18th February 2020

Benvenuti …

… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!                        il Rettore

 Diario

:::: per l’ospitalità a sant’Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro “informazioni” :::: 

Nel fine settimana del 8-9 febbraio ospitiamo in accoglienza, per la notte, una decina di ragazzi delle Comunità Capi Scout di Milano Nord: una piccola sosta nel loro cammino lungo i sentieri del Monte Canto.   >>>   Mercoledì 5 febbraio: un gruppo di ragazzi del CSI di Bergamo, con i loro assistenti ed educatori, sono nostri ospiti per il pranzo e per un momento di relax prima di ripartire per Mapello lungo il sentiero della collina, guidati dai volontari del CAI bergamasco.   >>>   Domenica 2 febbraio: giornata di preghiera e riflessione per un piccolo gruppo di ragazzi del triennio di teologia del nostro Seminario accompagnati dal vicerettore don Gianfranco.   >>>   Sabato 1 febbraio: più di cinquanta giovani e non si ritrovano per il consueto appuntamento con la catechesi offerta dalla Comunità Evangelii Gaudium.  A guidare le riflessioni sul tema “Sponsalità e appartenenza“, suor Katia. La conclusione, in tarda serata con la preghiera in Abbazia.   >>>   Domenica 26 gennaio: ad un anno dalla morte, amici e parenti di Romano Tavola si ritrovano per ricordarlo nella Messa della Comunità e poi nel salone  per  una convivialità.   >>>   In accoglienza ospitiamo la Comunità capi degli Scout di Cologno Monzese 1 per un fine settimana di riflessione e di preparazione dei futuri impegni.   >>>   Domenica 19 gennaio: giornata intensa di ritiro e preghiera per il gruppo animatori ragazzi adolescenti della parrocchia di Loreto accompagnati dal curato donMatteo.   >>>   In accoglienza, la Comunità Capi del gruppo scout di Bonate si ritrova per un fine settimana di programmazione; nella Messa della Comunità li ricordiamo affidando a Dio il loro impegno nel progetto educativo dei ragazzi loro affidati.

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Segnalazioni / Corrispondenze

Cinema —

PARASITE, del regista Bong Joon-ho (in programmazione a Longuelo, Curno, Orio).  —  Un’opera solida, coesa e compiuta, visivamente ricercata ma sempre al servizio del tema che sceglie di mettere in scena con amara consapevolezza, spaziando tra commedia, dramma e thriller. Il regista mai come questa volta convince così tanto e profondamente. Ki-taek da una parte e Park dall’altra, è nell’incontro e contrasto tra le due famiglie che si sviluppa l’intrigante intreccio del film di Bong Joon-ho, che si sviluppa alternando con sapienza e perfetto equilibrio i generi, tra commedia, dramma e thriller. Tra i personaggi di Parasite, i Park sono ricchi, puliti e corretti quanto i Ki-taek sono poveri e sporchi. Se da una parte ci sono individui abituati a lottare quotidianamente per tirare avanti, a improvvisare e cercare le scorciatoie necessarie per arrivare a qualcosa di concreto, dall’altra i Park fanno capo al dirigente di una importante azienda informatica, sono abituati a essere serviti, a pagare lautamente per ogni propria esigenza, dalla governante all’autista e le lezioni di inglese e arte per i propri giovanissimi figli. Due facce della polarizzante medaglia che è il contesto sociale della Corea del Sud. Noi l’abbiamo visto un mese fa. Splendido per chi ama film da generi compositi, dalla commedia che fa sbottare in risate al dramma che chiama se non lacrime una accentuata commozione, e al giallo che mette in tensione. In questi giorni, dopo l’Oscar, è ritornato in programmazione a Bergamo e Milano: non lasciarselo sfuggire.

