31st October 2020

Benvenuti …

… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!                        il Rettore

l'Angolo

L’albatros

 Spesso, per divertirsi, le ciurme
Catturano degli albatri, grandi uccelli marini,
Che seguono, indolenti compagni di vïaggio,
il veliero che scivola sugli amari abissi.

E li hanno appena deposti sul ponte,
che questi re dell’azzurro, impotenti e vergognosi,
Pietosamente calano le grandi ali bianche,
Come dei remi inerti, accanto ai loro fianchi.

Questo alato viaggiatore, com’è goffo e leggero!
Lui, poco fa così bello, com’è comico e brutto!
Qualcuno gli stuzzica il becco con la pipa,
un altro scimmiotta, zoppicando, l’infermo che volava!

Il poeta è come il principe delle nuvole
Che abituato alla tempesta ride dell’arciere;
esiliato sulla terra fra gli scherni,
non riesce a camminare per le sue ali di gigante.

da i Fleurs du mal di Charles Baudelaire

Diario dei Santi

 :::: per l’ospitalità a sant’Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro “informazioni” :::: 

Nella giornata di sabato 17 ottobre ospitiamo un piccolo gruppo di signore appartenenti alla Fraternità Secolare di Charles de Foucauld, per un ritiro fatto di riflessioni, canti e condivisione.   >>>   Mercoledì 14 ottobre, all’ora del tramonto, il nostro Rettore celebra una Messa in suffragio dell’ing Antonio Greselin, che negli anniversari ormai sessennali del matrimonio ha voluto celebrarli qui da noi: presenti la moglie i figli, ma non tutti i quaranta tra nipoti e pronipoti, di cui vantava fino all’immediata dipartita,  ringraziando il Signore della vita.   >>>   Sabato 10 ottobre, per l’intera giornata ospitiamo una ventina di giovani del decanato di Cinisello Balsamo, accompagnati dai sacerdoti incaricati della pastorale giovanile.   La mattina in Abbazia la meditazione è offerta da don Gabriele Lovati, la condivisione e lo scambio li ritrova seduti nel prato sotto il sagrato. Grazie al sole caldo il pranzo è all’aperto, nel lo spazio attorno alle Absidi; la passeggiata fino al Monte Canto prima del rientro a casa nel tardo pomeriggio.    >>>   Nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10 ottobre una ventina di volontari e operatori della Cooperativa Namaste’ di Seriate – attiva in progetti sociali e sociosanitari a favore di persone fragili – vivono due giorni di impegnativa formazione in previsione delle future attività previste.   >>>   Mercoledì 7 ottobre, giornata di ritiro per i ragazzi del biennio di teologia del nostro Seminario accompagnati dal vicerettore don Tommaso Frigerio e dal padre spirituale don Giovanni Gualini: silenzio e riflessione a scandire la giornata, conclusa con la celebrazione della Messa nel tardo pomeriggio.   >>>   Tante le intenzioni per la celebrazione della Messa di domenica 4 ottobre: alcune coppie chiedono  di essere ricordate nel giorno dell’anniversario di matrimonio, alcune famiglie si riuniscono nel suffragio dei parenti defunti, su tutti il ricordo di Nando de Francesco, già Presidente del Lions Club di Trezzo, ad un anno della scomparsa.   >>>   Venerdì 2 ottobre, verso sera. Anche quest’anno amici e parenti di Flavia, della parrocchia di S. Lucia al Tempio votivo, si ritrovano per ricordarla nella celebrazione della Santa Messa a suffragio. Dato il covid, salta la convivialità che solitamente seguiva.   >>>   Giovedì 1 ottobre, la mattina. Don Ivan Giupponi, sul piede di partenza da Calusco per la nuova destinazione a Trescore Balneario,  celebra per il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei coniugi Laura e Mario Mauri attorniati dall’affetto dei figli e dai tanti nipoti.   >>>   Nella settimana a cavallo tra il mese di settembre e questo di ottobre ospitiamo due distinti gruppi di ragazzi frequentanti il liceo del Seminario di Bergamo. I ragazzi di prima e seconda partono a piedi da Bergamo nel primo pomeriggio di lunedì e, attraverso i sentieri del Monte Canto, arrivano alla nostra Abbazia quando è ormai sera. Cena e sonno ristoratori prima di rientrare a Bergamo, nella mattina presto di martedì, dopo la preghiera dell’aurora in Abbazia, per rimettersi a scuola. I ragazzi di quinta invece, lungo lo stesso itinerario arrivano alla Rettoria al tramonto di venerdì sera. Il sabato mattina è dedicato alla riflessione, alla preghiera e alla celebrazione della Messa. Rientrano a Bergamo dopo il pranzo allestito da una coppia di loro genitori.   

