16th January 2021

Benvenuti …

… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!             

 il Priore, rettore dell’Abbazia

l'Angolo

Amicizia

Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
Però posso ascoltarli e dividerli con te.
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro,
Però quando serve starò vicino a te.
Non posso evitarti di precipitare,
Solamente posso offrirti la mia mano

perché ti sostenga e non cadi.
La tua allegria, il tuo successo

e il tuo trionfo non sono i miei,
Però gioisco sinceramente quando ti vedo felice.
Non giudico le decisioni che prendi nella vita,
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti

e aiutarti se me lo chiedi.
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Però posso offrirti lo spazio necessario per crescere.
Non posso evitare la tua sofferenza,

quando qualche pena ti tocca il cuore,
Però posso piangere con te

e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere,
Solamente posso volerti come sei ed essere tua amica.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico

in quel momento sei apparso tu…
Non sei né sopra né sotto né in mezzo

non sei né in testa né alla fine della lista,
Non sei ne il numero 1 né il numero finale
e tanto meno ho la pretesa
di essere il 1° il 2° o il 3° della tua lista
Basta che mi vuoi come amico:
non sono gran cosa,
però sono tutto quello che posso essere.

di Jorge Luis Borges

Diario

La virtù della provvisorietà  – che si traduce in precarietà talvolta – è sempre la stessa per la nostra “sanificazione” spirituale, in quest’anno che è incominciato sotto il segno del precedente, per quanto riguarda le restrizioni di movimento e dunque di incontri. Gli spazi di ospitalità – che a decine di centinaia di giovani e adulti, preti e laici, hanno accolto negli anni passati – sono naturalmente, e malinconicamente disabitati dal febbraio scorso. Ma intanto arrivano domande che si informano sulla riapertura, che chiedono prenotazioni per il tempo sperato come finalmente liberato dai colori che non siano quelli del cielo e della terra. Noi aspettiamo con loro, grati della loro prossimità affettiva. 


Lettera di apertura del pellegrinaggio pastorale in tutta la Diocesi del vescovo Francesco Beschi

Care Sorelle e Fratelli,

si avvicina il tempo in cui il mio “pellegrinaggio pastorale” mi porterà ad incontrare la vostra comunità. Perché un “pellegrinaggio”, invece che la tradizionale visita pastorale? Le ragioni sono più di una. Non mi dispiace ripensare gli anni del mio servizio alla nostra Diocesi, come un pellegrinaggio: per cinque volte ho incontrato le diverse realtà comunitarie che davano forma ai Vicariati locali. Sono stati incontri importanti e generativi: proprio da questi è scaturita la riforma che ha dato vita alle Fraternità presbiterali e alle Comunità Ecclesiali Territoriali. La quasi totalità delle parrocchie è stata meta del mio pellegrinare: celebrazioni, incontri, feste patronali, inaugurazioni, funerali di sacerdoti, istituzione di Unità pastorali … molte occasioni per una visita che, se inevitabilmente breve, non è stata insignificante. 

Ora, se il Signore mi dà salute, cominciano gli anni che porteranno alla conclusione del mio servizio diocesano: non riesco ad immaginare una visita pastorale con le caratteristiche di completezza che hanno caratterizzato quelle dei miei predecessori. Si tratta di qualcosa di più semplice ed essenziale, condizionato dal tempo limitato che mi è concesso. Inoltre, compiendosi nell’ultima parte di questo servizio, è prudente portare a sintesi alcuni percorsi che abbiamo incominciato, senza condizionare eccessivamente il ministero di chi mi succederà.  Questo pellegrinaggio avviene nel momento in cui siamo giunti a delineare tre “corsie” di un unico percorso contrassegnato dall’esigenza pastorale di declinare e soprattutto coniugare fede e vita, vangelo e cultura, chiesa e mondo. Le “tre corsie” sono: le Comunità Ecclesiali Territoriali, le Fraternità Presbiterali e la Parrocchia fraterna, ospitale e prossima.  Come ogni pellegrinaggio, la meta non è un luogo, ma un incontro, lì dove … >>>

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Segnalazioni/Corrispondenze

Il rimprovero dei vescovi: “Renzi, nessuno ti capisce” (meno il 2 virgola che sempre si trova tra gli autorottamatori_ n.d.r.)

