14th August 2020

Benvenuti …

… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!                        il Rettore

l'Angolo

L’onda, di Gabriele D’Annunzio
Nella cala tranquilla / scintilla, /intesto di scaglia / come l’antica
lorica1 / del catafratto, / il Mare. / Sembra trascolorare. / S’argenta?  / S’oscura? / A un tratto / come colpo dismaglia / l’arme, la forza / del vento l’intacca. / Non dura. / Nasce l’onda fiacca, /  subito l’ammorza. / Il vento rinforza. / Altra onda nasce, / si perde, / come agnello che nasce / nel verde: / un fiocco di spuma / che balza! / Ma il vento riviene, / rincalza, ridonda. / Altra onda s’alza, / nel suo nascimento / più lene. / Palpita, sale, / si gonfia, / s’incurva, s’allunga, propende. / Il dorso ampio splende / come cristallo; / la cima leggera / s’arruffa / come criniera / nivea di cavallo. / Il vento la scavezza. / L’onda si spezza,  / precipita nel cavo / del solco sonora; / spumeggia, biancheggia,  / s’infiora,  / odora, / travolge la cuora2, / trae l’alga e l’ulva; / s’allunga, / rotola, galoppa; / intoppa / in altra cui’l vento / diè tempra diversa; / l’avversa, / la salta, la sormonta, / vi si mesce, s’accresce. / Di spruzzi, di sprazzi, / di fiocchi, d’iridi / ferve nella risacca; / par che di crisopazi3 / scintilli / e di berilli4 / vividi a sacca. / O sua favella! / Sciacqua, sciaborda, / scroscia, schiocca, schianta, / romba, ride, canta, / accorda, discorda, / tutte accoglie e fonde / le dissonanze acute / nelle sue volute / profonde, / libera e bella, / numerosa e folle, / possente e molle, / creatura viva / che gode / del suo mistero / fugace. / E per la riva l’ode / la sua sorella scalza / dal passo leggero / e dalle gambe lisce, / Aretusa rapace / che rapisce le frutta / ond’ha colmo suo grembo. / Subito le balza / il cor, le raggia / il viso d’oro. / Lascia ella il lembo, / s’inclina / al richiamo canoro; / e la selvaggia / rapina, / l’acerbo suo tesoro /  oblìa nella melode. / E anch’ella si gode / come l’onda, l’asciutta / fura, quasi che tutta / la freschezza marina / a nembo / entro le giunga! / Musa, cantai la lode / della mia Strofe Lunga.

1 corazza – 2 crosta – 3 gemma verde-mela – 4 smeraldo acquamarina

Diario

anche al mare la preghiera di lode

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Segnalazioni/Corrispondenze

IN TEMPO DI COVID

LIBRI

De Giovanni, Il concerto dei destini fragili, Ed Corriere della Sera (si può trovare in edicola) – È appena uscito, ma lo si legge d’un fiato, pur con le debite pause di rimuginazione richieste dalla intensità del testo. È il nuovo romanzo di Maurizio De Giovanni: racconta la storia di tre personaggi molto diversi tra loro e delle loro vite durante il lockdown. Tre persone che non hanno nulla in comune, un dottore, un avvocato e una ragazza alla pari, ma che si trovano uniti dalla malattia provocata dal virus. L’avvocato vive nel suo mondo dorato, fatto di lussi e di privilegi, la donna dell’est lotta per garantire una vita migliore alla figlia e il dottore, dedito così tanto al suo lavoro da rinunciare agli affetti. Tre mondi lontani che si trovano improvvisamente vicini, uniti da un virus invisibile, ma letale che colpisce chiunque senza discriminazioni. Un romanzo intenso che sorprende e commuove per l’umanità e per l’empatia che suscita nel lettore. Una storia che parla di morte e di amore, dei diversi modi che si elaborano per affrontare la malattia e di una delle paure più comuni nell’essere umana: quella della sofferenza.  Una trama vincente perché è semplice immedesimarsi nei tre personaggi che si mostrano senza maschera, nudi davanti alla paura della malattia e della sofferenza, ma anche forti nelle loro decisioni e nell’affrontare un virus che ha cambiato, seppur in diversi modi, la vita di ognuno di noi. 

 SEGNALATO

Tra le preoccupazioni del contenere il covid e di rilanciare l’economia, qualcuno dice che è inutile lasciarsi distrarre da altre leggi da formulare, seppure ritenute impellenti: vedi quella elettorale a fronte del referendum che vuole tagliare i “residenti ” nelle Camere del Paese, o quella sull’omofobia che galleggia da troppo tempo in Parlamento_ 