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Segnalazioni/Corrispondenze

i tenui dolcissimi colori d’autunno colti da Stefano Ghisleni

 L’autunno da sempre richiama gente sulla collina, soprattutto nei fine settimana. La vendemmia, la raccolta delle castagne, le passeggiate nel bosco calpestando foglie come tappeti, il piacevole calore del sole autunnale, il paesaggio trasformato nei suoi colori e profumi, godono da sempre di un grande richiamo. E forse un po’ di più in questi giorni, in cui la pandemia ci costringe a nuove distanze e nuove abitudini. E tanti sono anche quelli che sostano per una preghiera o anche solo per uno sguardo dentro la nostra Abbazia; molti quelli che lasciano una supplica sul libro in fondo alla Chiesa. L’accoglienza della Rettoria deve invece fare i conti con le nuove restrizioni, e di conseguenza con alcune disdette per l’impossibilità di garantire sicurezza. (Giuditta P.)

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Via Crucis dell'oggi

Protestantesimo

Laudato sì

daQui

eh, sì – Qualche alto prelato, per altro dimesso pur senza togliergli diritti di porpora – anche se è stata evidente a suo tempo una sfiducia – si dice nella scia di quel primo Concilio, quando Paolo rimproverò Pietro, senza per altro togliere obbedienza a chi il Signore Gesù aveva messo a capo. Bello e giusto. Non fosse che s’incanala apertamente dentro quei suprematisti cristiani che – sulla scorta di quelli bianchi d’America  – finiscono per dirsi favorevoli all’attuale reggente, dovesse votare per uno dei due di là. E dunque sposa quella corrente di devoti non credenti che titolano le loro articolesse con “il trappolone dentro cui è finito di nuovo il Papa”. Che ormai ha dato loro le ultime armi per farlo fuori, mi è certo. Non con i veleni dei tempi dei Borgia, ma con quella prelatizia smorfia che “sì, certo, mi spiace, neh!, ma insomma, dovrebbe parlare solo per encicliche, e non a ruota libera con donne  e uomini che magari stanno su sponde opposte alle nostre”. Dunque, per riassumere per chi sa e chi non sa: un documentario su Francesco fa un’operazione di colla-incolla,  con molte lacune (deliberate?) a partire da un’intervista che una giornalista messicana gli ha chiesto dopo quella frase sull’aereo, riguardo alla omosessualità: “chi sono io per giudicare i figli di Dio?”. Ecco tutto sta lì: non un giudizio per categorie di umani, ma ciascuna persona è degna di diritti in quanto figlio di Dio, e non come figlio minore. Nell’intervista originale il Papa parla di convivencia. Non parla di matrimonio, che lui stesso riconosce da sempre, e anche da papa, di altra natura: generativa ed educante. Ritiene semplicemente quello che molti cattolici ritengono da tempo: che vi debba essere una legge che riconosca loro diritti civili per essere legalmente coperti nel difficile della vita; tutto qui. Ma certo è tantissimo per molti. Per quelli che non riescono a digerire le parole del Signore, che sono la Parola, caro prelato d’alto bordo a cui pure ti richiami per correggere il Papa (che va corretto quando sbaglia, è indubbio, ma non quando ti mette su una direttrice correttiva dei tuoi ingessati pensieri); e non citando solo quella contenuta nel primo Testamento. E dunque, … 23 ottobre 2020

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Informazioni

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@alice.it

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Cc bancario: Bianchi Attilio – Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio s.c. – IT 73F0889952780000000370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

104. Per l’umanità la fame non è solo una tragedia ma anche una vergogna. È provocata, in gran parte, da una distribuzione diseguale dei frutti della terra, a cui si aggiungono la mancanza di investimenti nel settore agricolo, le conseguenze del cambiamento climatico e l’aumento dei conflitti in diverse zone del pianeta. D’altra parte si scartano tonnellate di alimenti. Dinanzi a questa realtà, non possiamo restare insensibili o rimanere paralizzati. Siamo tutti responsabili. La tentazione di pensare a salvaguardare solo se stessi o il proprio gruppo, è è un istinto molto umano, ma cattivo. È l’ultima sfida al Dio crocefisso. 

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contrAppunti

I single al tempo del Covid – Per loro, la privazione della socialità, del cinema il giovedì, del teatro la domenica, dello sport in compagnia è dolorosa perché è proprio in questo che consiste la loro vita. … È per questo che gli amici single o senza figli intorno a me ora si chiudono a cerchi di sei persone che fanno il patto di frequentarsi solo tra loro. Memori dell’angoscia solitaria del primo lockdown , dopo la chiusura dei luoghi di socialità e il coprifuoco, molti stanno facendo sbucare nei soggiorni i pouf gonfiabili e i divani-letto, proponendosi convivenze solidali e qualunque cosa possa generare protettive familiarità temporanee. Non basta proteggerci dal virus, dobbiamo proteggere anche la nostra capacità di relazione. La velocità del contagio ora non ci lascia scampo: se vogliamo vivere e far vivere siamo obbligati all’isolamento. Tuttavia possiamo compiere l’atto creativo di trasformare in fisiche le vicinanze emotive e decidere che isolamento non vuol dire solitudine. Se potete, chiedete a una persona cara di valutare una convivenza amichevole di un mese. Scegliamo un volto quotidiano, solo uno, che ci conservi viva la capacità di riconoscere tutti gli altri. (M. Murgia)

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