20th May 2022

Benvenuti …
… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!             
 il Priore, rettore dell’Abbazia

l'Angolo

NINNA NANNA DELLA GUERRA
Trilussa

Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe dun impero
mezzo giallo e mezzo nero.

Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;

che se scanna e che s’ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d’una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Ché quer covo d’ assassini
che c’insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.

Fa la ninna, cocco bello,
finché dura sto macello:
fa la ninna, ché domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.

E riuniti fra de loro
senza l’ombra d’un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

Ipse Dixit
Basta un istante per fare un eroe; ma occorre tutta una vita per fare un uomo buono_ P. Brulat 

Diario

è la Pasqua che continua!

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:::: per l’ospitalità a sant’Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo: perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di ragazzetti, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli :::: per contatti vedi sotto nel riquadro “informazioni” ::::

Mercoledì 4 maggio: mattinata di ritiro per i sacerdoti della CET8 dell’Isola, a guidare le meditazioni don Walter, parroco di Bonate Sotto.   >>>   Lunedì 2, nella sera. Il nostro Rettore accompagna in un piccolo momento di preghiera una ventina di futuri Pellegrini sul Cammino di Santiago. Per tutti il primo timbro sulla Credenziale, quello dell’Abbazia di Sant’Egidio.   >>>   Domenica 1 maggio. Ospitiamo per l’intera giornata una trentina di bambini di Bergamo Città Alta per il loro ritiro in preparazione al sacramento di Prima Comunione. Accompagnati dal curato don Matteo e dalle catechiste, la mattina sono nel salone grande per una speciale catechesi e, nel pomeriggio in Abbazia ricevono il sacramento della riconciliazione. Raggiunti dai genitori, concludono la giornata con la celebrazione della Messa presieduta dal parroco don Fabio.   >>>   Nel primo pomeriggio raggiungono la nostra Abbazia i bambini della Prima Comunione della parrocchia di Tavernola accompagnati dalle famiglie, dalle catechiste e dal parroco don Giuseppe. Concludono qui il loro pellegrinaggio nella terra del Santo papa Giovanni con la celebrazione della Santa Messa.   >>>   Dalla mattina di sabato 30 aprile fino al tardo pomeriggio di domenica, ospitiamo in accoglienza un piccolo gruppo di giovani della parrocchia di Busnago accompagnati dagli educatori e da due seminaristi del PIME di Monza. Due giorni di riflessione, nella testimonianza di padre Ivan, giovane missionario; di preghiera, in tarda serata in Abbazia e nella partecipazione alla Messa comunitaria della domenica mattina; di discussione e condivisione. Nel primo pomeriggio di domenica, raggiunti dalle famiglie, si concedono una passeggiata verso la vetta del Monte Canto prima del rientro a casa all’ora del tramonto.   >>>   Nel pomeriggio dello stesso sabato, Giovanni dell’Associazione Culturale Guide Turistiche Città di Bergamo accompagna un gruppo di persone in visita guidata all’Abbazia.   >>>   Venerdì 29 aprile ospitiamo i dipendenti di Alex Servizi, società di consulenza tecnica della diocesi, per una giornata di formazione.   >>>   Lunedì 25 aprile sono da noi alcune giovani famiglie dell’Equipe Notre Dame guidata da don Cristiano Re per una giornata di riflessione e preghiera conclusa con la celebrazione della Messa.   >>>   Lo stesso giorno, saliti a piedi dal sentiero della Madonna di Prada di Mapello una quarantina di aderenti al Gruppo Alpina Excelsior della città di Bergamo raggiungono la nostra Abbazia verso il mezzogiorno. Dopo la celebrazione della Messa da parte del parroco di Borgo Santa Caterina don Pasquale, si fermano per il pranzo nel salone grande della Rettoria prima di riprendere il cammino di ritorno.   >>>   Dal pomeriggio di domenica 24 aprile fino al tardo pomeriggio del lunedì ospitiamo in accoglienza i futuri coordinatori del CRE 2022 dell’oratorio di Ghisalba accompagnati dal curato don Simone. Due giorni un po’ per programmare un po’ per imparare a stare insieme in vista del grande lavoro di gruppo a cui saranno chiamati.   >>>   Nel tardo pomeriggio della stessa domenica, alcuni aderenti all’Associazione Albatro della città di Seriate, in pellegrinaggio a SottoilMonte, sono in visita guidata all’Abbazia accompagnati da Cristina delle Guide Città di Bergamo.   >>>   Mercoledì 20 aprile, nella sera. Preghiera, benedizione e consegna della Credenziale con il primo timbro per un secondo gruppo di persone che, nei prossimi mesi, affronteranno il pellegrinaggio lungo il Cammino di Santiago.   >>>   Il Triduo pasquale e la santa Pasqua giorni di intensa partecipazione in Abbazia, con un nutrito ritorno dei tanti che la pandemia ha tenuto lontano.   >>>   Mercoledì della Settimana Santa, don Micheal curato di Calusco accompagna una trentina di ragazzi adolescenti in cammino fino alla nostra Abbazia. Dopo la pausa-cena nel salone grande della Rettoria, la celebrazione della Messa in Abbazia.   >>>   Martedì della Settimana Santa, in tarda serata. Pellegrinaggio della parrocchia di sant’Alessandro in Colonna guidato dal parroco monsignor Gianni Cazzaniga con i preti di comunità: lettura della Passione e riflessione proposta dal nostro Rettore, come di consueto ogni anno.   >>>   Nel pomeriggio invece, sono più di ottanta i ragazzi delle medie della parrocchia di Ghisalba che, saliti a piedi lungo il sentiero della Madonna del Castello di Ambivere, celebrano la Santa Messa in Abbazia con il curato don Simone e il loro parroco.   >>>   Lunedì della Settimana Santa, finalmente dopo due anni di annullamenti forzati, ritorna il pellegrinaggio dei seminaristi di teologia del nostro Seminario. Da Bergamo raggiungono a piedi la nostra Abbazia quando ormai è l’ora del tramonto. Dopo la celebrazione della Messa in Abbazia presieduta dal Vescovo Francesco, sono ospiti del Rettore per una cena pasquale in allegria.   >>>   Nel fine settimana del 9 – 10 aprile ospitiamo in accoglienza il Gruppo scout Morengo1 che, nella mattina di domenica, partecipa alla nostra solenne celebrazione comunitaria de Le Palme.   >>>   Sabato 9 aprile, nel pomeriggio ospitiamo le coppie del corso in preparazione al matrimonio organizzato dalle parrocchie di Carvico, Villa d’Adda e SottoilMonte che, guidate da don Fabio, vivono il loro momento di ritiro.   >>>   In serata, le giovani coppie di “Amori in corsa”, provenienti da varie parrocchie della diocesi, si ritrovano per la celebrazione della Santa Messa in Abbazia e poi per una suggestiva cena ebraica nel salone grande della Rettoria. A guidare preghiera e riflessioni don Alberto Maffeis.

