22nd January 2020

Benvenuti …

… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!                        il Rettore

 Diario

:::: per l’ospitalità a sant’Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro “informazioni” :::: 

Nelle settimane natalizie, le frequenti giornate di sole, le vacanze per le feste e la curiosità di vedere il grande Presepe allestito lungo la passeggiata verso la collina di Cabergnino, hanno portato tantissime persone a visitare la nostra Chiesa.  Alcuni per una piccola sosta, altri per una semplice preghiera, tutti per ammirare le antiche pietre o lo splendido presepe anche questo anno preparato dal signor Peppino di Terno. In molti hanno lasciato una preghiera, altrettanti hanno chiesto un ricordo per un momento particolarmente difficile. Nelle diverse celebrazioni natalizie abbiamo ricordato tutti, anche quelli più lontani o impossibilitati a venire, perciò ancora più bisognosi della nostra vicinanza.   >>>   Sabato 11 gennaio, pomeriggio di ritiro per gruppo catechisti della parrocchia di Terno d’Isola accompagnati da don Luca, il curato e dal parroco di nuova nomina don Angelo. Verso sera, a conclusione la recita dei vespri in Abbazia e una cena al ristorante vicino.   >>>   Nel fine settimana ospitiamo in accoglienza otto religiose, appartenenti ad ordini diversi  ma legate da comuni amicizie, che si ritrovano per stare un po’ insieme, nella convivialità e nella preghiera.   >>>   Nei primi giorni del nuovo anno 2020 ospitiamo fino a domenica 5 gennaio una decina di ragazze del Reparto Santa Bernadetta degli scout d’Europa per un campo di formazione.   >>>   Nel fine settimana precedente al Natale abbiamo ospitato nella serata di sabato 21 dicembre il gruppo giovani della parrocchia di Dalmine per una veglia di preghiera e nei giorni da domenica 22 al primo pomeriggio di martedì 24 una quindicina di ragazzi adolescenti e giovani della parrocchia di Boccaleone in Città, accompagnati dal curato donStefano, per tre giorni di ritiro in meditazione e preghiera in avvicinamento al Natale.   >>>   Giovedì 19 dicembre, ospitiamo per l’ intera giornata dipendenti e collaboratori dell’azienda Taramelli di Terno d’Isola per una intensa giornata di aggiornamento e formazione.   >>>   Giovedì 12 dicembre, in tarda serata. Il gruppo Scout Bergamo 2 si ritrova nella nostra Abbazia per una Lectio Divina in preparazione al Natale. A guidare la riflessione don Luca Testa, referente spirituale del gruppo.   >>>   Nella giornata dell’ 8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione ospitiamo un gruppo di adulti provenienti da Milano e dintorni, che dopo la partecipazione alla Messa della Comunità, si ritrovano nel salone grande della Rettoria per un pomeriggio dedicato allo studio di alcuni passi biblici guidati da suor Laura, nel ruolo di facilitatore.    >>>   In accoglienza ospitiamo invece per il pranzo la Comunità capi degli scout di Brugherio, in cammino sui sentieri vicini all’Abbazia.   >>>   Sabato 7 dicembre, nella sera. Il gruppo famiglie di Santa Lucia si ritrova per l’appuntamento di Avvento ormai entrata nella loro tradizione. A guidarli il nostro Rettore, loro parroco emerito.

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Segnalazioni / Corrispondenze

Libri

I santi vanno all’inferno, di Gilbert Cesbron, Mondadori 2014 ( € 18,oo,) in Amazon, prime edizioni dal 1966 (€ 10,oo)

