24th September 2020

Benvenuti …

… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!                        il Rettore

l'Angolo

Foglie

Quanti se ne sono andati…
Quanti.
Che cosa resta.
Nemmeno
il soffio.
Nemmeno
il graffio di rancore o il morso
della presenza.
Tutti
se ne sono andati senza
lasciare traccia.
Come
non lascia traccia il vento
sul marmo dove passa.
Come
non lascia orma l’ombra
sul marciapiede.
Tutti
scomparsi in un polverio
confusi d’occhi.
Un brusio
di voci afone, quasi
di foglie controfiato
dietro i vetri.
Foglie
che solo il cuore vede
e cui la mente non crede.

G. Caproni

Diario dei Santi

 :::: per l’ospitalità a sant’Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro “informazioni” :::: 

Domenica 20 settembre, celebrazione comunitaria del mattino molto affollata soprattutto di tanti amici che i forzati distanziamenti avevano tenuto lontano nei mesi scorsi: bello il ritrovarsi a celebrare in sorridenti sguardi nel passarci la pace di Cristo.   >>>   Saliti da Sotto il Monte lungo il sentiero di San Giovanni, una dozzina di ragazzi di ACR accompagnati da don Alberto Monaci celebrano verso mezzogiorno in Abbazia. A seguire pranzo nel salone, preparato dal generoso sig. Anacleto e meditazione nel prato dietro la Chiesa. A metà pomeriggio la partenza verso Sotto il Monte, lungo un altro sentiero.   >>>   A metà pomeriggio, visita guidata all’Abbazia organizzata dal Sistema bibliotecario nord-ovest in collaborazione con l’associazione teatrale Gilda delle Arti. Presenti una quarantina di persone che, accompagnate dalla recita di alcune poesie di Turoldo e dalle melodie di un violoncello hanno scoperto la semplice ma significativa storia dei nostri luoghi.   >>>   Per il fine settimana ospitiamo in accoglienza un piccolo gruppo di amici che si sono incontrati lungo il cammino di Santiago. Due giorni per ritrovarsi nelle passeggiate  tra Ambivere e il Monte Canto, nella preghiera con la partecipazione alla Messa comunitaria, nella riflessione con l’incontro con il nostro Rettore, nella condivisione nella preparazione dei pasti e nel riordino della casa.   >>>   Sabato 19  verso il tramonto, salgono a piedi da Botta i genitori degli alunni di prima liceo del nostro Seminario accompagnati dagli viceRettori don Fabio Pesenti e don Luca Testa. Un momento per imparare a conoscersi e per condividere il cammino dei figli:  prima con una riflessione proposta in Abbazia poi nella cena insieme nel salone grande e infine nello scambio delle impressioni prima di rientrare a casa nella sera.    >>>   Mercoledì 16 settembre, tornano a Fontanella per ringraziare il Signore dei cinquant’anni di vita insieme, i signori Marina e Carlo Portalupi da Taino _ Varese, accompagnati dalle figlie e dai familiari. Ad attenderli il nostro Rettore per un momento di preghiere, il suono delle campane a festa, il profumo di rose e tuberose come il giorno delle nozze.   >>>   Domenica 13 settembre: una dozzina di coppie di fidanzati della città di Bergamo si ritrova finalmente dal vivo, dopo mesi di formazione in videochiamata, per una giornata di ritiro a conclusione del corso in preparazione al matrimonio. Guidati da don Cristiano Re, dedicano la mattinata alla riflessione e al lavoro personale e di coppia. Nel pomeriggio, dopo il pranzo condiviso nel salone, la Messa a conclusione di questo inusuale cammino.   >>>   A mezzogiorno, don Pierangelo Regazzi ricorda con una  solenne Santa Messa il 51^ anniversario di ordinazione sacerdotale. Ad accompagnarlo nella preghiera alcuni confratelli concelebranti e un nutrito gruppo di parenti e amici, venuti anche dalla Svizzera, dove don Pierangelo, nativo di Calusco, ha operato dall’ordinazione in poi fino ad oggi come arciprete della collegiata di Bellinzona.   >>>   Sabato 12 settembre, in tarda mattinata. Don Galdino Beretta, già parroco a Carvico, celebra in occasione del 50^ anniversario di matrimonio dei coniugi Cristina e Roberto Corvascio, accompagnati da figli, nipoti e parenti.   >>>  Nel pomeriggio del sabato e fino a tarda serata, ritiro dei catechisti della parrocchia di Carvico guidati dal Parroco don Marco Arnoldi: ricarica necessaria prima di riprendere gli incontri con i ragazzi.    >>>    Sempre sabato, fanno tappa all’Abbazia più di un centinaio di partecipanti alla decima edizione di  “Per….corri la Pace” iniziativa delle  Acli di Brescia nata per lanciare e raccogliere messaggi di  pace lungo le strade dell’Europa. Dopo la tappa di Nembro del venerdì, e dopo aver pedalato e camminato lungo le valli bergamasche,  una trentina a piedi ma più di cento in bicicletta arrivano verso il mezzogiorno a Fontanella. Per tutti pranzo sui tavoli allestiti nel chiostro prima di ritrovarsi in Chiesa per una riflessione sulla figura di Padre Turoldo preparata da Daniele Rocchetti delle Acli di Bergamo. Dopo il saluto del Rettore, e la preghiera al cimitero sulle tombe di Turoldo, Vivarelli e Capovilla guidata da don Fabio Corazzina, ripartono per il Santuario di Caravaggio, ultima tappa prima del rientro a Brescia nella giornata di domenica.   >>>   Domenica 6 si sono celebrate le memorie dei due santi che presiedono la nostra antica abazia: Alberto da Prezzate e Egidio abate. Una celebrazione, quella di domenica, condizionata dalla stagione pandemica che stiamo attraversando; ma solo per la parte festosa e conviviale che si svolgeva nel Chiostro dopo, a seguire la celebrazione eucaristica. Che invece ha avuto tutta l’attenzione solenne, seppur nella sobrietà di cui siamo cultori, con i canti accompagnati  dal nostro organista Gian Paolo Bianchi, con l’aggiunta preziosa della violinista Margherita. Il quadro del Santo, i gladioli rossi a ornarlo, l’effluvio dell’incenso lungo la navata a renderci purificati e profumati nell’incontro con il Signore. Nella loro festa, ha chiesto la benedizione del Camino e il timbro di partenza un medico reduce dalla cura professionale del covid, ma pure tracciando i segni cristiani su chi era chiamato al grande viaggio _

