17th July 2019

Benvenuti …

… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!                        il Rettore

 Diario

 :::: per l’ospitalità a sant’Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro “informazioni” :::: 

Da lunedì 24 giugno, una tre giorni di una ventina di insegnanti della scuola delle Orsoline di Fiorano: per  vivere e costruire fraternità.   >>>  Domenica 23, solennità del Corpus Domini. Concelebrano con il nostro Rettore Padre Luigi e Padre Alessandro del PIME di Monza che accompagnano una quindicina di ragazzi del gruppo biblico, e Padre Massimo, gesuita milanese, guida spirituale del gruppo CVX della Comunità San Giorgio di Bergamo. Dopo la Messa il gruppo del PIME incontra il Rettore per una riflessione sulla figura di Padre Turoldo, prima di salire per una pomeriggio di svago al Monte Canto. Il gruppo CVX è invece ospite in Rettoria fino al tardo pomeriggio per una giornata di fraternità.    >>>   Sabato 22: ospitiamo fino a metà pomeriggio Fra Maurizio e i responsabili dell’Associazione Amici del Convento di Baccanello per un momento di revisione e di programmazione.    >>>    Nel pomeriggio l’Equipe Notre Dame di Garlate – Lecco si ritrova per un momento di ritiro guidato dal chierico Luigi dei padri Somaschi. Al tramonto la celebrazione della Santa Messa e la cena nel salone grande della Rettoria prima del rientro a casa.   >>>   Giovedì 20, nel pomeriggio.  I volontari dell’Associazione Il Melograno di Fiorano accompagnano in visita guidata all’Abbazia una cinquantina di anziani. Merenda in salone prima di tornare a casa.   >>>   Da lunedì 17 a mercoledì 19 giugno ospitiamo i sacerdoti della Comunità Pastorale di Mapello-Ambivere-Valtrighe per tre giorni di revisione, discernimento, programmazione.   >>>   Domenica 16: partecipano alla Messa della Comunità un gruppo di famiglie di Verderio con suor Innocenza, facilitatrice del loro gruppo che si ritrova periodicamente a riflettere sui temi proposti dall’enciclica “Amoris laetitia”.   >>>   Pomeriggio di ritiro per i catechisti della parrocchia di Comun Nuovo accompagnati dal parroco don Claudio e dal seminarista Davide. Spazio anche ad un momento di riflessione itinerante lungo i sentieri verso la Madonna di Prada e ritorno, prima di una meritata pizza in compagnia nel salone grande.   >>>   Sempre domenica 16 nel pomeriggio, la Comunità Pastorale San Francesco d’Assisi di Mariano Comense si ritrova per una Confessio di ringraziamento in occasione del 40^ anniversario di ordinazione del loro parroco donLuigi. Chiesa gremita di tanti parrocchiani e amici che hanno poi continuato la festa al ristorante vicino.   >>>   Sabato 15, la mattina. Piccola visita guidata all’Abbazia per ragazzi, genitori, allenatori e dirigenti dell’associazione sportiva LaRete di Busto Garolfo -Milano. Ospiti al PIME di Sotto il Monte per due giorni di ritiro formativo, hanno dedicato la mattinata del sabato ad una passeggiata lungo i sentieri dal paese fino a qui, passando per la Torre di San Giovanni.   >>>   Nel pomeriggio nell’ambito delle iniziative de “Le emozioni nei nostri bei luoghi “ organizzate dal Circuito bibliotecario nord ovest di Bergamo, visita guidata alla  storia della nostra Abbazia e alle figure di Papa Giovanni e Padre Turoldo. Evento molto suggestivo grazie anche all’associazione La Gilda delle arti che si è occupata dell’accompagnamento musicale e della lettura di alcuni brani poetici di Padre David.   >>>   Venerdì 14. Giornata di fraternità per un piccolo gruppo di donne consacrate dell’Ordo Virginum accompagnate dal loro padre spirituale don Gianni e dal Vescovo Francesco. Al tramonto celebrazione della Santa Messa a chiusura della giornata.   >>>   Ospitiamo per il pranzo nel chiostro una decina di ragazzi del Centro Disabili Diurno della Città di Dalmine.   >>>   La sera, il Rettore celebra con un gran numero di amici di Santa Lucia e non, in suffragio di Flavia, una mamma morta giovane e che dal cielo sta consolando e crescendo i suoi familiari.   >>>   Martedì 11, ospitiamo per il pranzo un gruppo di adulti affetti da autismo accompagnati dagli educatori del Centro Il Punto di Incontro di Vaprio d’Adda.   >>>   Sabato 8: Don Gioel della parrocchia Santa Maria in Turro di Milano accompagna un gruppo di ragazzi e giovani prima ad una visita guidata all’Abbazia e poi ad una camminata sul Monte Canto per la giornata dello “stare insieme per imparare a conoscersi per poi lavorare insieme”.  Il rientro all’ora del tramonto dopo un piccolo momento di preghiera nella Chiesina di Santa Barbara.   >>>   Mercoledì 5, giornata di revisione e programmazione per don Alberto e don Omar, sacerdoti a Zanica.  >>>   Inoltre, mattinata di ritiro per un gruppo di sacerdoti del Sebino bresciano.   >>>   Martedì 4, un gruppo di anziani ospiti della Casa di Riposo di Ponte San Pietro sono in visita guidata all’Abbazia accompagnati dai loro operatori e dalle guide di Promoisola.   >>>   Domenica 2, verso mezzogiorno. Il gruppo delle zelatrici del seminario del PIME di Monza raggiunge la nostra Abbazia per la Santa Messa celebrata dai padri Raffaele, Luigi e Robert.   >>>   Nel primo fine settimana di giugno ospitiamo in accoglienza il gruppo delle Coppie per Cristo della Comunità filippina di Bergamo. Una trentina di persone per due giorni di intense riflessioni e grandi preghiere.   >>>   Nella sera di sabato 1, ospitiamo un gruppo di giovani e adolescenti della parrocchia di Dalmine accompagnati dal parroco don Roberto. Dopo la cena sul sagrato della Chiesa vivono una importante momento di ritiro e preghiera in Abbazia che si protrae fino quasi a mezzanotte.   >>>   Sempre sabato 1 giugno: è nostro ospite il Gruppo Biblico Civetta di Caravaggio e dintorni. Spesso da noi per vivere momenti di meditazione: in questa circostanza tornano con il cuore colmo di tristezza perché orfani dell’amico Romolo, prematuramente scomparso, ma anche colmo di gratitudine per i ricordi legati alla sua sempre gentile presenza.   >>>   Martedì 28 maggio: giornata di programmazione degli appuntamenti del prossimo anno liturgico per i sacerdoti della parrocchia di Seriate, presieduti dall’Arciprete.   >>>   Verso mezzogiorno, i sacerdoti del decanato di Segrate sono accolti dal Rettore per il saluto e per la preghiera.    >>>   Domenica 26 maggio: ultimo appuntamento prima dell’estate per la visita guidata all’Abbazia organizzata da Promoisola, molto affollata, come sempre.