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Segnalazioni/Corrispondenze

il Papa e il patriarca Kirill

Dopo venti giorni dall’inizio della guerra in Ucraina, Papa Francesco ha chiesto, attraverso il segretario di Stato vaticano Parolin, un incontro a Putin, che però non ha ancora risposto al messaggio. Questa è una delle rivelazioni fatte dal pontefice nell’intervista di Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera. Il Papa, che si è detto pronto ad andare a Mosca, ha ricordato che a dicembre aveva sentito il presidente della Russia per il suo compleanno, ma questa volta non l’ha chiamato, preferendo telefonare il primo giorno dell’invasione al presidente ucraino Zelensky e andare dall’ambasciatore russo, al quale ha detto «per favore, fermatevi». A chi gli chiede una visita simbolica a Kiev, risponde: «Io sento che non devo andare. Io prima devo andare a Mosca, prima devo incontrare Putin». Il racconto del suo confronto con il patriarca Kirill, che ora ha più la parvenza di uno scontro è sconfortante. La chiamata di quaranta minuti via zoom si è aperta con il capo della Chiesa ortodossa russa che ha letto tutte le giustificazioni alla guerra, alle quali il Papa ha replicato: «di questo non capisco nulla». Ecco, dunque, le parole più dure della sua intervista: «Noi non siamo chierici di Stato, non possiamo utilizzare il linguaggio della politica, ma quello di Gesù. Siamo pastori dello stesso santo popolo di Dio. Per questo dobbiamo cercare vie di pace, far cessare il fuoco delle armi. Il patriarca non può trasformarsi nel chierichetto di Putin». Papa Francesco si dice pessimista perché per la pace non c’è abbastanza volontà: prima era la Crimea e poi il Donbass, ora Odessa e in futuro la Transnistria. Occorre dunque fare ogni gesto possibile perché la guerra si fermi.