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il come ricominciare – Testa sotto la sabbia? Che mondo è? Con vegani e omeopati al grido il Covid è una truffa, liberiamo l’Italia, la destra porta i negazionisti in piazza. Marciano su Roma: terrapiattisti, schizonazifascisti, no-mask, gilet arancioni, no-vax… “Macchiette e mattoidi diventano mostri solo in tempi già difficili. Siamo mostri anche noi? Non è andata bene ai Franceschielli che gettano la farina al popolo: il popolo esulta, ma poi il giorno dopo si ripresenta con la stessa fame”. Gli spin-doctor (alias esperti, in lingua italiana, ma tant’è, a dirla in straniero fa più effetto) hanno suggerito a un governatore poi rieletto di farsi crescere la barba; a un altro, ch non è stato eletto di allungarsi i capelli; e al piazzaiolo degli scontenti a prescindere, di mettersi gli occhiali per ingentilirsi un po’, ma è bastato solo in parte ad allontanargli qualche deluso. Per vincere ci si attacca alla scienza della comunicazione: che poi sia di sostanza o di apparenza, ci sono sempre i malcapitati che ci cascano. Ci si dovrebbe ricordare – e in tempi come questo ancor più – quanto disse Moro, lo statista ammazzato dalle Brigate Rosse. “Se dobbiamo cogliere l’opinione pubblica, valutarne gli stimoli ed accentuare la nostra capacità critica, non dobbiamo però seguirla passivamente, rinunciando alla nostra funzione di orientamento e di guida”. Esattamente l’opposto di quanto si sta vedendo: a rimarcare che da quel piccolissimo coso che sta devastando l’umanità, non si sta uscendo (e speriamo che si stia uscendo…) come per qualche mese si è sperato. Ma, come già ebbi modo di scrivere, in po’ più cattivi e un po’ più stupidi. Proclamando che il web sarà la nostra salvezza: il lavoro da casa, le scuole a distanza, e teatro e cinema e calcio solo nel televisore. La rottura dei corpi sta generando la rottura del corpo sociale? Quello che insegna, nella prossimità, a vivere i conflitti per generare tenerezza? E dunque una vivibilità …   24 settembre 2020

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Informazioni

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@alice.it

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Cc bancario: Bianchi Attilio – Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio s.c. – IT 73F0889952780000000370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

103 – Dio agisce così anche oggi: continua a chiamare chiunque, a qualsiasi ora, per invitare a lavorare nel suo Regno. Questo è lo stile di Dio, che a nostra volta siamo chiamati a recepire e imitare. Egli non sta rinchiuso nel suo mondo, ma “esce”: Dio sempre è in uscita, cercando noi; non è rinchiuso: Dio esce. Esce continuamente alla ricerca delle persone, perché vuole che nessuno sia escluso dal suo disegno d’amore. Si tratta di aprirsi a orizzonti di vita che offrano speranza a quanti stazionano nelle periferie esistenziali e non hanno ancora sperimentato, o hanno smarrito, la forza e la luce dell’incontro con Cristo. La Chiesa deve essere come Dio: sempre in uscita; e quando la Chiesa non è in uscita, si ammala di tanti mali che abbiamo nella Chiesa. E perché queste malattie nella Chiesa? Perché non è in uscita. È vero che quando uno esce c’è il pericolo di un incidente. Ma è meglio una Chiesa incidentata, per uscire, per annunziare il Vangelo, che una Chiesa ammalata di chiusura. 

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contrAppunti

Accanto ai peana di questi giorni … – Sebbene trasgressiva, Rossana Rossanda condivise alcuni orrori del comunismo. Celebriamo la memoria della Gran Dama colta e carismatica che Togliatti mise al posto dell’eretico “cacciato”: Vittorini. Disciplinata nemica del marmo stalinista, si invaghì del castrismo e poi della feroce Cina di Mao, compresa Tienanmen. Si sedette “dalla parte del torto” ma già allora avevano ragione i vituperati riformisti, anche se meno glamour. (F. Merlo)
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