25th May 2019

Benvenuti …

… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!                        il Rettore

a Maria

Quando il cielo baciò la terra nacque Maria
che vuol dire la semplice,
la buona, la colma di grazia.
Maria è il respiro dell’anima,
è l’ultimo soffio dell’uomo.
Maria discende in noi,
è come l’acqua che si diffonde
in tutte le membra e le anima,
e da carne inerte che siamo noi
diventiamo viva potenza.

Germogliava in lei luce
come se in lei in piena notte
venisse improvvisamente il giorno.
Ed era così piena della voce di Lui
che Maria a tratti diventava grande
come una montagna,
e aveva davanti a sé
il Sinai e il Calvario,
ed era ancora più grande di loro,
di queste montagne ardenti
oltre le quali lei poneva
il grande messaggio d’amore
che si chiamava Vita.
E intanto si lavava
nelle fonti più pure
e le sue abluzioni
erano caste
perché Maria era fatta
di sola acqua.

di A. Merini

“Dire - e prima ancora dirsi - io voto X, io voto Y è ancora qualcosa che definisce chi siamo, che cosa speriamo, come ci piacerebbe vivere”. E dunque votare è un esercizio spirituale.

 Diario

 :::: per l’ospitalità a sant’Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro “informazioni” :::: 

Mercoledì 22 maggio: mattinata di revisione per i sacerdoti delle parrocchie di Dalmine.   >>>   Martedì 21, in tarda mattinata: una quindicina di sacerdoti del decanato di Turro in Milano, accolti dal saluto del Rettore sono in visita guidata all’Abbazia. Un piccolo momento di riflessione e la preghiera dell’ora media concludono la mattina prima del pranzo al vicino ristorante.   >>>   Sempre martedì, ospitiamo nel salone per il pranzo al sacco  un gruppo di ragazzi disabili,  con educatori e guide CAI, saliti alla nostra Abazia lungo i sentieri dalla Madonna di Prada a qui.   >>>   Da lunedì a mercoledì, sono ospiti in accoglienza una decina di giovani della parrocchia di Terno d’Isola con il curato don Luca per alcuni giorni di sana convivenza.   >>>   Domenica 19, più di una cinquantina di amici della Fraternità di Romena provenienti da diversi paesi della nostra provincia si ritrovano per una giornata di amicizia, condivisione e preghiera. La mattina partecipano alla Messa della Comunità, poi sono in visita guidata all’Abbazia e ascoltano la testimonianza di un amico sulla figura di Padre Turoldo. Dopo il pranzo, intenso momento di preghiera in Chiesa guidato da fra Giorgio della Comunità dei Cappuccini di Varese. A conclusione, nel tardo pomeriggio, un piccolo rinfresco.   >>>   Inoltre, giornata conclusiva della catechesi per giovani “e dintorni” organizzata dalla Fraternità Evangelii Gaudium per “scoprire il dono della propria vocazione“. Sono una quarantina i giovani che fino al tardo pomeriggio seguono le riflessioni di Suor Katia, prendendo appunti e condividendo riflessioni. Prima della pausa pranzo, don Giacomo, parroco di Cenate Sotto, celebra per loro l’Eucarestia.  Suor Katia e la piccola Comunità rimangono ospiti in accoglienza per la notte e dedicano la giornata di lunedì 20 maggio alla riflessione sul discernimento vocazionale.   >>>   Sabato 18:  ospitiamo per l’intera giornata una cinquantina di donne già scout dei gruppi di Milano, Lecco, Saronno e Garbagnate. Negli anni della pensione hanno pensato di continuare a ritrovarsi per momenti di svago e di riflessione. Hanno dedicato la mattinata ad ascoltare le considerazioni proposte dal professor Jhonny Dotti  sul tema “Responsabilità del bene comune”. Nel pomeriggio, dopo il pranzo al Vitigno, sono attente e interessate alla  visita guidata all’Abbazia. Ripartono per Milano nel tardo pomeriggio con la promessa di tornare in una giornata meno piovosa per poter godere anche della piacevolezza delle nostre passeggiate.   >>>   Sempre nel pomeriggio di sabato, un gruppo di amici di Garlate, sono in visita guidata all’Abbazia e poi ospiti negli spazi della Rettoria per una merenda insieme.   >>>   Sotto una pioggia battente, nel tardo pomeriggio, raggiungono la nostra Abbazia, salendo dal sentiero di Pontida una cinquantina di bagnatissimi ragazzi del Gruppo Risposta 2 della Comunità di Bolgare, accompagnati dai catechisti e da padre Andrea.  Si fermano per un piccolo momento di preghiera in Chiesa e dopo una veloce merenda nel Chiostro, ripartono per la casa del PIME di Sotto il Monte, dove sono ospiti per il fine settimana.   >>>   Accogliendo la richiesta dell’associazione Moro25, ospitiamo per la notte in accoglienza otto ragazzini della squadra di calcio del Livorno accompagnati dal mister e dal direttore sportivo. La mattina presto di domenica ripartono per partecipare ad un torneo solidale di calcio a cinque a Sotto il Monte.   >>>   Venerdì 17: sono nostri ospiti alcuni Frati minori, formatori vocazionali, provenienti da diversi conventi del nord Italia per una giornata di preghiera, di  riflessione e di condivisione iniziata con la celebrazione della Santa Messa da parte del nuovo Ministro provinciale del nord Italia fra’ Enzo Maggioni.   >>>   Giovedì 16, nel pomeriggio. Raggiungono la nostra Abbazia una quindicina di aderenti alla Società San Vincenzo de’ Paoli della sezione di Romano. Monsignor Angelo Longaretti, già loro parroco e ora in servizio a Sotto il Monte, celebra la Santa Messa.   >>>   Si fermano poi fino al tardo pomeriggio nel salone grande della Rettoria per un piccolo buffet.   >>>   Martedì 14, si celebra il funerale di Scolastica Perico, cittadina di Fontanella da sempre: presiedono l’eucarestia in Abbazia con il nostro Rettore il parroco di Sotto il Monte e i frati Francesco ed Espedito dei Serviti, della cui comunità Scolastica è stata la preziosa voce in canto per moltissimi anni.     