 Sorry We Missed You, del regista Ken Loach, prende il titolo dalla frase standard stampigliata sugli avvisi lasciati dai corrieri ai destinatari dei pacchi in consegna che non hanno trovato in casa. In questo suo nuovo film, infatti, Loach racconta per l’ennesima volta le fatiche dei lavoratori più umili: che, in questo caso, sono appunto corrieri schiavizzati e costretti tour de force impensabili per rispettare scadenze, orari e numero di consegne imposte loro dai datori di lavoro e dalle leggi spietate dell’e-commerce, che comporta dinamiche pratiche e umane spesso invisibili e non considerate da coloro che acquistano con un click dai loro computer e dai loro smartphone. Nè Verga nè Dickens saprebbero raccontare la bolla del ” lavoro fluido”, del precariato travestito da lavoro autonomo 3.0 , meglio dello spietato Ken Loach di oggi. Dopo averci regalato lacrime e magoni con il sublime Daniel Blake ,che ci ha introdotti al mondo dei navigator e del sussidio di disoccupazione (id est reddito di cittadinanza) , Ken ci presenta la realtà vera della Gig economy, quella dell’ e-commerce che tutti ci attrae nel suo magico giro misterico. Belli gli acquisti on line, bello il fattorino che ci recapita l’agognato pacchetto, meno bello il sistema implacabile che strangola lentamente i “padroncini ” che coi loro furgoni si incaricano delle consegne “temporizzate”. La pellicola di Ken Loach è uno spaccato familiare che descrive ancora una volta il dramma del lavoro precario di oggi e come in ogni suo film, il microcosmo familiare è la lente per osservare meglio le derive della società inglese e di quella globale. Un film da non perdere.

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Via Crucis dell'oggi

Protestantesimo

Laudato sì

daQui

desnuda – Non dell’opera di Francisco Goya, che richiama al Prado di Madrid curiosi un poco morbosi, e poi disillusi, più che appassionati d’arte che possono trovare lì capolavori di Rubens, Rembrand, Tiziano; di El Greco con la sua Resurrezione – che è eros puro nel connubio con thanatos, la morte; se non dello stesso Goya, con quel El tres de mayo dove il condannato in bianco e giallo alza e spalanca le braccia come un crocefisso e grida la sua fede per la libertà. Non dunque della Desnuda di Goya né del suo fucilato-crocifisso così simile al Cristo di El Greco, con quella mano perforata a ricordarne la passione – anche se forse troverete una connessione qui. È questa collina che da qualche giorno è desnuda: un invito a ripulire i margini della strada, dal fogliame che calava sino a sfiorarti, è diventato un disboscamento che ha raggiunto alberi da alto fusto: e quelle rotonde vestigie sane sono lì, accumulate, ad accusare. E ottenendo una piattezza che stona. E se chiedi perché, ti rispondono Già che c’ero: uno strapianto molto, molto increscioso. Denudata: e ci vorrà un po’ più di una estate perché tornino le ombre a lasciarsi accarezzare dal sole su questa strada, viottolo antico, che porta alle pietre antiche. Un’operazione che ha avuto la vigilanza indispensabile? Mah! Di altri denudamenti, e certamente più drammatici, viviamo. Una Chiesa messa a nudo, e non solo per gli scandali pedofili. Messa a nudo in personaggi che sono stati “elevati” a dignità di testimonianza, e che vivono di un narcisismo per nulla evangelico. Di una rigidità che non conduce al sineglossa del Vangelo; volendo far vivere di una sacralizzazione che è distante dal Nazzareno, mandato a chiedere fede e non religione: non ritualità ossidate, non separazioni inumane. Ma un desnudamento di quel vivere civile che ha fatto della politica un assecondamento dell’egoismo più becero. La distinzione sociale che doveva obbedire a una acculturazione dei popoli sta diventando – è diventata – una spogliazione

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Informazioni

 

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@alice.it

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio – fil. Sotto il Monte Giov XXIII
IT34 O 08899 61440 00000 0370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

93. Stiamo attenti perché questo è un tarlo che entra nel cuore di tutti noi, è il seme di una guerra l’invidia e la gelosia e ci porta a giudicare male la gente ci porta a scartare la gente, a una guerra domestica, una guerra di quartiere, una guerra di posti di lavoro, di cittadinanza. Ci dia il Signore la grazia di ringraziare per il dono che siamo, non mettendoci in concorrenza fatua con i doni altrui.

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Contrappunti

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