22nd October 2019

Benvenuti …

… nel sito dell’antico Priorato cluniacense di s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità. Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell’Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!                        il Rettore

 Diario

 :::: per l’ospitalità a sant’Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro “informazioni” :::: 

Domenica 13 ottobre, nel mese dedicato alla preghiera per le missioni,  la Messa della Comunità è celebrata da padre Luciano della Comunità del PIME di Sotto il Monte che ci ricorda quanto sia fortemente evangelico il gesto della riconoscenza non solo fra uomini ma anche fra un popolo e l’altro.   >>>   Sabato 12 ottobre: giornata di ritiro per il gruppo catechisti della parrocchia di Cividino, accompagnati dai seminaristi Davide e Daniel.  A guidare le riflessioni, nell’intimità dell’abside grande dell’Abbazia, il parroco don Emilio Belotti. Spazio anche per il pranzo al ristorante vicino e per una passeggiata nei boschi.   >>>   Per l’intera giornata di sabato ospitiamo inoltre in Rettoria una ventina di operatori volontari dell’associazione Mato Grosso per un ritiro guidato da don Tommaso Frigerio, referente spirituale.   >>>   Lunedì 7 ottobre, nella sera, don Matteo Bettazzoli celebra una Messa di ringraziamento per il Gruppo Scout di Busnago 1^.   >>>   Dal pomeriggio di sabato alla mattina di domenica 6 ottobre ospitiamo in accoglienza il gruppo animatori adolescenti della parrocchia di Ponte San Pietro accompagnati dal vicario don Marco Scorzesi.   >>>   Partecipano alla Messa di Comunità di domenica una quarantina tra ragazzi e volontari dell’associazione Campo delle Stelle di Pessano con Bornago accompagnati da due amici sacerdoti.  Dopo una breve visita guidata all’Abbazia, pranzano nel salone grande della Rettoria, prima del tanto atteso imbarco sul traghetto leonardesco di Villa d’Adda.   >>>   Nel pomeriggio di domenica 6 ottobre i ragazzi di seconda media della parrocchia di Madone accompagnati da genitori e catechisti iniziano l’anno con un piccolo ritiro itinerante lungo i sentieri nei pressi dell’Abbazia. Verso sera preghiera conclusiva in Chiesa prima del rientro a casa.   >>>   Sabato 5 ottobre, nel tardo pomeriggio, raggiungono la nostra Abbazia giovani e ragazzi della parrocchia di Dalmine con il parroco don Roberto.  Riflessione, silenzio, cena condivisa e veglia in Abazia in tarda serata a scandire i tempi.   >>>   Nella sera di venerdì 4  ospitiamo in accoglienza i ragazzi di quinta Liceo del Seminario che con don Fabio hanno camminato diverse ore da Città Alta fino alla nostra Abbazia per il consueto pellegrinaggio di inizio anno. La partenza nel primo pomeriggio del sabato dopo la meditazione e la celebrazione della Messa.   >>>   Mercoledì 2 ottobre: giornata di silenzioso ritiro per i ragazzi del biennio teologico del nostro Seminario guidati dal Padre spirituale don Giovanni e dal vice-Rettore don Tommaso e dal padre spirituale don Andrea Sartori.   >>>   Lunedì 30 settembre:   Nando Dalla Chiesa per il ciclo Moltefedi … racconta di come il dolore diventa occasione di apertura; e parla di futuro, di iniziative che escano dalle parole per diventare opportunità. Domenica 29: Come da tradizione, la Comunità di Mapello Ambivere e Valtrighe, con i suoi tre preti, si ritrova alla nostra Abbazia per il pellegrinaggio di inizio anno pastorale. Per due orette celebrazione della Parola e riflessioni sul tema “Camminare da cristiani – Chiamati dalla Parola a vivere la carità”. Merenda nel Chiostro nel tardo pomeriggio prima di riprendere i sentieri verso casa.   >>>   Pomeriggio di ritiro per i catechisti di Comun Nuovo accompagnati dal parroco don Claudio e dal seminarista Attilio. Riflessione, meditazione personale, preghiera itinerante lungo il sentiero verso Cabergnino, scambio e invocazione conclusiva a scandire i tempi.  >>>   Sempre domenica nel pomeriggio, genitori e ragazzi nuovi entrati alle medie del Seminario di Bergamo, guidati dal vicerettore don Fabio e dal padre spirituale don Andrea, si ritrovano per un momento di riflessione e di scambio. Nella sera, la cena nel salone per cominciare a stringere legami.   >>>   Nel fine settimana del 28/29 settembre ospitiamo in accoglienza una ventina di educatori di Azione Cattolica Ragazzi accompagnati dall’assistente diocesano don Alberto per un ritiro di formazione.   >>>   Sabato 28  il gruppo famiglie della parrocchia di Vignate – Milano inaugura il nuovo anno pastorale con una giornata a Fontanella: preghiera, riflessioni guidate dal parroco don Luigi, discussione dei temi proposti ma spazio anche per il pranzo condiviso e la passeggiata con i bambini nei dintorni dell’Abbazia.   >>>   Venerdì 27, nella sera. Il gruppo adolescenti di quinta superiore della parrocchia di Stezzano si ritrova, dopo la cena nel salone, per un momento di preghiera in Chiesa per l’inizio del nuovo anno. Un anno importante per impegni e nuove scelte che li attendono. Ad accompagnarli il curato don Davide.   

