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Monday 21 May 2018

benvenuti ...

... nel sito dell'antico Priorato cluniacense di  s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità.
Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all'ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell'Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!

il Rettore

  • L' angolo

     ITACA

    Quando ti metterai in viaggio per Itaca
    devi augurarti che la strada sia lunga
    fertile in avventure e in esperienze.
    I Lestrigoni o i Ciclopi
    o la furia di Nettuno non temere:
    non sarà questo il genere di incontri
    se il pensiero resta alto e un sentimento
    fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
    In Ciclopi o Lestrigoni no certo,
    né nell’irato Nettuno incapperai
    se non li porti dentro
    se l’anima non te li mette contro.

    Devi augurarti che la strada sia lunga,
    che i mattini d’estate siano tanti
    quando nei porti – finalmente e con che gioia –
    toccherai terra tu per la prima volta:
    negli empori fenici indugia e acquista
    madreperle coralli ebano e ambre,
    tutta merce fina, e anche profumi
    penetranti d’ogni sorta, più profumi
    inebrianti che puoi,
    va in molte città egizie
    impara una quantità di cose dai dotti.

    Sempre devi avere in mente Itaca –
    Raggiungerla sia il tuo pensiero costante.
    Soprattutto, però, non affrettare il viaggio;
    fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
    metta piede sull’isola, tu, ricco
    dei tesori accumulati per strada
    senza aspettarti ricchezze da Itaca.
    Itaca ti ha dato il bel viaggio,
    senza di lei mai ti saresti messo
    in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

    E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
    Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
    già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

    (Costantino Kavafis)



    Via Crucis dell'oggi
     
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  •   è più che mai tempo di costruire ponti
     
     Diario 
     :::: per l'ospitalità a sant'Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro "informazioni" :::: 

     Domenica 6 maggio, partecipano alla Messa della Comunità una ventina di aderenti al gruppo di Rinnovamento dello Spirito di Desio accompagnati da padre Valeriano, loro guida spirituale. Dopo il pranzo nel nostro salone e un piccolo momento di riflessione, si avviano verso Sotto il Monte per visitare la casa natale del Santo Papa Giovanni.   >>>   Dal pomeriggio di sabato 5 fino a domenica dopo pranzo, ospitiamo in accoglienza un piccolo gruppo di cresimandi dell’Istituto sant’Angela di Fiorano al Serio accompagnati dalla direttrice suor Angela, dall’insegnante di italiano e da una coppia di volontari. Due giorni pensati per i ragazzi che si stanno preparando a ricevere il sacramento, cercando di abbinare la fatica fisica delle lunghe passeggiate a riflessioni sulle sfide del cammino di crescita.   >>>   Nella mattinata di sabato 5 maggio, Silvia e Tarcisio Rossi, attorniati dai familliari, ringraziano il Signore del tanto bene ricevuto in sessant’anni di matrimonio nella celebrazione della Santa Messa. Presenti anche i figli padre Gino, rientrato per qualche settimana dall’impegno missionario in Brasile, e suor Antonia responsabile della provincia italiana delle suore del Pime.   >>>   Giovedì 3 maggio, nel tardo pomeriggio. Nel salone grande della Rettoria, alla presenza di un’ottantina di persone consegna del Premio in memoria del giornalista Francesco Arrigoni alla Fondazione Ernesto Pellegrini di Milano per l’attività del ristorante solidale “Ruben” a Milano. Presente lo stesso presidente Pellegrini che racconta il percorso di questa esperienza benefica fortemente voluta per “restituire” un po’ del tanto bene ricevuto nella sua lunga attività professionale. La serata si conclude all’Agriturismo Cavril per una cena solidale cucinata da grandi chef bergamaschi.   >>>   Mercoledì 2 maggio, i sacerdoti del Vicariato Mapello - PonteSanPietro si ritrovano in Abazia per una mattinata di ritiro guidata dal nostro Rettore.   >>>   Martedì 1 maggio, nel pomeriggio. Per ricordare i cinque anni dalla scomparsa del sig.Armando Cassera, i figli e il Presidente dell’azienda da lui fondata organizzano un concerto nella nostra Abazia. Programma magistralmente eseguite dall’Orchestra d’Archi della Città di Dalmine in una Chiesa affollata ed entusiasta.   >>>   Da domenica 29 aprile all’1 di maggio ospitiamo in accoglienza un gruppo di animatori dell’oratorio di Terno d’Isola accompagnati dal curato don Luca. Tre giorni per stare un po’ insieme, anche nella preghiera e nella riflessione.   >>>   Martedì 25 aprile, approfittando della soleggiata giornata di festa una cinquantina di persone tra genitori e bambini del Gruppo famiglie della parrocchia San Teodoro in Cantù accompagnati dal parroco don Paolo, salgono a piedi da Sotto il Monte verso l’ora del mezzogiorno. Pic -nic, giochi e riposo nel prato sotto il sagrato dell’Abazia e, a metà pomeriggio, prima di ripartire, celebrazione della Santa Messa.   >>>   Nel pomeriggio, il Rettore incontra una dozzina di ragazzi di terza media della Comunità Giovanni XXII di Milano accompagnati dall’educatore Mattia: un approccio alle figure di san Alberto da Prezzate, e a padre Turoldo.   >>>   Domenica 22, nel pomeriggio. Partiti all’alba da Nembro e dopo aver camminato per più di otto ore, raggiungono la nostra Abazia una cinquantina di aderenti al gruppo “Quelli del giovedì” con parenti e amici per celebrare una Santa Messa in ricordo di Leo, compagno di camminate, prematuramente scomparso. A celebrare l’eucarestia il curato don Matteo, curato di Nembro e don Stefano, educatore in Seminario, di origini nembresi. Poi di nuovo tutti in cammino per raggiungere il Giardino della Pace in Sotto il Monte, ultima tappa della giornata.   >>>   A mezzogiorno fanno tappa alla nostra Abazia un centinaio fra ragazzi genitori e guide del Gruppo CAI di Gazzaniga e Albino. In cammino da Ambivere ad Imbersago per la loro prima uscita della stagione, sono accolti in Abazia dal saluto del nostro Rettore.   >>>   Sabato 21:  una cinquantina di persone provenienti da Varallo Sesia e in pellegrinaggio a SottoilMonte, nel primo pomeriggio sono in visita guidata alla nostra Abazia.    >>>   Nel tardo pomeriggio momento di riflessione per i ragazzi di quinta elementare della parrocchia di Bolgare in cammino da Mapello a Sotto il Monte con i loro catechisti. In Rettoria consueto appuntamento mensile per il gruppo under 40 della parrocchia di Fontana in città, accompagnati dal parroco don James.   >>>   Da venerdì 20 a domenica 22 ospitiamo in accoglienza il gruppo famiglie della Comunità Pastorale Regina degli Apostoli in Bernareggio e Sulbiate. Giornate intense di condivisione e riflessione sul tema proposto della “fecondità allargata”. DonLuca, loro parroco, dopo aver tenuto la meditazione del sabato pomeriggio celebra la Santa Messa anche per i tanti che hanno raggiunto la nostra Abazia per la sola giornata.  La riflessione di domenica mattina a conclusione è invece affidata a don Davide, sacerdote missionario.

