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Saturday 25 March 2017

benvenuti ...

... nel sito dell'antico Priorato cluniacense di  s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità.
Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all'ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell'Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!

il Rettore

  • L' angolo


    dall’ottico
    Che cosa vedi adesso?
    Globi rossi, gialli, viola.
    Un momento! E adesso?
    Mio padre, mia madre e le mie sorelle.
    Sì! E adesso?
    Cavalieri in armi, belle donne, volti gentili.
    Prova queste.
    Un campo di grano - una città.
    Molto bene! E adesso?
    Molte donne con occhi chiari e labbra aperte.
    Prova queste.
    Solo una coppa su un tavolo.
    Oh, capisco! Prova queste lenti!
    Solo uno spazio aperto - non vedo niente in particolare.
    Bene, adesso!
    Pini, un lago, un cielo estivo.
    Così va meglio. E adesso?
    Un libro.
    Leggimene una pagina.
    Non posso. I miei occhi sono trascinati oltre la pagina.
    Prova queste.
    Profondità d'aria.
    Eccellente! E adesso?
    Luce, solo luce che trasforma tutto il mondo in un giocattolo.
    Molto bene, faremo gli occhiali così.

    E. Lee Masters

     


    Via Crucis dell'oggi

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  •  Diario :::: per l'ospitalità a sant'Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  
    ::: per contatti vedi sotto nel riquadro "informazioni" :::: 

     

    Domenica 12 marzo giornata di ritiro per i gruppi caritativi della parrocchia San Pio X _ Celadina_ Bergamo. Guidati dal nostro rettore, sul tema dell’impegno dei cristiani per il mondo: tra attualità e evangelo,  con lavori di gruppo e con la partecipazione all’Eucarestia di comunità.    >>>   Nel pomeriggio ospitiamo per una visita guidata alla storia e all'architettura della nostra Chiesa una quarantina di persone provenienti da Novara e legate al locale Monastero francescano di San Nazzaro della Costa. Ad accompagnarli, padre Pietro, Cappuccino.   >>>   La sera, veglia di preghiera per la Quaresima dei giovani del Vicariato dell'Isola, una cinquantina di ragazzi e cinque curati uniti nella "gioia di incontrare Gesù".    >>>   Da sabato 11 a domenica 12 ospitiamo in accoglienza il Clan del gruppo scout di Cologno al Serio per un fine settimana di riflessione sulla proposta educativa dell'anno.   >>>   Sabato 11  nel tardo pomeriggio: pPrima di tornare a casa dopo la giornata trascorsa nei luoghi di papa Giovanni e padre Turoldo,  una trentina di persone della Parrocchia di Prato di Correggio in San Martino in Rio _ Modena, accompagnati dal vice parroco don Luca, celebrano la Santa Messa nella nostra Chiesa.   >>>   Venerdì 10, la sera. Il gruppo degli Ado_2000 della parrocchia di Petosino accompagnati dagli educatori e da don Gianluca, raggiunge la nostra Chiesa per un momento di raccoglimento e di preghiera.    >>>   Lunedì 6, la sera. I catechisti della parrocchia di Presezzo vivono nella nostra Chiesa il loro momento di ritiro per la Quaresima, guidati dal  parroco don Giacomo.   >>>  Domenica 5: giornata di ritiro per un gruppo di giovani della parrocchia di San Paolo d'Argon accompagnati dal curato don Matteo e da due novizi cappuccini. Giornata di tanto silenzio per immettersi nell'autentico spirito quaresimale.   >>>   Da sabato 4 domenica 5 ospitiamo in accoglienza i Capi Scout del gruppo di Cologno al Serio per due giorni di programmazione, di riflessione e "discernimento".   >>>   Per l'intera settimana don Alessandro e don Luca, sacerdoti della Diocesi di Milano, sono ospiti della nostra accoglienza per una settimana di esercizi spirituali: silenzio e preghiere.   >>>   Sabato 25 febbraio, quasi nella notte. Un piccolo gruppo di ragazzi di terza media della parrocchia di Cernusco sul Naviglio, accompagnati dal curato don David Riboldi,  vivono un momento di preghiera nella nostra Chiesa dopo aver camminato nel buio del sentiero verso Cabergnino per ammirare cielo e pianura.   >>>   Da venerdì 17 a domenica 26 giornate di ritiro per i gruppi giovani del Vicariato di Scanzo_Seriate, accompagnati dai loro curati. Giornate intrise di riflessioni, di silenzio e di preghiera, anche notturna nella veglia del sabato.   >>>   Domenica 19 torna anche quest'anno don Emilio Gnani, sacerdote del Seminario di Seveso, riunendo la numerosa famiglia sparsa in varie provincie lombarde, per la celebrazione di una Messa in ricordo dei parenti defunti e per una gioiosa convivialità nel salone della Rettoria.   >>>   Martedì 14, la mattina è ospite la direttrice dell'ASL bergamasca dott.ssa Mara Azzi,  accompagnata da alcuni stretti collaboratori è in visita guidata alla nostra Chiesa. Una delle tante tappe nella provincia perché, a suo condivisibile dire, lavorare per un territorio vuol dire anche conoscerlo nelle sue radici e nella sua storia.   >>>    Domenica 12. Ospitiamo una cinquantina di ragazzi delle medie della Parrocchia di Monte Marenzo accompagnati dal parroco don Giuseppe, dalle catechiste e da alcuni genitori. Dopo un allegro pranzo al sacco nel salone grande della Rettoria, una piccola passeggiata fino al piccolo cimitero. E a seguire, prima la preghiera e poi visita guidata alla storia e all'architettura della nostra Chiesa: complimenti a questi ragazzi ascoltatori attenti e interessati.   >>>   