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Segnalazioni / Corrispondenze

libri

Sull’islam pensiamo di sapere tutto. Spesso la discussione pubblica viaggia sulla strada della semplificazione. E semplificare una religione che coinvolge oltre un miliardo di persone non le rende giustizia. Adrien Candiard, che l’islam lo studia da anni abitando in terra islamica, ci consegna in queste pagine una fotografia più realistica di cosa sono e di cosa significano gli islam: esistono quello sciita, quello sunnita e quello di altre minoranze; «salafita» non è sinonimo di islamista; non tutti i credenti in Allah parlano l’arabo. Grazie a una conoscenza approfondita del passato e ad uno sguardo sagace sull’attualità, Candiard smaschera tanti pregiudizi e ci apre a un dialogo intelligente insegnandoci il rispetto per la pluralità.

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Via Crucis dell'oggi

Protestantesimo

Laudato sì

daQui

Le piazze al voto – Lo spettacolo di Milano, per chi l’ha visto, non è stato bello. Anche offensivo quello sventolare un rosario, dopo qualche mese dalla chiamata a un giuramento sul vangelo: che oltre tutto, in quelle mani, sembrava intonso!. Certamente intonso era nella testa, per lasciar perdere il cuore, di chi li ha sventolati. Perché se c’è qualcosa che non appartiene a quelle piazze è proprio il vangelo: dice di stare attenti a non ricevere i forestieri, che è il termine più comprensibile che si possa applicare ai migranti, questo cavallo di battaglia che, si dice, procurerà una valanga di voti allo sventolatore. Forestiero: comprensibile ché racconta di chi viene da fuori, appunto. Ed è evangelico non tenerlo fuori. Di una chiarezza inattaccabile; anche se troverete tra i frequentatori dei templi cattolici tutti i distinguo che di fatto lasciano fuori: sì però, chi, perché viene, non è molestato da guerre, e insomma la fame l’hanno fatta anche i nostri antenati. Antenati – per la verità storica del tutto dimenticata, o forse mai tramandata – che si sono stipati su navi per raggiungere le americhe, o hanno chiesto asilo alle nazioni vicine, oltralpe. Ma tant’è: è sempre vangelo che non c’è peggior sordo di chi non vuol ascoltare, di chi non presta orecchio per intendere il grido di chi fugge, di chi bussa. Ma quanti di quelli che pure sono battezzati, si sono offesi? E come possono frequentare le eucarestie, quanti negano il pane della propria abbondanza a chi è nel bisogno? e come possono accettare di predicare sul sesso degli angeli tanti omileti domenicali, non facendo scendere le loro chiese dalla regione dei principi alla realtà di una Parola che chiede di essere spezzata, anche sulle reni della nostra incomprensione? La piazza di Milano viene da lontano: viene dalla contestazione di cristiani perfettini (a proprio dire) che hanno scelto di stare con i privilegi contestando il cardinal Martini; viene dai frequentatori del dio Po, e da “quelle camicie verdi che  affogheranno il Vaticano nel water della storia”; viene da chi arrivò a urlare, applauditissimo, che «come già accade nel bergamasco, i fedeli andranno in parrocchia con il fazzoletto verde 

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Informazioni

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@alice.it

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio – fil. Sotto il Monte Giov XXIII
IT34 O 08899 61440 00000 0370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

80. È lo Spirito che ci fa risorgere dai nostri limiti, dalle nostre morti, perché noi abbiamo tante, tante necrosi nella nostra vita, nell’anima. Una vita cristiana, che si dice cristiana, che non lascia posto allo Spirito e non si lascia portare avanti dallo Spirito è una vita pagana, travestita da cristiana. Lo Spirito è il protagonista della vita cristiana, lo Spirito — lo Spirito Santo — che è con noi, ci accompagna, ci trasforma, vince con noi.

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Contrappunti

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