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  • Segnalazioni / Corrispondenze

     

    È morto, all'età di 86 anni, Ermanno Olmi.
    Il grande regista bergamasco, autore di film bellissimi e amatissimi, se n’è andato avendo accanto la moglie e i figli. I funerali, come desiderava e in linea con una vita piena di affetti e amicizie ma riservata, si svolgeranno in forma strettamente privata. Se dovessimo sintetizzare in un solo aggettivo il grande cinema di Ermanno Olmi sceglieremmo 'imprevedibile'. All'inizio della sua fama (erano gli anni Sessanta), per film come Il tempo si è fermato, Il posto, I fidanzati gli fu applicata l'etichetta di cantore della gente comune, delle piccole cose: definizione non immotivata e anche apprezzabile, in un panorama cinematografico omogeneo e poco permeabile, dopo la fine del neorealismo, alla rappresentazione del quotidiano. Nei decenni successivi, però, la tavolozza di Olmi si è ampliata fino a includere i toni e i generi più differenti: dal racconto storico all'allegoria, a varie declinazioni della fiaba. In origine il regista bergamasco,

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  • daQui

     cerchio magico – Una espressione usata (per la prima volta?) qualche anno fa riguardo al capo di una parte politica ben precisa, che si sarebbe poi estenuato, quel capo, in un condottiero molto muscolare, e più evidentemente destrorso. Ma da allora molti altri sono stati accusati di lasciarsi irretire da un cerchio magico: che sarebbero poi degli incensatori del capo, per impedirgli di andare oltre loro (ricavandone così benefici per le proprie azioni e le proprie idee). Insomma, loro imprigionano il capo, dentro una rete che fa credere al malcapitato - che tuttavia si rassicurerebbe in tale nube di incenso o di nebbia - facendogli credere il loro dire e il loro pensare come il dire e il pensare di tutti. Qualcosa che viene ora imputato anche al papa, e non da fonti giornaliste interessate da accanimenti pregiudiziali verso Francesco, ma anche da un cardinale già prefetto della congregazione per la dottrina della fede: che è tutto dire rispetto alle gerarchie. L’esistenza di un cerchio magico, dunque, che sarebbe responsabile di un clima curiale decisamente poco incline al dialogo: "Credo che i cardinali che hanno espresso dei dubbi sull’Amoris laetitia, o i 62 firmatari di una lettera di critiche anche eccessive al Papa vadano ascoltati, non liquidati come farisei o persone brontolone". Uno schierarsi, di fatto, dalla parte di siti insostenibili per il buon gusto ecclesiale, da far tremare i polsi: rispetto al cardinalato, che dovrebbe essere il cerchio evangelico attorno al papa. (A proposito, per i naviganti del Web: i siti inguardabili, se volete non procurarvi reflussi gastro esofagei, vanno dai sedevacantisti del più volte qui citato soccipensiero, agli ultra conservatori della fondazione Lepanto, a quel ex vaticanista dell’Espresso - già ex di altro! - che quasi quotidianamente rimprovera Bergoglio su tutto; ai toni apocalittici e irridenti usati da una certa “teologa” sul blog di cui pontifica sul Concilio; per non dire di quel vaticanista Rai che sta dando in pasto ad oves et boves et universa pecora, le sue ubbie, oltre che mangiarci a piene mani lui stesso in introiti editoriali). Tutti a rimproverargli la mondanizzazione della Chiesa: che sarebbe poi, per noi, l’incarnazione della Chiesa, cosa molto difficile da digerire per chi vuole comunque essere altro, e naturalmente migliore degli altri. (Il che sta a significare l'esatto contrario: la superbia, se non si rimane vigili, si annida ovunque, anche in chi si ritiene cattolico tutto d'un pezzo, o forse proprio per questo). Un miscuglio di motivazioni che ha avuto il culmine in quell’Amoris laetitia, e solo per una nota in calce che avvertiva di avvicinare con sentimenti evangelici, e non rigidamente ecclesiastici, chi vive la passione di un fallimento dell’amore. Si rimprovera a Francesco uno svilimento della fede, come non si