Via Crucis dell’oggi

500 anni di Riforma protestante

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L’ angolo

Poesie brevi tutti i vicini pensano che noi siamo strani. e noi pensiamo lo stesso di loro. e facciamo tutti centro. (Charles Bukowski) Non provo invidia per nessuno quando mi fermo a guardare il vento sul pioppo. (Abbas Kiarostami) Che follia! Il mio cuore ogni volta che sente bussare apre la porta (Maram al-Masri)

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Da qui

 diatribe? - Senza alcuna presunzione di mettermi alla pari delle riflessioni dello psicanalista Recalcati, sia subito chiaro. Ma il titolo, che più che biblico è catastrofico, con cui ha scritto l’altro ieri su un quotidiano non può lasciare alla finestra, come se i contenziosi appartenessero solo a chi ha ospitalità sui grandi giornali. Dello psicanalista ho grande stima. Più volte anche qui a Fontanella ci ha introdotto a un mondo di pensieri accattivante. Girando lui attorno al “desiderio” e fondando lì quasi il totale dell’esistenza: anzi della eccedenza e della follia del desiderio. Che è vero, finché non si scontra con il limite. Quello appunto di una vicenda come quella di Bose, e come tante altre nella storia della Chiesa. Ricordo ai miei generosi lettori i due daQui che…

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Diario

Dopo la forzata chiusura nei mesi primaverili in cui non solo la nostra Casa di accoglienza ma anche la Chiesa e il Chiostro, svuotati dalle presenze dei sempre tanti frequentatori, hanno dato un’ immagine mesta ed  insolita, l’allentamento delle restrizioni verso la stagione estiva ha portato di nuovo “vita” all’Abazia. Piano piano, sono tornati a piedi o in bicicletta, gli affezionati frequentatori dei sentieri del Monte Canto, poi i tanti alla ricerca di un luogo poco affollato per una giornata di svago e di riposo, o magari di un posto meno avvolto dalla calura estiva. E tuttavia sempre la chiesa abbaziale è stata da febbraio in poi mai deserta, ma abitata da pellegrini in cerca di consolazione. Anche la nostra accoglienza ha rivisto nuovi incontri: nei sacerdoti dell’Isola che a…

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contrAppunti

 il motto dannunziano - Ad Ascoli Piceno giovedì il capitano leghista ha indossato una mascherina nera con la scritta «Memento audere semper» (ricordati di osare sempre) con riportata la firma di Gabriele D’Annunzio. Venne coniata da D’Annunzio nel 1918 in occasione della preparazione di un’incursione militare in Croazia della Regia Marina italiana. Essendo collegata con la successiva epoca fascista, la frase ha sollevato polemiche sui social. Ma insomma: perché pretendere che sappia la storia? è già bello che sappia la strada per i vari papeete estivi. di M. Serra – I carabinieri sono una presenza quotidiana e familiare, alla luce del sole. Li conosciamo, li salutiamo, chiacchieriamo con loro, prendiamo il caffè con loro. Non sono i generali o i ministri chiusi nei loro uffici, sono…

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Il Vangelo secondo Santa Marta

101.Quest’ansia di mondanità,quest’ansia di essere più importante degli altri e dire: “No! Io merito questo, non lo merita quell’altro”. Questo è mondanità, questo è lo spirito del mondo e chi respira questo spirito, respira l’inimicizia di Dio. Gesù, in un altro passo, dice ai discepoli: “O siete con me o siete contro di me”. Non ci sono compromessi nel Vangelo. E quando uno vuole vivere il Vangelo facendo dei compromessi, alla fine si trova con lo spirito mondano, che sempre cerca di fare compromessi per arrampicarsi di più, per dominare, per essere più grande. 102. Anche se il demonio avanza nel mondo e semina zizzania non spetta di certo ai cristiani “sopprimere i malvagi”. Il loro compito semmai è quello di salvarli. Il male, certo, va rigettato, ma i malvagi sono persone con cui…

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Festa della comunità di Sant’Egidio in Fontanella

Un giorno Gesù si trovava vicino al lago di Tiberiade ed intorno a lui c’era una grandissima folla. Disse allora a Filippo: «Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?» Filippo, scoraggiato di fronte ad un’impresa a dir poco impossibile, gli rispose: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Un ragazzo però si fece avanti, non sappiamo come si chiamasse, sappiamo solo che aveva cinque pani d’orzo e due pesci e che li regalò a Gesù. Ma cos’erano cinque pani e due pesci per così tanta gente? Nulla o quasi nulla! Tuttavia, per la parola del Signore, quel poco bastò a saziare tutti i presenti e ne avanzò pure. Noi pure ci siamo trovati intorno alla mensa del Pane e della Parola per celebrare il Mistero d’amore di…

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Festa degli Anniversari

Domenica 29 aprile abbiamo voluto raccogliere, nella Celebrazione Eucaristica, il grazie al Signore di don Giacomo per il suo 65° di ordinazione sacerdotale e quello di molte coppie per una particolare tappa della loro storia coniugale. La festa degli anniversari è un’occasione per rinnovare il “sì” ad una storia che, tra fatiche e difficoltà, ma anche felicità e serenità, si scopre benedetta dal Signore. Circondati da figli, nipoti e amici abbiamo condiviso la gioia di molte coppie per essere arrivate a questo giro di boa e abbiamo augurato loro, di cuore, nuovi e più lontani traguardi. Non abbiamo neppure dimenticato coloro che ricordano un anniversario, anche se in un modo diverso: perché un compagno di viaggio è già nell’abbraccio del Padre, perché la loro storia di amore non ha…

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Cammino di Quaresima 2012

Nel segno dell'acqua inizia il cammino quaresimale della nostra comunità. Facendo memoria del nostro battesimo affrontiamo un tempo di conversione nel quale ritrovare le radici del nostro essere credenti. Così presi dal fare, dalle cose e dalle nostre paure, ci dimentichiamo chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Sia questo il tempo propizio del viandante alla ricerca dell'acqua viva che disseta il desiderio di Verità che arde nel cuore di ciascuno. Poche cose nella bisaccia, quelle essenziali. Una sola guida: il Crocifisso Risorto

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Da le sés a le dò – da le dò a le dés (un ensòme de Nedàl en ferriera)

Testi: Silvio Gandellini e Enrico Re Associazione culturale Movente In scena: Enrico Re Disegno sonoro: Maurizio Rinaldi e Fabrizio Saiu Oggetti di scena: Marilena Tocchella Regia: Silvio Gandellini Gli odori acri e persistenti, i rumori assordanti, le luci abbaglianti e il caldo insopportabile, l’aria irrespirabile, opprimente, nociva, il lavoro pesante, il pericolo, incombente e presente come un’ombra, sembrano dipingere il quadro di un luogo terribile, apocalittico.

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