ombra, sembrano dipingere il quadro di un luogo terribile, apocalittico.

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