sarebbe mai visto (a me fa pena il cardinale che attribuisce le chiese svuotate alla rimozione delle balaustre!, o quell'altro, che fa tutto derivare dall'ostia data in mano!): proprio nel momento in cui la Chiesa è chiamata a rendere testimonianza vera della presenza del Signore nel mondo, attraverso “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi”. Una testimonianza di amore, che è poi il grande comandamento e l’unico dei discepoli di Gesù. Il papa che abbiamo è un gesuita; e tutto il male che si è detto nei secoli contro i gesuiti, è proprio il bene loro: di essere radicati nella fedeltà alla Chiesa. Si può essere certi che abbia attorno persone che lo accompagnano: ma non lo fu di Giovanni Paolo? o dell’emerito Benedetto? È pur vero che, tra i prelati che visitano Fontanella, due che vivono in posti di molta responsabilità a Roma, abbiano confidato "che sì, forse non tutto viene messo a conoscenza del papa” e “c’è tra i vicini chi lo gratifica di lodi senza verità”. Se è, li ho invitati a non tacerlo a Francesco, visto che gli sono vicini, seppure non tra i vicini contubernali. Ma, nel caso, quando Lui leggerà questa nota (!) è avvertito, e di cuore: affidarsi senza fidarsi del tutto. Sei tu il papa: togli la magia di essere papisti più di te a chi ti potrebbe ingannare. Per il bene del mondo, che si evangelizza nella verità della fede: quella sostanziale, a cui ci richiami nella semplicità del linguaggio e dei gesti. E curati pure di loro, di quanti hanno avversione per te. Insegnando anche a noi a non sentirli nemici, ma solo bisognosi di cure e di preghiera. 7 maggio 2018

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  • INFORMAZIONI UTILI

    Attilio Bianchi, rettore

    La chiesa abbaziale
    è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

     La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l'Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

    Per richieste personali al Rettore:
    e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

    Per uso degli spazi della Rettoria:
    telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • INFORMAZIONI UTILI

    ACCOGLIENZA GRUPPI

    Apertura: tutto l'anno.
    Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

    Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

    Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

    Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

  • INFORMAZIONI UTILI

    SACRAMENTI
    Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

    COME RAGGIUNGERCI:
    • auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
    • treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
    • bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

    PER DONAZIONI:
    Rettoria s. Egidio
    Cassa rurale BCC di Treviglio - fil. Sotto il Monte Giov XXIII
    IT34 O 08899 61440 00000 0370654


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  •  Il Vangelo
    secondo santa Marta

    151. Il primo atteggiamento per la trasmissione della fede è l’amore, un altro atteggiamento è la testimonianza. La testimonianza provoca curiosità nel cuore dell’altro e quella curiosità la prende lo Spirito Santo che inizia la sua opera. E così la Chiesa crede per attrazione.

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  • contrAppunti

    Nuova politica - Il sindaco De Magistris si aggrega alla danza nel trenino, negli spazi dell’Università napoletana, occupati dal centro sociale Insurgencia, spazi che risultano di proprietà della Regione, che mesi fa aveva annunciato mesi fa lo sgombero dei locali. Di sicuro la presenza del sindaco nel centro sociale occupato ora amplifica il peso politico di Insurgencia all’interno di Dema, il movimento politico di De Magistris, alla vigilia del congresso, che inciderà sulle sfide annunciate dal sindaco: Europee e soprattutto Regionali. Così è, se vi pare, in quel di Napoli. Oltre la pizza, il sindaco del trenino.

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