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  • Segnalazioni / Corrispondenze

     cinema

     Silence, di Martin Scorsese - Per essere il film di una vita, Silence sembra assai poco un’opera di Scorsese. L’ambientazione in un Giappone medievale, lontanissimo nel tempo e nello spazio dalle strade di Little Italy e dai suoi gangster; il ricorso a volti attoriali nuovi, con cui finora non aveva mai lavorato, in luogo dei soliti, fedelissimi alter ego (da De Niro a Di Caprio).  Silence mette in scena la tragedia di un uomo arrogante. Un uomo convinto di poter cambiare il mondo, prima di soccombervi. Non è un caso che quell’uomo sia anche un uomo di Dio. Il film parte come una detection: due gesuiti dovranno recarsi in Giappone per scoprire se davvero il loro padre spirituale ha abiurato per salvarsi la pelle (i nipponici del Seicento consideravano la buona Novella assai pericolosa). In realtà l’oggetto di questa ricerca sarà la natura stessa del loro credere, dunque di Dio. Scorsese coglie del romanzo di Endo, basato peraltro sulla storica realtà dei lapsi (i preti apostati, letteralmente gli scivolati,  quelli che non ce l’hanno fatta a sopportare le persecuzioni e hanno abiurato la loro fede), il nocciolo dei dilemmi che da sempre lo coinvolgono. Fino a che punto, torna a chiedersi il regista, è lecito seguire Dio se così facendo rechiamo sofferenza agli uomini? Vale di più la misericordia – in fondo il comandamento supremo che Gesù trasmette ai suoi discepoli, Ama il prossimo tuo come te stesso – o la fedeltà alla Parola, che pure invita ad evangelizzare il mondo perché è Verità? La questione non è solo teologica perché tocca qualsiasi ideologia e credo. E’ anche assai moderna, sembra di leggere in filigrana i principali nodi della Chiesa di Francesco, tormentata al suo interno da analoghe questioni di natura etica e dottrinaria (pensiamo ai conflitti su divorzio, eutanasia, aborto). La soluzione optata da Scorsese è più problematica: per amore dell’uomo sì, si può e anzi si deve rinnegare la propria fede. Meglio, occultarla. Rinunciare così anche alla pratica della condivisione e dell’indottrinamento, in definitiva all’eucarestia e al proselitismo. La fede deve restare come confinata in una dimensione privata, meglio ancora se intima, interiore. Il finale azzarda questo. Non che Scorsese neghi l’altra via, quella dei martiri, il cui sangue come ci ricorda è il seme della Chiesa. Ma si tratta anche in questo caso di una scelta individuale. Non a caso qui tutto il destino della Chiesa in Giappone si riduce alla sorte di due preti, che però prenderanno strade diverse. Scorsese sposta in ogni caso la religione per far posto alla persona. Con tutte le contraddizioni e le questioni aperte del caso. (rielaborazione su testo di G. Arnone)