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Segnalazioni / Corrispondenze

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cinquant’anni – Ebbene sì: uno sguardo all’indietro può essere utile. Anche perché, in questi sette anni ultimi, ho avuto tempo di accorgermi del ”se avessi fatto così” con tutti i rimpianti e i rimorsi sulle evenienze di una vita. Non che, a una somma algebrica, alla fine non compaia un +. Minimo, mi dico, ma un +. E per riandare proprio all’inizio dell’avventura, mi sono riletto la pagina-manifesto richiesta alla vigilia dell’ordinazione:lì pensieri e propositi. Seriosa, di quella seriosità di cui sono stato spesso criticato (e di cui per la verità, mi sono io stesso rimproverato, pur non riuscendo a correggermi: è così bello essere accettato da tutti quelli che non vogliono essere scomposti!). Vero è che partivo da una convinta umiltà: È, anche per me come di un uomo che semina la sua terra; dorme, e si alza la notte e il giorno, e intanto il seme s’apre, ma egli non sa in che modo (Mc. 4,46). O meglio, so che c’è uno Spirito che realizza condizioni uguali da situazioni diverse. A dire, che non presumevo di essere un eletto per le mie doti, ma un graziato: se questa parola non soffrisse di una specie di vintage in un mondo di palestrati dello spirito, quei giusti che sanno la verità – naturalmente la propria. Ma subito aggiungendo che in forza della chiamata non potevo sottrarmi alla forza del seme, che rompe la crosta del così fan tutti: se pensate che lo slogan con cui ho costruito l’immaginetta-ricordo recitava essere come gli altri, essere tra gli altri, ed essere un altro. Essere un altro che per la verità era un auspicio di santità che non mi costa molto ammettere di non avere realizzato. Ad ora. Ma c’è qualcosa a cui, sia pur minimamente, ripeto, mi sembra d’essere stato fedele: Come Gesù “profeta potente in opere e in parole (Lc 24,20). In opere: prenderà sul serio la fame, la lebbra, le menomazioni degli uomini (Mt. 11,15), senza soccombere alla maledizione del desiderio d’efficienza. Appunto: fatte le debite distanze dal Nazareno (ero un venticinquenne, e se non si è radicali lì, quando?) mi sono fatto una vita da prete un po’ fuori dalle righe prelatizie di cui vedo soffrire tanti giovani presbiteri. Così l’accusa di aver fatto politica dai pulpiti della mia predicazione sui tetti, la posso rivendicare tutta: sperando che l’insipienza di chi non sa la potenza scatenante del Vangelo sia, più prima che poi, sconfitta. Evangelizzerò, scrivevo, non mantenendosi nella calma regione dei prìncipi

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Informazioni

 

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@alice.it

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio – fil. Sotto il Monte Giov XXIII
IT34 O 08899 61440 00000 0370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

83. La vita cristiana è per servire. Ed è molto triste vedere cristiani che all’inizio della loro conversione o della loro consapevolezza di essere cristiani, servono, sono aperti per servire, servono il popolo di Dio, e poi, invece, finiscono per servirsi del popolo di Dio. Questo fa tanto male, tanto male al popolo di Dio.

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Contrappunti

Vien da chiedersi: ma cosa penserà di Salvini la madre di Salvini? Quando, di fronte a quello che, comunque la si pensi, rimane un dramma umano – quei migranti in mezzo al mare – il suo Matteo scrive: «Non sbarca nessuno, mi sono rotto le palle. Lo sappia quella sbruffoncella». (Gad Lerner). Sono sbarcati, la capitano è stata assolta. E lui a svergognare l’ira funesta del Pelide. Chè, le ragioni di Achille erano nobili.

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