24th November 2020

Benvenuti …

… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!                        il Rettore

l'Angolo

L’albatros

 Spesso, per divertirsi, le ciurme
catturano degli albatri, grandi uccelli marini,
che seguono, indolenti compagni di viaggio,
il veliero che scivola sugli amari abissi.

E li hanno appena deposti sul ponte,
che questi re dell’azzurro, impotenti e vergognosi,
pietosamente calano le grandi ali bianche,
come dei remi inerti, accanto ai loro fianchi.

Questo alato viaggiatore, com’è goffo e leggero!
Lui, poco fa così bello, com’è comico e brutto!
Qualcuno gli stuzzica il becco con la pipa,
un altro scimmiotta, zoppicando, l’infermo che volava!

Il poeta è come il principe delle nuvole
che abituato alla tempesta ride dell’arciere;
esiliato sulla terra fra gli scherni,
non riesce a camminare per le sue ali di gigante.

da i Fleurs du mal di Charles Baudelaire

Diario dei Santi

 :::: per l’ospitalità a sant’Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro “informazioni” :::

la luce scenda dalla collina sull’umanità, afflitta da questo secondo tsunami: in silenzio e preghiera a Maria la Madre

… E perciò, o Madre degli uomini e dei popoli, tu che “conosci tutte le loro sofferenze e le loro speranze”,
tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, come mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al tuo Cuore e abbraccia, con l’amore della Madre e della Serva,
questo nostro mondo umano, che ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli.

Giov. Paolo II a Fatima. 1982

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Segnalazioni/Corrispondenze

i tenui dolcissimi colori d’autunno, colti da Stefano Ghisleni

 Per arrivare dove sieteper andar via da dove non siete, per arrivare là,
dovete fare una strada nella quale non c’è estasi.

Per arrivare a ciò che non sapete
dovete fare una strada che è quella dell’ignoranza.

Per possedere ciò che non possedete
dovete seguire la via della rinuncia al possesso

Per arrivare a quello che non siete
dovete andare per la strada nella quale non siete.

E quello che non sapete è la sola cosa che sapete
E ciò che avete è ciò che non avete
E dove siete è là dove non siete.

(Thomas Stearns Eliot) 

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Via Crucis dell'oggi

Protestantesimo

Laudato sì

daQui

san Martino – Lo si sapeva, ma si è fatto come se fosse un’ipotesi del terzo tipo: irreale. E invece. Anche da lì fu facile profezia che si sarebbe usciti un po’ più stupidi e un po’ più cattivi. È qui da vedere. Stupidi? Per un verso e per l’altro. Di quelli delle movide, che sbracano  accavallandosi nelle piazze a protestare contro le chiusure, e intanto distruggendo ristoranti: ma sono i loro, o non sono loro i ristoratori scesi in piazza? Ma c’è anche stupidità in chi chiude a occhi chiusi: di chi chiude ristoranti, bar, palestre, cinema, luoghi che pure si sono organizzati, prendendo sul serio la minaccia della seconda ondata. Avrebbero costituito una tentazione, dicono; e occorre ammettere che, visto ciò che gira, davvero potrebbe essere una fiducia mal riposta: nei clienti, non nei datori dei servizi. E combattere le disuguaglianze, il tema aggravatosi da come già era prima del covid? Lamentele del mondo del calcio per non poter pagare gli stipendi (al milanista o allo juventino da milioni, o a quello che gioca per qualche decina di migliaia di euro, giusto per provvedere al futuro non calcistico?) No, dico, non sarebbe l’occasione per ricomporre equilibri che non gridino vendetta al cospetto di insegnanti o di infermieri? Cattivi al punto di portare in tribunale i medici: per incapacità a fare i conti con la morte, ci si instrada sui sentieri dei risarcimenti, e non crediate che siano morali: cattivi al punto di barattare la memoria dei loro cari con mammona. Altro che tempo degli eroi, o di ballate sui ballatoi di casa. Così come fu facile prevedere che la chiusura dei campi estivi oratoriani avrebbe diffuso la microcriminalità:adolescenti lasciati a se stessi sulle strade di un’estate impropria, a doversi inventare lo spazio per esserci, dentro la frantumazione di certezze. Cattivi e stupidi insieme quei tifosi atalantini che prendono a sassate i pullman degli avversari: non è che senza un avversario non ci sarebbe partita e neppure la loro squadra? – ma non perdere tempo a spiegarglielo, non ci arrivano. L’apice di ogni epoca è stata segnata da una peste o da una guerra devastante, dagli Egizi in poi, che se ne abbia memoria biblica o altra. Ci siamo? …  11 novembre 2020

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Informazioni

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@alice.it

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Cc bancario: Bianchi Attilio – Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio s.c. – IT 73F0889952780000000370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

105. L’insegnamento del Vangelo è chiaro: si deve pregare sempre, anche quando tutto sembra vano, quando Dio ci appare sordo e muto e ci pare di perdere tempo. Anche se il cielo si offusca, il cristiano non smette di pregare. La sua orazione va di pari passo con la fede. E la fede, in tanti giorni della nostra vita, può sembrare un’illusione, una fatica sterile. Ci sono dei momenti bui, nella nostra vita e in quei momenti la fede sembra un’illusione. Ma praticare la preghiera significa anche accettare questa fatica. Io vado a pregare e non sento nulla, mi sento così, con il cuore asciutto, con il cuore arido? Saper andare avanti, con questa fatica dei momenti brutti, dei momenti che non sentiamo nulla. Tanti santi e sante hanno sperimentato la notte della fede e il silenzio di Dio – quando noi bussiamo e Dio non risponde – e questi santi sono stati perseveranti.

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contrAppunti

di Paolo Berizzi, La Repubblica   –   La Procura di Bergamo apre un’inchiesta sul corteo no-lockdown di giovedì scorso culminato davanti all’abitazione del sindaco Giorgio Gori, tra striscioni, fumogeni, slogan e insulti. Venti le persone denunciate dalla questura per manifestazione non autorizzata e violazione del Dpcm, che prevedeva il coprifuoco serale. La relazione della Digos — depositata ai pm — ha accertato la partecipazione, a fianco di commercianti e negazionisti, di militanti neofascisti: dieci indagati sono di CasaPound.Tra i denunciati anche l’avvocato-ultrà Marco Saita, dichiarate simpatie di estrema destra, autore di una rubrica sportiva sul sito de L’Eco di Bergamo, giornale di proprietà della Curia. Purtroppo giornale e tv si sono presi una autonomia che rasenta l’indipendenza: qualcosa cui dovrebbe ormai intervenire chi è delegato a quegli strumenti. Fatto notare da tempo. (n.d.r.)

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