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  • daQui

    la bella politica - Oggi in Olanda le prove generali di un futuro europeo, con la versione olandese della Brexit: si sfascerà l’unità di questo continente, che ci ha preservato da guerre per la presa di possesso di un fazzoletto di terra? Si rifaranno le dogane, e i confini nazionali, che alcuni muri dell’est stanno provando a costruire? Più che mai oggi è tempo di politica, e dunque di sconfitta dei politicanti: quelli che non hanno imparato nulla (ma non hanno mai voluto imparare) dalla storia degli ultimi decenni, dove avarizia, finanza di carta e ignoranza, hanno preso il sopravvento sulla buona politica. Perché la politica è bella. E non si dovrebbe più permettere a conduttori tv di vantarsi pubblicamente, e nel favore di trasmissioni loro affidate, di non andare a votare da anni, adducendo il disgusto per una politica sporca che li esimerebbe dall’essere cittadini. La radiazione dagli schermi? Perché no, fino a quando pubblicamente non si ravvedano. (Sento fischiare le orecchie: cos’è, il metodo cinese delle purghe? o dei gulag  sovietici? ma la democrazia non è assicurare a ciascuno di dire la sua?  - art 21 ecc ecc!- Eh, no; qui si allude – e chiaramente – a un direttore di telegiornale, che si è fatto fama ai suoi tempi di mitragliatore, ora ridotto a poco più di un  masticatore di patate e di battute; e di quella conduttrice che per anni ha imperversato passando da icona semidesnuda dello sport, al tempo che ormai fa dedicandosi a pubblicità di rosse scarpe. E cioè, persone che approfittano di una visibilità a cui purtroppo beve anche un pezzo di popolo politicamente analfabeta: ritagliandosi un angolo radical-rivoluzionario nel salotto ben pagato che comunque non lasceranno mai).  Radiare chi lancia il sasso e nasconde la mano: un politico non dovrebbe più avere a che fare con gente che sobilla così: se è politico coerente, e non un politicante, appunto. La politica è bella: un mantra da proporre nelle scuole, a cui chiamare i migliori rapper perché lo facciano entrare nella vita degli adolescenti e dei giovani: che invece la vita la stanno trascorrendo dietro pifferai interessati al potere di sopravvivere al loro affogamento. Dire che i peggiori stanno acquistando coraggio, e con i nuovi personaggi alla Trump saranno sempre di più: interessati a sé, in populismi che del bene del popolo non hanno nulla: se non propinare circenses che distruggeranno il pane. E servendosi del panico indotto, facendo immaginare qualunque forestiero come un intruso nel proprio recinto.  E dimenandosi su quella balera-mattatoio – come l’ha definita un editorialista -  che è la rete. (Di oggi l’incredibile difesa di un certo grillo parlante, che rinnega se stesso come grillo scrivente: nella causa in giudizio che sta perdendo, dà mandato ai suoi avvocati di dichiarare che lui non c’entra nulla con quel blog che va sotto il suo nome e con cui ha dato il via e nutre un nuovo partito, imbastendo e cucendo le maschere di tutte le piazze urlanti da cui siamo rintronati!). La politica è bella, e non la si può affidare a personaggi come i Le Pen, e i loro epigoni anche qui da noi:

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  • INFORMAZIONI UTILI

    Attilio Bianchi, rettore

    La chiesa abbaziale
    è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

     La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l'Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

    Per richieste personali al Rettore:
    e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

    Per uso degli spazi della Rettoria:
    telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • INFORMAZIONI UTILI

    ACCOGLIENZA GRUPPI

    Apertura: tutto l'anno.
    Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

    Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

    Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

    Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

  • INFORMAZIONI UTILI

    SACRAMENTI
    Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

    COME RAGGIUNGERCI:
    • auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
    • treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
    • bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

    PER DONAZIONI:
    Rettoria s. Egidio
    Cassa rurale BCC di Treviglio - fil. Sotto il Monte Giov XXIII
    IT34 O 08899 61440 00000 0370654


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  • Il Vangelo
    secondo santa Marta

    120. Questa è la realtà di Dio: Dio fatto Cristo, Dio fatto carne e questo è il fondamento delle opere di misericordia, perché le piaghe dei nostri fratelli sono le piaghe di Cristo, sono le piaghe di Dio, perché Dio si è fatto Cristo. E non possiamo vivere la Quaresima senza questa seconda realtà: noi dobbiamo convertirci non a un Dio astratto, ma al Dio concreto che si è fatto Cristo. Quando ci allontaniamo dalla verità delle piaghe del Signore, ci allontaniamo anche dall’amore, dalla carità di Dio.

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  • contrAppunti 

    peccati - Chi per manovre economiche, per fare negoziati non del tutto chiari chiude fabbriche, chiude imprese lavorative e toglie lavoro agli uomini, fa un peccato gravissimo dice papa Francesco. E alluga lista dei peccati da portare al confessore quaresimale. O meglio: dice di cassare pure l’aver mangiato una caramella in più, per tener d’occhio quel che conta nella vita di relazione.

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