19th June 2019

Benvenuti …

… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!                        il Rettore

ESTATE 

 

 

 

 

 

 

distacco dalle montagne

Questa è la prova che voi mi benedite – montagne – se nell’ora del distacco la vostra chiesa m’accoglie con la sua bianchezza di sole e abbraccia forte la mia malinconia col canto delle campane di mezzogiorno –

Nella piccola piazza una donna ridente vende le prugne rosse e gialle per la mia ardente sete – sul gradino di pietra della fontana luccica la lama di una piccozza – l’acqua diaccia gela il riso in bocca a un fanciullo – stampa lo stesso riso sulla mia bocca –

Questa è la vostra benedizione – montagne.

Antonia Pozzi

Diario

 :::: per l’ospitalità a sant’Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro “informazioni” :::: 

Mercoledì 22 maggio: mattinata di revisione per i sacerdoti delle parrocchie di Dalmine.   >>>   Martedì 21, in tarda mattinata: una quindicina di sacerdoti del decanato di Turro in Milano, accolti dal saluto del Rettore sono in visita guidata all’Abbazia. Un piccolo momento di riflessione e la preghiera dell’ora media concludono la mattina prima del pranzo al vicino ristorante.   >>>   Sempre martedì, ospitiamo nel salone per il pranzo al sacco  un gruppo di ragazzi disabili,  con educatori e guide CAI, saliti alla nostra Abazia lungo i sentieri dalla Madonna di Prada a qui.   >>>   Da lunedì a mercoledì, sono ospiti in accoglienza una decina di giovani della parrocchia di Terno d’Isola con il curato don Luca per alcuni giorni di sana convivenza.   >>>   Domenica 19, più di una cinquantina di amici della Fraternità di Romena provenienti da diversi paesi della nostra provincia si ritrovano per una giornata di amicizia, condivisione e preghiera. La mattina partecipano alla Messa della Comunità, poi sono in visita guidata all’Abbazia e ascoltano la testimonianza di un amico sulla figura di Padre Turoldo. Dopo il pranzo, intenso momento di preghiera in Chiesa guidato da fra Giorgio della Comunità dei Cappuccini di Varese. A conclusione, nel tardo pomeriggio, un piccolo rinfresco.   >>>   Inoltre, giornata conclusiva della catechesi per giovani “e dintorni” organizzata dalla Fraternità Evangelii Gaudium per “scoprire il dono della propria vocazione“. Sono una quarantina i giovani che fino al tardo pomeriggio seguono le riflessioni di Suor Katia, prendendo appunti e condividendo riflessioni. Prima della pausa pranzo, don Giacomo, parroco di Cenate Sotto, celebra per loro l’Eucarestia.  Suor Katia e la piccola Comunità rimangono ospiti in accoglienza per la notte e dedicano la giornata di lunedì 20 maggio alla riflessione sul discernimento vocazionale.   >>>   Sabato 18:  ospitiamo per l’intera giornata una cinquantina di donne già scout dei gruppi di Milano, Lecco, Saronno e Garbagnate. Negli anni della pensione hanno pensato di continuare a ritrovarsi per momenti di svago e di riflessione. Hanno dedicato la mattinata ad ascoltare le considerazioni proposte dal professor Jhonny Dotti  sul tema “Responsabilità del bene comune”. Nel pomeriggio, dopo il pranzo al Vitigno, sono attente e interessate alla  visita guidata all’Abbazia. Ripartono per Milano nel tardo pomeriggio con la promessa di tornare in una giornata meno piovosa per poter godere anche della piacevolezza delle nostre passeggiate.   >>>   Sempre nel pomeriggio di sabato, un gruppo di amici di Garlate, sono in visita guidata all’Abbazia e poi ospiti negli spazi della Rettoria per una merenda insieme.   >>>   Sotto una pioggia battente, nel tardo pomeriggio, raggiungono la nostra Abbazia, salendo dal sentiero di Pontida una cinquantina di bagnatissimi ragazzi del Gruppo Risposta 2 della Comunità di Bolgare, accompagnati dai catechisti e da padre Andrea.  Si fermano per un piccolo momento di preghiera in Chiesa e dopo una veloce merenda nel Chiostro, ripartono per la casa del PIME di Sotto il Monte, dove sono ospiti per il fine settimana.   >>>   Accogliendo la richiesta dell’associazione Moro25, ospitiamo per la notte in accoglienza otto ragazzini della squadra di calcio del Livorno accompagnati dal mister e dal direttore sportivo. La mattina presto di domenica ripartono per partecipare ad un torneo solidale di calcio a cinque a Sotto il Monte.   >>>   Venerdì 17: sono nostri ospiti alcuni Frati minori, formatori vocazionali, provenienti da diversi conventi del nord Italia per una giornata di preghiera, di  riflessione e di condivisione iniziata con la celebrazione della Santa Messa da parte del nuovo Ministro provinciale del nord Italia fra’ Enzo Maggioni.   >>>   Giovedì 16, nel pomeriggio. Raggiungono la nostra Abbazia una quindicina di aderenti alla Società San Vincenzo de’ Paoli della sezione di Romano. Monsignor Angelo Longaretti, già loro parroco e ora in servizio a Sotto il Monte, celebra la Santa Messa.   >>>   Si fermano poi fino al tardo pomeriggio nel salone grande della Rettoria per un piccolo buffet.   >>>   Martedì 14, si celebra il funerale di Scolastica Perico, cittadina di Fontanella da sempre: presiedono l’eucarestia in Abbazia con il nostro Rettore il parroco di Sotto il Monte e i frati Francesco ed Espedito dei Serviti, della cui comunità Scolastica è stata la preziosa voce in canto per moltissimi anni.     