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Segnalazioni / Corrispondenze

LIBRI

B. Sorge, Perché il populismo fa male al popolo, ed Terrasanta, pagg 128

«L’equivoco di fondo del populismo sta nel ritenere che la maggioranza parlamentare si identifichi con il popolo tutto intero, legittimando il comportamento trasgressivo dei leader eletti, che ambiscono a conquistare spazi di potere sempre maggiore. Occorre prendere posizione con coraggio su una serie di sintomi, espliciti indicatori di un cancro della nostra democrazia». Da questa forte provocazione prende le mosse la riflessione di un grande protagonista e testimone della storia politica italiana, che con sguardo lucido lancia un allarme sulle derive istituzionali in atto nel nostro Paese, in Europa e nell’intero Occidente. Pungolato dalle domande di Chiara Tintori, padre Sorge. Gesuita, denuncia la superficialità con cui l’attuale politica, ossessionata dal consenso, affronta problemi complessi – immigrazione, povertà, disoccupazione – evitando di indagare, con la necessaria competenza, le radici profonde dei mali che affliggono la società italiana. L’antidoto al populismo è per i due autori un “popolarismo” moderno, certamente ancora ispirato all’Appello ai liberi e forti di don Sturzo (1919) – che con straordinaria lungimiranza aveva posto i fondamenti di una “buona politica” e di una “laicità positiva” -, ma capace di declinarsi oggi nelle nostre società multiculturali e multireligiose.

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Via Crucis dell'oggi

Protestantesimo

Laudato sì

daQui

miopie – Mi verrebbe subito da dire che anche in Italia c’è chi ha ricevuto il sacramento dell’Ordine, pur essendo sposato: per non parlare degli anglicani entrati nella chiesa di Roma con moglie e figli. È vero: non sono preti ma diaconi: ma viri probati, sicuro, per quanto il probati lo si applichi con non tanta parsimonia a giovanotti venticinquenni ordinati presbiteri. Ma tant’è: se il Sinodo in atto limitasse lo sguardo a ‘sta cosa – importante, certo, ma un tassello del tutto – si capisce perché neppure le ampiezze amazzoniche smuovano porpore cicalanti, che fingono – fingono! – di non sapere la distinzione tra disciplina ecclesiastica e dogmi (non dando per scontato che anche i dogmi non potrebbero essere rivisti alla luce del Vangelo masticato oggi dall’uomo; e dunque da quella libertà di pensiero e di esperienze che non confinano il mistero di Dio dentro storie e umori e rigidità). Rigidità storiche come l’accanimento del crocefisso sui muri scolastici, altro motivo di sguardo miope: ma se viene staccato per picchiarlo sulla testa di islamici – e fra qualche settimana pronti all’uso saranno anche i presepi – non varrebbe impegnarsi a impedire tentazioni che gridano vendetta al cospetto del Crocifisso? E invece lasciarsi finalmente toccare dalla storia che si sta costruendo; e che si costruisce sulla paura e sull’odio. Lo Yom Kippur, la festa grande per eccellenza degli Ebrei, festa della Riconciliazione, diventa scenario di morte in Germania: e, in quel land dell’est mai riconciliatosi con l’ovest, e neppure un po’ convertito dal comunismo a una solidarietà dei popoli. E pendersela con gli Ebrei in Germania? Proprio lì dove ci si aspetta che la storia abbia finalmente detto no alla xenofobia? Di suprematismo bianco, del prima noi, forse è colpevole oggi solo l’occidente? Di colore diverso ma di suprematismi diffusi, di xenofobie all’inverso? Di nazionalismi si muore: lo sta dicendo l’America , e lo dicono l’Asia e l’Africa. Sta provando a dirselo l’Europa, con la miopia di chi vede il recinto e si crea il nemico. Dire che l’Amazzonia è mia e ne faccio quel che voglio, è oggi il miglior emblema della stupidità nazionalista. E sarebbe da annoverare tra gli stolti quanti volessero resistere sul non si fa, là dove l’universalità della Chiesa 

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Informazioni

 

La chiesa abbaziale
è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l’Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

Per richieste personali al Rettore:
e-mail:
attobianchi@gmail.com
telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

Per uso degli spazi della Rettoria:
telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail:
giudittaperico@alice.it

Apertura: tutto l’anno.
Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

COME RAGGIUNGERCI:
• auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
• treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
• bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

PER DONAZIONI:
Rettoria s. Egidio
Cassa rurale BCC di Treviglio – fil. Sotto il Monte Giov XXIII
IT34 O 08899 61440 00000 0370654


Il Vangelo secondo Santa Marta

88. La profezia di Gioele: «I vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni». Tra gli uni e gli altri c’è uno scambio reciproco, cosa che non succede quando, al contrario, a prevalere nella nostra civiltà è la cultura dello scarto, una rovina che ci fa rimandare al mittente i bambini che arrivano o ci fa adottare come criterio quello di chiudere nelle case di riposo gli anziani perché non producono, perché impediscono la vita normale. Quale dunque il cuore del messaggio di Dio? È la cultura della speranza  è rappresentata dall’incontro tra vecchi e giovani.

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Contrappunti

#primailtortellino, o #prima gli italiani? Passaggio epocale: la Lega ha contestato il vescovo di Bologna: danno pollo invece di maiale per inchinarsi all’Islam. Nuovi vecchi cattolici di nessuna cultura? Subito dopo aver difeso il sacro tortello la candidata a governare l’Emilia Romagna, Borgonzoni – leghista già sottosegretario della cultura – ha dovuto elencare, su Radio1 i confini della Regione che vorrebbe governare. E ha inserito il Trentino-Alto Adige. Zero in geografia, ma non solo.

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