di Paolo Rodari  CITTA’ DEL VATICANO — Fra i vescovi italiani l’insofferenza per l’azione di Renzi è palese. Per tutti dice la sua a Repubblica Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo che lotta quotidianamente in difesa dei migranti facendo anche i conti con la latitanza dello Stato: «Quanto ha fatto Renzi è incomprensibile non solo per chi è fuori dalla politica, ma anche per chi è dentro. È un’azione sciagurata e credo che la storia, ed anche la cronaca di tutti i giorni, ne faranno giustizia. Il Paese non aveva bisogno di una crisi in questo tempo così difficile. Anche perché non conosciamo ancora le ripercussioni che tutto ciò potrà avere sia a livello nazionale sia internazionale ». Insieme a Mogavero, è l’arcivescovo di Campobasso Giancarlo Maria Bregantini a dire a Renzi: «Riveda la sua posizione di rottura e ritrovi il dialogo, pure all’interno di una formazione nuova che nessuno sa cosa possa essere. Siamo preoccupatissimi. La gente non capisce. Si può e si deve trovare un accordo interno, questa deve essere la parola d’ordine su cui muoversi». Non da meno è padre Alex Zanotelli, voce degli ultimi, che oggi parla dal cuore dei quartieri spagnoli di Napoli. Dice: «Altro che ritirarsi dalla politica, Renzi la sta rovinando ». Il missionario comboniano non usa mezzi termini contro Renzi: «È di un narcisismo e di un egoismo senza pari. Già si era visto quando stava al governo e disse che se avesse perso al referendum avrebbe lasciato la politica». Zanotelli rileva però anche che non tutti nella Chiesa hanno il coraggio di parlare: «Mi fa male anche il silenzio della Chiesa. Davanti ad un uomo di un narcisismo e di un egoismo senza uguali, in un momento di pandemia, il popolo è sbigottito. Ci si perde in quisquilie davanti ad una tragedia da cui non sappiamo nemmeno se ci salveremo. Ormai non c’è più il senso del bene comune e questo è ciò che più mi spaventa. Da qui la grande delusione della gente verso la politica che in questo momento dovrebbe prendere decisioni serie». Ieri, in ogni caso, la Cei aveva battuto un colpo. Dopo le parole del Papa all’Angelus di domenica che aveva detto che «non è questo il momento di rompere l’unità», è stata l’agenzia di stampa dei vescovi italiani, il Sir, a pubblicare un duro editoriale, definendo la crisi innescata dal leader di Iv «assurda» agli occhi dei cittadini, «alle prese con i contagi e il loro tragico corredo di morti, con le conseguenze economiche della pandemia, che in molti settori (non tutti, bisogna pur dirlo) sono estremamente gravi, e con il suo devastante impatto sociale che invece non risparmia nessuno». Dal cardinale Bassetti in giù, la Chiesa è da sempre con Sergio Mattarella e la sua ricerca di equilibrio e stabilità. Non a caso il Sir ha avuto parole di elogio solo per lui: «Sappiamo che si muoverà esclusivamente nell’interesse del Paese e sempre lungo i binari della Costituzione. Ma Sergio Mattarella non ha la bacchetta magica. A tutti è richiesto un sussulto di responsabilità».