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Via Crucis dell'oggi

Protestantesimo

Laudato sì

daQui

guerra? domande.3 Tempi pasquali, tempi di gioia: Cristo è veramente risorto ed è apparso – appare – a quanti si nutrono di lui. Ma c’è quella crepa di un virus che non cede del tutto, e forse per sempre; e c’è la guerra. C’è nell’intreccio di brutto e di bello con cui è impastato questo mondo, e di cui è impastato ciascuno di noi, da chi fa lo zar all’ultimo capovillaggio africano. E quell’impasto genera una fragilità che resterà insolubile alla faccia di qualunque delirio di onnipotenza umana. Sia per una fisicità mortale, sia per una razionalità ferita. La verità di un peccato d’origine mai così manifesta come oggi per noi che viviamo l’oggi. È lì da vedere. E non sfugge a chiunque non abbia deciso di spegnere le voci che nascono dalle tinte fosche del turpiloquio vanesio: vanesi i conduttori in cerca di clienti, e vanesi quanti si impalcano ad esperti nel regno dei talk show, quelli che vogliono spiegare la guerra. E per farlo s’appoggiano a quell’informacja propria di paesi sovietici, che da una parte e dall’altra disinforma. E giocano sulla pelle di chi viene infilato da bombe. Soprattutto, ma non solo, i fautori di quel Né Né mai rischiando fino in fondo. “Questa non è un’invasione”, dicono, ma, sono gli stessi, non hanno creduto al Covid e alle bare di Bergamo, e prima ancora all’abbattimento delle Twin Towers o allo sbarco sulla Luna. Accomunati dall’odio per l’establishment, per la democrazia che non fosse diretta secondo loro; o come qualcuno li ha definiti, eroici combattenti per la libertà degli italiani dal green pass, si battono ora per la schiavitù degli ucraini? Macché, straparlano per se stessi. Sono lì, appollaiati in comode poltrone televisive, a far propaganda ai loro giornaletti pagati dallo stato, che pure criticano se dà le armi, o se non le dà, rivendicando l’articolo 1 della costituzione americana (non conoscendo quella italiana?). E se la prendono con l’America, causa di ogni male: mancava che anche il papa, nel chiedere pace, usasse quell’espressione colorita di una Nato che si è messa ad abbaiare ai confini russi! Intanto – la nostra volubilità! – i titoli dei giornali in prima pagina sono passati dal totale alle tre colonne: la diminuzione della sensibilità utile a lasciarci in pace nei nostri confini; e sì tanta accoglienza ancora agli esuli (purché siano di là, non di giù), ma si comincia a non far valere la gratuità: qualcuno ci paghi l’ospitalità che diamo. Il prendersi cura del mondo? Ma chi? Ma quando? Ecco crepe di sconforto nella letizia pasquale. Per chi crede, non più ampie dello spessore di un’ostia tra pollice e indice. Perché il cielo è ritornato a piangere gioiose lacrime di pioggia; e una rondine s’è fatta il nido nella loggia del chiostro; e torneranno cieli con nubi che avanzano rotolando, a insegnare il farsi delle stagioni, e il segno che a vacche magre succedono sempre le grasse. A ribattere l’idea che gli uomini nascono liberi e uguali, e che uno straniero sia del nord-est europeo sia africano può avere gli stessi diritti di tutti. A riscaldare la speranza della necessità di un Trascendente, che guidi il giudizio di uomini impelagati nella complessità delle tante, utili ma difficili, differenze. E allora sarà pace? Non sarà più guerra?   6 maggio 2022

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Informazioni

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@gmail.com

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Cc bancario: Bianchi Attilio – Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio s.c. – IT 73F0889952780000000370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

Un atto di misericordia: davanti all’incredulità di Tommaso, Gesù non si scandalizza e la comprende, trattando l’apostolo con benevolenza. Questo momento racchiude le difficoltà di ogni credente in crisi, che cerca qualcosa da toccare e da vedere. Ma è proprio in queste situazioni che Cristo ci consola offrendoci le sue piaghe, che sono più potenti del peccato. Esse ci devono far scoprire anche le piaghe dei fratelli e delle sorelle, le sofferenze del prossimo che può essere peggiore della nostra. Prendendoci cura di quelle riversandovi misericordia, rinasce in noi una speranza nuova che consola nella fatica.

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contrAppunti

continuazione di una guerra insensata_

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