Stop all’omofobia legge salva idee, di Alberto Bobbio – Forse sarebbe stato sufficiente intervenire sulle aggravanti per gli atti lesivi contro la persona e prevederle anche a tutela di chi è oggetto di discriminazione sessuale e di genere con un rafforzamento dell’art. 61 del Codice penale. Invece adesso c’è una legge vera e propria contro l’omofobia e le discriminazioni dettate dall’orientamento sessuale e di genere che tra pochi giorni verrà discussa dal Parlamento. Le polemiche non mancano. C’è chi ne sostiene l’inutilità, chi paventa rischi pericolosissimi per la libertà di opinione su matrimoni gay e unioni civili  e chi invece spiega che una legge specifica è necessaria perché l’incitamento all’odio è amplificato dai social e può degenerare in atti di violenza. Il punto centrale della discussione riguarda le opinioni. La legge colpisce le opinioni e le può sanzionare, secondo l’allarme di una serie di organizzazioni cattoliche, per altro non di primo piano e quasi tutte legate alle aree tradizionaliste, oppure si limita a punire gli atti discriminatori e l’istigazione alla violenza? Insomma si rischia un conflitto di diritti? Quando una legge si ritiene necessaria e tocca questioni di alta sensibilità occorre scriverla bene, rafforzando in questo caso l’impegno sul versante educativo e dunque preventivo, a cui non si può anteporre la parte repressiva. C’è un esempio che chiarisce: la formula repubblicana non può essere oggetto di revisione, ma ciò non significa impedire la propaganda dei gruppi monarchici, beninteso se si tengono sul terreno dialettico e non complottano per organizzare un colpo di Stato. Insomma le parole perseguibili sono quelle che si possono trasformare in pietre.

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Via Crucis dell'oggi

Protestantesimo

Laudato sì

daQui

dopo – Dunque il covid non ci ha cambiato, non ha cambiato la Chiesa – che si trova nella tentazione di ri-calcinarsi dentro “quel che eravamo” – né nel mondo. Le sceneggiate dell’Europa che ha impiegato settimane per accordarsi sull’indispensabile della propria sopravvivenza politica, nella svolta richiesta dalla pandemia, ha fatto venire a galla, tra gli altri paesi del nord,  l’Olanda, e non per il suo lato bello. Con un’alterigia tutta calvinista, a condannare i cattolici come inconvertibilmente lassi (e magari è un po’ vero); però sostenendo ‘sta cosa da attaccati ai propri tulipani, e alle multinazionali cui danno ospitalità fiscale a spese degli altri paesi del continente: frugali loro? sulla pelle degli altri! Non ci ha cambiato il covid, ma può diventare l’occasione di cambiare. Dispiacendosi, si può condividere l’affermazione di un polemista, che descrive l’essere umano come la più evoluta delle scimmie, ma il più goffo e ridicolo tra gli dei (distanziamento sì o no, quanto, dove, per quanto; e i negazionisti che sono come i terrapiattisti: una meteora si spera di poca consistenza, ma si sia consapevoli che gli uni e gli altri sono insani). Il che non deve portare alla disperazione. Soprattutto nella Chiesa che è costretta da un virus a interrogarsi sul chi è per questo mondo, un mondo che è ben oltre lei. E dunque a non riaffossarsi dentro tradizioni che non chiamano i “lontani”, e disperdono i “vicini”. È bastato un virus per farsi accorgere di assemblee affollate da chi ci stava solo per il bollino premio-paradiso. E a convincere che le chiese semideserte di queste settimane non rifioriranno più, pur nelle percentuali non vere del pre-covid, dentro cui non si contava al vero, ma non si contava per illudersi. Di una comunità parrocchiale fatta di seimila persone, che frequentassero in tutte le celebrazioni neppure in mille, possibile che non sia stato un avvertimento? Non lo è stato. Perché, se non perché la Parola non è entrata come la Tradizione ridotta alle non disturbanti tradizioni? Quei pur buoni credenti, e i loro preti, che hanno pensato di riempire il vuoto – un vuoto che accettato in pienezza avrebbe finalmente scosso – con celebrazioni televisive, oggi gli è rifilato il conto; e detta così può essere persino provvidenziale pure quell’errore. Ma “la Chiesa di papa Francesco è una Chiesa che chiede di non stare a guardare seduti sul divano, come spesso dice lui. Che capisce la paura di tanti ma dice che per vincerla  … 7 agosto 2020

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Informazioni

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@alice.it

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Cc bancario: Bianchi Attilio – Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio s.c. – IT 73F0889952780000000370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

102 – Anche se il demonio avanza nel mondo e semina zizzania non spetta di certo ai cristiani “sopprimere i malvagi”. Il loro compito semmai è quello di salvarli. Il male, certo, va rigettato, ma i malvagi sono persone con cui bisogna usare pazienza. Non si tratta di quella tolleranza ipocrita che nasconde ambiguità, ma della giustizia mitigata dalla misericordia. Se Gesù è venuto a cercare i peccatori più che i giusti, a curare i malati prima ancora che i sani anche l’azione di noi suoi discepoli dev’essere rivolta non a sopprimere i malvagi, ma a salvarli.

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contrAppunti

 il motto dannunziano – Ad Ascoli Piceno giovedì il capitano leghista ha indossato una mascherina nera con la scritta «Memento audere semper» (ricordati di osare sempre) con riportata la firma di Gabriele D’Annunzio. Venne coniata da D’Annunzio nel 1918 in occasione della preparazione di un’incursione militare in Croazia della Regia Marina italiana. Essendo collegata con la successiva epoca fascista, la frase ha sollevato polemiche sui social. Ma insomma: perché pretendere che sappia la storia? è già bello che sappia la strada per i vari papeete estivi.
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