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Segnalazioni / Corrispondenze

Libri

A. Preziosi, Indimenticabile. I 33 giorni di papa Luciani, ed Cantagalli / Railibri, pp 160.    >>>   ll 1978 è un anno cupo e orribile. Il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, il massacro dei cinque uomini della scorta, i tormenti di Paolo VI, lo scandalo Lockheed e le dimissioni del presidente Giovanni Leone, le trame finanziarie di Calvi, Sindona e Marcinkus. “In Italia si respira un clima pesantissimo, in nome del quale si può alimentare ogni sospetto, ogni complotto, ogni illazione, in un intreccio mefitico di avvenimenti non chiari, di fatti, questioni, affari, persone e intrighi sui quali ancora oggi si fa fatica a fare luce”. L’elezione di Luciani arriva “come un vento di primavera che interrompe l’inverno del terrorismo e del piombo”. Il Patriarca di Venezia era un uomo umile e mite determinato a riportare la Chiesa alla purezza e povertà dei primi cristiani. I segni sono inequivocabili: il primo Papa che sceglie un nome doppio e rinuncia all’incoronazione», che parla di sé in prima persona e non col ”noi”, che interviene a braccio definendosi “povero Cristo, vicario di Cristo”, una cosa così inaudita che il giornale vaticano e i testi ufficiali lo censurano. Un libro anche per spiegare come sia nato il sospetto non vero e tuttavia “verosimile” di un complotto per uccidere il Papa. E per capire i più evidenti complotti contro papa Francesco; quando si predica Vangelo, i più riottosi sono gli affamati di potere: di vesti paonazze o violacee o nere siano rivestiti. Creandosi codazzo tra i credenti.

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Via Crucis dell'oggi

Protestantesimo

Laudato sì

daQui

di martedì – Se uno deve addormentarsi – l’ora è scoccata e la giornata è ormai finita – e un ultimo suo metodo è quello di farsi aiutare dalla tv, può succedere che una trasmissione invece ti tenga sveglio. E non per un grande interesse. Anche, qua e là. Ma per la rabbia che impedisce a Morfeo di trascinarti nella dolcezza di un sonno, quand’anche immeritato (immeritato, perché? ogni vita merita un riposo!). Potresti anche cambiar canale, suggerirebbe chiunque: ma tra morti sparati e lugubri viaggi in città perdute, l’unica è affidarsi alla noia di chi ripete da mesi le stesse cose. Dunque dove la rabbia? Lo avrete notato anche voi: gli applausi, che scattano ogni minuto e mezzo al massimo (e dunque quanti saranno in quasi tre ore di trasmissione?), gli applausi per l’uno e il contrario dell’uno: a susseguirsi. Senza vergogna. Dite che hanno radunato due claques contrapposte? L’intensità farebbe pensare che sono gli stessi che applaudono l’uno e l’altro. Ma quand’anche ci si programmi per contrapposti, si potrà pur accettare che una piccola parte di ragione, in tutta la serata, possa avvenire per la parte opposta. Inaccettabile, per qualsiasi ragionevolezza. E ti monta dentro quella ribellione che diventa adrenalina, la nemica del sonno pacificatore. Ma tant’è: non si vive più di ragionevolezza – ammettiamolo finalmente! – ma di pure emozioni: che trovano uno sfogo per quanto illusorio nel produrre fracasso. I monasteri conservano intatta la regola del silenzio: perché lì l’intelligenza dispiega le sue ragioni sulla vita. Quanto si è avvertito che applaudire nei funerali è qualcosa, almeno, di sconveniente? Come si può avviare all’aldilà, qualunque esso sia pensato da chi è a un funerale, immergendo nel fracasso di mani quando non di voci il caro estinto? Che, il caro estinto, a volte può essere anche poco caro. Ma tant’è, poverino, è vero: un po’ drogato, un po’ infedele, un po’ meschino, ma insomma perché non compatirlo? Solo che solo il silenzio, nel caso, potrebbe essere compassionevole. E così l’applauso ha la stessa ipocrisia 

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Informazioni

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@alice.it

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio – fil. Sotto il Monte Giov XXIII
IT34 O 08899 61440 00000 0370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

81. La parola Paraclito vuol dire ‘quello che è accanto a me per sostenermi’ perché io non cada, perché io vada avanti, perché io conservi questa giovinezza dello Spirito. Ecco perché il cristiano sempre è giovane: sempre. E quando incomincia a invecchiare il cuore del cristiano, incomincia a diminuire la sua vocazione di cristiano. O sei giovane di cuore, di anima o non sei pienamente cristiano.

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Contrappunti

o tempora, o mores – Durante il comizio a Cremona un ragazzo ha mostrato la sciarpa su cui c’era scritto “Ama il prossimo tuo”:  militanti leghisti l’hanno spintonato e preso a schiaffi. Salvini dal palco: “Lasciatelo da solo, poverino, se non c’è un comunista non ci divertiamo”. Dire Vangelo è dire comunismo? Che dicono i cattolici che l’hanno votato?

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