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Via Crucis dell'oggi

Protestantesimo

Laudato sì

daQui

Politici – Che all’essere un po’ stupidi e un po’ cattivi, a seguito del covid, non sfuggissero neppure loro, non ci meraviglia: sono uomini fragili come tutti. Ma che la loro stupidità cucinata con la cattiveria venisse a galla durante questo tempo che segna un malessere universale, loro potrebbero risparmiarcelo. Da oltre oceano alla penisola è la stessa incapacità di assumere il limite: lo stiamo vedendo là, con un capo che incita alle rivolte; e qui con un leader che è ingrumato da due anni per una sconfitta che l’ha messo nelle retrovie. E così si mette in discussione la regola fondamentale della democrazia, che è riconoscere le ragioni dell’altro. Non possiamo far altro che stare alla finestra a vedere quel che succede; di scendere in piazza come sardine a dire che ci siamo anche noi, e dirlo senza violenza se non quella dei numeri, non si può: le restrizioni del tempo impediscono di muovere le piazze nel loro ragionato opporsi ai mestatori. Il più possibile sarebbe che ciascuno promuova una rete di dissenso intelligente. E questo potrebbe finalmente purificare i social dalle nefandezze per cui sono quotidianamente usati. Ma tant’è: convinciamoci che si uscirà a guardare le stelle, prima o poi, anche se questo inizio d’anno, facendo continuare il precedente nei suoi malanni fisici che i politici appesantiscono con malanni sociali, ritarda il compimento della speranza: ma che sia di poco, continuiamo a pregare. D’altronde, dice il saggio, li abbiamo messi lì noi. In un mondo così, che abbiamo ereditato manco fosse il debito nazionale anche non si espunge con il cambio del calendario, anche la Chiesa continua la sua sofferenza. Qui, nella penisola, i pennivendoli cattolici prendono spunto da ogni cosa per demolire il papa, credendo di esaltare il papato. E oltre oceano, nella grande! America del nord si produce la ciclica opposizione a Roma dei cattolici conservatori – guidati, Dio ce ne scampi e liberi, anche da vescovi che uno si chiede che discernimento sulle loro vite si è fatto per metterli a capo delle chiese. Oggi criticano papa Francesco perché si accosta ai cinesi, così come, alle guerre del Golfo, criticavano Giov. Paolo che si opponeva. Nazionalismi che se si intrecciano alla religione inevitabilmente producono guerre: e danno ragione così a quelli che nelle religioni non vedono l’oppio dei popoli (che gà è brutto) ma il focolaio di tutte le guerre della storia. Le guerre che producono all’interno della Chiesa, chi di fatto è già scismatico – ho scritto, lo ricordano i miei pochi preziosi lettori? che non si deve aver timore di uno scisma: è lasciare a chi non ci sta di prendersi una propria via. Perché, trattenere a forza chi si abbevera ai copia-incolla dei messaggi di Radio Maria, sull’onda di Medjugorje, non è bello per una trasparente testimonianza al mondo del Vangelo. Lo si è predicato nelle chiese nei giorni natalizi: 14 gennaio 2021

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Informazioni

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@alice.it

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Cc bancario: Bianchi Attilio – Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio s.c. – IT 73F0889952780000000370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

108. Per adorare il Signore bisogna “vedere” oltre il velo del visibile, che spesso si rivela ingannevole, perché le cose visibili sono di un momento, quelle invisibili invece sono eterne.

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contrAppunti

L’egemonia del falso – Tira giù il finestrino del gippone, mi guarda e mi dice: «Io non mi vaccino, perché il vaccino cambia il Dna». Gli chiedo: e tu come lo sai? Risponde: «Sono in contatto con gli ambienti della ricerca». Lo conosco da anni, è una brava persona. Un poco isolato socialmente, e un poco vulnerabile culturalmente. Ma una brava persona. La strage delle brave persone (un poco isolate socialmente, un poco vulnerabili culturalmente) è antica come le società umane. Sottomesse dai più forti o gabbate dai più furbi, spaventate dagli stregoni, aizzate dai demagoghi, mandate a morire dagli Stati Maggiori. Eccetera. Ma il capitolo che ci tocca — quello del raggiro di massa di centinaia di milioni di persone irretite da un clic, e da centrali della menzogna al servizio di politici bugiardi — è particolarmente vile e grave, perché fa leva sull’illusione di potersi riscattare con un trucco fantastico, alla portata di chiunque: non posso cambiare la realtà, dunque la nego e me ne costruisco una tutta mia, che mi consola perché mi fa sentire più ferrato di uno scienziato, più colto di un professore, più informato di un leader. È così che si diventa Jake Angeli, o terrapiattista, o seguace di QAnon, è così che si fa il giro del mondo con un video nel quale si cerca di dimostrare che la cosiddetta grande nevicata in Spagna è solo uno sporco trucco (ma di chi?). Non è neve, è plastica, spiega una invasata. Per dimostrarlo tenta di darle fuoco. Non si accende: è neve. Ma lei è sicura che sia plastica, e dunque: è plastica. L’impulso alla risata muore quasi subito. È sopraffatto dalla malinconia. E dallo spavento. Non dite che è normale, l’egemonia del falso. È una cosa terribile. (di Michele Serra)

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