Romanziere francese del ventesimo secolo di ispirazione cattolica, Cesbron in questo romanzo racconta dell’impegno dei preti operai nella periferia parigina. Il protagonista, Pietro, sceglie infatti attraverso la sua condizione di prete operaio di predicare il Vangelo nella banlieu parigina Sagny, un posto dimenticato che non si trova neanche sulla cartina geografica di Parigi. L’autore usa un linguaggio molto efficace per descrivere la rassegnazione delle famiglie che vivevano in periferia. Si veda, ad esempio, la disperazione di Paoletta, che pensa di abortire perché non può sfamare un altro figlio. Un bel romanzo, che parla di qualcosa che non c’è più, non solo i preti operai, ma gli operai veri e propri. E non c’è più la lotta di classe, il comunismo etc. Eppure è un romanzo molto attuale se pensiamo al tema delle periferie e dei suoi problemi. La periferia come un luogo da evangelizzare, per umanizzarla. Ma anche un luogo che può aiutare cristiani tiepidi, o da salotto come li ha definiti Papa Francesco, a vivere la forza rivoluzionaria del messaggio cristiano La periferia non come un problema ma una risorsa. Il luogo geografico e umano da cui ripartire per costruire un mondo più giusto. Per finire, non ci vedo la lotta tra i bravi cristiani e la chiesa cattiva. No. È tutta la chiesa che è così, non ci sono buoni e i cattivi. Si vive insieme, si sbaglia e ci si aiuta, e si prega perché il signore illumini tutti. D’altronde il cardinal Suhard, anche personaggio del romanzo, non dovrebbe rappresentare l’istituzione cattiva? E invece no. – un libro da leggere o da rileggere –

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Via Crucis dell'oggi

Protestantesimo

Laudato sì

daQui

Il giorno dopo l’uscita del libro una fonte molto vicina a Ratzinger spiega che l’uscita del libro non è altro che un’operazione della quale l’emerito è estraneo: «Benedetto XVI non ha scritto un libro a quattro mani con Sarah», tanto che «non ha visto né approvato la copertina e il fatto di far uscire un volume a quattro mani: un’operazione editoriale e mediatica, dalla quale Benedetto si chiama fuori ed è totalmente estraneo». Dopo questo, la lettura del daQui che segue prende una consistenza ancora maggiore, fino alla riga di conclusione.

emerito – Un giorno il papa Paolo VI disse, scandalizzando gli ipocriti, che il fumo di satana era entrato nella Chiesa. Eppure erano tempi ancora molto coperti: in barba a tutto, si viveva del preconcilio a Concilio ormai consegnato. Un fumus persecutionis che tocca il papa attuale in modo sconosciuto ai secoli che precedono. Eretico, idolatra: due accuse che sbiancherebbero chiunque nella Chiesa di Cristo, tanto più chi è stato chiamato ad essere presidente della carità ecclesiale, e dunque dell’unità e della difesa della verità. Ma tant’è: viviamo in un’epoca che minaccia di consegnare alla storia non chi ha tracciato un cammino, ma chi si sbatte per chiudere orizzonti. E qui – spiace dirlo a me che ne ho sempre avuto stima anche in tempi in cui lui stesso era vittima di disistima (ma non di persecuzione come ora per il suo successore – l’assist di Benedetto già papa a un cardinale conservatore rimette fiato ai persecutori.  È in uscita un libro che si occupa del no ai preti sposi: e già le anticipazioni titolano con un ”non posso tacere”. Che è brutto; e dunque si spera che sia il solito modo di certa stampa di sollecitare gli istinti primitivi,  la stampa che ama la guerra. Perché non tacere? Non era forse il primo proposito di un papa che ha lasciato, e che, seppure con espressioni diverse, affermava l’esatto contrario: ora devo tacere? Che certi argomenti li titilli un cardinale di curia è ormai diventata una tale moda che può invitare solo al “guarda e passa”. Ma che l’Emerito intervenga,  

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Informazioni

 

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@alice.it

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio – fil. Sotto il Monte Giov XXIII
IT34 O 08899 61440 00000 0370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

92. Dove c’è il Signore c’è la pace. È Lui che fa la pace, è lo Spirito Santo che Lui invia a fare la pace dentro di noi. Se noi rimaniamo nel Signore il nostro cuore sarà in pace; e se noi rimaniamo abitualmente nel Signore quando noi scivoliamo su un peccato o un difetto sarà lo Spirito a farci conoscere questo errore, questa scivolata. Rimanere nel Signore. E come rimaniamo nel Signore? Dice l’Apostolo: “Se ci amiamo gli uni gli altri”. È questa la domanda, questo è il segreto della pace.

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Contrappunti

cosa non si fa – Subito dopo essersi mandato a processo da solo per il caso Gregoretti, il “caporale” ha chiesto via social al popolo leghista di digiunare per protestare. E intanto si è fatto fotografare tra una pancetta e un prosciutto, e l’altro ieri si era fatto riprendere con una pizza, e con un formaggio ipercalorico, e aveva pubblicato un semifreddo al mascarpone. Insomma, l’hashtag #DigiunoperSalvini è un ossimoro. Ma è lui stesso una contraddizione unica, ampiamente votata. (da R)

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